{"id":5484,"date":"2016-03-16T08:20:09","date_gmt":"2016-03-16T07:20:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5484"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-pentecoste","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/pasqua\/b-pentecoste\/","title":{"rendered":"Pentecoste"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">DOMENICA DI PENTECOSTE &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(At 2,1-11; Sal.103; Gal 5,16-25; Gv 15,26-27; 16,12-15)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 4 giugno 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi, nella solennit\u00e0 di Pentecoste, piuttosto che meditare sulla Persona dello Spirito Santo \u00e8 pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 utile, per la nostra maturazione spirituale, riferirci alla grande esperienza del dono che Dio ha fatto alla sua Chiesa, realizzando la promessa di Ges\u00f9. Lo Spirito che lega le tre Persone in un\u2019unit\u00e0 senza fine, <span style=\"text-decoration: underline;\">attualizza<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">trasforma<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">opera<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">annunzia<\/span>. Si tratta di un\u2019esperienza che ciascun credente \u00e8 chiamato a vivere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cAttualizza<\/em><\/strong><strong>\u201d<\/strong> l\u2019evento storico di Ges\u00f9 Cristo, accaduto in un tempo e in un luogo, per ogni tempo e per ogni luogo. \u00c8 il protagonista, lo Spirito, che rende la vicenda di Ges\u00f9 perennemente attuale ed \u00e8 per l\u2019umanit\u00e0 possibilit\u00e0 di rinnovamento, di salvezza. Senza di Lui tutto sarebbe sepolto nel passato, non contemporaneo; tutto sarebbe astratto, non personale. \u00c8 Lui che fa la continuit\u00e0 tra il tempo di Ges\u00f9 storico e il tempo della Chiesa. \u00c8 quanto accade quando apriamo il Vangelo e leggiamo un episodio che risponde alle nostre attese o quando in chiesa ci sembra quasi che il Sacerdote parli riferendosi proprio alla nostra vicenda. Facciamo cos\u00ec esperienza dello Spirito che dice la Parola del Signore, fino a farci avvertire che Egli ci stava aspettando.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cTrasforma\u201d<\/em><\/strong> il discepolo in \u201ctestimone\u201d. Si pu\u00f2 dire che lo Spirito depone a favore di Ges\u00f9 Cristo nella vita del discepolo, perch\u00e9 con la vita dica Ges\u00f9 Cristo e il Vangelo. \u00c8 una trasformazione che ci fa sentire Ges\u00f9 dentro, per dirlo fuori. Pensiamo alla nostra esistenza nel mondo, esposta com\u2019\u00e8 a dubbi, scandali, scoraggiamenti: lo Spirito difende Ges\u00f9 nel cuore del discepolo, mentre deve vivere la fatica di andare controcorrente nel mondo. Gli dice: \u201cSono con te\u201d e dona certezza ai singoli e alla comunit\u00e0. La testimonianza dello Spirito nei discepoli \u00e8 esperienza dei primi tempi: davanti al sinedrio che li aveva fatti imprigionare, gli apostoli dissero \u201c<strong>di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a Lui\u201d<\/strong> (Atti 5,32). \u00c8 lo Spirito che li conduce a decisioni di novit\u00e0 e di coraggio: <strong>\u201cAbbiamo deciso lo Spirito Santo e noi\u201d<\/strong> (At.5,32) essi scrivono nella lettera ai fratelli di Antiochia. Sarebbe importante imparare anche nelle famiglie e nelle comunit\u00e0 religiose a prendere le decisioni insieme, nello Spirito. Bella la parola di Agostino che sembra farsi voce del Risorto: <em>\u201cpoich\u00e9 egli parler\u00e0, anche voi parlerete; egli nei vostri cuori, voi con le parole; egli con l\u2019ispirazione, voi con la voce\u201d<\/em> (in Jo.XCIII,1).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La testimonianza dello Spirito Santo e quella dei discepoli stanno in rapporto l\u2019una con l\u2019altra in modo analogo alla testimonianza reciproca del Padre e del Figlio, pi\u00f9 volte affermata da Ges\u00f9. Sarebbe bello poter dire al proprio figlio adolescente: \u201cNon ti dico queste cose da me, ma ti ripeto quanto il Padre mi ha detto nella preghiera\u201d! Sarebbe bello, quando l\u2019emotivit\u00e0 paralizza o rende irruenti, trovare un momento di riflessione, per poter parlare poi con le parole di Ges\u00f9!<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cOpera\u201d<\/em><\/strong> un incontro personale, intimo, pieno con il Signore da parte del discepolo, fino alla <strong><em>\u201cverit\u00e0 tutta intera\u201d<\/em><\/strong>, perci\u00f2 ripete in cuore le parole del Vangelo, le rende presenti e attuabili per ogni giorno della vita, in maniera sempre nuova. La guida dello Spirito alla pienezza della verit\u00e0 implica qualcosa di pi\u00f9 di una maggiore conoscenza intellettuale di quello che il Signore ha detto: implica un modo di vivere in conformit\u00e0 con l\u2019insegnamento di Lui, una vera somiglianza, che lo rende riconoscibile come cristiano, discepolo di Lui. Perci\u00f2 non una conoscenza innanzitutto, ma un viaggio progressivo verso il centro, dall\u2019esterno all\u2019interno, dal sentito dire all\u2019esperienza personale, alla vita interiore, dalla scienza alla sapienza, attuale e trasformante. Lasciarsi guidare lungo la via della verit\u00e0 tutta intera, accostarsi a Lui ogni giorno, significa per un credente vivere quanto detto dal Signore: <strong><em>\u201cSe rimanete nella mia parola, sarete veramente miei discepoli e conoscerete la verit\u00e0\u201d<\/em><\/strong> (Gv.8,31-32). Oggi c\u2019\u00e8 un gran bisogno di interiorit\u00e0: lo vediamo nella folla sterminata di oltre 400.000 persone che ieri in piazza s. Pietro sembravano gridarlo. Senza interiorit\u00e0 tutto diventa brutto, mentre nello Spirito tutto \u00e8 bellezza e pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cAnnunzier\u00e0\u201d<\/em><\/strong>: lo Spirito opera la contemporaneit\u00e0 tra quello che Ges\u00f9 ha detto e fatto con ogni generazione che irrompe. La migliore preparazione cristiana a quello che continua ad avvenire e potr\u00e0 avvenire non \u00e8 la precomprensione del futuro, ma una comprensione profonda di quello che Ges\u00f9 significa per il tempo di ognuno. Nella storia, con tutti i suoi travagli, lo Spirito, in piena libert\u00e0, permette di riconoscere un fratello in ogni uomo, di cogliere la nuova ricchezza che mi viene dalla sua diversit\u00e0. E, attualizzando Ges\u00f9, Egli porta il Padre ad ogni uomo. I suoi, infatti, sono i frutti che corrispondono all\u2019attesa profonda e universale dell\u2019umanit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Riscopriamoli: <strong>\u201cil frutto dello Spirito \u00e8 amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bont\u00e0, fedelt\u00e0, mitezza, dominio di s\u00e9\u201d<\/strong> (Gal.5,22).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Agostino, nella Pentecoste del 412, alla vigilia del grande sconvolgimento che avrebbe dato al mondo la caduta dell\u2019Impero Romano, diceva:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cSe dunque volete vivere dello Spirito Santo, conservate la carit\u00e0, amate la verit\u00e0, desiderate l\u2019unit\u00e0 e raggiungerete l\u2019eternit\u00e0\u201d<\/em> (Agostino,disc.267, Pentecoste 412)<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 31 maggio 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">A Pentecoste i discepoli ricevono il dono dello Spirito e diventano pienamente Chiesa, perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 l\u2019umanit\u00e0 abitata dallo Spirito, il divino che si esprime e si rivela nell\u2019umano. \u00c8 Lui che insegna Ges\u00f9 Cristo, che ne custodisce la memoria, lo rivela in continuazione nell\u2019attualit\u00e0 della Parola e nelle opere della fraternit\u00e0 universale che di Cristo \u00e8 l\u2019opera.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Perci\u00f2 dove \u00e8 lo Spirito, l\u00ec \u00e8 Ges\u00f9 Cristo. E viceversa. Con quella conseguenza che Paolo chiama \u201cil frutto\u201d, un singolare che rimanda al mistero di presenza, di ispirazione, di conforto di Lui, e permette di sentirlo palpitare negli atteggiamenti positivi, negli aneliti che premono nei cuori e nelle volont\u00e0 delle donne e degli uomini, credenti o di convinzioni diverse.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Lo Spirito, dice la teologia, \u00e8 il vincolo di amore tra Padre e Figlio nell\u2019eternit\u00e0 di Dio, perci\u00f2 \u00e8 il vincolo che unisce Cristo agli uomini e gli uomini tra di loro. Da Lui, dall\u2019accoglienza di Lui dipende la possibilit\u00e0 di vivere una \u201dvita spirituale\u201d, nel senso pieno del termine, che \u00e8 altro dalla \u201cvita religiosa\u201d di cui lo Spirito potrebbe non avere bisogno. \u00c8 la possibilit\u00e0 di venire guidati da Lui, nell\u2019intimo e nell\u2019espressione di s\u00e9, tutti, perch\u00e9 a chi lo ascolta, lo Spirito pu\u00f2 parlare in termini \u201claici\u201d, termini che vanno oltre la \u201cdevozione\u201d: tanti aspetti di Dio passano attraverso la \u201cdevozione\u201d, ma non si possono esaurire in essa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Per questo la liturgia di Pentecoste ci invita all\u2019accoglienza del dono per eccellenza del Signore Risorto e a pregare per domandarlo sempre con umile convinzione e fiducia di essere esauditi, fino al giorno dell\u2019incontro in cui \u2013 come dice l\u2019ultima pagina dell\u2019Apocalisse &#8211; \u201clo Spirito e la sposa dicono: &#8216;Vieni!&#8217;. E chi ascolta ripeta: &#8216;Vieni!&#8217;\u201d (Ap.22,17). Il cristiano che si lascia \u201cammaestrare\u201d dallo Spirito e \u201cricordare\u201d le parole di Ges\u00f9, sar\u00e0 portato da Lui ad un rapporto pi\u00f9 stretto, si direbbe familiare, con il divino, come qualcosa, una realt\u00e0 che \u00e8 vicina e presente. \u00c8 la preghiera del cuore, che ci permette di unirci a quella dello Spirito \u201cche intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili \u2026 secondo i disegni di Dio\u201d (Rom.8,26), facendo proprio il gemito di tutta la creazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo \u00e8 il motivo per cui l\u2019uomo \u201cspirituale\u201d pu\u00f2 meglio comprendere ed interpretare la realt\u00e0 che lo circonda e discernere gli atteggiamenti opportuni per il futuro, mentre si unisce all\u2019umanit\u00e0 che si interroga e cerca faticosamente la risposta a quanto interpella con urgenza. Dio non si scandalizza, non si sente \u201csporcato\u201d dall\u2019umanit\u00e0: attraverso lo Spirito la Chiesa \u00e8 sempre pi\u00f9 al suo servizio. \u00c8 la lunga esperienza della Chiesa come comunit\u00e0 e dei singoli credenti che, nelle vicende storiche e nelle opere di solidariet\u00e0, hanno saputo proporre rimedi significativi per le urgenze loro contemporanee e lenire piaghe gravissime. Mai la fedelt\u00e0 allo Spirito lascia inerti in una fede solo \u201cdevota\u201d. Egli, infatti, \u00e8 lo Spirito dell\u2019incarnazione che si fa umanit\u00e0 in Maria \u2013 che perci\u00f2 \u00e8 figura alta della Chiesa. Quasi un\u2019attuazione storica di quanto detto al capitolo 9 degli Atti: \u201cLa Chiesa si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero\u201d (At.9,31).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Celebriamo nel dono dello Spirito la crescita della Chiesa, non in senso trionfalistico, ovviamente, ma nel senso di dono universale. \u00c8 una crescita strettamente legata, fino alla fine dei tempi, al rapporto con i popoli, di cui Luca \u2013 nella narrazione della Pentecoste &#8211; da una lunga e puntigliosa lista, che dice in qualche modo l\u2019attesa nella affermazione gioiosa per l\u2019esperienza concreta. \u201cLi udimmo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio\u201d: riconoscono in quel parlare, quello che il cuore dell\u2019uomo attende in ogni tempo ed in ogni cultura.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Facciamo memoria di un\u2019esperienza prodigiosa che si pone all\u2019opposto di quella riferita dalla Bibbia nell\u2019episodio della costruzione della torre di Babele (Gen.11,6-9) quando la confusione delle lingue port\u00f2 i popoli alla dispersione sulla terra, nella drammatica coscienza di fallimento del sogno di un\u2019unica lingua voluta al servizio di un potere globalizzato nell\u2019annullamento delle diversit\u00e0. Pentecoste \u00e8 lo svelamento, nello stesso tempo, dell\u2019iniquit\u00e0 di quel progetto che si ripresenta nell\u2019ambizione del potere, sia del tiranno, sia del mercato che tutto schiaccia nelle sue pretese, sottomettendo a s\u00e9 gli uomini e i figli degli uomini. \u00c8 contemporaneamente svelamento del cuore di Dio che vuole l\u2019unit\u00e0 degli uomini nella comunione: perci\u00f2 tutti capiscono il messaggio nelle rispettive lingue.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cLa lezione \u00e8 chiara: spetta alla Chiesa assumere tutte le lingue degli uomini, tutte le culture di cui tali lingue sono l\u2019espressione e il veicolo.<br \/>\nIl suo compito non sta nel condurre tutti gli uomini a capire la sua propria lingua, ma piuttosto nel parlare ad essi nella loro propria lingua \u2026<br \/>\nLa sua missione universale obbliga precisamente la Chiesa\u00a0a ritradurre il proprio messaggio per renderlo intelligibile a tutti gli uomini, tra tutti i popoli e attraverso tutti i tempi, secondo la loro lingua, la loro cultura e il loro modo di pensare\u2026<br \/>\nCompito arduo,\u00a0ma \u00e8 appunto per adempierlo che essa ha ricevuto lo Spirito Santo il giorno di Pentecoste\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (I. Dupont: \u201cGli Atti\u201d)<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 27 maggio 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cinquanta giorni, sette settimane da Pasqua: il numero fortemente simbolico \u00e8 indice della pienezza dell\u2019opera di Dio che ha il suo culmine, il suo compimento, nel dono dello Spirito, frutto dell\u2019incarnazione e del dono della vita di Ges\u00f9, Figlio di Dio. Lo Spirito di verit\u00e0, donato dal Padre, permette di vivere il mistero di Cristo anche nei momenti pi\u00f9 duri, quando la comunit\u00e0 conoscer\u00e0 la persecuzione \u2013 gi\u00e0 presente quando Giovanni scriveva il suo vangelo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Lo \u201cSpirito di verit\u00e0\u201d (Gv.15,26-27) viene dato dal Padre per rendere testimonianza, attraverso la vita dei discepoli, particolarmente nei momenti drammatici dei contrasti e delle persecuzioni. \u00c8 il ruolo che il vangelo di Giovanni attribuisce al dono che il Risorto, tornando al Padre, fa alla sua comunit\u00e0. Non un dono inerte, come lo \u00e8 uno dei regali che facciamo a chi amiamo, ma una presenza protagonista della consolazione, della grandezza, della forza che guida alla verit\u00e0 tutta intera. Perci\u00f2 lo Spirito sar\u00e0 creduto e accolto dai cristiani come il Maestro interiore, che si ascolta nel silenzio della coscienza personale. Nessuna vita interiore potr\u00e0 svilupparsi e maturare senza essere mossa dallo Spirito. Perci\u00f2 viene detta \u201cvita spirituale\u201d, con il suo dinamismo interiore e con le sue conseguenze esteriori che san Paolo chiama \u201cfrutto dello Spirito\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Gv.16,12-15. \u201cLo Spirito \u2013 dice Ges\u00f9 \u2013 vi annuncer\u00e0 le cose future\u201d. Vuol dire che il dono permetter\u00e0 di cogliere la contemporaneit\u00e0 di quello e Ges\u00f9 ha insegnato con ogni generazione futura. La migliore preparazione cristiana a quello che avverr\u00e0 non consiste nella preconoscenza del futuro (come viene inteso in modo pi\u00f9 o meno grossolano e credulone dai mille maghi e fattucchiere che prosperano!), ma nella comprensione profonda di chi \u00e8 Ges\u00f9, quindi la sua Parola, il suo sguardo sul presente di ciascuno. Da qui nasce nel credente l\u2019esigenza di una vita spirituale seria, curata, costante, seguita. Il suo parametro \u00e8 il Vangelo. Il versetto 14 lo dice con chiarezza: lo Spirito non porter\u00e0 alcuna nuova rivelazione, perch\u00e9 riceve da Ges\u00f9 quello che ispira, lo ricorda, lo attualizza. Il tutto apre uno squarcio sul mistero intimo della vita trinitaria. Ges\u00f9 ha glorificato il Padre facendolo conoscere, lo Spirito glorifica Ges\u00f9 suscitando sempre nuovi discepoli che diano gloria a Dio con la loro vita nello Spirito. Diranno gli Atti degli Apostoli: \u201cDi questi fatti siamo stati testimoni noi e lo Spirito Santo che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui\u201d (At.5,32) e arriveranno a scrivere: \u201cAbbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi\u201d (At.15,28)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Gal.5,15-25 \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">Spirito<\/span> e <span style=\"text-decoration: underline;\">carne<\/span> sono due principi operativi antitetici, che si escludono a vicenda, si oppongono l\u2019uno all\u2019altro, creando nella persona una specie di dualismo psicologico, con la conseguenza che essa, tirata in due direzioni opposte, non riesce a realizzare ci\u00f2 che vorrebbe\u201d (Ugo Vanni 1989). Paolo si rivolge ai cristiani precisando la contrapposizione con un elenco di atteggiamenti, esemplificando le opere della carne quelle dello Spirito. L\u2019amore, la gioia, la pace, la longanimit\u00e0, la benevolenza sono fondati sulla relazione intima di amore e di amicizia con lo Spirito, provengono da Lui, dal suo suggerire e confortare. Da questa influenza nasce l\u2019esperienza di poter raggiungere l\u2019armonia della persona nella libert\u00e0 dalle tossine della negativit\u00e0 perch\u00e9 i discepoli \u201channo crocifisso la carne\u201d, perci\u00f2 camminano \u201csecondo lo Spirito\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8 bello, appartiene all\u2019esperienza cristiana, incontrare gente di ogni condizione che si lascia attrarre dal bene che Ges\u00f9 propone con le beatitudini e rende praticabile con il suo esempio. In esse si coglie quasi una connaturalezza, una facilit\u00e0 a vincere il male con il bene, l\u2019odio con il perdono, l\u2019egoismo con la generosit\u00e0. \u00c8 la perenne verit\u00e0 consegnata ad Abramo e a Maria \u201cnulla \u00e8 impossibile a Dio\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La scelta del bene nella relazione umana, cos\u00ec come Paolo la propone, \u00e8 una scelta di libert\u00e0 e non di costrizione servile. Una libert\u00e0 in divenire, sempre in crescita perch\u00e9 sempre docile all\u2019azione dello Spirito. Perci\u00f2: \u201cSe viviamo nello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito\u201d<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/pasqua\/b-pentecoste\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA DI PENTECOSTE &#8211; Anno B (At 2,1-11; Sal.103; Gal 5,16-25; Gv 15,26-27; 16,12-15)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7758,"menu_order":8,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5484","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5484"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14025,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5484\/revisions\/14025"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}