{"id":5531,"date":"2016-03-20T07:38:09","date_gmt":"2016-03-20T06:38:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5531"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-to-22","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-22\/","title":{"rendered":"22a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">XXII DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Dt 4,1-2.6-8; Sal.14; Giac 1,17-18.21-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 31 agosto 2003<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il sacerdote, oggi, ha pregato cos\u00ec con la &#8220;Colletta&#8221;, la preghiera con cui raccoglie le preghiere di tutta l&#8217;assemblea: &#8220;\u2026 Padre, fa che la lode delle nostre labbra risuoni nella profondit\u00e0 del cuore: la tua Parola seminata in noi santifichi e rinnovi tutta la nostra vita\u2026&#8221;. Ognuno di noi \u00e8 chiamato a custodire nella fedelt\u00e0 la Parola che Dio ci ha donato: pur restando immobile essa ci fa vivere. Perci\u00f2 non pu\u00f2 degenerare diventando tradizione degli uomini, ma pulsare intimamente nel nostro cuore, come ritmo che ci d\u00e0 vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questa domenica segna la ripresa della nostra vita ordinaria. La liturgia di oggi &#8211; dopo le cinque domeniche consacrate al discorso sul pane di vita, nel Vangelo di Giovanni &#8211; riprende il Vangelo di Marco e, con un insieme di letture armonicamente collegate, ci aiuta ad iniziare bene il cammino. Voglio accompagnarvi in questo nuovo inizio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La Parola, se accolta e vissuta nel concreto della nostra esistenza, permette la realizzazione visibile delle promesse di Dio. Se cerchiamo di aderirvi con tutto il cuore, la nostra vita attester\u00e0 la verit\u00e0 della Parola. La sua accoglienza senza riserve permette ad ogni cosa, ad ogni aspetto del nostro vivere di assumere la propria verit\u00e0. Nel primo libro della Genesi \u00e8 scritto che &#8220;Dio fece due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte e le stelle&#8221;. Questo linguaggio poetico dice la saggezza antica che fa comprendere cos\u00ec la falsit\u00e0 del culto del sole \u2026 oggi dell&#8217;oroscopo \u2026 Nel capitolo 32 dell&#8217;Esodo, Mos\u00e8 si accende d&#8217;ira di fronte al vitello d&#8217;oro, che gli ebrei avevano costruito perch\u00e9 volevano un&#8217;immagine di Dio, da porre alla testa del loro esercito. Mos\u00e8 non solo distrugge l&#8217;idolo, ma spiega ancora una volta che Dio non \u00e8 riconducibile ad un&#8217;immagine, opera delle nostre mani, e non pu\u00f2 camminare alla testa di un esercito \u2026 sia esso fatto di uomini a cavallo o di carri armati.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La Parola guarisce dalle patologie della fede. Credente \u00e8 chi accetta la Parola che Dio ci d\u00e0, senza aggiungervi n\u00e9 togliervi nulla, cos\u00ec come abbiamo letto nel passo del Deuteronomio. Come dice Paolo nella lettera a Timoteo, anche se noi manchiamo di fedelt\u00e0 nei confronti di Dio, egli resta fedele, perch\u00e9 non pu\u00f2 rinnegare se stesso. La tradizione \u00e8 cosa positiva se nel cuore abita la fiducia nell&#8217;amore eterno e fedele di Dio: l&#8217;intimit\u00e0 di amore con lui, con la sua Parola, ci permetter\u00e0 allora di comprenderlo sempre meglio. Come vediamo nel passo di Marco, Ges\u00f9 diffida delle tradizioni religiose, che diventano schemi ideologici, consuetudini sociali rassicuranti, come per gli ebrei le abluzioni ripetute, per noi cristiani pratiche quali i nove venerd\u00ec. Le tradizioni umane possono distogliermi dal capire quello che Dio vuole realmente per me. Anche nella malattia dobbiamo saper scorgere quale \u00e8 la volont\u00e0 di amore di Dio nei miei confronti.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8 necessario, per\u00f2, renderci conto che la Parola di Dio pu\u00f2 raggiungerci solo attraverso le vie umane della comunicazione: essa \u00e8 scritta con l&#8217;imperfezione propria di ogni scrittura umana, che necessariamente limita l&#8217;infinito di Dio. La stessa Incarnazione del Figlio nella persona storica di Ges\u00f9 di Nazaret, rimpiccolisce la Parola. Spesso Ges\u00f9 non fu accolto come Messia, perch\u00e9 era uomo concreto. Per comprendere la Parola, allora, possono essere importanti lo studio e l&#8217;intelligenza, le ricerche filologiche e storiche, ma non bastano se non sono accompagnate dall&#8217;accoglienza della Parola, nell&#8217;intimit\u00e0 del cuore. Non possiamo incontrare la Parola allo stato puro, perch\u00e9 il nostro incontro con Dio \u00e8 necessariamente mediato dalle forme umane della comunicazione. Ma non dobbiamo farci condizionare dalla nostra cultura, dai nostri stati d&#8217;animo, che possono, al massimo, essere strumenti per avvicinarci alla Parola. Essa non \u00e8 mai verit\u00e0 scontata: \u00e8 impossibile presumere di averla capita. Per accoglierla sempre meglio, per viverla con fermezza, \u00e8 necessario aprire sempre pi\u00f9 il nostro cuore all&#8217;incontro con Dio, giorno dopo giorno, nella fedelt\u00e0 costante. Non isolandoci, ma lasciandoci aiutare dalle comunit\u00e0 ecclesiale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La Parola \u00e8 sempre oltre la cultura, le categorie umane di ogni epoca storica: esse non possono contenerla mai totalmente. Ges\u00f9 colloca la Parola nell&#8217;interiorit\u00e0 del nostro cuore ed \u00e8 l\u00ec che dobbiamo cercarla, ascoltarla, perch\u00e9 lavori in noi e ci insegni che cosa nella vita \u00e8 solo idolo umano e che cosa \u00e8 invece aspirazione al bene, al divino. La fede nasce dalla fatica di questo ascolto, da una lunga lotta interiore. Le facili scorciatoie dell&#8217;emotivit\u00e0 e dell&#8217;entusiasmo possono solo ingannarci.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ringraziamo il Signore per tanti uomini e per tante donne che hanno accolto, accolgono la Parola e ne fanno centro propulsore della propria vita. Oggi accompagniamo alla sepoltura il Cardinale Ursi, che nella morte possiamo non chiamare pi\u00f9 Cardinale, ma fratello. Egli ci ha guidati negli anni difficili della prima realizzazione del Concilio, proprio con la fedelt\u00e0 alla Parola, tanto da proporci, una volta alla settimana, di non celebrare l&#8217;Eucarestia, ma di concentrarci sulla lettura della Parola. Egli era fermamente convinto della necessit\u00e0 di un suo ascolto al di l\u00e0 dei nostri condizionamenti umani e culturali, per divenire compagni, amici della Parola ed ospitarla nel nostro cuore per avere la vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Che il Signore lo accolga nella sua luce.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 3 settembre 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per comprendere il passo del Vangelo di Marco, che oggi abbiamo letto, sarebbe utile rileggere tutto il capitolo 7. Il punto centrale del brano sta nel rimprovero che Ges\u00f9 rivolge ai discepoli, che stentavano a comprendere il suo insegnamento e lo interrogavano <strong><em>\u201cin una casa, lontano dalla folla\u201d<\/em><\/strong>. Ges\u00f9 si esprime quasi con un lamento: <strong><em>\u201ccos\u00ec, siete anche voi senza intelletto?\u201d<\/em><\/strong>, senza intelligenza verso la Parola del Signore?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La difficolt\u00e0 dei discepoli permette a Marco di evidenziare il pericolo per la comunit\u00e0 cristiana di ricadere in una religiosit\u00e0 esteriore, nel nome della tradizione e dello stesso culto. Il rischio di cadere nell\u2019attivismo religioso \u00e8 come un agguato subdolo che tende a nascondere il rifiuto di convertirsi veramente: per seguire un atteggiamento esteriore, io rischio di non accogliere interiormente la Parola, di non incarnarla nella mia esistenza. L\u2019ansia dell\u2019osservanza delle norme esteriori pu\u00f2 oscurare il culto vero di Dio, fino a creare danno al prossimo, come mostra l\u2019esempio del <em>\u201ckorban\u201d<\/em>, l\u2019offerta sacra. Dichiarare \u201cofferta sacra\u201d quanto dovremmo ai nostri genitori \u2013 \u00e8 detto nei versetti immediatamente successivi a quelli che abbiamo letto \u2013 pu\u00f2 annullare il quarto comandamento. L\u2019intenzione di Dio \u00e8 che curiamo i genitori bisognosi di aiuto, non anteponendo loro la tradizione del culto o della devozione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Marco richiama espressamente l\u2019attenzione sulla fonte di ogni impurit\u00e0: essa \u00e8 nell\u2019uomo stesso, \u00e8 \u201c<strong><em>dal di dentro, cio\u00e8 dal cuore\u201d. <\/em><\/strong>\u00a0\u00c8 nel cuore che, prima di tutto, bisogna convertirsi. Marco vuole aiutarci nel cammino per il culto vero di Dio: non mette in discussione espressioni dell\u2019Antico Testamento, che sono anche del Signore, ma le vede subordinate al rinnovamento spirituale che Ges\u00f9 ha portato: <strong><em>\u201cNon sono venuto ad abolire la Legge e i Profeti, \u2026 ma a dare compimento\u201d<\/em><\/strong> (Mt.5,17). Cos\u00ec leggiamo anche nel Vangelo di Matteo. Nel tempo della Riforma Calvino scriveva:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cLa Legge di Dio esige severamente la purit\u00e0 esteriore, non perch\u00e9 Dio vuole che i suoi servi siano totalmente posseduti dalla Legge, ma perch\u00e9 essi si guardino con tanta maggiore cautela da ogni impurit\u00e0 spirituale\u201d.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La tradizione \u00e8 necessaria e inevitabile, \u00e8 sempre pi\u00f9 chiaramente riconosciuto anche nella chiesa della Riforma, ma deve essere sempre attenta a radicarsi nella Parola di Dio, e ad alimentarsi di essa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> In questa settimana seguiremo tante tradizioni popolari mariane, ma sapendo bene che la Chiesa non pu\u00f2 mai identificarsi con il tradizionalismo, che tende a rendere la tradizione pi\u00f9 importante della Parola di Dio. Se la tradizione non dovesse educare alla conoscenza di Dio, se non dovesse far nascere rapporti umani secondo il suo pensiero e il suo cuore, se non dovesse portare le persone all\u2019unit\u00e0 della vita e alla trasparenza, diventerebbe un ostacolo al cammino del Signore nella storia, <em>\u201cintrodurrebbe l\u2019empiet\u00e0 sotto il nome della piet\u00e0\u201d<\/em>, come disse nel II secolo il venerabile Beda, monaco e scrittore inglese dell\u2019VIII secolo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Marco sembra voler sottolineare libert\u00e0 e responsabilit\u00e0 dell\u2019uomo: \u00e8 dal cuore che nasce l\u2019uomo vero, l\u2019uomo maturo, l\u2019io superiore pi\u00f9 profondo dell\u2019io etico, che perci\u00f2 non pu\u00f2 essere mitizzato. Nel cuore l\u2019uomo maturo dice il suo s\u00ec al bene e si sforza di agire di conseguenza, sapendo che nel cuore possono insorgere pensieri in contrasto con quel s\u00ec: essi non vanno subiti passivamente. Ricordiamo che ognuno di noi non appartiene ancora completamente al Signore, al quale \u00e8 totalmente debitore di se steso. Poco tempo fa, nel giorno del mio compleanno \u2013 ormai i miei anni sono tanti! \u2013 ho avuto coscienza che in me c\u2019\u00e8 qualcosa che non appartiene ancora completamente a Dio. Ognuno \u00e8 chiamato a lasciarsi liberare dal Signore, a formarsi una coscienza di bene non da solo, ma con Lui: perch\u00e9 si potrebbe essere religiosi <strong>\u201cnella illusione di se stessi\u201d<\/strong>, come dice la lettera di Giacomo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Tutti siamo chiamati al discernimento nel duplice aspetto:<\/span><br \/>\n<div class=\"su-list\" style=\"margin-left:0px\"> <\/p>\n<ul>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">l\u2019attenzione a non ingannarsi e a non farsi ingannare, con l\u2019educazione a distinguere il bene dal male e a decidere per il bene, sforzandosi di resistere alla spinta sociale, che tende ad omologare sul basso, a scoraggiare ogni contraddizione;<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">l\u2019attenzione a porre nella societ\u00e0 segni di fedelt\u00e0 al Signore, puntando al suo volere, al suo parlare, allo stile del suo agire. La coscienza morale cristiana richiede attenzione alla Parola di Dio, attenzione ai fratelli, spazio, tempo, gradualit\u00e0: quella che chiamiamo \u201cvita interiore\u201d.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p> <\/div>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Oggi tutti sperimentiamo la frammentariet\u00e0, la mancanza di senso, e perci\u00f2 il disorientamento, la debolezza, come se il condizionamento togliesse la capacit\u00e0 di coscienza morale. C\u2019\u00e8 un appello diffuso a ritrovare la coscienza, ma se l\u2019appello non vuole restare velleitario bisogna lavorare a dare fondamento alla coscienza, lavorare alla formazione, genitori, nonni, giovani pi\u00f9 adulti, politici, tutti quelli che hanno responsabilit\u00e0. Il desiderio del bene, pur sincero, senza riferimenti forti, cede all\u2019emotivit\u00e0, alla tendenza ad accontentarsi, alla rassegnazione. Tutti viviamo nella incapacit\u00e0 di decidere per il bene della citt\u00e0, anche nel piccolo degli adempimenti quotidiani. La liturgia ci invita ad essere operatori della Parola, perch\u00e9 possiamo stare con Ges\u00f9, vivere la Parola come patrimonio della Chiesa, per puntare alla \u201calta qualit\u00e0 della vita ordinaria\u201d, come diceva Giovanni Paolo II.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cIl nostro ascoltare rappresenta la semina<\/em> \u2013 diceva Agostino \u2013 <em>mentre nell\u2019opera abbiamo il frutto del seme\u201d<\/em> (Agostino, discorsi 23).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Per questo occorre uno sforzo di confidenza con Ges\u00f9 che parla al cuore e l\u2019impegno a legare le sue parole alle virt\u00f9 morali, non in senso intimistico, ma come bene da mettere in circolazione per tutti, per la Chiesa, per la citt\u00e0, per il mondo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ora \u00e8 tempo che il bene della vita, rinnovata dal Vangelo, diventi bene comune della citt\u00e0. Depositiamo la nostra preghiera nelle mani di Maria, di cui fra qualche giorno ricordiamo la nascita, perch\u00e9 il nostro sia l\u2019impegno di una vita per la resurrezione.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 30 agosto 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il vangelo di Marco \u00e8 il pi\u00f9 antico, un Vangelo essenziale, che racconta la vita di Ges\u00f9 dal battesimo alla Ascensione in 16 capitoli: il settimo \u00e8 al centro ed \u00e8 posto intenzionalmente da Marco prima del viaggio di Ges\u00f9 in terra pagana.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il Signore invita a fare attenzione al rischio di contraddizione tra culto di Dio e tradizione umana; quando questa dovesse diventare precetto, dovesse essere pensata come culto a Dio, potrebbe trasformarsi in una pratica abolizione di quanto \u00e8 contenuto nella parola di Lui. Ges\u00f9 fa l\u2019esempio del \u201ckorban\u201d, la liceit\u00e0 accordata dalla tradizione di un voto di dedicare a Dio quello che un ebreo doveva dedicare all\u2019assistenza dei genitori anziani. Il voto, generico, di dedicare a Dio esentava dal dovere, spesso urgente, di provvedere ai genitori. Per Ges\u00f9 il servizio di Dio non \u00e8 scindibile da quello degli uomini, e l\u2019atteggiamento giusto non va individuato in scorciatoie liberatrici, perch\u00e9 il comandamento non \u00e8 dato per il proprio tornaconto, ma per la bont\u00e0 e l\u2019amore. Chi interpreta diversamente la Scrittura abolisce la Parola di Lui<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Per ribadire il suo pensiero, Ges\u00f9 convoca la folla e dona &#8211; con autorevolezza di educatore: \u201cascoltatemi tutti e comprendere bene!\u201d &#8211; il suo insegnamento sull\u2019impurit\u00e0. Questa non pu\u00f2 essere determinata da influenze esterne, la sua origine va cercata dentro l\u2019uomo. Perci\u00f2 \u00e8 molto pi\u00f9 importante rivolgere l\u2019attenzione al proprio cuore, l\u00e0 dove pu\u00f2 trovare radici e salire al livello delle azioni quello che insudicia l\u2019uomo, piuttosto che enfatizzare la purit\u00e0 legale. Il cuore, secondo l\u2019antropologia biblica, \u00e8 la sede del volere, dell\u2019impegno, degli affetti. Ges\u00f9 si preoccupa perci\u00f2 del cuore e invita, con un elenco lungo, a considerare i possibili atteggiamenti negativi da cui i suoi discepoli dovranno guardarsi, per non essere \u201cipocriti\u201d, termine che, in greco antico, indica un attore, uno che fa una commedia<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> I discepoli del vangelo dovranno puntare ad avere un cuore capace di far trasparire la novit\u00e0 della dottrina di Ges\u00f9. Questa dottrina non \u00e8 nuova soltanto in senso astratto, ma porta ad atteggiamenti nuovi, che a volte non si conciliano con tradizioni e usanze. Per Ges\u00f9 dire la negativit\u00e0 sull\u2019adulterio \u00e8 essere fedeli alla verit\u00e0 di Dio, ma il rapporto con l\u2019adultera deve accantonare la paura dell\u2019impurit\u00e0 legale: la novit\u00e0 \u00e8 che la persona, agli occhi di Dio, vale pi\u00f9 dei propri comportamenti negativi. Il discepolo deve guardare come Dio guarda. Perci\u00f2, nel secondo capitolo del vangelo di Marco, il Signore aveva parlato di vino nuovo che va in otri nuovi (Mc.2.22). Novit\u00e0 significa interrogarsi su ci\u00f2 che \u00e8 obbedienza a Dio, a Lui gradito, nel presente che ci \u00e8 dato, ed agire di conseguenza, nella libert\u00e0 e responsabilit\u00e0 dei figli. Una spiritualit\u00e0 centrata sulla sola osservanza materiale dei precetti \u00e8 come orientata \u201call\u2019indietro\u201d, al passato. Marco presenta Ges\u00f9 che, fedele alla tradizione, non guarda pauroso al dettato della legge, ma agisce confidando in Dio che \u00e8 sempre nuovo e fa nuove tutte le cose con la sovrabbondanza dell\u2019amore. Per questo lo troviamo molte volte a ribadire che il Signore ha donato la legge del sabato per amore, perch\u00e9 l\u2019uomo in questo giorno riposi per il suo bene primo e partecipi al riposo suo (Eb.2): vuole un tempo per s\u00e9 per renderci sempre pi\u00f9 simili a Lui. Dice: \u201cIl sabato \u00e8 stato fatto per l\u2019uomo e non l\u2019uomo per il sabato\u201d (Mc.2,27). \u00a0\u00c8 l\u2019amore che domanda all\u2019uomo di riposare! L\u2019amore, che \u00e8 la novit\u00e0, chiede alla giustizia di essere sempre pi\u00f9 giusta, vissuta con responsabilit\u00e0 individuale e con sguardo universale, per evitare i particolarismi che fanno ripiegare su di s\u00e9 e rendono ciechi alla realt\u00e0. All\u2019inizio, dice Ges\u00f9, c\u2019\u00e8 il dono di Dio Creatore, che pone l\u2019uomo a sua immagine, accanto all\u2019altro uomo come espressione di amicizia, capace di testimoniare fiducia, di rallegrarsi per il bene che abita in lui, al di l\u00e0 di ogni diversit\u00e0 di culture e di tradizioni, in una libert\u00e0 da s\u00e9 che tanto \u00e8 stata fonte di angoscia per le religioni fondate sulla legge. Questa coscienza di essere dono apre il cuore dell\u2019uomo alla parola che \u00e8 nascosta nel dono, prepara il cuore alla scoperta di Colui che ha fatto offerta di s\u00e9 sulla croce, pagando ogni debito (Fil.2), perch\u00e9 la sua novit\u00e0 entrasse nel cuore umano per una relazione pi\u00f9 vera con Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Guardiamo con riconoscenza l\u2019attualit\u00e0 di Marco, che domanda questo atteggiamento di purificazione delle convinzioni interiori prima di incontrare l\u2019uomo di oggi, con le sue diffidenze e i suoi rifiuti.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Domandiamo il dono della libert\u00e0 e della gioia di donarsi, la grazia di vivere come figli, non oppressi dal peso di quello che \u201csi deve\u201d fare, ma resi leggeri e riconoscenti per quanto ci \u00e8 reso \u201cpossibile\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 2 settembre 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La vita di fede di quel raggruppamento del popolo ebraico che veniva detto dei \u201cfarisei\u201d era contrassegnato dalla meditazione e dalla preoccupazione di praticare la Parola di Dio con esattezza nelle sempre nuove situazioni particolari perch\u00e9 potessero venire vissute nella fedelt\u00e0 alla Legge scritta che non le aveva potute prevedere e alla tradizione dell\u2019insegnamento orale. Perci\u00f2 la casistica assorbiva i farisei come un dovere costante e li rendeva tesi a vigilare su ogni rischio di violazione delle due fonti. Da questo atteggiamento, ritenuto doveroso ed essenziale, derivava un continuo discutere e puntualizzare che da un lato era segno di vivacit\u00e0 culturale, ma dall\u2019altro era fonte di moltiplicazione di prescrizioni e divieti rituali che opprimevano la gente e la rendevano sempre pi\u00f9 separata dagli \u201cimpuri pagani\u201d. Fariseo, dicono gli studiosi, equivaleva a dire \u201cseparato\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Dir\u00e0 san Paolo raccontando la sua storia durante il processo a Cesarea, nell\u2019anno 60: \u201cCome fariseo sono vissuto secondo la setta pi\u00f9 rigida della nostra religione\u201d (At.26,5).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il capitolo 7 del Vangelo di Marco propone il confronto di Ges\u00f9 con la tradizione di obblighi e divieti perch\u00e9 non si infrangesse la \u201cpurit\u00e0 legale\u201d ritenuta necessaria per l\u2019incontro con Dio. L\u2019occasione data dal mangiare qualcosa senza aver lavato le mani, permette a Ges\u00f9 di dire il suo pensiero. Cos\u00ec, con grande autorevolezza, concentra tutto il comportamento dei \u201csuoi\u201d, di quanti vogliono seguirlo in ogni tempo, nei due comandamenti dell\u2019amore di Dio e del prossimo. Le norme particolari \u2013 dice \u2013 hanno valore dal loro riferimento ai due comandamenti, perch\u00e9 il volere di Dio \u00e8 il bene vero e concreto. Le pratiche rituali sono inutile estetismo religioso, se non favoriscono il bene della persona e i rapporti tra gli uomini. Marco gi\u00e0 lo aveva detto: \u201cIl sabato \u00e8 stato fatto per l\u2019uomo e non l\u2019uomo per il sabato\u201d (Mc. 2,27). Perci\u00f2 Ges\u00f9 contesta duramente la esteriorit\u00e0 religiosa, le pratiche penitenziali compiute per essere a posto e per farsi ammirare, la distinzione fra cibi e altro in \u201cpuro\u201d e \u201cimpuro\u201d. Niente \u00e8 profano se non le azioni cattive che provengono dal cuore malvagio. \u201cCi\u00f2 che esce dall\u2019uomo, questo s\u00ec, contamina l\u2019uomo\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8 una ventata di aria pura, che tira fuori dalle sacrestie e rende amici della vita. Torna il profumo buono del primo giorno della creazione: \u201cDio vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona\u201d (Gen.1,31). Torna la libert\u00e0 dell\u2019uomo, la sua dignit\u00e0 di interprete di Dio, nello stupore della bellezza e bont\u00e0 di ogni cosa, nel gioirne con cuore puro. Ges\u00f9 ridimensiona lo stesso culto incentrato sul tempio. Dichiara che \u00e8 pi\u00f9 importante riconciliarsi con il fratello che portare offerte sacrificali all\u2019altare (Mt.5,23), rispettare i genitori piuttosto che preoccuparsi di offrire doni votivi (Mc.7,8.13). Giunge a fare il gesto forte e drammatico della cacciata dei venditori, segno del superamento del culto emotivo e festaiolo, ne prevede e ne annuncia la distruzione come Marco riferisce: \u201cNon rimarr\u00e0 qui pietra su pietra\u201d (Mc.13.2). \u00a0\u00c8 un novit\u00e0 profonda che si pone in continuit\u00e0 con quanto avevano gridato ed auspicato i profeti: non si possono imputare di permissivismo che oscuri la radicalit\u00e0 del primo posto di Dio, di complicit\u00e0 con il male, quanti sentono di dover trasferire quel posto dal luogo sacro al cuore reso puro dal desiderio di una relazione vera con Dio e dalla responsabile vigilanza sulla sempre necessaria purificazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Una novit\u00e0 che Ges\u00f9 insegna quasi implorando la folla che lo circonda: \u201cAscoltate tutti e comprendete bene\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Riconduce al cuore, alla dimensione dell\u2019interiorit\u00e0 che il vangelo indica con l\u2019espressione \u201cdal di dentro\u201d, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che sono le radici del bene. Quelle radici domandano di fiorire non tanto e non soprattutto nella fedelt\u00e0 materiale alle consuetudini che non hanno un valore essenziale per la relazione con Dio, ma domandano di crescere nella reciprocit\u00e0 verso chi ci ha donato la vita perch\u00e9 le viviamo nella libert\u00e0, nella certezza di essere amati da Lui personalmente e immensamente. L\u2019annuncio del Vangelo non va nel segno dell\u2019oppressione della libert\u00e0, ma in quello della purezza di cuore di cui \u00e8 detta la beatitudine: \u201cVedranno Dio\u201d (Mt.5,9).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Oggi ci viene comunicata una certezza, che \u00e8 sempre una novit\u00e0: per Ges\u00f9 tutto dipende dal cuore, \u00e8 tutto una questione di cuore. E sua \u00e8 quella aspirazione a portare ogni uomo alla trasformazione dell\u2019intimo: \u201cMetter\u00f2 dentro di voi uno spirito nuovo, toglier\u00f2 da voi il cuore di pietra e vi dar\u00f2 un cuore di carne\u201d (Ez.36,25).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 ci dice, con l\u2019affettuosit\u00e0 con cui si rivolge alla folla che lo attornia, che se avessimo un cuore migliore, pi\u00f9 buono, pi\u00f9 puro, pi\u00f9 umile, pi\u00f9 mite, pi\u00f9 giusto, pi\u00f9 disinteressato tutto sarebbe pi\u00f9 bello.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Non lasciamo cadere il suo invito.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-22\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XXII DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B (Dt 4,1-2.6-8; Sal.14; Giac 1,17-18.21-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7844,"menu_order":3,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5531","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5531"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14048,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5531\/revisions\/14048"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}