{"id":5526,"date":"2016-03-20T06:54:09","date_gmt":"2016-03-20T05:54:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5526"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-to-20","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-20\/","title":{"rendered":"20a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">XX DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Pr 9,1-6; Sal.33; Ef 5,15-20; Gv 6,51-58)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 16 agosto 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 il culmine del capitolo 6 del vangelo di Giovanni, lo svelamento pieno del significato della moltiplicazione del pane. Ges\u00f9 dice la sua intenzione: con il miracolo voleva annunciare una Parola che viene da Dio, dal Cielo, un Pane che occorre accogliere nella fede. Questo Pane \u00e8 lui stesso. Credere a Lui vuol dire \u201cmangiarlo\u201d. Mangiarlo \u00e8 vivere concretamente la fede. La proposta di Ges\u00f9, che supera ogni capacit\u00e0 umana di comprensione, e nel suo ambiente ripugnava particolarmente alla coscienza religiosa ebraica che vietava ogni contatto con il sangue, suscita resistenza e discussioni, e spesso turba anche chi vorrebbe essere disponibile al Signore. Ma Ges\u00f9 insiste, ribadisce il suo insegnamento. Tutto quello che gli ebrei hanno sperimentato nella loro lunga storia, come la manna e tutti i prodigi che li hanno accompagnati nella epopea del deserto e dopo, sono stati solo segni profetici della realt\u00e0 che ora si compie. \u00c8 finito perci\u00f2 il tempo delle figure, dei simboli. Ora \u00e8 il tempo della verit\u00e0, e questa \u00e8 indicata come efficace con l\u2019espressione \u201cmangiare\u201d, nonostante lo sconcertante senso di materialismo, dal sapore inaccettabile di antropofagia. Mangiare la sua carne e bere il suo sangue, per dire che il suo scopo \u00e8 l\u2019unione pi\u00f9 intima con il suo Io, una relazione personale che diventa la fonte, la spiegazione di che cosa sia la vita nella fede e il fine di essa, \u201cchi mangia me vivr\u00e0 per me\u201d. La fede non termina in qualcosa che si fa, per quanto sacra, come il partecipare alla messa e ricevere il sacramento dell\u2019Eucarestia. La fede \u00e8 credere a Qualcuno che ama immensamente colui che crede e si lascia amare da Chi si \u00e8 fatto carne per dirlo a fatti. <em>\u201cIl conseguimento della vita, promesso a chi riceve l\u2019Eucaristia, avviene attraverso l\u2019unione durevole con il divino portatore di vita. La comunione con Ges\u00f9, ottenuta per mezzo della comunione sacramentale, ha unicamente lo scopo di immettere nel circolo vitale di Dio chi riceve i doni eucaristici. Non il mangiare e il bere in quanto tali \u00e8 importante, ma la duratura comunione con Ges\u00f9 da esso operata; il legame sacramentale diviene unione personale\u201d<\/em> (Schnackemburg) Perci\u00f2 \u201ccomunione\u201d nel senso \u201cspirituale\u201d e pi\u00f9 pieno del termine, \u00e8 l\u2019immergersi in quella carit\u00e0 che spinge Cristo fino al modo particolarissimo del dono di s\u00e9 nel segno del pane da mangiare, dove l\u2019onni-potenza si rende onni-debolezza. E, per conseguenza di questa immersione, lasciare che lo Spirito trasformi chi \u201cfa la comunione\u201d in membro di Ges\u00f9 nel suo corpo visibile che \u00e8 la Chiesa, quella realt\u00e0 che ne permette in qualche modo la presenza visibile nel tempo. E, dal momento che l\u2019Eucaristia \u00e8 il sacramento dell\u2019amore del Signore \u201cfino alla fine\u201d (Gv.13.1), e perci\u00f2 il sacramento della sua passione, del suo dare la vita, in chi \u201cfa la comunione con consapevolezza e maturit\u00e0 di fede, produce la vita spirituale che conduce alla vita eterna, personalizzando nel credente l\u2019itinerario del Signore, dalla croce alla resurrezione, il \u201cpassare dalla morte alla vita per l\u2019amore ai fratelli\u201d (1Gv. 3,14). L\u2019Eucaristia \u00e8 donata dal Signore, \u00e8 Lui che la opera di persona, come dono per vivere e per morire con Lui per avere la vita per sempre e per essere portatori di vita. Un cammino dal \u201cper\u201d causale e al \u201cper\u201d finale. Ges\u00f9 trasforma quanto noi offriamo, pane e vino come nelle nostre cene, in carne e sangue suo perch\u00e9 noi siamo Lui. \u00c8 una trasfigurazione che ci riguarda personalmente e intimamente, un\u2019azione dello Spirito che domandiamo, dopo la consacrazione, in ogni preghiera eucaristica, una responsabilit\u00e0 da custodire e da vivere. Puntare ad un\u2019esistenza che abbia come ideale quello che sta nel cuore di Cristo, e cio\u00e8 la fraternit\u00e0 umana come famiglia dei figli di Dio, \u00e8 il dono che oggi la liturgia ci invita a domandare.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 19 agosto 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Due sono le proposte che Ges\u00f9 fa a quanti lo circondano dopo la moltiplicazione del pane, nel grande insegnamento che il vangelo di Giovanni riporta al capitolo 6: ascoltare la sua parola per credere nel suo mistero di Figlio di Dio, mangiare la sua \u201ccarne\u201d (Giovanni preferisce questo termine a quello di corpo\u201d, forse perch\u00e9 dice meglio la fragilit\u00e0 umana) per avere in dono la vita che abita in lui. Come in un \u201ccrescendo\u201d, Ges\u00f9 parla descrivendo la relazione di Dio con gli uomini come una mensa sulla quale viene spezzato il pane della Parola, come ha detto il libro dei Proverbi. Ma va oltre, rompendo ogni indugio, e annuncia che l\u2019uomo pu\u00f2 trovare la radice e il senso della propria esistenza mangiando il suo corpo e bevendo il suo sangue. Questo nutrimento gli permetter\u00e0 di \u201cvivere per me\u201d, come conseguenza del suo donarsi, \u201ca causa mia\u201d e \u201cper me\u201d come senso e stile di vita. Cos\u00ec l\u2019uomo potr\u00e0 vivere dimorando in Cristo, in una vita assimilata a quella di Lui. \u00c8 una dimensione di amicizia piena che \u00e8 intimit\u00e0 e comunione, che sarebbero impensabili senza il dono del corpo \u201cdato\u201d. Perci\u00f2 la comunit\u00e0 cristiana custodisce gelosamente, come il bene pi\u00f9 prezioso ricevuto da Dio, la mensa della Parola e quella del Corpo e del Sangue del Signore nella celebrazione dell\u2019Eucarestia. Agostino, come sotto ispirazione, da voce a quello che Ges\u00f9 gli suggerisce nell\u2019intimo: <em>Sono il cibo dei grandi. Cresci e mangerai di me. E non tu cambierai me in te, come il cibo della tua carne, ma sarai trasformato in me\u201d<\/em> (Conf.VII,10.16). Il brano che leggiamo e meditiamo oggi, quasi alla conclusione dell\u2019insegnamento di Ges\u00f9, conduce a riflettere sul nostro rapporto personale con Lui vivente e presente nell\u2019Eucarestia, sul valore misterioso e indicibile di quel momento semplice del nostro vivere cristiano che siamo abituati ad indicare con \u201cfare la comunione\u201d. Quale \u00e8 questo valore profondo? Tutta la Scrittura parla della relazione tra Dio Creatore e l\u2019uomo come un\u2019incessante offerta di amicizia, a cominciare da quel suo passeggiare nel giardino alla brezza del giorno, cercando l\u2019uomo: \u201cDove sei?\u201d (Gen.3,9). \u00c8 l\u2019inizio di una catena interminabile di iniziative, di proposte a vivere una comunione profonda, nel sentire insieme che solo l\u2019amicizia pi\u00f9 vera e costante pu\u00f2 permettere: Abramo \u00e8 amico di Dio, Mos\u00e8 \u00e8 colui al quale parla \u201ccome un uomo parla al suo amico\u201d, tutti i giusti e i pii sono \u201cgli amici di Dio\u201d, cos\u00ec pensati e desiderati da Lui. Quando la Parola si fa carne in Ges\u00f9, l\u2019amicizia tra Dio e l\u2019uomo si fa richiesta esplicita e diretta ad ogni interlocutore. Ges\u00f9 \u00e8 presentato in un costante atteggiamento di dialogo, di stima, di rinuncia ad ogni pregiudizio, di tenerezza che gioisce nel mangiare con i peccatori, nel passare una serata con una famiglia amica, nel guardare con amore il giovane desideroso di seguirlo, nel lasciarsi profumare i piedi da una prostituta, in casa di Simone il fariseo. Si direbbe che gli uomini, per il solo fatto di essere uomini, sono guardati con amicizia da Dio con gli occhi e il cuore umano di Ges\u00f9. Ma \u00e8 soprattutto nei primi discepoli che si scopre l\u2019intenzione di Ges\u00f9 nel farsi mangiare e bere nell\u2019Eucarestia. Quei primi che lo accolgono in s\u00e9 sono la sua famiglia spirituale, a loro dice dopo l\u2019ultima cena \u201cVoi siete i miei amici\u201d e \u201cNon vi chiamo pi\u00f9 servi, ma vi ho chiamato amici\u201d. Il suo amore personale \u00e8 intriso di umanit\u00e0, sembra essere costantemente in attesa di reciprocit\u00e0, come appare nella mitezza dell\u2019accogliere il bacio di Giuda chiamandolo \u201camico\u201d e nello sguardo di tenera vicinanza a Pietro che lo ha rinnegato ripetutamente. Un bene pi\u00f9 grande dei peccati che ci portiamo nel cuore e nei comportamenti, che domanda solo reciprocit\u00e0. Teresa d\u2019Avila, maestra di vita interiore, insegna che la vita spirituale, la relazione con Dio, passa necessariamente attraverso la ricerca premurosa dell\u2019amicizia con Cristo, che \u00e8 Dio e uomo insieme. Perci\u00f2 \u00e8 molto importante non solo averlo presente come Dio, ma anche ripensarlo e sforzarsi di riviverlo nella sua esistenza e nei suoi comportamenti umani. Cos\u00ec non \u00e8 comprensibile una vita dedicata all\u2019amicizia con Dio che non si radichi bene nel solco dell\u2019amore per le persone concrete. Mangiare il pane di Cristo perci\u00f2 \u00e8 convivialit\u00e0, celebrare l\u2019Eucarestia \u00e8 fare comunit\u00e0.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-19-cristo-re\/b-to-20\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XX DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B (Pr 9,1-6; Sal.33; Ef 5,15-20; Gv 6,51-58)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7844,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5526","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5526"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14046,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5526\/revisions\/14046"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}