{"id":878,"date":"2015-02-15T07:55:40","date_gmt":"2015-02-15T06:55:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=878"},"modified":"2022-01-07T06:48:01","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:01","slug":"fine-anno-2012","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/parrocchia\/pagina-gruppo\/famiglie-insieme\/passi-famiglie\/anno-2011-2012\/fine-anno-2012\/","title":{"rendered":"Fine Anno 2012"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\">&#8220;Famiglie Insieme&#8221;<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 14pt;\">Incontro del 3 giugno 2012<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 12pt;\">ai Dehoniani di Marechiaro<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><b><i><\/i><\/b><b><i><span style=\"color: #ff0000; font-size: 12pt;\">a chiusura dell&#8217;anno pastorale<br \/>\n<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_028.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7344 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_028-300x218.jpg\" alt=\"fam_028\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_028-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_028-400x291.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_028.jpg 687w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: 10pt; color: #008000;\">clicca sulle foto per ingrandirle<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Riflessione di don Giovanni<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000; \">Corro verso la meta (Fil. 3,7-16)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un clima di comunione fraterna e confidenziale, Paolo scrive della prigionia molto probabilmente ad Efeso dove rest\u00f2 per circa tre anni e visse tra gravi difficolt\u00e0, come appare dalle parole &#8220;ho combattuto e difeso contro le belve&#8221; (1 Cor. 15,32), e &#8220;abbiamo addirittura ricevuto su di noi la sentenza di morte&#8221; (2 Cor. 1,8). Donando alla comunit\u00e0, che aveva fondato non molti anni prima, la propria esperienza intima, rivela i passi del suo itinerario verso Dio, e afferma che le tribolazioni sono le circostanze di un disegno di Dio su di lui che si va proponendo e realizzando.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo disegno \u00e8 l&#8217;unione con Dio, la santit\u00e0. Un cammino di perdita e di guadagno, di ostacoli e violenze subite, ma di graduale avvicinamento alla meta gli si manifesta, gli appare nelle circostanze apparentemente soltanto negative.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec comprende che i titoli della sua storia personale si svuotano di contenuto &#8220;a motivo di Cristo&#8221; e specifica &#8220;ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimit\u00e0 della conoscenza di Cristo Ges\u00f9, mio Signore&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne viene una chiarificazione interiore che si esprime come una sintesi: &#8220;dimenticando ci\u00f2 che mi sta alle spalle e proteso verso ci\u00f2 che mi sta di fronte, corro verso la meta&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ne viene una nuova sensibilit\u00e0 per quanto riguarda la formazione spirituale dei cristiani: &#8220;tutti noi dobbiamo avere questi sentimenti&#8230; Intanto, dal punto a cui siamo arrivati, insieme procediamo. Fatevi miei imitatori&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_031.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7341 size-medium\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_031-300x225.jpg\" alt=\"fam_031\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_031-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_031-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_031.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Come? Uno scritto di Chiara Lubich del 1978, lo dice: &#8220;Osservare i comandamenti, adempiere i doveri del proprio stato, ascoltare la voce della coscienza dove \u00e8 Dio che parla. E far ci\u00f2 con sempre maggiore perfezione. Allora anche una mamma che deve svolgere i lavori di casa, anche l&#8217;operaio all&#8217;officina, anche le lavoratrice alla catena di montaggio, anche l&#8217;ammalato nel suo letto, anche il bambino, anche il vecchietto, anche il padre carico di affari, anche il poliziotto, anche l&#8217;artista, anche lo stradino, anche il missionario, anche lo scrittore, anche la domestica, anche il barista, anche lo sportivo, tutti, tutti possono farsi santi, perch\u00e9 tutti possono fare la volont\u00e0 di Dio. Questa strada di santit\u00e0 \u00e8 via per la messa&#8221; (la dottrina spirituale p.114).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ascolto della coscienza &#8211; ce lo ricordiamo con semplicit\u00e0 fraterna ma con la chiarezza che si deve al servizio della verit\u00e0 &#8211; in cui \u00e8 Dio che parla, costituisce nel suo disegno su ciascuno, e perci\u00f2 nella realt\u00e0 della vita di coppia e di famiglia che in coscienza si \u00e8 scelto come propria verit\u00e0 di vita. Questa verit\u00e0 \u00e8 perci\u00f2 la via di realizzazione del Regno di Dio nel particolare che la famiglia di ciascuno \u00e8, nella sua irripetibilit\u00e0, ed \u00e8 il cammino di santit\u00e0 di ciascuno. Una via da percorrere con fedelt\u00e0, non solo nel senso morale che siamo abituati a dare alla parola &#8220;fedelt\u00e0&#8221;, ma fedelt\u00e0 al disegno di Dio nella memoria riconoscente del dono ricevuto e delle caratteristiche che l&#8217;hanno identificato all&#8217;origine e accompagnato nel corso del tempo e arricchito con la creativit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;invito di Paolo a seguirlo nel suo correre incontro al Signore, nel tempo nostro ha trovato attualizzazione in quanto Giovanni Paolo II augurava a tutta la Chiesa all&#8217;inizio del terzo millennio, quando proponeva ai credenti: &#8220;\u00e8 ora di riproporre a tutti con convinzione questa misura alta della vita cristiana ordinaria. Tutta la vita della comunit\u00e0 cristiana e delle famiglie cristiane deve portare in questa direzione (N.M.I, 31).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sembra di poter proporre a voi, in questa sosta illuminata dalla luce della Trinit\u00e0 che celebreremo nell&#8217;Eucarestia, l&#8217;invito a riflettere un po&#8217; sulla &#8220;misura alta della vita ordinaria&#8221; a livello della vita individuale, a quello della relazione familiare, alla disponibilit\u00e0 &#8211; anche questo \u00e8 un livello che appartiene oggi alla famiglia fedele al vangelo del matrimonio &#8211; a farsi carico dell&#8217;amore fragile e ferito che incontriamo sempre pi\u00f9 frequentemente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha detto qualche giorno fa il card. Scola, arcivescovo di Milano, a proposito della conferenza mondiale delle famiglie: &#8220;Non basta dire che la voglia di famiglia resiste e che la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0 mantengono tutta la loro insostituibile funzione. Si deve con onest\u00e0 riconoscere alla famiglia il carattere di risorsa per la persona e per la societ\u00e0, anche solo per immaginare il futuro (Corriere della sera 30\/5\/2012).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora uno sguardo brevissimo a tre livelli:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Il livello individuale richiama l&#8217;insegnamento di J. Maritain. Diceva che una nuova fase della civilt\u00e0 incomincia sempre dal porsi del soggetto. Bisogna vigilare sulla stanchezze che abbassano la misura del dono e rendono scontata e perci\u00f2 mediocre la quotidianit\u00e0. Bisogna vigilare sui mutismi, che sono causa e frutto del logoramento. Bisogna non arrendersi al psicologismo che conduce ad avvolgersi e rigirarsi senza fine in quelli che significatamente vengono chiamati i &#8220;labirinti&#8221;. L&#8217;eccesso della preoccupazione di s\u00e9, gradualmente rende la vita ripiegata, incapace di vedere l&#8217;altro e di uscire dal proprio spazio, occupato da s\u00e8, per andargli incontro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il labirinto non \u00e8 nei dedali paurosi dei vicoli del centro storico, dell&#8217;anticaglia e del lavinaio. E&#8217; nel proprio io, quando viene ingigantito al punto che si appanna fino a sparire la coscienza del dono; perch\u00e9 la preoccupazione di se diventa un assoluto, come appare nel tentativo del maligno con l&#8217;ultima tentazione al Signore sulla croce &#8220;salva te stesso.. pensa a te!&#8221; Solo l&#8217;adorazione di Dio, l&#8217;ascolto di Lui, la preghiera umile, il guardare in alto, fa uscire dal labirinto, permette a Lui di restituire il suo disegno per ricominciare ad amare. Questo \u00e8 il discorso pi\u00f9 urgente, a livello individuale, per non retrocedere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec si pu\u00f2 guardare al livello familiare, al rapporto di coppia, con pace e fiducia, senza che la complessit\u00e0 intimorisca a scoraggi. E ancora, alla genitorialit\u00e0\u00a0 su tutta la sua ricerca faticosa dell&#8217;identit\u00e0 dei figli, bambini, adolescenti, adulti quasi costretti ad essere in ritardo con la vita nella situazione sociale che viviamo. La famiglia pu\u00f2 essere l&#8217;ambiente ordinario dove la vita cristiana pu\u00f2 raggiungere la &#8220;misura alta&#8221;, nella decisione libera e condivisa di amare per primi, di amare sempre, di amare senza preferenze ognuno di quanto le appartengono, liberi da schematismi e progetti. Vieni da<a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_029.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-7343\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_029-300x225.jpg\" alt=\"fam_029\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_029-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_029-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_029.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> pensare alla pianta tutta verde da cui nasce un fiore rosso, dai rami duri e spinosi su cui fiorisce una rosa dai petali carnosi e vellutati!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma occorre la decisione libera di amare nella libert\u00e0 da se stessi, e questo \u00e8 possibile soltanto se si \u00e8 decisi di andare contro se stessi nei momenti di ritorno dell&#8217;individualismo, e oltre se stessi anteponendosi l&#8217;altro nella sua diversit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la libert\u00e0 che diventa amore \u00e8 condivisa, almeno in senso morale e con il desiderio sincero, allora la famiglia pu\u00f2 essere &#8220;giardino&#8221;, l&#8217;ambiente che Dio Creatore ha preferito e donato ai primi uomini: l\u00ec la diversit\u00e0 dei colori \u00e8 fonte di armonia e pace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Il livello del farsi carico. Se si \u00e8 attenti a considerare la vocazione personale e quella della coppia e della famiglia come un dono che il Signore fa all&#8217;umanit\u00e0. allora il nostro essere &#8220;famiglie insieme&#8221; assume uno spessore di significato e di comunione che, anch&#8217;esso, deve essere abitato dalla &#8220;misura alta&#8221; e dalla decisione di amare l&#8217;altra famiglia nella diversit\u00e0 del suo fiorire che arricchisce la bellezza dell&#8217;insieme. E&#8217; il nostro piccolo contributo alla fraternit\u00e0, alla presenza della Chiesa nel mondo come famiglia di Dio, alla preghiera di Ges\u00f9 per l&#8217;unit\u00e0. Dobbiamo crescere in quest&#8217;unit\u00e0 che si manifesta nella comunione della Parola di Dio, spezzata e condivisa fraternamente.<br \/>\nDobbiamo crescere nella semplicit\u00e0 di rapporti umani che l&#8217;appartenenza al Signore rende diretti, senza invadenza ma anche senza essere paralizzato dalla timidezza. Crescere nella corresponsabilit\u00e0 che avvertire da tutti la sofferenza di ciascuno, ricordando la prima comunit\u00e0 dove l&#8217;amore era cos\u00ec forte che &#8220;non c&#8217;era nessun indigente&#8221;.<br \/>\nBisogna crescere fino ad essere liberi responsabilmente di utilizzare per l&#8217;insieme il piccolo fondo che siamo abituati e pensare per l&#8217;adozione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Infine, l&#8217;oltre dell&#8217;amore ferito appartiene all&#8217;amore che si fa carico. La proposta di incontro con persone che vivono situazioni matrimoniali difficili, di separazione e divorzio, stenta molto a decollare. Certamente, si pu\u00f2 comprendere la difficolt\u00e0 a ritenere utile incontrarsi con il rischio di piangersi addosso, ma i segni di buoni rapporti e di condivisione ci sono e sono segni positivi che danno sostegno nel peso della solitudine, e assicurano la fiducia.<br \/>\nForse &#8220;famiglie insieme&#8221; potrebbe fare qualcosa di pi\u00f9 per individuare e invitare persone che potrebbero essere coinvolte e forse non hanno il coraggio di farlo di proprio iniziativa.<br \/>\nForse, in questo gruppo, pu\u00f2 emergere qualche indicazione. Certamente, lo sento con forza, la realt\u00e0 dell&#8217;amore ferito appartiene al nostro &#8220;insieme&#8221; che non \u00e8 fine a se stesso, ma dono per l&#8217;umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa giornata, pi\u00f9 distesa di quanto non permettono gli incontri mensili, \u00e8 un&#8217;occasione di grazia per interrogarci sul nostro &#8220;correre&#8221; verso la meta senza appesantimenti derivanti dal passato che ciascuno ha vissuto.<br \/>\nMaria ha corso verso Elisabetta per condividere il dono di Dio in lei, ha portata il Signore che \u00e8 pace e gioia.<br \/>\nChiediamole il dono della libert\u00e0 del cuore, della mente, per essere dono all&#8217;umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Interventi dopo la meditazione<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosalba: Cosa ci crea le difficolt\u00e0? Il nostro volere che le cose si svolgano in certo modo. Che immagini avere, cosa ci pu\u00f2 guidare nel corso della giornata.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_030.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7342\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_030-300x225.jpg\" alt=\"fam_030\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_030-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_030-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_030.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gigi: Viviamo a volte in una deriva psicologica. Per esempio svegliarsi contenti la mattina anche senza precisare un motivo. E&#8217; in questo modo pi\u00f9 facile ascoltare gli altri. Ci manca sempre qualcosa. E tutti i doni che abbiamo avuto? Una risposta \u00e8 nel rapporto che si ha con Dio, in una preghiera di ringraziamento. E&#8217; qualcosa dentro di noi che deve cambiare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brunella: A proposito di doni e ringraziamento io e Pino dovremmo ringraziare, proprio oggi, a distanza di un anno. Quel mese trascorse per noi poi in modo fluido, perch\u00e9 ai problemi si affiancano sempre gli aiuti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Franco: puntiamo sulla straordinariet\u00e0 dell&#8217;ordinariet\u00e0. Siamo sollecitati a fare chiss\u00e0 che cosa, ed invece il nostro vivere ordinariamente che ci aiuta a camminare in avanti. Affidandosi alla provvidenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvana: la cosa straordinaria nell&#8217;ordinario \u00e8 amare senza misura che diventa difficile\u00a0 quando c&#8217;\u00e8 un rapporto intimo. Amare senza misura anche quando si viene maltrattati e non \u00e8 facile. Penso molto a Santa Monica che ha convertito il figlio ed il marito senza niente in cambio. Quando dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 il silenzio alla risposta, si deve continuare ad amare senza misura. Una madre \u00e8 capace di spogliarsi di tutto; un rapporto veramente personale diventa sempre pi\u00f9 difficile perch\u00e9 occorre spogliarsi di tutto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulvio: Ci voleva una proposta come quella di oggi: il considerare la festa anche come giorno del Signore. La nostra meta \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 con Dio e questa vale per tutti. La santit\u00e0 \u00e8 una meta di tutti. Ogni creatura \u00e8 unita al creatore. Ci doveva quindi essere una proposta forte quale \u00e8 la nostra meta. Se si ha la pace interiore si risponde in un modo diverso. Noi sappiamo che c&#8217;\u00e8 un Dio che ci vuole bene al di sopra delle nostre debolezze. In questa consapevolezza si cresce insieme; anche nei momenti di buio dobbiamo vedere una luce. Bisogna crescere perch\u00e9 ogni momento ci pu\u00f2 far diventare santi.<br \/>\nSentirsi insieme nel gruppo. Cerchiamo di scambiarci la nostra anima per metterla in comune; \u00e8 un momento prezioso di condivisione. In tutti ci dovrebbe essere una pulsione a metter in condivisione, ci sia un fuoco che ci brucia dentro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Linda: ringrazio don Giovanni perch\u00e9 non sempre ci sollecita a fare un esame di coscienza. A prendere in considerazione le necessit\u00e0 degli altri vigilare sui mutismi e sui bisogni. Dobbiamo stare con le antenne pronte per captare i bisogni intorno a noi e dare agli altri non solo il nostro sostegno economico ma anche le nostre disponibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_032.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7346\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_032-300x225.jpg\" alt=\"fam_032\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_032-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_032-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_032.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giovannella: sono stata colpita dal discorso di questa mattina specie nella sua progressione. Io sono pi\u00f9 introversa, penso a me stessa come punto di partenza e rapporto personale con Dio. L&#8217;io deve instaurare un rapporto di fede e non di psicologismo. Non partire dalla norma. In un adolescente l&#8217;io deve essere creato ed aprirsi, non dobbiamo cercare via di fuga sia nel rapporto personale sia di coppia.<br \/>\nPercepisco che se si sottolinea nella propria vita i doni che si sono ricevuti, questo pu\u00f2 diventare irraggiungibile per un&#8217;altra persona. Dobbiamo evitare di diventare qualcosa di distante. L&#8217;apertura ci deve aiutare a capire che le vie sono infinite.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Franco: Dio \u00e8 presente nell&#8217;ordinario. Questo ci d\u00e0 fiducia e ci rende felici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Resoconto dell&#8217;anno trascorso e proposte per il nuovo anno:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulvio: I momenti liturgici, in cui ci presentiamo come gruppo, quest&#8217;anno non sono andati bene; vanno organizzati in maniera pi\u00f9 coinvolgente. Stessa cosa si pu\u00f2 dire del film: occorre verificare se \u00e8 una strategia giusta.<br \/>\nPer gli argomenti dell&#8217;anno possiamo considerare l&#8217;educazione in famiglia, non solo per i figli ma anche tra coniugi, riprendendo quanto proposto quest&#8217;anno nel cammino del centro profetico, o l&#8217;educazione alla fede, in linea con l&#8217;anno della fede della Chiesa italiana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Franco: invitare i nuovi a momenti pi\u00f9 semplici anche per creare familiarit\u00e0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvana: nei momenti della liturgia dobbiamo essere pi\u00f9 visibili. Negli incontri ai dehoniani, tale visibilit\u00e0 \u00e8 molto importante: stare vicini per mostrare l&#8217;essere gruppo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">don Franco: sarebbe importante che tutti i gruppi confluiscano in parrocchia: per esempio all&#8217;interno della celebrazione delle 10.30 che non \u00e8 per i bambini ma per le famiglie, di cui i bambini fanno parte. Occorre coinvolgere tutte le famiglie nella pastorale parrocchiale. E&#8217; importante sfruttare i momenti parrocchiali per essere presenti. La nostra comunit\u00e0 \u00e8 uno scrigno di perle preziose che brillano di luce propria mentre devono diventare un insieme. La vocazione della famiglia alla santit\u00e0 deve essere una santit\u00e0 laica in cui dentro c&#8217;\u00e8 la fede.<a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_033.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-7345\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_033-225x300.jpg\" alt=\"fam_033\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_033-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_033.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><br \/>\nLa validit\u00e0 di una proposta non \u00e8 misurabile solo dalla risposta. Fermo restando che la proposta \u00e8 valida, a volte ci troviamo di fronte a famiglie che non hanno interesse alla proposta. Quindi occorre porre attenzione a chi facciamo una proposta. Forse il modo di proporsi va modificato, per esempio piuttosto che annunciare dall&#8217;altare un avviso, distribuirlo all&#8217;uscita della messa per stabilire un contatto fisico, di persona. Ricordiamoci che il cristianesimo \u00e8 un contagio, \u00e8 l&#8217;incontro con qualcuno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">don Giovanni: i separati fanno parte della comunit\u00e0 e non di un gruppo a parte. Farli entrare nel gruppo famiglie deve essere una meta anche se i tempi potrebbero non essere ancora maturi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tonino: il tema per il prossimo anno pu\u00f2 essere la fede, ma andrebbe inserito nell cammino parrocchiale dell&#8217;anno. La difficolt\u00e0 di coinvolgere le persone pu\u00f2 essere superato con contatti personali; piuttosto la mia perplessit\u00e0 e di coinvolgere troppe persone. Consideriamo che quando si arriva in un gruppo gi\u00e0 formato, che ha fatto un cammino insieme, ci si pu\u00f2 sentire spaesati. Una realt\u00e0 anche se aperta pu\u00f2 trovare difficolt\u00e0 a creare accoglienza. La variet\u00e0 degli incontri pu\u00f2 migliorare la qualit\u00e0. La meditazione di don Giovanni alla fine pu\u00f2 essere meno produttiva perch\u00e9 si perde lo spunto.Invece voci nuovi che si alternano possono portare nuove riflessioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovannella: stamattina abbiamo messo l&#8217;accento sul recupero delle famiglie in difficolt\u00e0; occorre creare una metodologia che accolga chi viene per la prima volta. Mi sembra di percepire che ci sia bisogno di azzerare l&#8217;esperienza che ciascuno ha all&#8217;interno del gruppo per non far sentire a chi arriva per la prima volta e pu\u00f2 sentirsi minoranza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesca: \u00e8 importante il contenuto, ma \u00e8 importante anche un linguaggio semplice e comprensibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Linda: linguaggio semplice anche del sacerdote.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maria: occorre ritrovare il senso dell&#8217;incontro; quando introduce don Giovanni, tutta l&#8217;assemblea si mette in sintonia con la Parola di Dio. Farla alla fine il pensiero pu\u00f2 essere banalizzato e divenire quasi un racconto o un commento all&#8217;incontro. Come cristiani dobbiamo avere la parola di Dio sotto il braccio. In qualunque momento posso utilizzare per la mia vita la parola meditata . Se si cammina con la parola di Dio, in ogni momento si \u00e8 inspirati a come comportarsi. Il cammino diventa subito per l&#8217;altro perch\u00e9 viene immediato come comportarsi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Famiglie Insieme&#8221; Incontro del 3 giugno 2012 ai Dehoniani di Marechiaro a chiusura dell&#8217;anno pastorale clicca sulle foto per ingrandirle Riflessione di don Giovanni Corro verso la meta (Fil. 3,7-16) In un clima di comunione fraterna e confidenziale, Paolo scrive della prigionia molto probabilmente ad Efeso dove rest\u00f2 per circa tre anni e visse tra &hellip;<br \/><a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/parrocchia\/pagina-gruppo\/famiglie-insieme\/passi-famiglie\/anno-2011-2012\/fine-anno-2012\/\" class=\"more-link pen_button pen_element_default pen_icon_arrow_double\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Fine Anno 2012<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":636,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-878","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=878"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13888,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/878\/revisions\/13888"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}