{"id":5490,"date":"2016-03-17T06:13:09","date_gmt":"2016-03-17T05:13:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5490"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-to-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-2-18\/b-to-2\/","title":{"rendered":"2a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">II DOMENICA T.O.&nbsp;&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(1Sam 3,3-10.19; Sal.39; 1Cor 6,13-15.17-20; Gv 1,35-42)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 19 gennaio 2003<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Domenica scorsa, nella scena del Battesimo di Ges\u00f9, abbiamo contemplato l\u2019unit\u00e0 interiore tra quanto veniva detto dal cielo e quanto accadeva sulla terra, fra lo Spirito che scendeva dal cielo, mentre il Padre proclamava l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9, e il Figlio che, uomo tra gli uomini, si lasciava battezzare nelle acque del Giordano. Nella misura in cui viviamo il nostro Battesimo ponendoci alla sequela del Signore, anche noi realizzeremo quell\u2019unit\u00e0, attuando nella vita quanto chiediamo nella preghiera: \u201cSia fatta la tua volont\u00e0, come in cielo, cos\u00ec in terra\u201d. La liturgia di oggi ci indica appunto come camminare nella fede e raggiungere l\u2019unit\u00e0 interiore tra quello che scende dal cielo e quanto operiamo sulla terra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Innanzitutto ci viene indicata l\u2019importanza del clima di preghiera. Nella prima lettura abbiamo visto Samuele chiamato dal Signore mentre viveva nel Tempio. Anche l\u2019ambiente di Giovanni Battista, dove si trovano i discepoli, \u00e8 un ambiente di preghiera. Solo nella preghiera \u00e8 possibile attuare un rapporto con Dio, un rapporto di intimit\u00e0, di relazione, che non si improvvisa, ma che \u00e8 come un fidanzamento, una reciprocit\u00e0 in cui ci si introduce, in cui ci si deve lasciare introdurre, progressivamente. Se questo rapporto non \u00e8 relazione profonda ci troviamo ad un livello di non conoscenza. Dopo tanti anni di vita nel Tempio, Samuele poteva dire di non avere ancora conosciuto il Signore: perci\u00f2 non ne riconosce la voce. Anche i due discepoli che iniziano a seguire Ges\u00f9, dapprima sono motivati solo da una simpatia esterna, che si ferma alla semplice curiosit\u00e0, alla domanda: \u201cDove abiti?\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ma perch\u00e9 ci si possa introdurre ad un rapporto di vera intimit\u00e0 con il Signore, \u00e8 indispensabile che il maestro abbia la libert\u00e0 interiore di non trattenere il proprio discepolo. Cos\u00ec come Eli consiglia a Samuele: \u201cFa quello che il Signore ti dice\u201d, come il Battista si commiata dai discepoli, perch\u00e9 siano liberi di seguire Ges\u00f9. Colui che educa non deve presumere di avere diritti sui propri seguaci.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per avere un incontro con Dio sono perci\u00f2 necessari la preghiera, l\u2019accompagnamento fraterno, la libert\u00e0 da ogni tipo di possesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Anche oggi, come al tempo in cui visse Samuele, la Parola del Signore si fa sentire raramente. Come allora sono frequenti gli episodi di corruzione. Allora si portava l\u2019Arca del Signore in battaglia, cos\u00ec come oggi si soggiace alla tentazione blasfema di legare il nome di Dio a guerre di potere. Ma ora, come allora, Dio non toglie la sua presenza, squarcia il cielo nelle giornate degli uomini e chiede loro: \u201cChe cercate?\u201d. \u00c8 una provocazione perch\u00e9 prendiamo coscienza del fatto che ci manca qualcuno. L\u2019uomo che cerca sa che l\u2019iniziativa \u00e8 di Dio. A chi presume della sua educazione e si cala tutto nelle opere, il Signore si fa presente per dire con dolcezza: \u201cA me non interessano sacrifici e rinunce, ma il cuore\u201d. Perci\u00f2 per rispondere alla domanda: \u201cChe cercate?\u201d, bisogna partire dal cuore. Agostino cos\u00ec si rivolge al Signore: \u201cTi ho cercato in tutte le cose che sono fuori di me, ma ti ho trovato solo nell\u2019interiorit\u00e0 del mio cuore\u201d. Se accogliamo questa voce, ogni cosa prende il suo posto, la vita si riordina, si realizza l\u2019unit\u00e0 fra il cielo e la terra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Pensiamo a Francesco, giovane ricco, mercante pieno di esperienza, di cultura, di prestigio. Quando incontra il Signore nel fratello lebbroso e in lui riconosce Ges\u00f9, lascia ogni ricchezza, ogni prestigio per divenire un fratello minore, il pi\u00f9 piccolo di tutti. Cos\u00ec Francesco, fratello nostro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">I due discepoli erano seguaci di Giovanni, potevano avvertirne il prestigio. Ma quando vedono Ges\u00f9 e riconoscono in lui l\u2019Agnello preannunciato da Isaia, colui che avrebbe donato la sua vita per amore, capiscono che la loro relazione con il Signore era solo un fatto di comportamenti esteriori. Andarono dietro a Ges\u00f9, videro dove abitava \u201ce si fermarono presso di lui\u201d. Senza rimanere, senza dimorare con lui, con la fretta, non si segue il Signore. Francesco non dimenticher\u00e0 mai il lebbroso, i discepoli non dimenticheranno mai l\u2019ora dell\u2019incontro con il Signore: \u201cErano circa le quattro del pomeriggio\u201d, ci dice l\u2019Evangelista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Impariamo la preziosit\u00e0 del fermarsi, del rimanere, del respirare le parole del Vangelo. Diamo spazio alla voce del Signore che ci dice che in ciascuno di noi c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di futuro. Simone \u00e8 conosciuto da Ges\u00f9 ed \u00e8 eletto da lui, come pietra, come punto di riferimento per i fratelli. Se preghiamo, conosciamo il Signore e siamo da lui conosciuti. Scegliamolo e seguiamolo. L\u2019incontro con Ges\u00f9 ci permette di non essere pi\u00f9 chiusi e ripiegati sulle nostre sole vicende personali. La consuetudine con lui ci rende capaci di portargli subito altri, di non guardare a noi stessi ma di saper dire ai fratelli: \u201cAbbiamo trovato il Messia\u201d. Nessuna sua parola va a vuoto, se capiamo che il bene che entra nella nostra vita deve essere bene anche per gli altri, ma, allo stesso tempo, che non pu\u00f2 esserci bene comune senza l\u2019incontro con Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Moltiplichiamo, perci\u00f2, i gesti di solidariet\u00e0, guardiamo con attenzione la societ\u00e0. Ogni domenica l\u2019Eucarestia \u00e8 un impegno grave: non c\u2019\u00e8 al mondo altra forza al di l\u00e0 di Ges\u00f9, che mette insieme le nostre privatezze, che unisce le diversit\u00e0, che ci rende capaci di divenire sostegno gli uni per gli altri. L\u2019Eucarestia \u00e8 il luogo in cui capiamo di non poter dire che amiamo il Signore che non vediamo o i poveri che sono lontani, se non amiamo chi ci \u00e8 vicino e il Signore ci dice che \u00e8 nostro fratello. Possiamo incontrare meglio Dio, proprio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il mio vicino. Che ogni comunit\u00e0 diventi attraente per chi si sente anonimo, per chi non entra perch\u00e9 ha paura di dire il suo nome, per chi si sente a disagio perch\u00e9 l\u00ec dentro tutto \u00e8 sempre in regola. Divenire capaci di fare realmente Eucarestia, di far respirare a tutti il nome di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Domandiamo la grazia di saperci fermare presso Ges\u00f9 per crescere, per vivere la sua parola, per riuscire a leggerla sul volto sofferente dei fratelli.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 15 gennaio 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">I passi del cammino liturgico del tempo dopo Natale sembrano indugiare sulla certezza della venuta e dell\u2019identit\u00e0 del Signore: dalla solennit\u00e0 del prologo di Giovanni, alla voce dal cielo che conferma il gesto di solidariet\u00e0 con l\u2019uomo peccatore. Oggi vediamo come dalla sua persona emani un fascino forte che spinge i primi discepoli a seguirlo da vicino. \u00c8 l\u2019incontro tra l\u2019iniziativa di Dio e la libera adesione dell\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">All\u2019inizio di questa avventura di sintonia e di discepolato c\u2019\u00e8 il primo passo di Ges\u00f9, che si volge, parla, invita, vivendo quello che dir\u00e0 poi Giovanni;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cnon voi avete scelto me, ma io ho scelto voi\u201d<\/em><\/strong> (Gv.15,16)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La fede \u00e8 dono dell\u2019amore personale di Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Le prime parole di Ges\u00f9 nel IV Vangelo, a chi lo guarda con un misto di curiosit\u00e0 e di puro desiderio e sente di seguirlo, sono: <strong><em>\u201cche cercate?\u201d<\/em><\/strong>. Non \u00e8 una domanda banale, come per togliersi una curiosit\u00e0, ed \u00e8 tipica di Giovanni. Anche Pilato, durante il processo, domander\u00e0 a Ges\u00f9: \u201cChe cosa \u00e8 la verit\u00e0?\u201d. La domanda riguarda il bisogno fondamentale dell\u2019uomo, che \u00e8 spinto a volgersi a Dio per chiedergli: \u201cDove sei?\u2026 Dove abiti?\u201d, come per sfuggire alla precariet\u00e0, al mutamento, all\u2019effimero, come per raggiungere una certezza di stabilit\u00e0. Quando nel pieno della vita pubblica, Ges\u00f9 incontra la folla, si far\u00e0 interprete delle esigenze dell\u2019uomo: <strong><em>\u201cEgli infatti sapeva quello che c\u2019\u00e8 in ogni uomo\u201d<\/em><\/strong>, commenter\u00e0 Giovanni (Gv.2,25). Ges\u00f9 \u00e8 sguardo di conoscenza profonda.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Andare dietro a Lui \u00e8 l\u2019inizio di una relazione forte. Ed \u00e8 bello seguire il gioco dei verbi:<\/span><br \/>\n<div class=\"su-list\" style=\"margin-left:0px\">\n<ul>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cSentendolo parlare cos\u00ec, seguirono Ges\u00f9\u201d<\/em><\/strong> occorre l\u2019apertura del cuore\u2026<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cChe cercate?\u201d<\/em><\/strong> \u00e8 la provocazione che purifica il cuore, passando dal \u201ccosa\u201d al \u201cchi\u201d<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cDove abiti?\u201d<\/em><\/strong>, non un incontro fugace, ma una casa dove entrare e sostare<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cVenite e vedrete\u201d<\/em><\/strong>, la formazione del discepolo inizia quando si va da Ges\u00f9<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cSi fermarono\u201d<\/em><\/strong>, per restare con lui, che \u00e8 fondamentale per credere.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 un gioco di verbi sostanziale, non letterario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tutto \u00e8 all\u2019insegna di una grande fiducia reciproca. Ges\u00f9 si fida e invita, i due discepoli del Battista si fidano e vanno: non sanno dove andr\u00e0, ma si lasciano condurre. Si respira un\u2019atmosfera di libert\u00e0 e cordialit\u00e0, di relazione umana ariosa e serena.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La puntualizzazione dell\u2019ora fa pensare ad un ricordo grato, ad un momento che si riveler\u00e0 fondamentale, perch\u00e9 creativo. Io ricordo l\u2019ora della chiamata al sacerdozio; gli sposi, anche se hanno 40, 50 anni di matrimonio, ricordano l\u2019ora in cui si sono incontrati e si sono innamorati l\u2019uno dell\u2019altra. Difatti il cambiamento del nome di Simone, \u00e8 un atto di fiducia che segue lo sguardo profondo di amore, di predilezione, non \u00e8 piccola cosa: \u00e8 quasi un cambiare personalit\u00e0, esistenza. Solo una grande autorevolezza pu\u00f2 farlo, solo una fiducia sconfinata pu\u00f2 lasciarselo fare. La sorella di un Sacerdote, morto recentemente, mi ha raccontato che il fratello, negli ultimi minuti, aveva chiesto l\u2019immagine di Cristo e, baciandolo, diceva: \u201cGes\u00f9, mi fido \u2026 mi affido a te\u2026\u201d Sono le parole ultime di una fede consumata, simili a quelle di Ges\u00f9: <strong><em>\u201cPadre, nelle tue mani affido il mio spirito!\u201d<\/em><\/strong>, il mio presente, il mio futuro, la luce, l\u2019oscurit\u00e0. \u00c8 la scoperta che l\u2019incontro con il Signore svela l\u2019uomo a se stesso, nella pi\u00f9 profonda intimit\u00e0 e verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 un andare alla fonte di quello che si \u00e8 e si desidera nel profondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Chiediamo che siano stampati nella mente e nel cuore questi verbi:<\/span><br \/>\n<div class=\"su-list\" style=\"margin-left:0px\">\n<ul>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Non c\u2019\u00e8 relazione senza ascolto, e non c\u2019\u00e8 fede: cos\u00ec scrive Paolo ai Romani (Rom.10,12). Siamo troppo legati ad una religiosit\u00e0 del parlare e non dell\u2019ascoltare. Non abbiamo n\u00e9 tutta la verit\u00e0, n\u00e9 tutte le risposte. Dio \u00e8 anche nel fratello. C\u2019\u00e8 qualcosa di noi che l\u2019altro pu\u00f2 dirci e che noi non intravediamo, come Samuele con Eli. Abbiamo bisogno di andare oltre e ascoltare il diverso: siamo pellegrini nella perenne necessit\u00e0 di apprendere la strada. Da dove viene la vita? A volte, con angoscia, non ce la ritroviamo dentro, non ci d\u00e0 riscontro. Se non entro con coraggio nella decisione di ascoltare, non mi lascio ridare la vita, non trovo la vita! La fede \u00e8 uscire dalla spiritualit\u00e0 individualistica per entrare nella spiritualit\u00e0 della fraternit\u00e0.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 la conseguenza del desiderio di ascoltare. Cercare qualcuno che parli, non qualcosa che riempie, la parola e non il \u201cmessaggino\u201d, che \u00e8 la parodia della relazione. Il testo \u00e8 provocatorio con la domanda del Signore, che \u00e8 un giudizio sulla civilt\u00e0 della fretta: <strong><em>\u201cche cercate?\u201d<\/em><\/strong>. Forse \u00e8 anche troppo facile dirci che dal \u201cche\u201d delle cose non viene risposta, ed \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente che dal \u201cchi\u201d di qualcuno pu\u00f2 venire la parola e la luce. Dobbiamo imparare a cercare.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 un verbo di moto. Che cosa \u00e8 venire? Forse \u00e8 darsi qualche momento di silenzio e di preghiera, forse \u00e8 credere che qualcuno ci sta aspettando con amore: forse \u00e8 un accantonare il consueto, forse una giornata di interruzione, forse un interrogarsi sincero; forse il coraggio di un colloquio, un interrogarsi su di s\u00e9\u2026<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Se vogliamo essere seri nella fede \u00e8 guardare attentamente la persona di Ges\u00f9, non quello che dicono i giornali delle opinioni e del Vaticano. Guardare nella direzione di colui che il Battista indica come l\u2019agnello. \u00c8 vedere il Crocifisso, fissare le sue piaghe come Tommaso (Gv.20), capire l\u2019amore che lo abita, personale e fedele fino a quella misura.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Presso di Lui. Dir\u00e0 Teresa d\u2019Avila: <em>\u201cun\u2019intima relazione di amicizia\u201d<\/em>. \u00c8 la casa dell\u2019interiorit\u00e0 in cui la relazione si fa fonte di relazioni: moltiplicate nell\u2019umanit\u00e0 riconciliata, nella realt\u00e0 della Chiesa.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Domandiamo il dono di seguire il Signore dove abita e di rimanere con Lui.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 18 gennaio 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La liturgia di oggi ci indica la strada per diventare discepoli del Signore. In questo momento di riflessione sulla pagina di s. Giovanni evangelista, soffermiamoci sul gioco dei verbi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">Fissando lo sguardo su Ges\u00f9 che passava<\/span>\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nell\u2019atteggiamento di Giovanni Battista si coglie la fisionomia interiore del discepolo, l\u2019essere intento a \u201cfissare lo sguardo\u201d \u2013 che \u00e8 molto di pi\u00f9 del semplice guardare \u2013 il vocabolario permetterebbe di dire: \u201cconcentrandosi su Ges\u00f9\u201d. \u00c8 una decisione per la persona di Ges\u00f9, che perci\u00f2 \u00e8 il senso della sua vita e del suo compito. \u00c8 Ges\u00f9 che deve attrarre ed essere seguito. Perci\u00f2 Giovanni Battista lascia che i due discepoli seguano Ges\u00f9 \u2013 in grandissima libert\u00e0 interiore. Giovanni indica agli amici che vivevano con lui la fine del tempo dello stare in attesa, perch\u00e9 \u00e8 iniziato quello del seguire a fatti colui \u201cche passava\u201d per le strade della Palestina, identificato con l\u2019Agnello, Servo che va a donare la propria vita per l\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Essere discepoli \u00e8 dunque sinonimo dell\u2019andare dietro a Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Madre Teresa di Calcutta ad una consorella inquieta che cercava la propria strada diceva che il discepolo \u00e8 chi segue Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">Che cercate?<\/span>\u201d Il dialogo fa capire che, pur nella venerazione del \u201cMaestro\u201d e nella concreta decisione di seguirlo fino a casa per conoscerlo meglio, i due avevano dentro come una zona d\u2019ombra, che tuttavia accantonano accogliendo concretamente l\u2019invito a proseguire il cammino per fiducia in chi avevano fissato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cL\u2019atto di seguire compiuto dai due discepoli \u00e8 il primo passo verso la fede in Ges\u00f9, il fatto di \u201crestare\u201d \u00e8 la conseguenza luminosa di \u201candarono \u2026 videro \u2026si fermarono\u201d non solo in quel giorno, ma in costante comunione con lui\u201d<\/em> (Schnackenburg)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec il \u201cvedere\u201d non \u00e8 verbo che si possa restringere ad entrare per curiosare in una piccola casa palestinese, ma sta per \u201cvedere dentro\u201d la realt\u00e0 profonda di Ges\u00f9, del suo mistero. Il discepolo deve perci\u00f2 imparare a vedere con la capacit\u00e0 di entrare nella realt\u00e0 della presenza di Dio nella povert\u00e0 dei segni umani, dolorosamente inadeguati alla grandezza del divino e tuttavia capaci di farla sperimentare come presente. Cos\u00ec \u00e8 per la Chiesa la cui povert\u00e0 \u00e8 spesso motivo di delusione e sofferenza per i discepoli. Da questo \u201cvedere\u201d di persona che la \u201cdimora\u201d \u00e8 il luogo della presenza di Dio, come la tenda nel lungo viaggio nel deserto, da questo \u201cvedere insieme\u201d tra persone che si comunicano in fraternit\u00e0 il desiderio e l\u2019esperienza di Dio, da qui proviene la libert\u00e0 e la certezza di poter testimoniare. La comunione diventa missione, \u00e8 diventare come Giovanni Battista strumento dell\u2019incontro dell\u2019umanit\u00e0 con Ges\u00f9, che \u00e8 quello che vale. \u00c8 proprio quello che accade ad Andrea, che non tiene per s\u00e9 la scoperta di Ges\u00f9, ma la confida al fratello e lo conduce all\u2019incontro con lui. Sar\u00e0 l\u2019inizio di un\u2019altra avventura, di un altro rapporto di amore, da cui nascer\u00e0 la Chiesa, come casa della Parola e dell\u2019unit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lo sguardo di Ges\u00f9 \u201cche passa\u201d infonde fiducia: \u201ca tutti quelli che incominciano a seguire Cristo, egli da fiducia\u201d, scrive Tommaso d\u2019Aquino. La fede non \u00e8 conquista della nostra ricerca, ma espressione della fiducia di Dio. Il Ges\u00f9 del vangelo di Giovanni ha dinnanzi agli occhi la Chiesa nei secoli, e sembra dire che per tutti incontrarlo significa avere una vita segnata per sempre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Non strappa il consenso, Ges\u00f9, dicendo di essere il figlio di Dio. Avrebbe potuto farlo, ma il suo stile \u00e8 l\u2019abbassamento, il suo sogno \u00e8 il rapporto personale di amicizia, il sostare sulla soglia della lentezza umana, di cui non si stanca, a cui da fiducia, accordando il suo passo con quelli dell\u2019uomo, senza fretta. Impariamo molto dalla pazienza di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Occorre porsi in atteggiamento di disponibilit\u00e0 di cuore e lasciarci permeare da questa comunione. \u00c8 quello che ci ricorda la bella espressione della prima lettura:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cSamuele crebbe e il Signore era con lui, n\u00e9 lasci\u00f2 andare a vuoto una sola delle parole di Dio\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 il tempo ordinario del cammino liturgico, tempo di riflessione e di attuazione, tempo di non lasciare andare a vuoto il dono della fede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi inizia la settimana di preghiera per l\u2019&#8221;unit\u00e0 dei cristiani&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La morte di Olivier Cl\u00e9ment, il 15 gennaio a Parigi, la ha preceduta. Teologo e scrittore, appassionato del sogno di Ges\u00f9, dell\u2019unit\u00e0 di tutti gli uomini nella dimora dell\u2019amore di Dio, da non credente e militante marxista, aveva incontrato il vangelo nell\u2019approccio con i pensatori cristiani russi che avevano dovuto lasciare la patria per la persecuzione di Lenin ed erano ospiti della Francia. Perci\u00f2 nella ricchissima tradizione ortodossa che l\u2019aveva abbagliato, innamoratissimo dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani, fu autore dei testi della via crucis 1998 per Giovanni Paolo II.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Leggo poche righe di un suo scritto:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cL\u2019immagine della redenzione, in Occidente, \u00e8 il Golgota.<br \/>\nIn Oriente \u00e8 la discesa di Cristo agli inferi. Cristo spezza le porte di questo stato di esistenza \u2013 o piuttosto di inesistenza\u2026 \u2013 dove regnano la separazione e l\u2019angoscia, calpesta il \u201cseparatore\u201d e tende la mano al primo Adamo, o piuttosto lo afferra per il braccio e lo fa balzare fuori dalla tomba\u2026<br \/>\nIn Cristo, Dio offre per sempre a tutti gli uomini la luce dell\u2019amore, questa interiorit\u00e0 reciproca che \u00e8 il regno dello Spirito e che trionfa sull\u2019esteriorit\u00e0 infernale.<br \/>\nE tutta la tensione escatologica della Chiesa si manifesta nella preghiera e nell\u2019amore attivo per la salvezza universale, potenzialmente realizzata in Cristo\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Da \u201cIl mistero pasquale\u201d Lipa 2003, pp.62-63)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Sappiamo cos\u00ec un po\u2019 meglio chi \u00e8 il discepolo di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 15 gennaio 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cLa parola di Dio era rara in quei giorni\u201d (1Sam.3,1)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec inizia il capitolo del primo libro di Samuele, storia di Israele antico, nell\u2019XI secolo a.C, prima della presa di Gerusalemme e della costruzione del Tempio, ma anche condizione di ogni tempo dell\u2019umanit\u00e0. Tuttavia \u2013 aggiunge il testo \u2013 \u201cla lampada di Dio non era ancora spenta\u201d (v.3) nel tempio, dove era custodita la memoria sacra dell\u2019alleanza, la lampada che diceva la presenza fedele del Signore. Era un tempo di grande mediocrit\u00e0: 300 anni dopo l\u2019epopea dell\u2019Esodo la memoria di fede appariva sbiadita. Persino la famiglia del sacerdote Eli era coinvolta, e si capisce come questo contesto venga indicato come causa del silenzio della Parola. Si tratta non di abbandono del popolo da parte di Dio, ma della sordit\u00e0 umana alla voce dello Spirito, a cui l\u2019iniziativa di Dio pone rimedio con la vocazione di un ragazzo al compito profetico. La prontezza del suo \u201ceccomi\u201d, ripetuto per tre volte, dice che nell\u2019uomo, anche distratto e lontano dallo Spirito, resta la possibilit\u00e0 della comunione con Dio nell\u2019ascolto e nella docilit\u00e0: \u201cSamuele crebbe e il Signore fu con lui, n\u00e9 lasci\u00f2 andare a vuoto una sola delle sue parole\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il testo continua con il primo versetto del capitolo 4: \u201cLa parola del Signore giunse a tutto Israele\u201d. \u00c8 un annuncio di fiducia. Viene detto dal testo biblico che Dio, per l\u2019amore fedele nel dono del profetismo ha sempre e ancora fiducia nell\u2019uomo che, nella fede, pu\u00f2 sperimentare la possibilit\u00e0 di superare ogni crisi di pensiero e di comportamento perch\u00e9 sostenuto dalla forza rinnovatrice e misericordiosa che il credere a Dio gli dona.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questa premessa aiuta a comprendere la pagina del vangelo di Giovanni che racconta l\u2019inizio del ministero pubblico di Ges\u00f9 con la scelta dei primi discepoli e sembra voler rispondere all\u2019interrogativo sempre attuale: \u201cCome si diventa discepolo?\u201d. Una domanda che riguarda chiunque avverta il desiderio di essere seguace di Ges\u00f9, in ogni epoca, perci\u00f2 anche oggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">I verbi sono importanti e collegati. Al cercare \u00e8 collegato il trovare; al seguire \u00e8 collegato il rimanere. Verbi che dicono il desiderio che si concretizza nel cercare sincero, disponibile a lasciare certezze e situazioni precedenti, senza misurare il tempo con il contagocce e con la convenienza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 \u201cpassava\u201d, senza particolari segni che lo identificassero; il verbo \u00e8 all\u2019imperfetto come per dire che Ges\u00f9 non ha altro da fare che passare accanto alla vita dell\u2019uomo, che non esiste un uomo che non gli stia a cuore. Il suo sguardo \u00e8 di per se stesso una chiamata, che provoca l\u2019atteggiamento concreto del seguire, senza spiegazioni, camminando con Lui ancora sconosciuto, ma con la fiducia nata dalla potenza rivelatrice dello sguardo, che costringe ad offrirgli la propria libert\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cAndarono e videro\u201d. Non c\u2019\u00e8 discepolato senza fede e rischio personale. La scelta di seguire Ges\u00f9 deve essere vissuta in prima persona. Solo allora si pu\u00f2 sperimentare come gioia e libert\u00e0 di tutta la persona il \u201crimanere\u201d, il verbo caro a Giovanni,che ama usarlo per descrivere la vita del discepolo (v. Gv.15). \u201cRimasero con lui\u201d. Significa che i due sostarono dove Ges\u00f9 abitava. Ma si percepisce un\u2019intenzione pi\u00f9 profonda nell\u2019evangelista, un\u2019intenzione che si sarebbe avvertita nel tempo, quando il rimanere con il Signore non fu pi\u00f9 questione di un giorno, ma di tutta la vita, e non solo in vista di una collaborazione esteriore, ma per la comunione senza riserve con chi ha la sua dimora nel Padre suo e in loro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 \u00e8 detto: \u201cErano circa le quattro del pomeriggio\u201d. Molto pi\u00f9 di una nota cronologica. \u00c8 il tempo dell\u2019anima, quello segnato nel profondo di ciascuno, che rimane per sempre. Quel momento non \u00e8 come gli altri, perch\u00e9 segna un evento, per i due l\u2019evento dell\u2019incontro con Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Anche il \u201cvedrete\u201d sembra indicare qualcosa di pi\u00f9. Non si tratta di vedere la casa, ma di comprendere la persona di Lui, nel rapporto di comunione, che sar\u00e0 la radice, il fondamento della testimonianza dell\u2019esperienza fatta, in modo che altri nel tempo possano divenire discepoli e dimorare in Lui. La conseguenza \u00e8 entrare nella missione del Signore. Andrea chiama il fratello Simone e lo conduce a Ges\u00f9 che lo chiama Pietro e lo cambia in roccia su cui l\u2019umanit\u00e0 trovi la possibilit\u00e0 reale dell\u2019incontro con Dio. \u00c8 Ges\u00f9 infatti che conduce il gioco d\u2019amore che porta la vita di Dio sulla terra e nei cuori degli uomini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 l\u2019invito per i credenti a non perdere di vista la grande esigenza della comunicazione della fede, che \u00e8 tanto presente a ciascuno di noi e alla Chiesa intera in questo tempo di scetticismo e di sfiducia. Condurre le persone al Signore Ges\u00f9, ad abitare l\u00e0 dove Egli abita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 quello che sta a cuore a Lui pi\u00f9 di ogni altra cosa, come testimonia il vangelo di Giovanni svelando la sua grande intenzione:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u201cChe tutti siano una cosa sola come tu, Padre sei in me ed io in te\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Gv.17,21)<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/per-annum-2-18\/b-to-2\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II DOMENICA T.O.&nbsp;&#8211; Anno B (1Sam 3,3-10.19; Sal.39; 1Cor 6,13-15.17-20; Gv 1,35-42)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7816,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5490","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5490"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14471,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5490\/revisions\/14471"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}