{"id":5530,"date":"2016-03-20T07:21:09","date_gmt":"2016-03-20T06:21:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5530"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-to-21","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-21\/","title":{"rendered":"21a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">XXI DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Gs 24,1-2.15-17.18; Sal.33; Ef 5,21-32; Gv 6,60-69)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 24 agosto 2003<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Con questa domenica termina il capitolo 6 del Vangelo di Giovanni. Qui non si parla di Ges\u00f9 Pane Eucaristico, ma della necessit\u00e0 da parte nostra dell&#8217;accoglienza di tutta la persona di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Anche per l&#8217;uomo credente l&#8217;accettazione del contenuto della fede crea delle difficolt\u00e0. Ges\u00f9 pane di vita vera, il pane della Parola, la presenza di Ges\u00f9 nella concretezza del reale, sono verit\u00e0 che ci vengono proposte prima che noi possiamo comprenderle. Allora la difficolt\u00e0 di comprensione e di accoglienza possono diventare, come per i contemporanei di Ges\u00f9, motivo di mormorazione e di scoraggiamento tali da farci tirare indietro. Ci dice Giovanni: &#8220;Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Noi tutti siamo chiamati ad accogliere e far nostra la sollecitazione di Ges\u00f9 di aderire alla sua persona, prima ancora che al suo insegnamento. Domenica scorsa abbiamo ascoltato Ges\u00f9 che diceva: &#8220;Come il Padre che ha la vita ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia di me vivr\u00e0 per me&#8221;. La divinit\u00e0 di Ges\u00f9, che pure \u00e8 uomo fra gli uomini e ci chiama a nutrirci della sua vita, scandalizza, \u00e8 un inciampo per quanti si avvicinano a lui. Perci\u00f2 la domanda che gli pone qui, all&#8217;inizio del passo odierno: &#8220;Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell&#8217;uomo salire l\u00e0 dove era prima?&#8221; \u00e8 una domanda retorica. Ges\u00f9 afferma la sua divinit\u00e0, la sua preesistenza, come Giovanni ha detto fin dall&#8217;inizio del suo Vangelo : &#8220;In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio\u2026 Veniva nel mondo la luce vera\u2026 venne fra la sua gente\u2026 Il Verbo si fece carne&#8221; e si chiam\u00f2 Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questa verit\u00e0 che Ges\u00f9 ci propone non \u00e8 verit\u00e0 umana, frutto di un suo ragionamento, ma \u00e8 la verit\u00e0 di Dio, donata all&#8217;uomo. Credere al Vangelo \u00e8 credere a Ges\u00f9. La fede che ci viene chiesta \u00e8 teologale perch\u00e9 ha Dio per oggetto. \u00c8 come se il Signore ci spingesse a dire: non credo perch\u00e9 capisco, ma credo a quello che tu dici, perch\u00e9 tu lo dici, non perch\u00e9 io lo comprendo. Questa \u00e8 la fede di Pietro. Di fronte a quanti si allontanano, a nome dei Dodici egli risponde a Ges\u00f9 che domandava: &#8220;Forse anche voi volete andarvene?&#8221;, &#8220;Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo veduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Analoga \u00e8 la professione di fede di Giosu\u00e8 che abbiamo ascoltato nella prima lettura. Giunti alla terra promessa gli ebrei, dopo la morte di Mos\u00e8, sotto la guida di Giosu\u00e8, la avevano conquistata. Realizzatasi la promessa, allora Giosu\u00e8 convoca il popolo perch\u00e9 scelga liberamente la propria fede. Egli chiede una pubblica professione di fede non fondata sulla coerenza logica, ma sulla unicit\u00e0 di Dio e sulla memoria della liberazione che Egli aveva operato, facendo uscire gli Israeliti dall&#8217;Egitto e dalla condizione di schiavit\u00f9. Anche Pietro dice: &#8220;Abbiamo veduto e conosciuto&#8221;. Si tratta di un capire interiore, nell&#8217;intimit\u00e0 con il Signore, al quale ci si rende docili. La conoscenza della fede nasce proprio da questa docilit\u00e0 interiore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 lo stesso processo interiore che si verifica nel nostro cuore quando siamo chiamati a perdonare, dopo aver ricevuto un torto. Se cerchiamo le ragioni del perdonare nell&#8217;altro o nella nostra capacit\u00e0, finiremo per rinunciare, dicendo: &#8220;Il Vangelo \u00e8 troppo in alto per me&#8221;. Ma se invece riusciamo a dire nella fede: &#8220;\u00c8 Ges\u00f9 che lo ha detto proprio a me&#8221; e andremo dal fratello, troveremo con lui la via della pace di quella pace che la vita di fede ci ha fatto sperimentare in Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Anche la realt\u00e0 dell&#8217;Eucarestia ci sfugge se la viviamo nell&#8217;obbedienza passiva. Ma se la accogliamo nella fede, credendo alle parole che Ges\u00f9 ci ha detto, scopriremo la dolcezza dell&#8217;incontro con lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Si tratta di un discorso difficile per la mentalit\u00e0 razionalistica. Credere nel Signore \u00e8 un atto di fede che viene prima della mia ragione, perch\u00e9 \u00e8 radicato sulla verit\u00e0 che \u00e8 in Dio e che egli mi ha rivelato. L&#8217; &#8220;Atto di fede&#8221; che noi anziani abbiamo imparato da bambini, dice appunto: &#8220;Credo perch\u00e9 tu sei la verit\u00e0 infallibile&#8221;. Il Vangelo ci appare meno comprensibile, se lo consideriamo, pensando ai nostri limiti: ci sembra troppo alto per noi, cosa adatta agli eremiti, ai sacerdoti. E allora entriamo nella tristezza di un discepolato fondato sull&#8217;obbedienza alla tradizione, senza entusiasmo. \u00c8 lo scoraggiamento della ragione, lasciata a se stessa, tanto pi\u00f9 insidioso oggi, di fronte al relativismo, fondato sulla diversit\u00e0 delle molteplici opinioni. Ma la fede, la fiducia nella Parola di Dio, ci aiuter\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L&#8217;anno prossimo il processo di unificazione dell&#8217;Europa andr\u00e0 avanti. Sperimenteremo cos\u00ec la positivit\u00e0 dell&#8217;unit\u00e0 di atteggiamenti, tradizioni di vita, assai differenti tra loro. Ma dobbiamo capire che la libert\u00e0 e la tolleranza sono altra cosa rispetto alla coscienza di fede, che si deve fondare in Ges\u00f9. &#8220;Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna&#8221;. Tu solo sei il mio vero bene, la radice di ogni mio atteggiamento \u00e8 solo la tua vita di amore sconfinato, che ci riveli e ci doni, la tua presenza costante tra noi, nella concretezza del reale. L&#8217;unione coniugale che Paolo ci propone nella seconda lettura pu\u00f2 apparire scandalo e assurdit\u00e0, se non \u00e8 alimentata dalla vita di Cristo, se non \u00e8 fondata in lui!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Chiediamo al Signore la radicalit\u00e0 dell&#8217;appartenenza a lui, come unica fonte di vita.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 27 agosto 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi la liturgia propone alla nostra meditazione gli ultimi dieci versetti del capitolo 6 del Vangelo di Giovanni: anche per quanti hanno letto tutto il capitolo, partecipando all\u2019Eucaristia le scorse domeniche, \u00e8 utile ripercorrerne i punti principali. Dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani, la folla ebbe un sussulto forte di entusiasmo: cerc\u00f2 Ges\u00f9 per farlo re, ma egli si sottrasse e and\u00f2 a pregare sul monte. Ma il giorno successivo, nella sinagoga di Cafarnao, incontr\u00f2 molti e fece loro capire che il segno del pane moltiplicato, suo gesto di amore verso la \u201cgrande folla\u201d, non era un miracolo fine a se stesso, ma la proposta forte della sua identit\u00e0. Egli \u00e8 pane della parola con cui Dio ammaestra e presenza di Dio nella sua stessa fisicit\u00e0, per cui, mangiando della sua carne, all\u2019uomo \u00e8 dischiusa la vita stessa di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ci si aspetterebbe un\u2019accoglienza grata ed un entusiasmo pieno di gioia, ed invece il Vangelo registra che <strong><em>\u201cmolti dei suoi discepoli \u2026 dopo aver ascoltato\u201d<\/em><\/strong> sentirono <strong><em>\u201cduro\u201d<\/em><\/strong> l\u2019insegnamento, <strong>&lt;em\u201c&gt;si tirarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui\u201d<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per noi che leggiamo e meditiamo insieme, in atteggiamento di preghiera, \u00e8 importante lasciarci dire dal Signore che <strong><em>\u201c\u00e8 lo Spirito che d\u00e0 la vita, la carne non giova a nulla\u201d<\/em><\/strong>. La \u201ccarne\u201d, intesa come possibilit\u00e0 della sola razionalit\u00e0 umana, non \u00e8 sufficiente a riconoscere, a \u201cdiscernere\u201d come dir\u00e0 S. Paolo, il pane della vita, parola e sacramento, perch\u00e9 appartiene alla logica di Dio e pu\u00f2 essere accolto solo nella fede. Senza umiliarlo, ma con l\u2019amore che aiuta, Ges\u00f9 dice che l\u2019uomo non pu\u00f2 avere da se stesso la via della vita, ma solo assecondando \u201c<strong>lo Spirito che d\u00e0 la vita\u201d.<\/strong> Perci\u00f2 invita ad arrendersi fiduciosamente alla Parola che viene dall\u2019alto, a credere che essa \u00e8 portatrice di vita, a sottoporsi ad essa anche quando si presenta \u201cdura\u201d per l\u2019incapacit\u00e0 umana di comprendere una logica \u201caltra\u201d da quella della logica mondana \u2013 pensiamo alle preoccupazioni per il prestigio personale, all\u2019essere centrati sul proprio io, al perdono che non attende le scuse da chi ci ha offeso. A volte essa irrompe con l\u2019imprevedibilit\u00e0 degli eventi ineluttabili, che ci appaiono ingiusti e fuori della logica dell\u2019amore, tanto da farci dubitare della santit\u00e0 di Dio. Pensiamo alla sofferenza degli innocenti, a tanti bambini che sono morti in questa ultima assurda guerra nel Libano. \u00c8 un linguaggio troppo duro\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019assottigliarsi della folla dei \u201cdiscepoli\u201d \u00e8 indice di come la fede possa incontrare \u201czone d\u2019ombra\u201d, anche ripetutamente. E la notte della ragione, scandalizzata dal \u201clinguaggio duro\u201d, pu\u00f2 diventare \u201cnotte di Dio\u201d, personalmente e collettivamente, anche pi\u00f9 volte nella vita. I Dodici, che qui sembrano fedeli e concordi nella testimonianza di Pietro, al capitolo 12, nell\u2019imminenza della passione, saranno posseduti dal buio. Ges\u00f9 con accento delicato, ma amaro (quanto poco pensiamo alla sua solitudine, al suo essere lasciato solo da quelli che pur credono in lui, ma che soccombono di fronte all\u2019amarezza della vita che li porta ad essere scandalizzati da lui) dice: <strong><em>\u201cForse anche voi volete andarvene?\u201d<\/em><\/strong>. Sembra domandare una caratterizzazione personale e forte della scelta di fede, come \u00e8 testimoniato dalla bellissima pagina in cui, all\u2019assemblea di Sichem, Giosu\u00e8 domanda agli Israeliti la fede personale della decisione e della volont\u00e0: <strong>\u201cVogliamo seguire il Signore!\u201d<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quando, alla fine del racconto dell\u2019insegnamento sul pane di vita, tutti hanno abbandonato il Signore ed \u00e8 con Lui, come piccolo seme, solo il gruppo dei Dodici, rimane la necessit\u00e0 della fede come scelta personale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi, nel momento in cui riprendiamo la vita ordinaria, la scelta di fede \u00e8 come una porta per conoscere l\u2019amore fedele di Dio e assaggiare il sapore della vita eterna. Il sapore della vita \u00e8 legato al sapore dell\u2019Eucaristia, dove Dio non appare l\u2019Onnipotente, dove non c&#8217;\u00e8 la risposta immediata alle difficolt\u00e0, dove la stessa Eucaristia \u00e8 una \u201czona d\u2019ombra\u201d, \u201cnotte di Dio\u201d che parla sul niente di s\u00e9, parola nel silenzio e vita nell\u2019apparente inattivit\u00e0. L\u2019Eucaristia richiede che non vi sia troppo chiasso intorno a lei: se sembra che Dio non parli in essa \u00e8 perch\u00e9 noi facciamo troppo rumore, anche nello stesso culto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La comunit\u00e0 cristiana di Giovanni credette che Ges\u00f9, la sua persona, \u00e8 \u201cil luogo\u201d dove l\u2019uomo pu\u00f2 incontrare Dio, il tempo pu\u00f2 sposare l\u2019eterno, la precariet\u00e0 trovare il punto fermo della stabilit\u00e0. E la Chiesa, in ogni tempo, nell\u2019Eucaristia, trova la contemporaneit\u00e0 con il suo Signore e in Lui trova la ragione e la forza della fedelt\u00e0, pur sapendo di essere \u2013 in senso di significativit\u00e0 sociale \u2013 minoranza senza rilevanza e spesso ritenuta non degna di attenzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quanti uomini trovano possibilit\u00e0 nell\u2019Eucaristia. Pensiamo alle scelte ardue dei giovani, all\u2019impegno per l\u2019amore fedele delle giovani coppie, alla fatica dell\u2019educazione, alle responsabilit\u00e0 professionali sempre insidiate dall\u2019interesse, alla pazienza fiduciosa degli ammalati, alla perseveranza dei consacrati oltre la stanchezza e le delusioni, al lavoro per la pace, costantemente smentito da sempre nuove guerre, al volontariato guardato con derisione e commiserazione. Come sarebbe possibile tanta fedelt\u00e0, senza la presenza viva di Ges\u00f9 nell\u2019Eucaristia?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La lettura del capitolo 6 di Giovanni non termina con pessimismo, ma con la professione di fede riconoscente di un popolo di discepoli, che sa dire con convinzione:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna: noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio\u201d<\/em><\/strong>.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 23 agosto 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Concludiamo oggi la lettura del capitolo 6 del vangelo di Giovanni, che la liturgia ci ha proposto per cinque domeniche consecutive. All\u2019inizio, dopo l\u2019episodio della moltiplicazione dei pani, Ges\u00f9 aveva detto: \u201cIo sono il pane disceso dal cielo\u201d e, malgrado la difficolt\u00e0 dei discepoli, non aveva attenuato, ma anzi ribadito, queste sue parole. La conclusione \u00e8 drammatica: <em>\u201cDopo aver ascoltato dissero: \u2018questa parola \u00e8 dura\u2019 \u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lo scandalo dei discepoli deriva dall\u2019affermazione di Ges\u00f9 di essere \u201cdisceso dal cielo\u201d (Gv.6.51) affermazione che egli non attenua, ma supera annunciando la sua ascensione, che sar\u00e0 la prova piena della sua origine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il brano di Giovanni, nella liturgia, \u00e8 preparato ed accompagnato da quello di Giosu\u00e8. Il popolo che ha fatto esperienza della verit\u00e0 di Dio che libera, nei quaranta lunghi anni trascorsi nel deserto, in una memorabile assemblea a Sichem &#8211; tenuta dal vecchio Giosu\u00e8 dopo l\u2019assegnazione della terra alle dodici trib\u00f9, perch\u00e9 la coltivassero e ne condividessero i frutti con gli altri &#8211; questo stesso popolo viene chiamato all\u2019impegno solenne di \u201cservire Dio\u201d, una parola ripetuta per sei volte in cinque versetti. Essere stati messi in condizione di libert\u00e0 non \u00e8 solo affrancamento dalla schiavit\u00f9, ma \u00e8 proposta di scelta di Qualcuno che ha operato la liberazione. Israele \u00e8 stato liberato per servire Dio, e questo servizio domanda l\u2019assoggettamento nella libert\u00e0, la relazione duratura di amore: assoggettarsi a Dio non perch\u00e9 schiavi, ma perch\u00e9 convinti della sua logica, \u00e8 quello che Ges\u00f9 non rinuncia a proporre. \u00c8 quello che san Paolo chiede ai cristiani sposati della comunit\u00e0 di Efeso: uscire dal dover amare per legge, per entrare sempre meglio nell\u2019assoggettarsi reciproco della libert\u00e0 di amare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 parla di \u201cspirito e vita\u201d per dire che le sue parole rivelano una realt\u00e0 che \u00e8 sorgente, perci\u00f2 pane, di vita, realt\u00e0 resa accessibile dallo Spirito creatore e perfezionatore di ogni iniziativa di Dio. Si tratta della \u201clogica di Dio\u201d, di eccedenza e di abbondanza, che domanda a chi ne fa esperienza di accantonare, superare la legge di equivalenza, su cui si basa tanta mentalit\u00e0 umana, tanta legislazione giuridica che regola le relazioni tra gli uomini, compreso il matrimonio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 dice che ogni attenuazione della logica che egli rivela, nel discorso del monte come in quello del pane di vita, \u00e8 un allontanamento da lui, un\u2019attenuazione nel discepolato. Perci\u00f2 accetta con dolore ma con fermezza che \u201cda quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui\u201d e \u2013 come dice letteralmente il testo greco \u2013 \u201csi allontanarono dallo stargli dietro\u201d. Cos\u00ec il pane della prima eucarestia non sar\u00e0 della folla che aveva assistito alla moltiplicazione e udito l\u2019insegnamento, ma per un piccolo gruppo che, nell\u2019intimit\u00e0, sar\u00e0 disposto a far proprio quello che la ragione rifiuta, perch\u00e9 fa memoria dell\u2019amore ricevuto, si fida della verit\u00e0 di Colui che chiamano \u201cMaestro e Signore\u201d e scelgono di restare rischiando nel mettere da parte i propri dubbi e le proprie esigenze di garanzie razionali<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cForse volete andarvene anche voi?\u201d. Un filo di tristezza nelle parole del Signore, cosciente di una crisi fra i suoi che aveva chiamato. Ma anche fermezza nel proporre una scelta nella libert\u00e0 di ciascuno, invitando a chiedersi dietro a chi e a che cosa si vuole andare nella vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Commenta Tommaso di Aquino:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cElimina ogni motivo di vergogna e di costrizione, lasciando alla loro libert\u00e0 di rimanere o di andarsene,\u00a0dal momento che Dio ama chi dona con gioia\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cTu hai parole di vita eterna\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Non solo le pronunci, Signore, ma le hai: tu sei la verit\u00e0 di queste parole!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 la confessione di Pietro, individuale e rappresentativa del gruppo, anche di ciascuno di noi, oggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tu sei l\u2019alimento per la vita, il pane per la speranza, la luce per la mente, la forza per il corpo, la prospettiva per il futuro, la certezza per l\u2019eternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Pietro decide di restare, come gli ebrei commossi a Sichem.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lo fa anche per i suoi fratelli apostoli, e per noi, vivendo gi\u00e0 in qualche modo il servizio petrino all\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E ci affida alla potenza di amore dello Spirito perch\u00e9 ci liberi dalle assolutizzazioni della logica umana, schiava delle garanzie di chiarezze senza difficolt\u00e0 e di cammini senza contraddizioni, di noi disponibili alla fede solo se le sue esigenze sono riconducibili a quanto ci dona sicurezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quando avremo coscienza, esperienza e gioia per l\u2019azione liberatrice dello Spirito, allora sar\u00e0 anche il momento del piccolo pane consacrato dalla onnipotenza dell\u2019amore, adorato nel tabernacolo, ricevuto nella comunione, custodito nella relazione profonda.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 26 agosto 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Due reazioni alle parole di Ges\u00f9 concludono il capitolo 6 di Giovanni.<\/span><br \/>\n<div class=\"su-list\" style=\"margin-left:0px\"> <\/p>\n<ul>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">vv. 60-66: \u201cMolti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: \u2018Questa parola \u00e8 dura! Chi pu\u00f2 ascoltarla?\u2019\u201d e, dopo l\u2019ulteriore tentativo di chiarimento, senza successo, l\u2019evangelista annota: \u201cmolti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andarono pi\u00f9 con lui\u201d.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">vv. 67-69. I Dodici, per bocca di Pietro, dichiarano di credere alle parole di Ges\u00f9, che per\u00f2 predice che anche qualcuno del loro gruppo desister\u00e0 e Giovanni annota: \u201cParlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici\u201d (v.71).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p> <\/div>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Riflettiamo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La possibilit\u00e0 di accettazione o di rifiuto della parola di Ges\u00f9 si intreccia con il racconto del Vangelo e con la vita della Chiesa. Quando Ges\u00f9 ebbe terminato il suo proporre se stesso come pane da mangiare, alcuni, che pure lo avevano visto camminare sulle acque agitate, salire a bordo e condurli a riva liberandoli dalla grande paura del naufragio, lo abbandonarono: \u201cTornarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui\u201d. Il fallimento, ammonisce Ges\u00f9, \u00e8 sempre possibile, anche per chi \u00e8 credente e non deve mai vivere di rimpianti. Volgersi indietro rende \u201cnon adatti al Regno\u201d, \u201cricordatevi della moglie di Lot\u201d, dice Luca (Lc.9,62 e 17,32), citando il dramma raccontato nel capitolo 19 della Genesi. Tornare indietro \u00e8 perdere tutto!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Eppure i discepoli hanno difficolt\u00e0 ad accogliere l\u2019insegnamento perch\u00e9 lo valutano con criteri \u201ccarnali\u201d. \u201cMa \u2013 dice il Signore &#8211; la carne non giova a nulla\u201d mentre le sue parole \u201csono spirito e vita\u201d, vanno accolte e comprese dal di dentro di una relazione profonda con lo Spirito, che lasci a Lui la libert\u00e0 di spiegarsi come verit\u00e0 di Dio e dell\u2019uomo. Il vero discepolo \u00e8 colui per il quale la chiamata a seguire Ges\u00f9 viene da Dio e conduce alla fede senza riserve. Non \u00e8 l\u2019informazione che fa il discepolo, la capacit\u00e0 culturale che punti al tutto chiaro e soddisfacente in una ricerca esasperata di concordanza fra fede e razionalit\u00e0. La stabilit\u00e0 della fede non \u00e8 frutto di una parit\u00e0 di condizione con Dio, ma \u00e8 frutto dell\u2019azione dello Spirito. Lui convince della verit\u00e0 di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Giovanni oggi ci dice che la parola del Vangelo \u00e8 il nutrimento essenziale della vita del singolo e della comunit\u00e0, la sua vita per sempre. Ci dice perch\u00e9 Ges\u00f9 insiste nel suo insegnamento: \u00e8 la verit\u00e0 di Dio cui non rinuncia pur soffrendo per i \u201cmolti\u201d che \u201ctornarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui\u201d. Perci\u00f2, quasi come per una sfida d\u2019amore ai Dodici, afferma che c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di una risposta positiva, fuori dalla paura, e li provoca a coinvolgersi: \u201cVolete andarvene anche voi?\u201d. Pietro ha presente tutto quello che hanno visto in coloro che hanno creduto, custodisce in cuore l\u2019apertura incondizionata di Maria, la madre, a tutto quello che Ges\u00f9 dice, a Cana di Galilea (Gv.2,5), la testimonianza forte e tenera di Giovanni Battista (Gv.3,29), la docilit\u00e0 dei samaritani (Gv.4,42), la preghiera esaudita del funzionario del re (Gv.4,50). In questo momento drammatico \u00e8 lui che ha la paternit\u00e0 della testimonianza, sente di poterlo fare a nome del gruppo e pronuncia apertamente la splendida professione di fede: \u201cTu sei il Santo di Dio\u201d, sei santo perch\u00e9 sei da Dio. Non \u00e8 la chiarezza della conclusione razionale raggiunta, ma un\u2019esperienza: \u201cnoi abbiamo creduto e conosciuto\u201d. La parola di Ges\u00f9 pu\u00f2 donare vita divina, comunicarla nel presente a chi la accoglie e la custodisce e si lascia condurre sempre pi\u00f9 dentro nella sua verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nell\u2019esperienza della fede purificata dalla accettazione dei limiti personali, che non permettono la comprensione piena del mistero di Dio, in quella resa del cuore che si fida rinunciando radicalmente alla presunzione di accogliere il suo mistero solo a patto che si conformi alle esigenze dell\u2019uomo, proprio in questa esperienza del \u201ctutto e del niente\u201d che sembra di povert\u00e0 umiliante, qui sta l\u2019inizio della certezza della identit\u00e0 divina di Ges\u00f9, che diventa rassicurazione per la mente, pace per il cuore, senso della vita: \u201cDa chi andremo?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Un vero itinerario: mi fido, mi affido, trovo!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Impariamo questa verit\u00e0 importante. I Dodici sono stati scelti, ma non per una scontatezza. In loro resta il mistero della libert\u00e0 umana: accettare o rifiutare il dono di essere stati scelti per grazia. Sar\u00e0 sempre necessario, per Pietro e per noi, decidere di seguire Ges\u00f9 fino in fondo. Lasciandosi penetrare dalla sua pienezza di vita attraverso la fatica di credere, guardando con fiducia il pane della vita, Parola e Carne donati per amore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Esorta Ambrogio di Milano:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cGes\u00f9 da a tutti, ogni giorno, se stesso come pane.<br \/>\nSta a te prenderlo. Accostati a questo pane.<br \/>\nSe ti allontanerai da lui, morirai. Se ti avvicinerai a lui, vivrai.<br \/>\nAccostatevi a lui e saziatevi, egli \u00e8 pane.<br \/>\nAccostatevi a lui e bevete, egli \u00e8 sorgente.<br \/>\nAccostatevi a lui e rischiaratevi, egli \u00e8 la luce.<br \/>\nAccostatevi a lui e liberatevi, egli \u00e8 il perdono dei peccati.\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-21\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XXI DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B (Gs 24,1-2.15-17.18; Sal.33; Ef 5,21-32; Gv 6,60-69)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7844,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5530","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5530"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5530\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14047,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5530\/revisions\/14047"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}