{"id":5563,"date":"2016-03-21T21:06:09","date_gmt":"2016-03-21T20:06:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5563"},"modified":"2022-01-07T06:48:04","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:04","slug":"b-to-32","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-32\/","title":{"rendered":"32a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">XXXII DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(1Re 17,10-16; Sal.145; Eb 9,24-28; Mc 12,38-44)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 8 novembre 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Marco riferisce l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 nel tempio, la casa del Padre suo e nostro: il clima \u00e8 solenne e segnato dalle realt\u00e0 essenziali nell\u2019imminenza della passione. La solennit\u00e0 dell\u2019insegnamento \u00e8 espresso da Marco con la costruzione del discorso.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> L\u2019insegnamento positivo ha una premessa critica. Critica dell\u2019ambizione che ricerca il riconoscimento pubblico, visibile in chi si avvolge nell\u2019abito sontuoso per evidenziare la propria dignit\u00e0. Critica dell\u2019avidit\u00e0 del danaro, anche in chi opera nel tempio: \u201cdivorare le case\u201d equivale alla appropriazione illecita del patrimonio altrui. Infine critica del pregare a lungo per farsi vedere: la sapienza rabbinica invitava a pregare brevemente quando si \u00e8 nella comunit\u00e0, lungamente quando si prega da soli.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La critica \u00e8 necessaria per purificare la mente e il cuore ed aprirsi all\u2019ascolto dell\u2019insegnamento positivo che \u00e8 il centro di questa pagina di Marco. \u00c8 cosa da ricordare perch\u00e9 sta a cuore al Signore, ed egli lo sottolinea anche attraverso la solennit\u00e0 dell\u2019atteggiamento di Ges\u00f9, seduto ad osservare. \u201cChiamati a s\u00e9 i suoi discepoli\u201d \u00e8 lo stesso verbo di autorit\u00e0 e di amore della prima chiamata (Mc.3,13). Anche ora vuole che essi imparino. Che impariamo anche noi oggi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Molti ricchi offrono molto, forse anche con compiacimento. Le due monetine della vedova indicano la povert\u00e0, ma anche la generosit\u00e0: avrebbe potuto darne una. Ges\u00f9 lo nota e lo comunica ai suoi con autorevolezza di Maestro: \u201cSeduto di fronte al tesoro\u2026 &#8216;in verit\u00e0, in verit\u00e0 vi \u2018dico\u2019\u2026\u201d. A dare valore al gesto della donna non \u00e8 il distacco dal possesso, condiviso da tante culture, ma l\u2019amore a Dio che si esprime nel donare il necessario per vivere quel giorno. Marco vuole dire che, davanti a Dio, non conta l\u2019entit\u00e0 di quello che si compie, ma l\u2019autenticit\u00e0 del sentimento. Perci\u00f2 la tradizione ricordava il rimprovero del Signore al sacerdote che disprezzava la piccola offerta di una donna povera: \u201cNon disprezzarla, perch\u00e9 \u00e8 come una che ha sacrificato se stessa\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Marco sa che nella comunit\u00e0 cristiana in Palestina e a Roma vi sono i poveri e possono venire respinti e disprezzati: vuole ammonire che i ricchi, che donano il loro abbonante superfluo, conservano il loro conto in banca che da sicurezza, ma i poveri che accantonano la preoccupazione di s\u00e9, abbandonandosi alla provvidenza, hanno Dio come sicurezza. Perci\u00f2 sottolinea l\u2019eroicit\u00e0 del gesto della vedova come segno della fede capace di abbandonarsi completamente alla certezza dell\u2019amore, fino ai piccoli gesti, che diventano luminosi e preziosi, perch\u00e9 rivelatori di una paternit\u00e0 che accompagna l\u2019uomo nel suo cammino, per quanto insignificante possa apparire.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Comprendiamo che nella carit\u00e0, che \u00e8 lo spazio di incontro dato da Dio all\u2019uomo, la quantit\u00e0 non \u00e8 l\u2019essenziale: quello che conta non \u00e8 l\u2019entit\u00e0 dell\u2019opera materiale, ma l\u2019amore che la abita, la vita che contiene, anche se si trattasse di un bicchiere d\u2019acqua o di una stretta di mano. Allora beati i poveri che hanno solo se stessi da dare: in loro l\u2019esempio di questa vedova diventa parola di Dio e dice che nessuno ha una vita cos\u00ec insignificante e piccola, talmente povera e forse persino sporca di cattiveria e gelosia, da non poter tirare fuori dall\u2019intimo di s\u00e9 un piccolo atto di benevolenza, di condivisione, di tenerezza, che sia segno non delle cose, ma della sensibilit\u00e0 e della compassione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo \u00e8 l\u2019ultimo insegnamento del Signore prima del discorso sulle ultime cose e del racconto della passione. San Paolo poi scriver\u00e0 per la memoria dei credenti: \u201cConoscete la grazia del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo: da ricco che era, si \u00e8 fatto povero per noi, perch\u00e9 voi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0\u201d (2Cor.8,9).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Perci\u00f2 Ges\u00f9 non \u00e8 solo un esempio di vita sobria e totalmente donata, ma \u00e8 modello e sorgente perch\u00e9 la sua via possa essere percorsa dagli uomini in ogni tempo. Chi lo segue non \u00e8 tanto uno che crea eventi storicamente significativi \u2013 anche se ve ne sono stati -, ma uno che vive in pace la quotidianit\u00e0, l\u00e0 dove Dio lo ha voluto. Per la modernit\u00e0 pu\u00f2 apparire una visione di vita rinunciataria, impastata di passivit\u00e0, proprio opposta, perci\u00f2, a quanto esige oggi la logica di vita con la spinta al protagonismo e alla spettacolarit\u00e0 vissuti senza soste. Il mondo non ama la vita perdente, la considera addirittura un ostacolo sulla strada dello sviluppo umano. Forse c\u2019\u00e8 proprio questa diffidenza, con il rifiuto che ne segue, dietro all\u2019insistenza ostinata per ottenere l\u2019abolizione dell\u2019immagine del Crocifisso, quasi che la sua povert\u00e0 radicale e il dono di s\u00e9 fino alla fine fossero un freno per la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 dell\u2019uomo. Lascia disorientati che questa ostinazione si riproponga proprio mentre la crisi economica denuncia il fallimento del capitalismo e mentre la crisi del pensiero mostra la solitudine disperante dell\u2019individualismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Come i discepoli chiamati una seconda volta, noi credenti siamo invitati non alla passivit\u00e0 inattiva, ma a testimoniare impegno terreno e pace interiore, responsabilit\u00e0 nel presente, sovente disorientante, e abbandono fiducioso al disegno di Dio su ciascuno.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il che non \u00e8 pane per persone deboli e paurose.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 11 novembre 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Alla conclusione del viaggio verso Gerusalemme, nel clima carico di tensione per quello che dovr\u00e0 accadere, nel tempo che si fa sempre pi\u00f9 breve, Marco nel capitolo 12 evidenzia la dialettica con scribi e farisei, presenti nella zona del tempio. Ges\u00f9 continua a manifestare il proprio pensiero sui grandi problemi del rapporto con Dio e dei comportamenti umani che derivano da quel rapporto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Seduto davanti al tempio nello spazio dove venivano poste le tredici grandi ceste per la raccolta delle offerte a seconda delle diverse motivazioni, Ges\u00f9 mostra ai discepoli il suo profondo malessere, il suo giudizio negativo per la vanit\u00e0 e la boria di \u201ctanti ricchi che gettavano molte monete\u201d nel tesoro, con la pretesa di venire onorati, di avere posti privilegiati nei luoghi pubblici. Giudizio ancora pi\u00f9 negativo per l\u2019ostentazione della preghiera che non intende raggiungere Dio, ma prolungata solo al fine di \u201cfarsi vedere\u201d. L\u2019ambizione \u00e8 proprio l\u2019opposto di quello che il Signore andava insegnando ai suoi, con una continuit\u00e0 impressionante nei quattro testi del Vangelo, fino ad ammonirli nella cena di addio (Lc.22, Gv.13), perch\u00e9 non si lasciassero catturare dalla ricerca di onori e riconoscimenti. Ges\u00f9 vede l\u2019ambizione negli scribi, maestri della Scrittura: la sente come un\u2019offesa della santit\u00e0 del Padre. La strumentalizzazione del ministero della Parola, studiata ed insegnata per il bene del popolo, gli appare come una vera dissacrazione perch\u00e9 vissuta per il proprio prestigio, una bestemmia verso il Dio che parla senza alcun ritorno personale, per solo amore. Ancora pi\u00f9 corrotta e ripugnante gli appare la condotta di quanti allo sfruttamento cercano di dare copertura con una preghiera ostentata nella frequenza e lunghezza ipocrite.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo gli ebrei lo sapevano perch\u00e9 i profeti lo avevano annunciato con forza, ma ora Ges\u00f9 vede in quel piazzale vesti sontuose in cui i maestri si avvolgevano e si pavoneggiavano sotto i suoi occhi, nel cortile dedicato alla sola gloria di Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Marco vuole segnalare il pericolo che corre la sua comunit\u00e0, per la quale scrive il vangelo: il pericolo di cercare cariche di prestigio dentro la comunit\u00e0 cristiana, quella di allora e quella di oggi. Un pericolo sempre presente, perch\u00e9 la natura umana resta sempre esposta al fascino del narcisismo, dell\u2019idolatria del proprio io.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Gli ebrei sapevano. Al tempo di Ges\u00f9 era riferito di un maestro della Parola, il rabbi Aqiba, di cui si diceva che quando pregava con la comunit\u00e0 lo faceva brevemente per non cadere nell\u2019ambiguit\u00e0, quando invece lo faceva da solo vi dedicava molto tempo. E i discepoli sapevano perch\u00e9 Ges\u00f9 ne aveva parlato, come riferisce Matteo nel discorso del monte. Sapere, perci\u00f2. non \u00e8 sinonimo di vivere, mettere in pratica. Si pu\u00f2 sapere e dimenticare che il Signore non condanna il pregare a lungo, ma chi prega per farsi vedere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Se per gli scribi vanitosi il giudizio di Ges\u00f9 \u00e8 severo, la sua ammirazione \u00e8 grande per il gesto della donna povera. A Ges\u00f9 appare chiaro che il suo piccolo gesto, umile e rapido, \u00e8 un gesto eroico perch\u00e9 la donna non offre quello che le avanza, ma \u201ctutto quanto aveva per vivere\u201d. Il suo \u00e8 non un gesto che venga scritto nell\u2019albo dei benefattori, non si tramanda con le lapidi. Ma il Signore che ha seguito e letto la donna dentro, chiama i suoi e li istruisce direttamente: \u201cIn verit\u00e0 io vi dico\u201d. \u00c8 un solenne giudizio di Dio, \u00e8 l\u2019indicazione di cos\u2019\u00e8 il Regno suo. E Ges\u00f9 pronuncia questo giudizio nella sua intima possibilit\u00e0 di comprendere il valore vero del comportamento umano. A dare valore all\u2019atto non \u00e8 la libert\u00e0 interiore dal possesso, che si pu\u00f2 raggiungere anche con l\u2019allenamento alla sobriet\u00e0; ma \u00e8 l\u2019amore a Dio, l\u2019abbandono totale a Lui. La vedova di Marco e quella di Elia si incontrano nell\u2019esperienza di una vita impensabile: \u201cLa farina nella giara non venne meno e l\u2019orcio dell\u2019olio non diminu\u00ec\u201d. E al nostro scetticismo ammantato di razionalit\u00e0 viene detta la parola della tradizione ebraica: \u201cnon disprezzare la vedova, il suo povero dono, perch\u00e9 \u00e8 come una che ha sacrificato se stessa\u201d (cit. in Gnilka). Davanti a Dio non \u00e8 decisiva la grandezza del dono, ma l\u2019autenticit\u00e0 del sentimento dell\u2019anima.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo \u00e8 il giudizio che oggi la Parola ci da come una grazia purificatrice. La pagina di Marco invita a valutare la realt\u00e0 con lo sguardo purificato dalla Parola. Invita a scoprire la mano del Padre nell\u2019esperienza della Provvidenza, fidandoci di Lui, abbandonandoci a Lui, nella certezza della fede.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-32\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XXXII DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B (1Re 17,10-16; Sal.145; Eb 9,24-28; Mc 12,38-44)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7844,"menu_order":13,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5563","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5563"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5563\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14058,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5563\/revisions\/14058"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}