{"id":892,"date":"2015-02-15T08:32:15","date_gmt":"2015-02-15T07:32:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=892"},"modified":"2022-01-07T06:48:01","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:01","slug":"fine-anno-2013","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/parrocchia\/pagina-gruppo\/famiglie-insieme\/passi-famiglie\/anno-2012-2013\/fine-anno-2013\/","title":{"rendered":"Fine Anno 2013"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\">&#8220;Famiglie Insieme&#8221;<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\">Incontro del 22 giugno 2013<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 12pt;\">ai Dehoniani di Marechiaro<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><b><i><\/i><\/b><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 12pt;\">a chiusura dell&#8217;anno pastorale<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_037.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7025 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_037-300x225.jpg\" alt=\"fam_037.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_037-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_037-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_037.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: 10pt; color: #008000;\">clicca sulle foto per ingrandirle<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro \u00e8 stato introdotto da una relazione di don Franco che ha tracciato un quadro della pastorale familiare in parrocchia alla luce delle linee guida della diocesi emerse dal convegno diocesano a Materdomini.<br \/>\nSono seguiti poi interventi liberi a commento e sostegno delle parole di don Franco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">don Franco:<br \/>\nRitorno questa settimana dal convegno diocesano a Materdomini con il cardinale. Introdotti da una meditazione del cardinale sono seguiti 3 giorni di incontri e riflessioni di tutto il clero diocesano. Da questo lavoro il cardinale far\u00e0 scaturire il suo piano pastorale che sar\u00e0 presentato il giorno 26 dal vescovo ausiliario. Lo scopo \u00e8 la crescita della sinergia nella diocesi in modo che nessun decanato, nessuna parrocchia cammini da sola, ma tutti, in comunione con gli altri, intorno al vescovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo piano pastorale dovr\u00e0 poi essere incarnato nelle singole realt\u00e0 delle parrocchie che vivono le diversit\u00e0 dei territori loro affidati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; per questo che voglio oggi illustrare qui quanto ci ha detto il cardinale, perch\u00e9 \u00e8 da questi spunti che dobbiamo vedere come realizzare la pastorale familiare nella nostra parrocchia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre un percorso serio di approfondimento sia conoscitivo che operativo.<br \/>\nSuggerisco di rileggere la mia meditazione sulla contemplazione, che \u00e8 uscita nel numero di giugno di Qui Piedigrotta : mai dire siamo arrivati, ma essere sempre pronti al cambiamento.<br \/>\nNon dobbiamo avere paura di approfondire; dobbiamo continuare con pi\u00f9 sinergia imparando ad uscire dal nostro gruppo. Abbiamo fatto passi interessanti, ma dobbiamo fare di pi\u00f9. Non so nell\u2019immediato dire come, ma dobbiamo farlo e dobbiamo puntare sempre a risultati migliori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Papa Francesco, in molti suoi interventi, ci ha detto di andare nelle periferie esistenziali, non come luogo ma come realt\u00e0. Ed allora, dove la pastorale familiare trova questa periferia? Quale \u00e8 la periferia della parrocchia di Piedigrotta? Occorre quindi non rimanere, ma andare. Se non c\u2019\u00e8 questa apertura, la pastorale familiare implode.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_036.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7350 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_036-300x225.jpg\" alt=\"fam_036\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_036-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_036-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_036.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel nostro cammino finora abbiamo individuato questa periferia? Siamo andati o siamo rimasti alla finestra? Forse come chiesa ci sentiamo in affanno rispetto al mondo dell\u2019uomo, un mondo che agisce come ad un fast food, dove prevale lo sbranare il cibo piuttosto che assaporarlo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi non dobbiamo rimanere tra noi avvolgendoci nei nostri problemi e creandone di nuovi; dobbiamo cercare motivazioni nuove per costruire la pastorale familiare. E\u2019 il cardinale stesso che ce lo suggerisce: \u201cE\u2019 indispensabile trovare metodologie nuove\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo parlando un linguaggio che non viene capito. E\u2019 inutile continuare a parlare se quanto diciamo non viene capito e recepito. Chiediamoci piuttosto come mai i nostri messaggi non sono pi\u00f9 attuali e compresi. Forse i mezzi che stiamo utilizzando non sono pi\u00f9 quelli giusti. Il primo passo \u00e8 gi\u00e0 prenderne coscienza per cercare un percorso nuovo, una modalit\u00e0 nuova.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci dice ancora il nostro vescovo: E\u2019 necessario prendere atto che \u00e8 finito il tempo di attuare attivit\u00e0 pastorali con modalit\u00e0 prestabilite. Una chiesa realmente consapevole di essere in stato di missione deve cercare vie nuove.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali vie nuove allora per una pastorale familiare? \u201cNon si tratta di un aggiustamento delle posizioni, ma proprio di una vera conversione pastorale. Chiedo un atto di coraggio per intraprendere vie nuove.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mia personale visione sogno che smettessimo di chiederci cosa la gente pu\u00f2 dare alla parrocchia, ma piuttosto chiederci cosa la gente si attende da noi. Sono convinto, dai tanti incontri avuti specialmente durante la visita alle famiglie nel periodo pasquale, che la nostra gente guarda con simpatia alla parrocchia e quindi attende dalla parrocchia qualcosa; io penso che la gente vuole essere accolta, stimata ed amata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo del piano pastorale del prossimo anno, anticipato dal vescovo sar\u00e0: \u201cCanta e cammina.\u201d Dobbiamo quindi smettere i panni del fatalismo e prendere in mano il nostro destino. In questo la pastorale familiare non solo \u00e8 fondamentale, ma anche fondante perch\u00e9 senza la famiglia non si pu\u00f2 essere una comunit\u00e0 cristiana.<br \/>\nCompito della profezia \u00e8 stare un passo avanti alla realt\u00e0, anticipare i problemi; non si pu\u00f2 andare al rimorchio e seguire con affanno.<br \/>\nIl Dio delle promesse abita il futuro pi\u00f9 che il passato o lo statico presente.<br \/>\nSe disertiamo di stare con l\u2019uomo, l\u2019umanit\u00e0 andr\u00e0 avanti lo stesso, ma senza l\u2019annuncio del vangelo.<br \/>\nDio \u00e8 nella famiglia, non lontano in un altro luogo, Dio \u00e8 nei tabernacoli fatti di carne delle famiglie del nostro territorio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Linda<br \/>\nE\u2019 molto bello che la gente ha simpatia per la parrocchia; merito certamente della comunit\u00e0 canonicale e frutto di tanti anni di lavoro comune. C\u2019\u00e8 quindi bisogno di un ringraziamento a Dio per quello che ci \u00e8 stato donato.<br \/>\nChiediamoci come possiamo fare maggiore sinergia. Per non avere gruppi scollati occorre ci sia un venirsi incontro tra i gruppi in modo da creare una vera e propria comunit\u00e0.<br \/>\nPer realizzare questo a mio parere ci sarebbe bisogno di un cuore pulsante formato dal parroco e da un rappresentante di ogni gruppo presente in parrocchia. Non un organo tecnico, come il consiglio pastorale, ma una vera comunit\u00e0 di fratelli che si amino, si stimino, si rispettino nelle reciproche diversit\u00e0 e che rappresenti tutti quelli che partecipano alla vita della parrocchia, a cui arriva la vita e da cui parte l\u2019input per nuova vita..<br \/>\nPer quanto riguarda poi la missionariet\u00e0 della nostra azione, dobbiamo fare un scatto per rivolgerci verso nuovi campi d\u2019azione come ad esempio l\u2019accoglienza dei genitori dei comunicandi e dei battezzandi che non va lasciata solo al sacerdote e ai catechisti dell\u2019iniziazione cristiana ma che veda coinvolte le coppie di \u201c Famiglie Insieme \u201c in modo pi\u00f9 attivo e fattivo: in questo modo si creerebbe una bella sinergia anche con tutto il gruppo dei catechisti ed i genitori potrebbero iniziare a respirare l\u2019aria di famiglia che circola nella comunit\u00e0 parrocchiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">don Franco<br \/>\nPer l\u2019anno nuovo gi\u00e0 sono in avvio due proposte: i genitori dei bambini che parteciperanno all\u2019anno del\u2019accoglienza prenderanno l\u2019impegno di partecipare a 3 incontri durante l\u2019anno per condividere il cammino che fanno i loro figli.<br \/>\nPer la pre-battesimale tutto il gruppo famiglia si dovrebbe sentire impegnato a partecipare ad un incontro con i genitori dei battezzandi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulvio<br \/>\nL\u2019incontro per il battesimo non serve se \u00e8 fine a se stesso. Questo incontro \u00e8 valido se \u00e8 segnato da una vicinanza, da una continuit\u00e0. La provocazione di oggi del parroco \u00e8 interessante per la volont\u00e0 di fare catechesi, fare accoglienza nella vita e nella chiesa. Dobbiamo creare questo rapporto di continuit\u00e0 invitandoli alla vita comunitaria e agli incontri. Finch\u00e9 il rapporto \u00e8 superficiale si cade nella banalit\u00e0, quando si cerca di andare nel profondo si cade nella difficolt\u00e0, ma si scoprono i problemi.<a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_035.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-7348 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_035-300x225.jpg\" alt=\"fam_035\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_035-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_035-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_035.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nE\u2019 questo un primo aspetto della missionariet\u00e0. I nostri incontri mensili di formazione devono scaturire nell\u2019impegno missionario. Noi non dobbiamo insegnare qualcosa ma testimoniare qualcosa.<br \/>\nNel territorio abbiamo una ricchezza fondamentale come il centro Shalom, che per me \u00e8 qualcosa che va al di l\u00e0 perch\u00e9 comprende l\u2019educazione dei ragazzi e il coinvolgimento delle famiglie. Partecipare a questa realt\u00e0 significa solo avere la faccia tosta, perch\u00e9 non sono io che parlo, ma c\u2019\u00e8 chi parla per me.<br \/>\nOccorre anche una cura maggiore negli inviti a partecipare perch\u00e9 sembra che siamo noi a non essere capaci di trasmettere quello che sentiamo. Noi riusciamo a fornire una preparazione sulla famiglia. Famiglie Insieme ne \u00e8 capace, forse il metodo \u00e8 da rivedere. E\u2019 vero che siamo stanchi di vedere sempre le stesse facce. Il coinvolgimento nasce dal rapporto personale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca<br \/>\nLa partecipazione agli incontri ed alla messa domenicale deve essere una priorit\u00e0 perch\u00e9 a volte \u00e8 un sacrificare parte della giornata o farne condizionare l\u2019organizzazione. Anche nella scuola per alcune famiglie la scuola non \u00e8 una priorit\u00e0. Se io ci credo veramente, forse riesco a ritagliare un po\u2019 di spazio, altrimenti mollo tutto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">don Giovanni<br \/>\nLa parrocchia \u00e8 come l\u2019aiuola di Dio in cui i fiori sono le diverse realt\u00e0 che ci circondano: dal marito fedele al separato che ha trovato Dio proprio nella separazione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; \">Proposte e suggerimenti per il 2013-14<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 stata quindi un\u2019ampia discussione con interventi liberi, in cui si \u00e8 sottolineata la necessit\u00e0 che gli argomenti degli incontri siano legati al vivere concreto della famiglia e che l\u2019incontro mensile sia ben preparato, proponendo anche che gli incontri di preparazione al Natale ed alla Pasqua diventino pi\u00f9 un momento di preghiera. Sono seguiti interventi singoli dei presenti a cui si \u00e8 chiesto principalmente di esprimere un parere circa la modalit\u00e0 e l\u2019organizzazione dell\u2019incontro. Di seguito una breve sintesi degli interventi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristina:\u00a0ritengo che come fatto gi\u00e0 per alcuni anni occorre avere un intervento introduttivo di don Giovanni e sempre una coppia che, gi\u00e0 preparata sul tema, avvia la discussione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_034.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7347 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_034-300x225.jpg\" alt=\"fam_034\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_034-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_034-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_034.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Gigi O.: sono anche io d\u2019accordo che una coppia funga da \u201capripista\u201d per avviare la discussione. Anche l\u2019intervento di don Giovanni \u00e8 meglio all\u2019inizio per indirizzare la discussione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pino: \u00e8 don Giovanni che deve indirizzare l\u2019incontro, insieme ad una coppia gi\u00e0 preparata sul tema della serata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anna: per me occorre anche che don Giovanni chiuda l\u2019incontro con un suo commento finale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Franco Br.: per me l\u2019incontro deve essere un momento di riflessione dove la parola del sacerdote non \u00e8 una dipendenza, ma un suggerimento di chi \u00e8 pi\u00f9 avanti nel cammino di fede, come un fratello maggiore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonella: occorre una coppia, gi\u00e0 preparata precedentemente, che avvia l\u2019incontro. Lo spunto di riflessione di don Giovanni d\u00e0 l\u2019avvio alla discussione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio: se si vuole coinvolgere tutti, occorre sollecitare la partecipazione di tutti; quindi una coppia gi\u00e0 preparata pu\u00f2 disorientare gli altri presenti. Tutti devono prepararsi all\u2019incontro e dare il loro contributo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulvio: non sono favorevole all\u2019introduzione di don Giovanni, perch\u00e9 un gruppo deve avere la sua autonomia. La coppia che avvia il discorso \u00e8 utile per una comunicazione anche per dare un esempio a chi si avvicina come nuovo al gruppo. E\u2019 dall\u2019esperienza della vita vissuta che si pu\u00f2 arrivare a dare a tutti la possibilit\u00e0 di un confronto. Occorre quindi una coppia che si sia preparata, ma ovviamnete non le solite coppie: tutti dobbiamo sentirci coinvolti in questa preparazione, dando la nostra disponibilit\u00e0.<br \/>\nDon Giovanni invece deve intervenire quando ritiene opportuno per agganciarsi con la discussione in corso. Inoltre occorre rivolgere l\u2019invito a partecipare e a introdurre gli incontri a coppie e persone esterne che possano portare la loro esperienza per arricchire il nostro gruppo. Occorre anche chiedersi il perch\u00e9 alcune coppie non partecipano pi\u00f9 al nostro gruppo; dai loro commenti potremmo anche migliorare il nostro modo di comunicare. Dobbiamo sforzarci di usare un linguaggio pi\u00f9 semplice, come ci sta suggerendo papa Francesco. Dobbiamo anche sentirci pi\u00f9 coinvolti arrivando all\u2019incontro con una preparazione, avendone parlato in famiglia e portando quindi la nostra riflessione comune.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gigi B.: mi piace molto l\u2019idea di coinvolgere persone esterne perch\u00e9 per esempio si possono riavvicinare persone che si sono allontanate proprio affidandogli il compito di aprire l\u2019incontro. Occorre anche darsi dei tempi per la nostra crescita: spesso ci esaltiamo per quello che abbiamo fatto o ci abbattiamo troppo per le nostre mancanze. L\u2019intervento di don Giovanni non lo si deve programmare. Deve intervenire quando \u00e8 il momento, seguendo il discorso che si sviluppa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mena: noi non abbiamo mai parlato perch\u00e9 quando ci si trova davanti a molte persone ci sentiamo in difficolt\u00e0. Ma lo stesso noi ci sentiamo coinvolti e ci fa piacere partecipare dando la nostra presenza. L\u2019intervento di don Giovanni \u00e8 importante come momento di riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carmine: Questo gruppo dovrebbe entrare nella mentalit\u00e0 di servizio e quindi considerare gi\u00e0 la semplice partecipazione come un servizio fatto ai fratelli. Il Signore ci ha scelto per allenarci insieme e ciascuno deve dare il suo contributo. In una comunit\u00e0 come la nostra ognuno deve mettere in comune quello che ha; quindi forzare la mano a chi non se la sente non \u00e8 positivo. L\u2019intervento iniziale di don Giovanni a volte rende difficile riprendere la parola perch\u00e9 ci si sente inadeguati a quello che bisogna dire.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maria: il nostro incontro deve essere fatto sotto la luce della parola di Dio. Sarebbe importante cominciare dalla Parola. Don Giovanni potrebbe iniziare l\u2019incontro con il suggerimento di un testo anche senza commento. Quando noi parliamo deve essere lo spirito che parla in noi. E\u2019 anche importante coinvolgere qualche persona esterna senza mai trascurare la parola di Dio che per me \u00e8 alla base del nostro incontro. Oggi vedo che non c\u2019\u00e8 nessuno timido che non partecipa, il che significa una crescita verso una maggiore partecipazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Linda: per l\u2019argomento da scegliere per il nostro anno possiamo aspettare il convegno del 26 giugno che ci indicher\u00e0 le linee pastorali della diocesi.<br \/>\nOccorre per me fare comunicazione tra noi il che pu\u00f2 significare anche fare gruppi pi\u00f9 piccoli per una maggiore condivisione. I gruppi grandi non favoriscono la comunicazione. Per quanto riguarda la coppia apripista, un gruppo maturo non ne avrebbe bisogno. Noi facciamo altri incontri con coppie dove non c\u2019\u00e8 nemmeno la figura del sacerdote. Gli incontri sono coinvolgenti ugualmente. Don Giovanni nei nostri incontri \u00e8 un fratello pi\u00f9 grande che ci aiuta a capire.<br \/>\nIl linguaggio dei nostri incontri deve essere pi\u00f9 semplice, senza parlare troppo ma soprattutto con parole semplici. Abbiamo bisogno di comprendere non di intellettualizzare.<br \/>\nMolto spesso inoltre facciamo considerazioni invece di metterci in gioco personalmente. Il tutto va fatto alla luce della parola di Dio. Non dobbiamo parlare del pi\u00f9 e del meno, ma di come vivere la nostra vita di famiglia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">don Giovanni: l\u2019incontro vale per la comunione e non per l\u2019annuncio. L\u2019argomento della coppia ha pi\u00f9 valore dell\u2019annuncio. La comunione cresce con la comunicazione dell\u2019esperienza. E\u2019 passato il tempo dei profeti e degli angeli annunciatori perch\u00e9 \u00e8 venuto Dio che si \u00e8 fatto carne.. Mettersi in comunicazione con gli altri; il sacerdote invece \u00e8 l\u2019esperto della parola e non un banditore. La coppia apripista deve garantire l\u2019introduzione, agganciare l\u2019argomento e sostenere lo sviluppo dell\u2019amore scambievole durante l\u2019incontro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brunella: per la preparazione all\u2019incontro, il gruppo organizzatore deve scegliere un paio di letture ispirate all\u2019incontro, che possano servire di preparazione. C\u2019\u00e8 bisogno di grande senso di responsabilit\u00e0. In questo senso la coppia apripista pu\u00f2 creare una mancanza del senso di responsabilit\u00e0. Occorre allargare il numero delle persone che si interessano dell\u2019avvio dell\u2019incontro.<br \/>\nPer l\u2019inizio ci pu\u00f2 essere la lettura di un brano o di un salmo su cui abbiamo riflettuto durante il mese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosalba: la coppia apripista non piace perch\u00e9 di solito ha riflettuto gi\u00e0 sull\u2019argomento e spesso finisce che rappresenta una situazione da \u201cMulino Bianco\u201d dove tutto va bene. Per questo la presentazione pu\u00f2 mettere in difficolt\u00e0. Suggerisco che ciascuno si prepari per non arrivare sprovvisti all\u2019incontro. Nella libert\u00e0 di ciascuno, ognuno pu\u00f2 e deve partecipare per portare il suo contributo. A volte invece ho visto la coppia apripista come chi pu\u00f2 creare un blocco allo sviluppo della conversazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca: Sono d\u2019accordo con Maria per un momento di preghiera e raccoglimento, cominciare \u201cnel nome\u201d, come significato del nostro incontro. Cos\u00ec don Giovanni pu\u00f2 intervenire a sostegno di quello che si viene dicendo. La coppia apripista va vista invece come un servizio ed \u00e8 anche un privilegio perch\u00e9 si ha la possibilit\u00e0 di prepararsi insieme a don Giovanni. D\u2019altra parte \u00e8 bello che tutti partecipiamo per evitare momenti di silenzio. Pu\u00f2 essere utile un esterno che ci possa suggerire un qualcosa che ha contraddistinto la sua vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro si \u00e8 chiuso tracciando alcune linee guida per il prossimo anno ma affidando al gruppo coordinatore che si \u00e8 formato di definire insieme a don Franco e don Giovanni il programma dell\u2019anno ed il dettaglio di tutte le attivit\u00e0 del gruppo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Famiglie Insieme&#8221; Incontro del 22 giugno 2013 ai Dehoniani di Marechiaro a chiusura dell&#8217;anno pastorale clicca sulle foto per ingrandirle L\u2019incontro \u00e8 stato introdotto da una relazione di don Franco che ha tracciato un quadro della pastorale familiare in parrocchia alla luce delle linee guida della diocesi emerse dal convegno diocesano a Materdomini. Sono seguiti &hellip;<br \/><a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/parrocchia\/pagina-gruppo\/famiglie-insieme\/passi-famiglie\/anno-2012-2013\/fine-anno-2013\/\" class=\"more-link pen_button pen_element_default pen_icon_arrow_double\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Fine Anno 2013<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":259,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-892","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=892"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/892\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13890,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/892\/revisions\/13890"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}