{"id":5495,"date":"2016-03-17T19:15:09","date_gmt":"2016-03-17T18:15:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5495"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-to-4","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-2-18\/b-to-4\/","title":{"rendered":"4a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IV DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Dt 18,15-20; Sal.94; 1Cor 7,32-35; Mc 1,21-28)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 29 gennaio 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong>\u201cInsegnava come uno che possiede potenza\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il silenzio esterno che ci viene donato, in questa domenica senza automobili, ci permetta una pi\u00f9 intensa riflessione interiore, permetta a tutti noi, come dice Paolo agli sposati e ai vergini, di dare il primo posto a Dio, senza distrazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Marco ci vuole trasmettere l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 <strong><em>\u201ccon potenza\u201d<\/em><\/strong>. Che cosa significa? Egli risponde non in modo astratto, ma con il fatto concreto. L\u2019autorevolezza della dottrina si manifesta nell\u2019obbedienza degli spiriti immondi al comando di Ges\u00f9. In questa sottomissione Marco vede l\u2019inizio del regno di Dio, che si afferma sul male, fa prevalere il bene, partendo da Cafarnao.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La differenza con gli scribi \u2013 evidenziata nel testo \u2013 sta qui: gli scribi, studiosi della Legge, conoscono bene la dottrina e la spiegano, ma non sono in grado di modificare la realt\u00e0, non possono con il loro insegnamento cambiare la vita della gente. Chi deve farsi annunciatore della Parola, conosce bene i limiti delle proprie capacit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nelle antiche storie, anche giudaiche, in cui si racconta di esorcismi, di lotta contro il demonio, colui che lo deve scacciare moltiplica scongiuri e mezzi magici per costringerlo a lasciare l\u2019ossesso. In Ges\u00f9 non c\u2019\u00e8 che la parola potente: <strong><em>\u201ctaci e esci da lui\u201d<\/em><\/strong>. Non fa che dare un ordine e gli spiriti obbediscono. \u00c8 la parola che ha in s\u00e9 questa efficacia, perch\u00e9 \u00e8 Dio stesso che si comunica, si rende presente si espande nella realt\u00e0, come al momento della creazione: <strong>\u201cDio disse: sia la luce. E la luce fu\u201d<\/strong> (Gen1,3). Ges\u00f9 parla e fa, opera quello che dice. \u00c8 il Verbo di Dio: come ascoltiamo nel prologo del Vangelo di Giovanni: <strong><em>\u201cIn principio era il Verbo\u2026 Egli era in principio presso Dio: tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente \u00e8 stato fatto di tutto ci\u00f2 che esiste\u201d<\/em><\/strong> (Gv.1,1-3).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cUna parola nuova con autorit\u00e0\u201d<\/em><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019autorit\u00e0 non \u00e8 nell\u2019insegnamento, come per gli esperti di retorica nel passato, di comunicazione oggi &#8211; tutte persone dalle grandi capacit\u00e0 &#8211; ma nella parola che \u00e8 potente. Ges\u00f9 libera perch\u00e9, mentre annuncia, opera quello che annuncia. Non solo parole, ma fatti. Marco vuole sottolinearlo. La riflessione cristiana lo coglie subito:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201cVivente ed efficace \u00e8 la parola di Dio\u201d<\/strong> (Eb.4,12)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La pagina del Vangelo di questa celebrazione invita a pensare l\u2019essere discepoli, la chiamata che abbiamo ascoltato domenica scorsa, come un impegno serio con la parola di Ges\u00f9, che \u00e8 parola di vita perch\u00e9 esprime la vita come \u00e8 in Dio e la comunica realmente con efficacia reale, perch\u00e9 possa essere sperimentata e vissuta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Si pu\u00f2 comprendere allora perch\u00e9 la liturgia fa precedere la lettura del brano del Vangelo di Marco dalle rassicurazioni profetiche di Mos\u00e8 \u2013 nel capitolo XVIII del Deuteronomio &#8211; e dall\u2019invito accorato a non chiudere il cuore del Salmo 95.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019essere discepoli di Ges\u00f9, l\u2019identificazione con Lui nell\u2019ideale e nello stile di vita, passa necessariamente attraverso un rapporto concreto con la sua parola. Certamente \u00e8 importante ascoltarla, comprenderla, custodirla, meditarla, annunziarla, digerirla, sono i verbi della tradizione cristiana, in particolare monastica, i verbi che ci tengono legati alla Parola in profondit\u00e0. Ma soprattutto la parola deve essere vissuta, messa in pratica con azioni reali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 il Verbo, la Parola eterna. Perci\u00f2 le sue parole umane non sono un semplice strumento di comunicazione del messaggio che annunciano, ma l\u2019incontro vivo con Lui. Quando Antonio di Alessandria \u2013 nel quarto secolo \u2013 partecipa alla celebrazione liturgica e sente l\u2019invito a vendere tutto quello che ha e a seguire Ges\u00f9, e lo fa con prontezza, in quel momento in lui si fa presente Cristo che vive il suo vangelo nel tempo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ecco perch\u00e9 a chi domanda ragione dell\u2019insegnamento di Ges\u00f9, della plausibilit\u00e0 del vangelo stesso, la Chiesa non risponde con libri convincenti o con antologie, ma invita a leggere sulle pareti delle cattedrali e dei conventi, nelle icone custodite con raccoglimento, i profili delle donne e degli uomini che hanno creduto il Signore e ne hanno messo in pratica gli insegnamenti. Nel guardarli possiamo individuare il profilo del pacifico, di chi ha avuto misericordia, di chi ha perdonato, di chi ha rinunciato al profitto e capiremo che la giustizia \u00e8 possibile. Come nel Medio Evo quei profili erano il Vangelo dei poveri illetterati, cos\u00ec oggi lo sono, per le nostre povert\u00e0 di fede e di speranza, per le nostre aridit\u00e0 di cuore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Certamente uno dei problemi pi\u00f9 grandi che incontriamo oggi nel vivere la fede \u00e8 quello di collegarla con la vita da vivere giorno per giorno nella citt\u00e0 che si muove come se il vangelo non fosse. Vivere le parole del vangelo concretamente, una per una.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lasciarci \u2013 direi \u2013 \u201cvivere dalla Parola\u201d come guidati da una stella polare cui far credito senza diffidenza perch\u00e9 discende dal Padre della luce, conduce, oltre la comprensione della mente, pur preziosa, oltre la stessa preghiera che la ravviva nella mente e nel cuore, conduce fino all\u2019identificazione con Cristo, alla continuazione nel tempo della sua opera di rivelazione di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ed \u00e8 quello che vediamo nei santi di ogni epoca della storia, quello che Marco ci ricorda come nostra vocazione.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 1 febbraio 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Marco dona, con concisione, l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9: \u201cinsegnava\u201d. \u00c8 la sua attivit\u00e0 privilegiata. Marco lo ripete ben 16 volte nel suo scritto e qui usa il tempo imperfetto per indicare che \u00e8 anche un\u2019attivit\u00e0 continua. Insegnando Ges\u00f9 porta sulla terra la Parola del dialogo che lega fra loro le persone della Trinit\u00e0. Ges\u00f9 \u00e8 la Parola stessa, la vive prima di proporla. Egli parla \u201ccome uno che ha autorit\u00e0\u201d. Lo stupore che suscita \u00e8 l\u2019inizio del cammino di fede, del raggiungimento della verit\u00e0, che Marco non svela mai pienamente nel suo racconto perch\u00e9 vuole che il lettore vi giunga con convinzione personale, nel momento preparato da Dio, nella spinta dello Spirito. Solo alla conclusione, sotto la croce, Marco porr\u00e0 sulle labbra del centurione la professione di fede: \u201cVeramente quest\u2019uomo era Figlio di Dio!\u201d (Mc.15,39). L\u2019autorevolezza di Ges\u00f9 sta nel fatto che egli non \u201cdice\u201d il vangelo come una dottrina, ma \u00e8 il vangelo. Questo invita a far nostro l\u2019atteggiamento di ascolto profondo della parola del Signore, per farla nostra nell\u2019obbedienza della fede. Marco ci incoraggia nel cammino dicendo che il momento del compimento pieno non \u00e8 ancora venuto, ma verr\u00e0. La Chiesa \u00e8 come la scorza esterna, a volte sgradevole, che rinchiude il tesoro della parola del Signore, ma un giorno lo Spirito ci dar\u00e0 la verit\u00e0 tutta intera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E questa domenica, che dedichiamo con particolare attenzione alla famiglia, ci offre la possibilit\u00e0 di un momento di approfondimento dell\u2019invito di s. Paolo ad essere \u201cfedeli al Signore, senza deviazioni\u201d. Nel matrimonio dei cristiani &#8211; che considera come vocazione e missione per coloro che vi sono chiamati nella fede, perch\u00e9 ciascuno ha da Dio la sua ragione di vita e il suo compito &#8211; egli vede il rischio di divisione interiore, una minore tensione ad occuparsi delle \u201ccose del Signore\u201d. \u00c8 un avvertimento che ripeter\u00e0 anche a quanti scelgono la via della verginit\u00e0, o ricevono incarichi di responsabilit\u00e0 nella Chiesa, come appare dalle lettere a Timoteo e Tito, primi vescovi ad Efeso e Creta: non essere mai tanto impegnati da perdere la priorit\u00e0 del rapporto con il Signore. Un discepolo di Ges\u00f9 non dovrebbe mai essere frastornato dal rumore che lo circonda. Paolo lo dice \u201cper indirizzarvi a ci\u00f2 che \u00e8 degno e vi tiene uniti senza distrazioni\u201d. Tutti, dunque, qualsiasi sia la condizione di esistenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi, perci\u00f2, vogliamo dedicare un momento particolare a quanti sono stati chiamati a vivere il matrimonio e che, in questa celebrazione, vogliono rinnovare le loro promesse, perch\u00e9 vivano \u201cfedeli al Signore senza distrazioni\u201d. \u00c8 un momento di umilt\u00e0 e di riconoscenza. Essere insieme come sposi \u2013 da pochi o da molti anni \u2013 significa essere consapevoli che nessun uomo e nessuna donna pu\u00f2 costruirsi ed ottenere con le proprie forze una condizione di appartenenza senza riserve. Oggi ci rendiamo conto che questa condizione di appartenenza fa parte del mistero di Dio, della sua Provvidenza. Rende pensosi il fatto che ad alcuni venga donata, ad altri dolorosamente negata. Proprio questa mattina ho incontrato un giovane, sposato da qualche anno, distrutto nell\u2019intimo, perch\u00e9 la sposa aveva voluto separarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La riconoscenza per il dono ricevuto \u00e8 invito, innanzitutto, a porre la propria volont\u00e0 di proseguire, e la propria responsabilit\u00e0, nelle mani di Dio, con umilt\u00e0 e sincerit\u00e0 di preghiera. Dio, infatti, guida e benedice il matrimonio, rendendolo pi\u00f9 grande di quanto non si sia avvertito nel momento dell\u2019incontro, nella gioia condivisa dell\u2019essere coppia. Dio benedice quella gioia e quella volont\u00e0, ma li riempie di un dono dall\u2019alto che rende le persone che si fanno coppia testimonianza e profezia della verit\u00e0 dell\u2019amore reciproco fino al dono della vita, non come utopia o sogno romantico, ma come possibilit\u00e0 reale. Chi guarda quella coppia capisce che quell\u2019amore \u00e8 chiave della vita e orientamento di essa verso la pienezza dell\u2019essere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dio dona la sua santit\u00e0 a coloro che si amano \u201csenza distrazione\u201d. Essere sicuri di questo dono porta nell\u2019intimo la certezza che non \u00e8 l\u2019amore di cui \u00e8 capace il cuore umano a sostenere il matrimonio: l\u2019amore della coppia fino all\u2019indissolubilit\u00e0 \u2013 non tanto nel senso giuridico del termine, ma nel senso dell\u2019essere resi partecipi dell\u2019amore che non viene meno, \u201cperch\u00e9 \u00e8 fedele a se stesso\u201d (2Tm.2,13) &#8211; \u00e8 dono di Dio. Il cuore umano non ne \u00e8 capace, ma l\u2019accoglienza del dono gli consente di aprirsi alla santit\u00e0 di Dio, che, comunicandosi all\u2019uomo, condivide con lui la propria esistenza eterna, quel ritmo trinitario in cui l\u2019Uno ama l\u2019Altro svuotandosi pienamente di s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec Dio pone sul matrimonio una benedizione e una fatica con il rendere partecipi della ininterrotta opera di creazione che \u00e8 sua propria, e con la responsabilit\u00e0 quotidiana dell\u2019altro &#8211; da &#8211; s\u00e9, che Paolo indica come \u201ctribolazione della carne\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dio dona Ges\u00f9 come fondamento del matrimonio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong>\u201cAccoglietevi gli uni gli altri, come Cristo accolse voi, per la gloria di Dio\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Rom.15,7)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cio\u00e8, vivete insieme senza giudicarvi, senza accusarvi, perdonandovi ogni giorno, di cuore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questo aiuter\u00e0 a dilatare il cuore, in particolare, su quanti non hanno potuto avere in uguale misura il dono che \u00e8 stato fatto a s\u00e9 e patiscono il freddo della solitudine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ringraziamo il Signore per il dono della sua santit\u00e0 al matrimonio, accogliamone l\u2018insegnamento, chiediamogli di fondare, consolidare, custodire i nostri rapporti.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 29 gennaio 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Una giornata tipica, nel vangelo di Marco, di Ges\u00f9 che evangelizza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Marco vuole sottolineare gli effetti che la parola del Signore genera nella gente di cui \u00e8 detto: \u201cerano stupiti del suo insegnamento\u201d perch\u00e9 dato con \u201cautorit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cosa significa \u201cautorit\u00e0\u201d? Non \u00e8 solo franchezza, neppure sola legittimit\u00e0, perch\u00e9 tutti gli ebrei adulti potevano prendere la parola nella sinagoga. Marco vuol dire che la gente si accorgeva di una sapienza particolare nella persona di Ges\u00f9, che trascendeva gli altri insegnamenti e le numerose spiegazioni dei rabbini, una sapienza che conduceva a Dio che aveva detto: \u201cgli porr\u00f2 in bocca le mie parole ed egli dir\u00e0 loro quanto io gli comander\u00f2\u201d (Prima lettura). Ges\u00f9 si imponeva come la Parola stessa di Dio. Una verit\u00e0 confermata da quello che accade con immediata continuit\u00e0 nella persona presente liberata con la stessa autorit\u00e0 da un\u2019ossessione demoniaca. Parola e gesto dicono Dio presente!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cSpirito maligno\u201d, cos\u00ec la tradizione ebraica chiamava il demonio, impuro perch\u00e9 inquinatore della purit\u00e0 dottrinale e morale che abilitava al culto di Dio. La possessione era il simbolo, al massimo grado, della persona schiava dell\u2019oppositore, Satana, che generava nell\u2019invasato disarmonia, violenza, disfacimento della soggettivit\u00e0, come viene descritto da Marco al capitolo 5: l\u2018uomo posseduto \u00e8 nemico di se stesso nel farsi del male e nella violenza verso gli altri. Ges\u00f9, con la sua parola, restituisce la persona a se stessa, le ridona dignit\u00e0 e libert\u00e0, la reinserisce nella comunit\u00e0 umana. E Satana lo riconosce: \u201cTu sei il Santo di Dio\u201d, il consacrato, il \u201cmesso da parte\u201d. E Ges\u00f9 lo zittisce, perch\u00e9 vuole la convinzione profonda, che non si accompagna al clamore, alla spettacolarit\u00e0. \u201cAutorit\u00e0\u201d vuol dire che fonda su di s\u00e9 la verit\u00e0 di quello che insegna e genera stupore perch\u00e9 non strumentalizza il suo potere. Non punta ad avere autorit\u00e0, ma autorevolezza. Perci\u00f2 custodisce il segreto della propria identit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019autorevolezza nasce dall\u2019essere radicati in Dio. Di Lui Ges\u00f9 annuncia le parole, con verit\u00e0 fedele: sono quelle che ascolta e condivide dall\u2019eternit\u00e0 nel dialogo trinitario che nella sua persona si rende visibile e presente nella storia umana. \u00c8, come dir\u00e0 Giovanni, il Logos, la Parola. Autorevolezza non \u00e8 perci\u00f2 genialit\u00e0, capacit\u00e0 di pensare e di esprimersi alla maniera accademica, ma obbedienza fedele. \u201cLe parole che hai dato a me io le ho date a loro\u201d (Gv.17.8), dir\u00e0 Ges\u00f9 al Padre, nella preghiera di addio ai discepoli dopo l\u2019ultima Cena. Ogni realt\u00e0 creata \u00e8 Logos, parola di Dio pensata e pronunciata nell\u2019eternit\u00e0, attualizzata nella storia fino a quando non torner\u00e0 a Dio pienamente compiuta. La vita di fede, allora, non \u00e8 altro che ascoltare e custodire la Parola; \u00e8 profezia nella lotta per non soggiacere alla suggestione del maligno che dalla Parola \u00e8 \u201crovinato\u201d: \u201cComanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La calma autorevole del Signore: \u201cTaci! Esci da lui!\u201d domina ogni scompostezza nell\u2019uomo senza nome, senza volto. L\u2019uomo e basta. Marco ci dice che, lasciato a s\u00e9 solo, l\u2019uomo non riesce a vincere il peccato ed il demonio che si oppone alla sua piena verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nel passato, per motivi culturali, senza l\u2019aiuto delle scienze umane che hanno via via aiutato il cammino di quanti venivano detti \u201cindemoniati\u201d con un\u2019espressione troppo generica e terrorizzante, si \u00e8 abusato del termine. Tuttavia l\u2019esperienza resta. Pi\u00f9 si \u00e8 fedeli al vangelo, pi\u00f9 si avverte l\u2019antitesi misteriosa del male. Il tentativo, molte volte vano, di sanare il cuore umano con le scienze della medicina e della psicologia porta alla domanda del dono della sapienza che permette di avere autorevolezza nell\u2019ascoltare e nell\u2019accompagnare le persone ferite e sofferenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tutti, in modi diversi, siamo chiamati a questa autorevolezza, a cominciare da genitori, educatori, docenti. A tutti \u00e8 chiesto, nelle tante incertezze di oggi, di non essere superficiali e rinunciatari. \u00c8 una profezia affidata a ciascuno, da testimoniare nella quotidianit\u00e0 semplice e minuta della vita ordinaria, lontana dal chiasso e dal pettegolezzo, gelosa di custodire la comunione con l\u2019uomo ferito e sofferente, ma creato come Parola di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per tutti, per chi \u00e8 chiamato a fidarsi dell\u2019autorevolezza e per chi la esprime nel servizio all\u2019umanit\u00e0, valgono le parole di Agostino:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u201cEcco, fratelli, un grande mistero che fa pensare.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il suono delle nostre parole colpisce le vostre orecchie, ma il vero maestro \u00e8 dentro di voi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Nessuno pensi di imparare qualcosa da un uomo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> L\u2019insegnamento esterno \u00e8 solo un aiuto, un richiamo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Colui che ammaestra i cuori ha la sua cattedra in cielo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Sia dunque lui a parlare dentro di noi, dove nessun uomo pu\u00f2 penetrare, poich\u00e9, anche se qualcuno \u00e8 al tuo fianco, nessuno \u00e8 nel tuo cuore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> E non ci sia nessuno nel tuo cuore: ci sia il Cristo nel tuo cuore, ci sia la sua unzione, affinch\u00e9 il tuo cuore non rimanga assetato nel deserto, senza una sorgente cui dissetarsi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8 dunque interiore il maestro che insegna, \u00c8 Cristo che insegna, con le sue ispirazioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Quando mancano le sue ispirazioni e la sua unzione, invano strepitano le parole di tutti.\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Comm. alla 1Gv.III,13)<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-2-18\/b-to-4\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IV DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno B (Dt 18,15-20; Sal.94; 1Cor 7,32-35; Mc 1,21-28)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7816,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5495","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5495"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14525,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5495\/revisions\/14525"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}