Il miracolo di Piedigrotta: sessant’anni fa
la “carezza” di Papa Giovanni XXIII a Napoli
Il 31 maggio sarà riaperta straordinariamente la “stanza del miracolo”
di Roncalli, alla presenza del Rettore del Santuario di Sotto il Monte,
luogo di nascita del pontefice
Da Papa Giovanni XXIII a Papa Leone XIV, Napoli sembra avere un legame speciale con i pontefici. E sempre nel mese di maggio. Esattamente sessant’anni fa, il “Papa Buono”, scomparso appena tre anni prima, apparve al capezzale di una giovane religiosa in fin di vita. Quel prodigio, avvenuto in una stanza contigua alla Basilica di Santa Maria di Piedigrotta, sarebbe diventato il pilastro fondamentale per la beatificazione di Giovanni XXIII, proclamata nel 2000 da Giovanni Paolo II, e per la sua successiva canonizzazione del 2014 ad opera di Papa Francesco.
La protagonista di questa vicenda, Suor Caterina Capitani, era una Figlia della Carità colpita da una gravissima forma di ulcera gastrica. Dopo un’operazione piuttosto invasiva, condotta sul finire del 1965, le sue condizioni erano precipitate il 14 maggio dell’anno successivo: una perforazione della parete residua dello stomaco e la formazione di una fistola avevano scatenato un’emorragia inarrestabile. I medici parlarono apertamente di un caso di “estrema gravità”, tanto che alla donna, non ancora suora professa, fu concesso di emettere i voti in anticipo il 19 maggio, nel timore di una fine imminente.
Conoscendo la profonda devozione della malata per Angelo Roncalli, le consorelle furono spinte a un ultimo, disperato gesto di fede: posero una reliquia del Pontefice bergamasco sulla fistola addominale, dando inizio a una novena. Il racconto autografo della religiosa, conservato oggi negli archivi della Curia di Potenza, descrive con una lucidità sorprendente quanto accadde il 25 maggio: “Vidi in piedi accanto al mio letto Papa Giovanni XXIII in abiti papali. Mi disse: “Suor Caterina, mi hai molto pregato… mi avete proprio strappato dal cuore questo miracolo”.
Con quello che la suora definì un “sorrisetto sulle labbra”, Papa Roncalli le annunciò la guarigione istantanea, esortandola a misurarsi la febbre “per testimonianza” e a riprendere a mangiare regolarmente. Pochi minuti dopo, la temperatura della religiosa passò da 39,5 a 37 gradi; il “buco” della fistola si era richiuso completamente, lasciando i clinici dell’epoca nel più totale sconcerto.
Questo episodio si intreccia indissolubilmente con la storia monumentale di Napoli. La stanza del miracolo faceva, infatti, parte dell’antico ospedale della Real Armata di Mare di Piedigrotta. Situata nel convento dei Canonici Regolari Lateranensi, la struttura fu ingrandita nel 1808 durante il periodo francese e ulteriormente potenziata dai Borbone, che vi aggiunsero fonti termali terapeutiche portandola a ospitare oltre 300 posti letto. Nel 1867, all’indomani dell’Unità d’Italia, il complesso fu integrato nell’organizzazione sanitaria della Marina Militare, requisendo anche lo splendido chiostro dei monaci. Sebbene l’ospedale abbia cessato le sue funzioni da alcuni anni e versi oggi in uno stato di abbandono, quel lembo di edificio contiguo alla Basilica resta un luogo carico di memoria.
Per onorare il sessantesimo anniversario del miracolo di Roncalli, il prossimo 31 maggio Napoli ospiterà Don Giulio Albani, Rettore del Santuario di Sotto il Monte, il paese natale del Pontefice. Albani presiederà una solenne celebrazione eucaristica alle 19.00. La liturgia sarà arricchita dalle esecuzioni all’organo della musicista Cristina Brancato, organista titolare della Basilica e raffinata ambasciatrice della scuola organistica napoletana. Nel corso del pomeriggio organizzato da Don Piero Milani, parroco di Piedigrotta, sarà possibile accedere straordinariamente proprio a quella “stanza del miracolo” dove, tra le corsie di un ospedale borbonico, la storia della medicina si arrese a quella della fede. Un’occasione per riscoprire un capitolo di Napoli dove arte, cultura e sacro si fondono in un unico, suggestivo racconto.
(Michelangelo Iossa, giornalista)
PREGHIERA ALLA MADONNA DI PIEDIGROTTA
Questo video è stato trasmesso sulla pagina facebook della parrocchia e qui riportato.
