{"id":5479,"date":"2016-03-16T06:20:09","date_gmt":"2016-03-16T05:20:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5479"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-ascensione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/pasqua\/b-ascensione\/","title":{"rendered":"Ascensione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">ASCENSIONE DEL SIGNORE &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(At 1,1-11; Sal.46; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 28 maggio 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Celebriamo oggi la conclusione della vicenda storica di Ges\u00f9 Cristo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> A coloro che <strong>\u201clo hanno visto come il Risuscitato dai morti\u201d<\/strong> (cos\u00ec riportano alcuni codici), cio\u00e8 agli undici, il Signore d\u00e0 un direttiva, l\u2019incarico della missione che dovr\u00e0 avere come destinatario il mondo intero e come dimensione il creato: il Vangelo evidenzia che il Figlio di Dio non \u00e8 venuto solo per gli uomini, ma per tutta la creazione\u2026<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il Signore, rendendosi presente e visibile agli undici dona loro la sconfitta di ogni incredulit\u00e0, di ogni dubbio che prima ne aveva bloccato i cuori. Con la parola e la grazia essi sono costituiti \u201ctestimoni\u201d, vengono investiti della responsabilit\u00e0 di annunciare il \u201cVangelo\u201d, la \u201cBuona Notizia\u201d, non tanto nel senso di una dottrina da insegnare, ma nel senso della persona stessa di Cristo da seguire. Egli, infatti, \u00e8 colui che realizza in s\u00e8 l\u2019attenzione di amore di Dio Padre per la sua creazione, facendosi capo e battistrada, testa dell\u2019umanit\u00e0 redenta e primo tra molti fratelli (Col.1,23). La libera adesione dell\u2019uomo verr\u00e0 facilitata dal fatto che la testimonianza sar\u00e0 confermata dalla coerenza della vita e dai \u201csegni\u201d: essi diranno come il Signore glorificato, pur non visibile sensibilmente, mantiene la promessa di restare con la sua comunit\u00e0 in atteggiamento premuroso e di integrazione del suo impegno.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> L\u2019immagine finale di Ges\u00f9, che Marco ci dona, \u00e8 quella di \u201cCosmocratore\u201d, colui che ha potere sul creato, il Kyrios, il Signore. <strong><em>\u201cSignore Ges\u00f9\u201d<\/em><\/strong> \u00e8 la definizione di Lui che si trova solo qui, all\u2019interno dei Vangeli, ma che verr\u00e0 adottata dagli scritti del Nuovo Testamento, particolarmente dagli Atti degli Apostoli e dalle lettere di S. Paolo e sar\u00e0 ben conosciuta nella professione di fede dei primi cristiani, che si salutavano nel nome del Signore Ges\u00f9.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> L\u2019ascensione di Ges\u00f9 \u00e8 descritta secondo la concezione biblica del mondo, e perci\u00f2 in senso verticale, che ritroviamo in tanti capolavori dell\u2019arte figurativa. Ma la memoria e la fantasia vanno purificate: come l\u2019inferno non \u00e8 sotto terra, il paradiso non \u00e8 sopra, nel cielo. Dio \u00e8 tutto in tutto e Ges\u00f9 entra nella realt\u00e0 divina con tutta la sua umanit\u00e0. L\u2019essere seduto <strong><em>\u201calla destra di Dio\u201d<\/em><\/strong> \u00e8 l\u2019indicazione della sua intronizzazione, come era stata annunciata nel Salmo 110: quale Messia glorificato, Ges\u00f9 \u00e8 partecipe della divinit\u00e0, del suo potere. Sono indicazioni che Marco d\u00e0 in termini brevi, sintetici, perch\u00e9 credute e annunciate nella professione di fede della liturgia. La redazione definitiva di Marco \u00e8 stata compiuta dopo decenni dall\u2019inizio della missione e pu\u00f2 riassumere anche l\u2019esperienza della Chiesa. Partiti da Gerusalemme per andare <strong><em>\u201cdappertutto\u201d<\/em><\/strong>, i discepoli avevano avuto la possibilit\u00e0 di annunciare il Vangelo anche in terre lontane dove Pietro e Paolo avevano donato la loro vita e i credenti avevano realmente sperimentato la potenza della parola che cambia l\u2019esistenza, e unisce a Dio, a Ges\u00f9 asceso. Come riferiscono anche gli Atti, la Chiesa aveva conosciuto il conforto dei segni, la potenza del Signore che accompagnava e suppliva prodigiosamente anche la pochezza degli uomini, allora come oggi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Marco ci dona l\u2019affermazione della gratitudine della Chiesa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La liturgia dell\u2019Ascensione ci aiuta ad attualizzare quello che celebriamo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Presentando il Signore \u201casceso\u201d, nella lettera ai cristiani di Efeso, Paolo lo propone come colui che <strong>\u201cdistribuisce\u201d<\/strong> doni agli uomini. Non si tratta di beneficenza n\u00e9 di \u201cpacchi dono\u201d, ma della grazia che permette di attuare il progetto di Dio. Questi doni fanno dell\u2019umanit\u00e0 e della creazione una realt\u00e0 in cammino verso il compimento, verso il Regno, di cui chiediamo la venuta quando preghiamo il Padre Nostro.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> C\u2019\u00e8 un cammino individuale verso il Regno di cui, a volte siamo in attesa struggente, come la persona provata da grandi sofferenze fisiche, ma forte nella fede, che mi ha chiesto: \u201cPosso pregare perch\u00e8 sia abbreviato il tempo dell\u2019attesa?\u201d. C\u2019\u00e8 una stanchezza che pu\u00f2 anche divenire via di Dio, per acuire il nostro desiderio. La nostra vocazione \u00e8 l\u2019incontro: se riusciamo a dire come i discepoli: <strong><em>\u201cSignore mio e Dio mio\u201d<\/em><\/strong>, le vicende della vita possono essere lette in una prospettiva nuova.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> E c\u2019\u00e8 il cammino della missione cosmica della Chiesa, che abbraccia l\u2019universo e che \u00e8 resa pi\u00f9 concretamente accessibile dai progressi della scienza e della tecnica. Come ha detto il Cardinale Tettamanzi non ci sar\u00e0 integrazione per i fratelli che vengono dall\u2019estero, se essi non potranno godere dei diritti di tutti. Il fine dell\u2019integrazione chiede la fatica dell\u2019accesso ai diritti.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> C\u2019\u00e8 un rapporto stretto tra il Signore glorificato e ciascuno dei suoi discepoli, un rapporto che \u00e8 meno preoccupato della salvezza individuale di quanto non lo sia di quella dell\u2019umanit\u00e0 intera.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ricevere il battesimo, diventare discepoli di Ges\u00f9, comporta una dimensione di servizio, in obbedienza all\u2019 <strong><em>\u201candate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura\u201d<\/em><\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Dice Karl Barth:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cla grazia ricevuta non \u00e8 una pillola per dormire, n\u00e8 una calda sensazione di conforto, bens\u00ec un ministero; \u00e8 un privilegio implicante responsabilit\u00e0 e azione\u201d<\/em> (Lettera agli Efesini, cap.III).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Possiamo capire la ragione profonda della natura collettiva della spiritualit\u00e0 cristiana e quanto le sia in contrasto la seduzione, sempre ricorrente, dell\u2019intimismo individualista.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Liberando i credenti dalla \u201cprigionia\u201d, il Signore glorificato accompagna i suoi nella fatica di \u201ccospirare\u201d per la bellezza e la fecondit\u00e0 della Chiesa, strumento del suo progetto di <strong>\u201criempire ogni cosa\u201d<\/strong>, ci accompagna finch\u00e9 l\u2019amore non avr\u00e0 vinto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ringraziamo per la coscienza di questa vocazione, custodiamola in cuore e nei gesti concreti per l\u2019unit\u00e0.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 24 maggio 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cFu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il brano liturgico \u00e8 la seconda parte della conclusione del vangelo di Marco, quasi certamente non di mano dell\u2019evangelista \u2013 dicono gli studiosi \u2013 ma da sempre accolta dalla Chiesa come autentica, come opera dell\u2019illuminazione dello Spirito Santo nello scrivere di un discepolo della cerchia di Marco.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Nell\u2019Ascensione trova il suo riconoscimento <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019opera compiuta<\/span> dal Crocifisso-Risorto che realizza nella storia il disegno eterno del dialogo tra le Persone della Trinit\u00e0, che \u00e8 detto dai Padri \u201ccongiura d\u2019amore\u201d.\u00a0 Il suo sacrificio \u00e8 accolto, la sua preghiera diventa intercessione universale, la sua presenza \u00e8 estesa ad ogni tempo, la sua signoria diventa efficace in ogni spazio, \u201cin cielo e in terra\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 <span style=\"text-decoration: underline;\">non si allontana<\/span>: inaugura una presenza diversa, contemporanea\u00a0 ad ogni uomo senza i limiti tipici della fisicit\u00e0 e dell\u2019esistenza nel tempo: perci\u00f2 \u00e8 fonte di speranza. Questa condizione fa di Lui il Vivente, qualcuno che <span style=\"text-decoration: underline;\">non \u00e8 sorpassato<\/span>. La sua comunit\u00e0 fa quotidianamente l\u2019esperienza di essere insieme salvata e strumento di salvezza, di essere accompagnata ed assistita. Il Signore si fa compagno di strada, umile e tenero amico, e <span style=\"text-decoration: underline;\">coinvolge i discepoli<\/span> in un potere condiviso: essi potranno portare a compimento il suo servizio all\u2019umanit\u00e0 per la forza del suo Spirito e per il suo stesso confermarli con i segni che egli stesso aveva operato. \u00c8 la <span style=\"text-decoration: underline;\">vittoria sul mondo<\/span> che permette ad ogni circostanza di entrare nella logica del compimento. \u00c8 il cammino della speranza, la certezza di un giorno finale, di pienezza individuale per i singoli e collettiva per l\u2019umanit\u00e0. \u00c8 un compimento che si realizza nella \u201ceconomia dei doni\u201d, diversi e convergenti verso la pienezza dell\u2019unit\u00e0. Il Signore \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">torner\u00e0 un giorno<\/span>\u201d: \u00e8 la promessa la cui verit\u00e0 viene anticipata dalla ripetuta manifestazione agli undici.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 <span style=\"text-decoration: underline;\">precede<\/span> e mostra la via. I discepoli devono imparare a guardare come egli \u00e8 in realt\u00e0, e seguire la sua via con docilit\u00e0 fiduciosa. Ognuno deve imparare ad accogliere da Dio la propria esistenza come la via di Ges\u00f9 in se stesso. Guardare bene il <span style=\"text-decoration: underline;\">segno del ritorno alla Galilea<\/span>, come ad una patria. La Galilea \u00e8 il luogo dove Ges\u00f9 ha operato molto prevalentemente, la patria di Maria e dei primi discepoli. Ognuno \u00e8 rimandato alla propria esistenza concreta. \u00a0Riflettere su questo \u201crimandare\u201d, come qualcosa che riguarda ogni credente in Ges\u00f9.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> L\u2019angelo che annuncia la resurrezione nel capitolo 16 del vangelo di Marco sembra voler parlare ad ogni suo lettore, come per dirgli: ora che hai conosciuto tutta la vicenda di Ges\u00f9, che sai dove ha condotto Lui e dove conduce chi lo segue, torna al luogo dove sei di casa, dove vivi e lavori, come \u00e8 stato per Lui che l\u00ec ha operato. Cos\u00ec, nel capitolo 8, Lui stesso ha indicato a colui che gli era stato condotto non vedente: lo aveva preso per mano, lo aveva reso vedente e lo aveva rimandato a casa sua perch\u00e9 testimoniasse per la gloria di Dio (Mc.8,22-26).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Galilea significa anche <span style=\"text-decoration: underline;\">in mezzo ai pagani<\/span>, terra del paganesimo e dell\u2019incredulit\u00e0, nell\u2019intimo di ciascuno, dove ognuno sperimenta in se stesso la propria ambiguit\u00e0, sperimenta \u00a0di essere terra di paganesimo, di non-fede, e ove ognuno avverte la necessit\u00e0 di fidarsi pi\u00f9 pienamente di Dio, fino all\u2019ultimo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Seguire Ges\u00f9 non pu\u00f2 limitarsi al ricordo del suo essere vissuto 2000 anni fa. Bisogna guardarlo e seguirlo morto e risorto. Marco vuol dire che, guardandolo nella sua realt\u00e0 concreta, veniamo confermati da Dio nella fede, in una singolare esperienza di vicinanza di Lui: egli \u201cagisce insieme\u201d e \u201cconferma\u201d, persino con i segni. Viene da pensare al capitolo 11 del profeta Isaia, che indica nel lupo che \u201cdimorer\u00e0 insieme\u00a0 con l\u2019agnello\u201d, nel lattante che \u201csi trastuller\u00e0 sulla buca dell\u2019aspide\u201d l\u2019avvento dei tempi messianici (cfr. Is.11,6.8)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Marco non conclude il vangelo con una finale \u201ca lieto fine\u201d. La sua \u00e8 una conclusione aperta, che invita il lettore a non accantonare il libro, a non tenerlo chiuso sul comodino, ma sprona a camminare dietro a Ges\u00f9 senza perderlo di vista, perch\u00e9 questa \u00e8 la cosa importante, il fatto serio che domanda priorit\u00e0 nella vita di un credente. Marco sembra assicurare che chi segue Ges\u00f9 con decisione viene guarito dalle difficolt\u00e0 che la vita di fede comporta e viene confermato nello scoprire in quella via il modello del proprio cammino personale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Dovunque viviamo, Ges\u00f9 ci ha preparato la via e su di essa ci fa sperimentare di essere amati da Dio come Lui, in una partecipazione individuale alla parola donata a Lui nel battesimo: \u201cTu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto\u201d (Mc.1,11)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il luogo dell\u2019esistenza umana, \u00e8 perci\u00f2, come Galilea, come patria in cui abitare amando e condividendo la fatica delle donne e degli uomini del nostro tempo, donando la luce dell\u2019Ascensione, la certezza del suo ritorno.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 20 maggio 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019Ascensione \u00e8 il compimento dell\u2019itinerario terreno del Signore Ges\u00f9, la sua opera \u00e8 riconosciuta, il suo sacrificio \u00e8 accolto per sempre, Egli \u00e8 il vivente che intercede per tutti. Solo in apparenza si allontana. La sensibilit\u00e0 lo percepisce lontano perch\u00e9 la modalit\u00e0 umana della comunicazione passa attraverso il vedere, l\u2019udire, il toccare. Ma l\u2019esperienza della presenza si fa pi\u00f9 forte nell\u2019interiorit\u00e0, attraverso quelli che si possono dire \u201ci sensi dell\u2019anima\u201d, pi\u00f9 prossima nella contemporaneit\u00e0 del Risorto con ogni uomo, come avvertono in particolare i popoli del sud del mondo, capaci di sentire interiormente la presenza del divino in modo pi\u00f9 intenso di quello che pu\u00f2 permettere la sicurezza psicofisica.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8 per la certezza sperimentata della presenza vicina alla vita di ciascuno, che i discepoli possono avviare la missione. Non si tratta di qualcosa di pensato dal basso della loro comunit\u00e0 e fondato sulla loro convinzione, ma di fedelt\u00e0 al mandato : \u201cAndate dunque e fate discepoli tutti i popoli \u2026 \u201d (Mt.28,19).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La Chiesa non \u00e8 lasciata sola, nel ripiegamento su di un passato da ricordare, e celebrare come un riferimento di luce, n\u00e9 \u00e8 lanciata in un\u2019avventura di proselitismo ideologico e ad ogni costo. Obbedendo al mandato del Signore Risorto, \u00e8 chiamata a sperimentare e testimoniare la verit\u00e0 di quanto Marco, concludendo il suo \u201cVangelo di Ges\u00f9 Figlio di Dio\u201d, ha scritto: \u201cIl Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano\u201d (Mc.16,20). Questa esperienza del Risorto contemporaneo ad ogni tempo della Chiesa, nel convincimento personale e nell\u2019esperienza di preghiera, rende la missione capace di attualit\u00e0, di continuit\u00e0 e perci\u00f2 di giovanilit\u00e0, di dialogo con gli uomini e le culture. E la coscienza di dover essere sempre salvata dalla presenza misericordiosa del suo Signore, le permette di essere pi\u00f9 pura trasparenza dell\u2019unico Salvatore. \u00c8 Lui che dona verit\u00e0 e forza ai gesti sacramentali, alla fedelt\u00e0 nell\u2019insegnamento, all\u2019ascolto e all\u2019accoglienza della Parola che \u201cpercorre il mondo intero\u201d (A. Schweitzer). Perci\u00f2 la comunit\u00e0 cristiana, pur sperimentando ogni giorno la fragilit\u00e0 dei suoi membri, la lentezza e i ritardi delle sue istituzioni, la fiacchezza e le contraddizioni della sua testimonianza nel mondo, tuttavia non si arrende e non si deprime.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Guardando all\u2019umanit\u00e0 glorificata di Ges\u00f9 Cristo, la fede la sente e la propone come un vincolo indissolubile tra gli uomini e Dio, perch\u00e9 attraverso di essa sono introdotti nella sua stessa vita divina \u201cfino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo\u201d (Seconda lettura).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Contemplando quell\u2019umanit\u00e0 gloriosa e segnata dalle cicatrici della Passione, i vangeli propongono la vicenda di Cristo come la \u201cvia\u201d dei discepoli per seguire il Maestro, fino all\u2019avvento di quel \u201cgiorno senza tramonto\u201d, quando ritorner\u00e0 per riconoscere ed accogliere in s\u00e9 i suoi che lo avranno seguito.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Quelle \u201cpiaghe gloriose\u201d conservate dal Maestro asceso al cielo, sembrano suggerire due riflessioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Esse sono la memoria dell\u2019umanit\u00e0 di Cristo, \u201cesaltata\u201d per aver donato la propria vita \u201ca favore di tutti\u201d, dell\u2019umanit\u00e0 intera e di ciascuno. In questo tempo liturgico che diciamo \u201cdi Pasqua\u201d, le pagine del Vangelo hanno ripetutamente proposto il particolare delle cicatrici. Quasi per dire che il Risorto non \u00e8 riconoscibile tanto nella sua fisionomia quanto nelle piaghe mantenute nel suo corpo glorificato. Dare la vita per amore, \u00e8 perci\u00f2, la sintesi di tutto il Vangelo, la realizzazione dell\u2019uomo figlio di Dio. Allora le cicatrici non sono solo una memoria, affettuosa e devota. Sono chiamata, vocazione. Perch\u00e9 se Cristo le ha mantenute significa che Egli rimane in ogni essere umano che porta in s\u00e9 le piaghe dell\u2019ingiustizia e della violenza, in ognuno di quelle donne e di quegli uomini che chiamiamo \u201cpoveri Cristi\u201d!<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Allora i segni della passione e quello della missione coincidono. Sono segni che rimangono per sempre, di Lui che, nel suo spendersi per amore, ha scacciato i demoni, preso in mano i serpenti, accostato e guarito i portatori di ogni sorta di piaghe. La missione \u00e8 chiamata a manifestare Dio dai piedi gonfi di cammino e dalle mani sporche per l\u2019identificazione compiuta di se stesso sulla croce con ogni derelizione della storia. \u00c8 anche questo il senso del rimanere delle cicatrici sul corpo del Risorto. E l\u2018invito rivolto a Tommaso \u201cMetti qui il tuo dito \u2026 stendi la tua mano \u2026\u201d \u00e8 rivolto ogni giorno a noi perch\u00e9 ci sporchiamo le mani con i tanti corpi feriti, malati, deboli di oggi. Chi tocca questi corpi, tocca Ges\u00f9 stesso. Perch\u00e9 dove c\u2019\u00e8 Amore, l\u00ec c\u2019\u00e8 Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Celebrare la glorificazione del Signore \u00e8 chiamata ad operare \u201cnel suo nome\u201d, in modo che Egli stesso possa accompagnare e confermare quello che i discepoli operano per seguirlo, \u201clo avete fatto a me\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ascensione del Signore, nostalgia di lontananza, tenerezza di presenza.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/pasqua\/b-ascensione\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASCENSIONE DEL SIGNORE &#8211; Anno B (At 1,1-11; Sal.46; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7758,"menu_order":7,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5479","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5479"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14024,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5479\/revisions\/14024"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}