{"id":5474,"date":"2016-03-15T19:26:09","date_gmt":"2016-03-15T18:26:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5474"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-pasqua-4","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/pasqua\/b-pasqua-4\/","title":{"rendered":"4a Pasqua"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IV DOMENICA DI PASQUA\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(At 4,8-12; Sal.117; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 7 maggio 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lo sfondo con l\u2019immagine del Buon Pastore \u00e8 tanto inusuale per noi quanto familiare per la gente della Palestina ai tempi di Ges\u00f9. La sera, i pastori conducevano i gruppi ad un recinto comune ad altri greggi; al mattino ogni pastore gridava il suo richiamo e le pecore \u2013 riconoscendo la voce \u2013 lo seguivano. Con questa allegoria Giovanni ci dona una descrizione della sequela di Ges\u00f9. \u00c8 Lui che chiama e il discepolo gli appartiene e non riconosce altri pastori, altre guide per la propria vita. C\u2019\u00e8 un forte senso di appartenenza nell\u2019essere pecore dietro Ges\u00f9, nella Chiesa. Il discepolo sente che Ges\u00f9 \u00e8 pastore <strong>\u201cvero\u201d<\/strong> perch\u00e9 dona la vita per le sue pecore (v.11), le conosce ad una ad una ed \u00e8 conosciuto da loro (v.14). Anche oltre la soglia della morte ha compreso il travaglio interiore di Maria di Magdala e di Tommaso.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Vorrei sottolineare due cose importanti, che coinvolgono il nostro cammino spirituale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il dare la vita di Ges\u00f9 \u00e8 un atto di obbedienza al Padre, nell\u2019amore che li vincola nell\u2019eternit\u00e0 del rapporto trinitario. C\u2019\u00e8 motivo di riflessione per la nostra vita, che, nella fede, ci viene proposta come <strong>\u201cad immagine e somiglianza\u201d<\/strong> sua. Noi, infatti, siamo portati a pensare che quanto \u00e8 vissuto per obbedienza non sia compatibile con la libert\u00e0. Siamo giustamente gelosi della libert\u00e0, perch\u00e9 siamo legati ai diritti fondamentali dell\u2019uomo, cosa molto importante. Ma quasi paradossalmente Ges\u00f9 dice che la sua libert\u00e0 &#8211; e la libert\u00e0 di ciascun uomo perci\u00f2 \u2013 si raggiunge nell\u2019obbedienza alla volont\u00e0 di Dio, non nel voler fare da s\u00e9. Cos\u00ec Ges\u00f9 traccia la via per quanti lo ascoltano e lo seguono, perch\u00e9 imparino il suo esempio, perch\u00e9, come dice Pietro nella prima lettera, <strong>\u201cne seguiate le orme\u201d<\/strong> (1Pt.2,21), invitando a porre i passi del nostro cammino personale e di gruppo nelle orme di Ges\u00f9.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ma Giovanni ci propone un\u2019altra riflessione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il pastore che guida il suo gregge, cammina pensando alle altre pecore, che non sono nel suo ovile: <strong><em>\u201canche queste io devo condurre\u201d<\/em><\/strong>. I suoi pensieri non sono chiusi, circoscritti nel cerchio di quanti gi\u00e0 lo seguono. La sua preoccupazione va oltre, il suo sguardo \u00e8 universale. \u00c8 bello che abbiamo chiamato \u201cAndare Oltre\u201d il gruppo di animazione missionaria. Chi condivide la strada di Ges\u00f9 Cristo deve sapere che il proprio cammino non pu\u00f2 mai essere assorbito solo dal pensiero dei vicini di fede e di affetto, ma \u2013 nello stesso tempo e allo stesso titolo \u2013 dal pensiero di quanti sono altrove e non conoscono il Vangelo. La Torretta e Saf\u00e0 sono uguali nel suo sguardo di fede.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ad ogni credente appartiene la responsabilit\u00e0 dei quattro dialoghi che Paolo VI ha fortemente indicato al nostro tempo: con i fratelli di fede cattolica; con i cristiani di altre denominazioni; con i fedeli di altre religioni; con le donne e gli uomini che non si riconoscono nella fede religiosa. Tutti appartengono al discepolo come al cuore del Buon Pastore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Meditando la pagina del capitolo 10 di Giovanni, la Chiesa associa alla figura di Ges\u00f9, \u201cBuon Pastore\u201d, e all\u2019aspirazione all\u2019unit\u00e0 che lo distingue, la contemporaneit\u00e0 della ricerca di Lui, perch\u00e8 vi siano discepoli disposti a condividere la sua esistenza e il suo stile, senza riserve. Oggi la Chiesa invita a pregare per le donne e gli uomini, religiosi e laici, disponibili a questa condivisione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Giovanni \u00e8 molto attento, fin dal primo apparire pubblico del Signore, a svelare questa sua ricerca interiore. Quando i primi due \u2013 Andrea e un altro di cui non \u00e8 riferito il nome \u2013 su indicazione del Battista, gli domandarono: <strong><em>\u201cdove abiti?\u201d<\/em><\/strong> egli rispose: <strong><em>\u201cvenite e vedete\u201d<\/em><\/strong>. Meglio sarebbe leggere: \u201cvenite e diventerete veggenti\u201d, pi\u00f9 starete con me in modo stabile e radicale, pi\u00f9 sarete capaci di vedere, pi\u00f9 capirete.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il discepolato sta nell\u2019essere visti da Lui e nel vedere con Lui. Solo chi va vicino a Lui, nella sua dimora, rimanendovi, pu\u00f2 vedere di persona, e solo chi vede di persona pu\u00f2 chiamare altri. Cos\u00ec far\u00e0 Andrea con Pietro (Gv.1,41).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8 la legge fondamentale della testimonianza.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo venire e questo vedere sar\u00e0 la scuola, in ogni tempo, in cui si apprende a dare alla Parola del Signore il primato che la rende pi\u00f9 reale di quanto non sia reale tutto quello che siamo abituati a considerare come parole reali: la statistica, la tecnica, l\u2019opinione pubblica. Tutto diventa secondario di fronte alla Parola. Ma non \u00e8 facile, perch\u00e9, di fronte a questa radicalit\u00e0, abbiamo paura che il Signore ci chieda pi\u00f9 di quanto non ci sentiamo capaci di dare. Ma le difficolt\u00e0 non annullano lo stile e l\u2019iniziativa del Signore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Le radici profetiche del considerare \u201ca parte\u201d la trib\u00f9 di Levi, che non potr\u00e0 avere in propriet\u00e0 la terra, perch\u00e9 <strong>\u201cJahv\u00e8 \u00e8 la sua eredit\u00e0\u201d<\/strong> (Dt.10,9), e di Geremia, a cui \u00e8 domandato il celibato (Ger.16,1) introducono da lontano l\u2019esigenza di Ges\u00f9 che propone a coloro che sceglie un itinerario altissimo e arduo, che va dall\u2019essere <strong><em>\u201cdiscepoli\u201d<\/em><\/strong> (Gv.2.2), all\u2019essere chiamati <strong><em>\u201camici\u201d<\/em><\/strong> (Gv.15,14), fino a diventare <strong><em>\u201cfratelli\u201d<\/em><\/strong> (Gv.20,17), come un crescendo di amore-fiducia. Senza abbandono delle proprie cose non c\u2019\u00e8 sacerdozio vero e pieno nel cammino di conformazione al Buon Pastore. E senza donare le esigenze della propria vita fisica e affettiva, senza celibato, la disponibilit\u00e0 si riduce.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questi segni di libert\u00e0 e di rinuncia, nell\u2019abbandono concreto di una terra- casa stabile, e di un proprio ambito affettivo, permettono al discepolato di raggiungere e testimoniare il suo significato primo, la verit\u00e0 del Vangelo. Disattendendoli, per l\u2019esigenza di seguire le regole della vita comunemente intesa, pu\u00f2 essere indice di parzialit\u00e0 nell\u2019abitare stabilmente con il Buon Pastore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Chi \u00e8 chiamato e \u2013 al di l\u00e0 della propria debolezza \u2013 risponde senza riserve, conosce la verit\u00e0 del Salmo 16,6:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201cPer me la sorte \u00e8 caduta in luoghi deliziosi,<br \/>\nla mia eredit\u00e0 \u00e8 magnifica<br \/>\nperch\u00e9 sei Tu; Signore, l\u2019unico mio bene\u201d.<br \/>\nPreghiamo per le vocazioni e per i chiamati, come chiedeva Agostino:<br \/>\n<em>\u201calla carit\u00e0 vostra di pregare il Signore per me perch\u00e9, affinch\u00e9 possa morire per il gregge affidatomi, morire realmente o con il desiderio\u201d<\/em>.<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 29 aprile 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ogni anno la liturgia della quarta domenica di Pasqua propone la lettura e la meditazione del capitolo 10 del vangelo di Giovanni, suddividendolo in tre brani per il ciclo triennale. L\u2019anno scorso abbiamo letto i primi dieci versetti, nei quali Ges\u00f9 si presenta come la \u201cporta\u201d, l\u2019unico \u201cpastore\u201d vero perch\u00e9 inviato da Dio Padre e accreditato da Lui, come pi\u00f9 volte raccontato dall\u2019evangelista. L\u2019anno prossimo i versetti 22-30 insisteranno sulla proposta di conoscere e seguire il \u201cpastore\u201d nella ricerca sincera della comunione profonda, di pensiero e di vita, con lui, una comunione che permetta ai discepoli di vivere alla maniera della Trinit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La seconda parte, che leggiamo in questa domenica nei versetti 11-18, dice l\u2019identit\u00e0 caratteristica del \u201cpastore\u201d. Ges\u00f9 si autodefinisce: \u201cIo sono il buon pastore\u201d. Nel testo greco l\u2019aggettivo \u00e8 \u201ckal\u00f2s\u201d, che significa \u201cbello\u201d. Lo teniamo presente perch\u00e9 il vocabolo \u201cbuono\u201d potrebbe indurre a fermarsi alla affettivit\u00e0 che tanto alimenta la devozione cristiana, ma non dice tutto. \u201cBellezza\u201d sta come a dire pienezza di autenticit\u00e0, giustizia, bene concreto e compiuto. Forse si deve a questo se il parlare antico e popolare, in particolare a Napoli, si esprime, davanti a chi opera il bene, fa bene il suo compito, si fa vicino con premura, con l\u2019espressione: \u201cQuant\u2019\u00e8 bello\u201d!<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La tradizione biblica conosceva l\u2019immagine del pastore dai tempi dei re, pensati come segni del Dio \u201cpastore\u201d del suo popolo e, quando i re e i responsabili delle varie forme di potere, delle istituzioni religiose e civili, tradivano il servizio del popolo, i profeti avevano reagito con espressioni durissime contro di loro. Non si trattava solo di male etico, ma il loro comportamento contraddiceva la bellezza del Dio pastore di cui il Salmo 23 aveva cantato: \u201cIl Signore \u00e8 il mio pastore, non manco di nulla\u201d. Dio da il potere per il servizio, non per la sopraffazione: perci\u00f2 la loro ingiustizia li rendeva \u201cbrutti\u201d agli occhi del Pastore bello! E lo costringevano ad assicurare: \u201cEcco, io stesso cercher\u00f2 le mie pecore e ne avr\u00f2 cura\u201d (Ez.34,11).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 dice: \u201cIo sono il pastore bello\u201d. Non \u00e8 un\u2019espressione estetica, ma la conferma della tradizione ebraica di identificare il pastore con Dio stesso: essa si \u201ccompie\u201d nella sua persona, perci\u00f2 dice: \u201cIo sono\u201d che \u00e8 il nome di Dio. Io sono la presenza, la potenza, la premura di Dio, la sua bellezza. Questa bellezza divina \u00e8 l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9. Ed egli la propone in due verbi, \u201cconoscere\u201d e \u201cdare la vita\u201d. La sua tensione sar\u00e0 la conoscenza, nel senso di intima comunione con ogni uomo \u2013 \u201ce ho altre pecore\u201d dice \u2013 e il farsi conoscere come l\u2019amico, il fratello disponibile ad offrire la propria vita per colui al quale si da a conoscere. Conoscere e dare la vita, per essere tutti insieme con lui specchio della relazione divina nel mistero della Trinit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 sta davanti ai discepoli, alla folla del suo tempo, a noi, alle donne e agli uomini del nostro tempo con questa identit\u00e0 che ci consegna come il punto pi\u00f9 alto della pagina di oggi: \u201cPer questo il Padre mi ama: io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo\u201d. Il dono della vita coincide con la ragione per cui il Padre lo ama. In lui c\u2019\u00e8 quindi un\u2019unit\u00e0 perfetta con quello che Dio gli propone, ed egli intende viverlo senza alcun interesse personale come non \u00e8, di solito, per i salariati. Perci\u00f2 da la vita, cio\u00e8 ama una ad una le persone che gli sono affidate, si immedesima con ciascuno, fa sue le debolezze di ciascuno. \u00c8 un amore ricco di misericordia che vuole e sa aiutare tutti, anche i pi\u00f9 deboli, con quello stile di fiducia e di interiorit\u00e0 che sa rendere lievi le esigenze forti del disegno di Dio su ciascuno. \u00c8 un amore che contesta le categorie dei pastori \u201cbrutti\u201d, che sono mossi dall\u2019interesse personale, dalla ricerca di se stessi, della propria gloria, pi\u00f9 che del bene del prossimo. Un amore che parla al cuore, che agisce nel silenzio, che punta alla comunione reciproca nell\u2019intimo della coscienza, \u201cil nucleo pi\u00f9 segreto e il sacrario dell\u2019uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell\u2019intimit\u00e0 propria\u201d (Concilio Vaticano II: Costituzione apostolica \u201cGaudium et spes\u201d 16). Un amore che convince anche chi gli si sentisse estraneo, realizzando, nella gradualit\u00e0 del cammino di ricerca e nel rispetto dei tempi, l\u2019anelito pi\u00f9 nel cuore del \u201cbel pastore\u201d: \u201cAscolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Due pilastri dell\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9: la conoscenza reciproca e il dare la vita. Oggi riflettiamo su di essi perch\u00e9 siano i pilastri della nostra vita di credenti nella complessit\u00e0 del tempo presente.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Conoscere Ges\u00f9 vuol dire ascoltare in umilt\u00e0 della mente e docilit\u00e0 del cuore. Fa impressione la risposta del popolo all\u2019assemblea del Sinai: \u201cCi\u00f2 che il Signore ha detto, noi lo faremo e lo ascolteremo\u201d (Es.24,7). Significa che la Parola di Dio non \u00e8 destinata ad un ascolto esteriore, ma domanda di essere \u201cfatta\u201d. Oggi non \u00e8 facile. Il clima culturale in cui siamo immersi non facilita la lettura, la meditazione, impedisce di fermarsi, di pensare, spinge al culto dell\u2019efficienza.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Camminare con Ges\u00f9 che dona la vita vuol dire non rifiutarsi al dialogo con la complessit\u00e0 e la sofferenza umana. Questo fa Ges\u00f9 quando condivide la sua santit\u00e0 con la nostra miseria.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Tutto quello che ci avvolge, la crisi del pensiero, la crisi economica, le tensioni della politica, le difficolt\u00e0 delle famiglie a restare unite nell\u2019amore, ci dicono che o condividiamo o scompariamo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Come credenti \u00e8 il \u201cPastore bello\u201d a dircelo: o condividerete la vita nella fiducia reciproca, o scomparirete.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/pasqua\/b-pasqua-4\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IV DOMENICA DI PASQUA\u00a0&#8211; Anno B (At 4,8-12; Sal.117; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7758,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5474","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5474"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14021,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5474\/revisions\/14021"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}