Madonna di Piedigrotta

Parrocchia S.Maria di Piedigrotta – Napoli

Title

  • Home
  • Sinodo della Chiesa di Napoli
    • Sinodo – fase narrativa
    • Sinodo – fase sapienziale
    • Sinodo – documento conclusivo
      • Documenti del vescovo
    • Incontri di formazione
    • Tra cielo e mare - Incontri per il Sinodo
  • La Parrocchia
    • Vita di Parrocchia
    • Gruppi Parrocchiali
      • Battesimo
      • Catechesi
      • Giovani
      • Percorso preparazione al matrimonio
      • Progetto Famiglie 4.0
        • Il nostro passato
          • Sintesi degli incontri
          • Progetti e Iniziative
      • Famiglie Insieme
        • I passi di Famiglie Insieme
      • Fede e Luce
      • Andare Oltre
      • Missione SAFA
    • Foglio mensile
    • Catechesi parroco
      • Archivio Catechesi parroco
    • Letture Domenicali
  • Bicentenario Unione Canonici
    • Vite esemplari
  • La Storia
    • Il Santuario
    • Le pietre che parlano
    • I CANONICI
    • La Devozione Popolare
    • Il Centenario
    • I campeggi di Piedigrotta
    • Piedigrotta sui social
  • Ricordiamoli
    • I Ragazzi di don Giusto
    • Omelie di don Giovanni Sansone
    • Catechesi di don Giovanni Sansone
    • Ricordo di don Giovanni Sansone
  • Cerco – Offro aiuto
  • Contatti

È NELL’ATTESA CHE DIVENTIAMO PROFONDI!

Riporto qui di seguito la Lettera di Avvento del nostro Card. Arcivescovo Don Mimmo Battaglia:

Carissima Maryam,

scrivo a te, al sorgere di quest’Avvento, dopo aver visto un video in cui raccontavi la tua storia. Segnata dalla tragedia della guerra che da troppo tempo graffia il Sudan, e la tua vita. Ho visto gli occhi di una giovane donna che porta dentro il peso di un mondo intero che trema, e un sorriso che, pur indebolito dalle lacrime, continua ostinatamente a sorgere, come una piccola aurora in un orizzonte ferito.

Avrei voluto abbracciarti. E ringraziarti: tu, rimasta sola, eppure ancora luminosa. Tu, privata quasi di tutto, eppure ancora in piedi. Tu, ferita, ma non vinta.

Non conosco la tua fede, Maryam. Forse rivolgi le tue preghiere ad Allah. Forse il tuo cuore conosce una fede che io non conosco. Ma proprio il tuo nome, Maryam — venerato nell’Islam e nel Cristianesimo — porta con sé la storia di una giovane donna che ha custodito nel silenzio l’attesa di una Vita nuova. L’ho rivista in te. Ho rivisto in te le sue paure, i suoi sogni, ma anche la sua totale solidarietà al dolore e alle gioie del mondo.

Sai, in te ho riconosciuto l’arte dell’attesa, la stessa arte che la tua omonima ragazza di Nazareth insegna al nostro mondo: la più difficile e la più necessaria.

Perché viviamo nel tempo della fretta, del “tutto e subito”, del mondo che corre e pretende risposte istantanee. Viviamo circondati da macchine intelligenti che calcolano e prevedono, ma che rischiano di spegnere l’intelligenza più importante: quella del cuore. La nostra umanità si sta disabituando ai tempi lenti del desiderio. Eppure è nel desiderio che siamo vivi. È nell’attesa che diventiamo profondi.

Tu Maryam, sei il simbolo di questa umanità che attende la giustizia.

Tu conosci l’ingiustizia come una ferita incisa sulla pelle. La guerra ti ha tolto la casa, gli affetti, l’infanzia. Eppure non ti ha tolto la sete di riconciliazione. Nel tuo cuore reclama voce il diritto di vivere senza paura. Il diritto di essere liberi, non costretti alla fuga, non cancellati dal silenzio del mondo. L’attesa della giustizia per te e per tutti è desiderare una terra dove nessun bambino debba imparare il suono delle armi, dove nessuna madre debba seppellire un figlio, dove la violenza non sia più la lingua del potere. La giustizia non è vendetta: è riconoscere che ogni vita è sacra. È ciò che ci permette di guardarci negli occhi senza vergogna. Tu attendi una giustizia che restituisca dignità al tuo nome, al tuo paese, al tuo dolore. E la tua attesa è già profezia.

Tu, Maryan, attendi la pace, che per te non è un concetto lontano: è un volto che non vedi più, è una voce che non senti da tempo, è un abbraccio che ti è stato strappato. Attendi una notte in cui i colpi cessino e si possa finalmente dormire.

Attendi un’alba che profumi di libertà e non di polvere. Attendi un giorno in cui le mani non servano a proteggersi ma a costruire. E questa tua attesa non riguarda solo te, Maryam. La pace è un sogno che accomuna i popoli. È ciò che rende la terra una casa e non una trappola. La pace nasce dentro: quando il cuore rifiuta l’odio e sceglie di continuare ad amare. Ma diventa piena solo quando anche le nostre comunità si trasformano: quando i confini diventano ponti, quando le religioni si parlano, quando la politica serve e non domina, quando ogni persona si sente parte di una stessa storia. Tu ci ricordi che la pace è sempre un parto: costoso, faticoso, eppure luminoso.

E come tutti noi, giovane Maryam, sono certo che attendi l’amore. Perché l’amore è ciò che ogni vita cerca. È l’abbraccio che nessuna guerra può vietare. È una presenza che ci fa sentire a casa anche in mezzo al deserto. Tu, Maryam, attendi che l’amore torni a visitarti sussurrando al tuo cuore: “Tu sei preziosa, tu meriti di esistere, tu non sei sola.”

Sai, anche le nostre comunità hanno sete di amore: un amore che riconosca i volti, che non si dimentichi degli ultimi, che apra porte invece di chiuderle. Viviamo in un mondo capace di raggiungere le stelle ma incapace, a volte, di accorgersi di chi ci è vicino e soffre. Abbiamo

inventato linguaggi digitali velocissimi, ma fatichiamo a pronunciare le parole più spontanee: «Ti vedo», «Ti ascolto», «Ti voglio bene», «Tu conti per me». L’amore è una rivoluzione sommessa. Ed è nel suo nome che il mondo potrà essere salvato. Tu, Maryam, attendi l’amore. E nel farlo, ci insegni come si ama.

Per questo ti scrivo: continua ad attendere. Non spegnere la luce dei tuoi occhi. Non permettere che il dolore definisca tutto ciò che sei e sarai. Sei più grande delle tue ferite. E dentro di te c’è già un futuro che vuole nascere. La tua attesa è una preghiera che sale a Dio, al Dio che viene. Al Dio che fa nuove tutte le cose.

Che fa nuove le nostre attese.
Che fa nuovi i nostri amori.
Che fa nuovo il nostro desiderio di pace.
Che fa nuove le nostre relazioni.
Che fa nuova la nostra sete di giustizia e di verità.
Che fa nuovo il nostro modo di guardare chi soffre.
Che fa nuova la fiducia dei piccoli.
Che fa nuova la nostra indignazione dinanzi ai popoli schiacciati e oppressi.
Che fa nuova la memoria di chi ha perso tutto.
È nuova la tenacia di chi non smette di sperare nella Sua venuta.

Buona attesa Maryam,

buon Avvento a noi sorelle e fratelli miei!

† don Mimmo

09/12/2025

Post navigation

Incontro inter religioso del 15 gennaio 2026 → ← Catechesi del parroco – novembre 2025

Agenda

ingrandisci

Articoli Recenti

I RAGAZZI DELLA CRESIMA

I RAGAZZI DELLA CRESIMA

Grazie ai ragazzi della cresima e alle loro catechiste (Patrizia e Delia) che ci hanno deliziato domenica 24 maggio di questo “spettacolo” con le ombre cinesi per riassumere il cammino […]

More Info
La comunità di Piedigrotta alla moschea di Napoli

La comunità di Piedigrotta alla moschea di Napoli

Sabato 16 maggio la comunità di Piedigrotta si è recata alla moschea Zayd Ibn Thabit, accolta dall’Imam Abdellah Massimo Cozzolino in un clima di autentica fraternità. Quest’esperienza nasce [...]

More Info
Sessant’anni dal miracolo di San Giovanni XXIII

Sessant’anni dal miracolo di San Giovanni XXIII

Il 31 maggio sarà riaperta straordinariamente la “stanza del miracolo” di Roncalli, alla presenza del Rettore del Santuario di Sotto il Monte, luogo di nascita del pontefice Da Papa Giovanni […]

More Info
100 candeline. TANTI AUGURI LILIANA!

100 candeline. TANTI AUGURI LILIANA!

In questo mese di aprile vogliamo riportare un avvenimento bello che ha riguardato la nostra comunità parrocchiale e un gruppo storico, in particolare. È il gruppo delle MAMME CRISTIANE. Liliana [...]

More Info
Copyright: Parrocchia di Piedigrotta
Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsenti all'uso di tali cookie.Accetto Altre informazioni
Informazioni su Privacy & Cookies

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA