{"id":5411,"date":"2016-03-07T08:15:09","date_gmt":"2016-03-07T07:15:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5411"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-battesimo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/natale\/b-battesimo\/","title":{"rendered":"Battesimo del Signore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">BATTESIMO DEL SIGNORE\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 55,1-11; Is.12; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 8 gennaio 2006<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong>\u201cTu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Con tutta la comunit\u00e0 cristiana siamo chiamati a contemplare questo momento: \u00e8 l\u2019icona di Dio stesso, come Padre nella Trinit\u00e0, che presenta l\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 intima di Ges\u00f9, il Figlio eterno che assume l\u2019umanit\u00e0, all\u2019inizio della vita pubblica e dell\u2019annuncio del Vangelo.\u00a0\u00c8 l\u2019intervento di Dio nella storia, il compimento dell\u2019aspirazione antica, che abbiamo ricordato nel tempo di Avvento:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201cSe tu squarciassi i cieli e discendessi!\u201d <\/strong>(Is.63,19)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nella figura dell\u2019uomo Ges\u00f9, che si fa fratello, che si immerge nella solidariet\u00e0, non tanto nel piccolo fiume Giordano, ma nel grande fiume dell\u2019umanit\u00e0, nel suo atteggiamento e nella sua scelta esistenziale, sta l\u2019indicazione di che cosa significhi pienezza di vita per la creatura sempre desiderosa di bene, di verit\u00e0, di bellezza, di giustizia, e sempre incerta e meschina per i propri limiti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La ricerca dell\u2019uomo trova risposte e orientamento:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201cQuanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,<br \/>\ni miei pensieri sovrastano i vostri pensieri\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Is.55,9)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nel cielo squarciato, nel Figlio donato c\u2019\u00e8 dunque la verit\u00e0 sull\u2019uomo, verit\u00e0 che si manifesta negli orientamenti \u2013 i pensieri \u2013 e nelle opere concrete \u2013 le vie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0un evento inatteso. Nell\u2019esperienza di fede di Israele da secoli il cielo sembrava chiuso, finito il profetiamo. Uomini e donne di fede, come quelli che abbiamo incontrato nelle liturgie del Natale &#8211; il vecchio Simeone, la profetessa Anna &#8211; passavano la vita nell\u2019attesa, quasi che Dio si fosse ritirato e non facesse pi\u00f9 risuonare la sua parola. Ora l\u2019icona del Battesimo restituisce Dio. L\u2019apparizione della colomba, immagine dello Spirito, richiama il suo aleggiare sul caos informe all\u2019inizio della creazione (Ge.1,2), il suo ricomporre l\u2019armonia dopo il cataclisma del diluvio (Gen.8,12) , quando Dio quasi si pente del castigo inflitto all\u2019umanit\u00e0 e invita ad un nuovo inizio. Anche a Pentecoste lo Spirito \u00e8 visto come colomba. Il risuonare della voce \u00e8 l\u2019appagamento del desiderio antico: la distanza \u00e8 colmata, la separazione si \u00e8 fatta ricongiungimento, perch\u00e9 nel Figlio che prende su di s\u00e9 il peccato del mondo c\u2019\u00e8 il compiacimento del Padre, e su ciascuno di noi che \u00e8 portato da Lui questo compiacimento si estende, come su un tutt\u2019uno. E, sul piano personale, quando io sperimento il peccato, il Figlio \u00e8 accanto a me e mi dice: \u201cDallo a me\u201d. Quando per grazia mi \u00e8 donato il pentimento, questo \u201cprendere\u201d di Ges\u00f9 si realizza: nel momento della confessione \u00e8 Ges\u00f9 che porta su di s\u00e9 il peccato mio e quello del mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 Ges\u00f9 \u00e8 la nostra strada, la nostra verit\u00e0, la nostra vita:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201cEgli \u00e8 la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo,<br \/>\nabbattendo il muro di separazione che era frammesso,<br \/>\ncio\u00e8 l\u2019inimicizia \u2026 per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace\u201d<\/strong> (Ef.2,15)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quanto dobbiamo imparare ad essere riconoscenti per questo amore forte che ci prende e non ci lascia mai soli!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Se \u00e8 vero che il nostro battesimo continua quello di Ges\u00f9, \u00e8 all\u2019insegna del suo battesimo, allora le immagini che lo accompagnano ci appartengono e significano l\u2019impegno di vivere nella luce del cielo squarciato, di lasciare che lo Spirito entri e avvolga e modelli l\u2019esistenza, di accogliere la voce \u201ctu sei il mio figlio amato\u201d! Con l\u2019allenamento della preghiera dobbiamo lasciare che continui a risuonare dentro di noi quella voce, che non pu\u00f2 venire dal mondo, non pu\u00f2 venire neanche dagli affetti familiari o da una nostra armonia interiore, ma solo dall\u2019Agnello che porta il nostro peccato, dal Padre che ripete: \u201ctu sei il mio figlio amato!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E contemporaneamente l\u2019impegno a trasformare quelle immagini in servizio di amore, per aprire spazi di cielo e donare serenit\u00e0 e pace, per portare lo spirito della verit\u00e0 e della fraternit\u00e0, per restituire dignit\u00e0 di persona ad ogni creatura umana.\u00a0\u00c8 bello Ges\u00f9, nostro fratello, che \u00e8 amato in modo particolarissimo dal Padre perch\u00e9 si fa uno con l\u2019umanit\u00e0 e si inserisce nell\u2019acqua sporca delle miserie umane. Tutta la sua storia, e lo riscopriamo quest\u2019anno rileggendo gradualmente il Vangelo di Marco, si svolge all\u2019insegna di una profondissima unit\u00e0 interiore tra quello che viene dal cielo e quello che l\u2019amore solidale lo porta ad avvicinare sulla terra. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per la disperazione quando si guarda Ges\u00f9 che dice: \u201cNon temere, Dio \u00e8 con te\u201d.\u00a0\u00c8 questo l\u2019atteggiamento di ogni cristiano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per noi la coscienza di quello che viene dal cielo \u00e8 debole. La spinta di quello che viene dalle esigenze della vita nel mondo sembra essere vincente; a volte spinge a compromessi dolorosi, a volte provoca rassegnazione e inerzia, per cui ci troviamo in atteggiamenti schizofrenici: da un lato una fede astratta da credere intellettualmente e da celebrare sentimentalmente, dall\u2019altro la vita da vivere e le sue esigenze, che ci fanno ripetere: \u201cBisogna pur vivere\u201d. Occorre educarci pazientemente ad una \u201cfiducia di base\u201d, come insegna la psicologia, che per i credenti significa accogliere senza riserve quel \u201ctu sei il mio figlio amato\u201d, che \u00e8 stato pronunciato su di noi al battesimo e rimane ogni giorno per la fedelt\u00e0 di Dio. Da questa fiducia deriva la forza dell\u2019io, la continuit\u00e0 dell\u2019esistenza, l\u2019amore oltre la prova, nella fedelt\u00e0 all\u2019Amore ricevuto. E si pu\u00f2 avere una personalit\u00e0 cristiana , che dona speranza, compie gesti di pace, diventa sostegno per i fratelli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Proprio quello che affascina nella persona di Ges\u00f9, facendoci esclamare nella riconoscenza:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201cTu sei il pi\u00f9 bello fra i figli dell\u2019uomo\u201d!<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Sal.45,3)<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 11 gennaio 2009<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La memoria liturgica della Chiesa oggi si sofferma su di un episodio che sta all\u2019inizio della vita pubblica di Ges\u00f9, avvenimento della sua vita che non pu\u00f2 non stupire e che \u00e8 importantissimo per la nostra vita di credenti. Giovanni Battista, infatti, lo aveva definito come \u201cpi\u00f9 forte\u201d e presentato come colui che \u201cbattezzer\u00e0 in Spirito Santo\u201d; ora se lo trova davanti tra i penitenti con i quali si mescola. Giovanni prova stupore e incertezza. La presenza di Cristo a volte sembra deludente perch\u00e9 non corrisponde al sogno dell\u2019uomo. Noi pensiamo che il regno di Dio consista in una vita personale e sociale di beatitudine, libera dal peccato e priva di difficolt\u00e0. Ma Ges\u00f9 ritiene improponibile questa concezione e inizia il suo ministero mescolandosi con i peccatori in segno di solidariet\u00e0. Non lasciamoci sfuggire che Marco evidenzia come, proprio nel momento della solidariet\u00e0 concreta di Ges\u00f9 con l\u2019umanit\u00e0 peccatrice, avviene la proclamazione della sua identit\u00e0 e la manifestazione dello Spirito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E lo Spirito fa comprendere ai primi cristiani che Ges\u00f9, nella sua figura e nel suo sacrificio, \u00e8 l\u2019espressione della solidariet\u00e0 di Dio verso l\u2019umanit\u00e0. Scrive la lettera agli Ebrei: \u201cdoveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed aver sofferto personalmente, \u00e8 in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova. (Eb.2,17-18)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La solidariet\u00e0 di Dio con gli uomini peccatori \u00e8 giunta fino al punto che \u201ccolui che non conobbe peccato Dio lo fece peccato per noi, affinch\u00e9 noi potessimo diventare giustizia d Dio in Lui\u201d (2Cor.5,21). Ges\u00f9 ha solidarizzato anche con tutti gli effetti negativi del peccato, il male e la morte presi su di s\u00e9, nella propria carne mortale che subisce violenza. E, dal momento che la vicenda del peccato coinvolge il creato nella \u201cschiavit\u00f9 della corruzione\u201d (Rom.8,20), la solidariet\u00e0 non \u00e8 solo iniziale, quasi come un discorso programmatico, ma si coinvolge con il gemito di ogni uomo e quello ecologico del creato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questa \u00e8 la luce dell\u2019episodio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cCarissimi, chiunque crede che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, \u00e8 stato generato da Dio, e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui \u00e8 stato generato\u201d (1Gv.5,1).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ai figli di Dio \u00e8 dedicato il brano di s. Giovanni della seconda lettura, ed \u00e8 per dirci che \u00e8 la condotta concreta della vita a testimoniare la verit\u00e0 di esserlo veramente, in particolare attraverso l\u2019amore fraterno. Chi segue Ges\u00f9 lo segue nel suo essere solidale con l\u2019umanit\u00e0. Forse questa solidariet\u00e0 concreta, indicata chiaramente dall\u2019evangelista Marco nell\u2019avvenimento di Ges\u00f9 al Giordano, e insegnata con termini netti da Giovanni evangelista ai cristiani in ricerca di far trasparire la verit\u00e0 dell\u2019essere figli di Dio nei rapporti umani, sta davanti a noi come cifra illuminante della possibilit\u00e0 reale di vivere da discepoli di Ges\u00f9.\u00a0\u00c8 come una soglia da passare, ci dice che non c\u2019\u00e8 altra possibilit\u00e0 di vivere il battesimo in verit\u00e0 e di seguire Ges\u00f9 nel compiacimento di Dio e nella docilit\u00e0 al suo Spirito, se non nella solidariet\u00e0. L\u2019apostolo, forse l\u2019ultimo ad essere rimasto in vita, ci dice che saremo misurati sull\u2019amore, che solo l\u2019amore ci rende figli di Dio. Il vangelo di Marco, con la sua concisione e con il riferimento luminoso al compiacimento di Dio su Ges\u00f9, si fa invito a percorrere con generosit\u00e0 la sua strada.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 oggi siamo felici di poter celebrare l\u2019Eucaristia con \u201cFede e Luce\u201d: in loro il vangelo dell\u2019amore, della relazione, diviene realt\u00e0 e ci invita alla priorit\u00e0 del rispetto per l\u2019altro, a immergerci nel Giordano con i sofferenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La vocazione di Ges\u00f9 \u00e8, infatti, la vocazione dei suoi. Lui \u00e8 la risposta alla preghiera antica: \u201cse tu squarciassi i cieli!\u201d. Facciamo torto a Dio se pensiamo ce la sua venuta \u00e8 la fine della sofferenza. Ges\u00f9, con il mistero della croce rivela che il suo Spirito realizza l\u2019unione vera fra gli uomini e permette l\u2019unit\u00e0 con Dio.\u00a0Ove lo Spirito viene donato la colomba \u00e8 non tanto la sua forma esterna, che gli artisti rappresenteranno tate volte, ma l\u2019icona della potenza che fa del caos primordiale un giardino, e di ogni disordine un\u2019armonia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 la vita di Ges\u00f9 \u00e8 una nuova creazione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Vivere il battesimo \u00e8 entrare nel rapporto di Ges\u00f9 con il Padre, per essere quello che Egli pensa di ciascuno, sapendo che, solo stretti a Ges\u00f9, possiamo essere rinnovati e capaci di rinnovare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0lasciarsi dire dentro \u201cTu sei il figlio, la figlia da me prediletta. In te mi sono compiaciuto. Tu mi paci.\u00a0\u00c8 un bene che tu esista\u201d. Nel momento in cui usciamo dall\u2019acqua delle nostre colpe sperimentiamo di essere amati da Dio, incondizionatamente. Il battesimo \u00e8 l\u2019esperienza di essere amati da Dio, prima di qualsiasi comportamento buono, senza alcuna condizione.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 8 gennaio 2012<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La memoria della Chiesa, percorrendo nella liturgia gli avvenimenti e gli insegnamenti del Signore per trarne insegnamento, oggi si sofferma sul battesimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E subito emergono i due protagonisti: Giovanni che indica Ges\u00f9 come \u201cil pi\u00f9 forte\u201d, colui cha battezzer\u00e0 nello Spirito Santo perch\u00e9 \u201c\u00e8 prima\u201d di lui e di ogni altro; ed emerge il comportamento di Ges\u00f9 che sceglie di mettersi in mezzo alla folla, confuso nell\u2019umanit\u00e0, penitente anche lui, in segno di solidariet\u00e0 con le donne e gli uomini che Giovanni chiamava alla conversione del cuore, e si fa bisognoso di misericordia per il peccato che non \u00e8 in Lui, perch\u00e9 quanti guarderanno a lui siano raggiunti dal perdono. Il comportamento di Ges\u00f9 \u00e8 confermato dall\u2019intervento della voce dall\u2019alto e dall\u2019apparizione dello Spirito che, entrando in lui, \u00e8 garanzia che egli \u00e8 \u201cil figlio amato\u201d da sempre e per sempre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019episodio del battesimo al Giordano \u00e8 perci\u00f2 uno dei momenti di rivelazione dell\u2019identit\u00e0 intima di Ges\u00f9 e della sua missione. La liturgia collega a questo momento di Ges\u00f9 anche il sacramento che egli lascer\u00e0 ai suoi: sar\u00e0 il coinvolgimento nell\u2019amore pi\u00f9 grande e pi\u00f9 forte che egli ha evidenziato nella sua scelta di solidariet\u00e0. Di questo amore pi\u00f9 grande i battezzati nel suo nome dovranno essere segno e testimoni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Di Ges\u00f9 Giovanni dice \u201cviene\u201d. L\u2019indicativo presente del verbo \u201cvenire\u201d significa che quello che accade in quel momento \u00e8 qualcosa che ha origine nel passato e si compir\u00e0 pienamente nel futuro. Perci\u00f2 l\u2019Apocalisse far\u00e0 propria la lode che Isaia aveva sentito in s\u00e9 nel momento in cui Dio lo chiam\u00f2 (Is.6) e definir\u00e0 Ges\u00f9 Risorto che viene a visitare le comunit\u00e0 come \u201cColui che era, che \u00e8 e che viene\u201d. Non \u00e8 solo ricordo storico o speranza vaga verso qualcosa che accadr\u00e0. Se Ges\u00f9 \u00e8 il \u201cveniente\u201d, significa che i suoi gesti e i suoi insegnamenti sono la manifestazione del suo continuo movimento verso il mondo, amore incessante che lo spinge ad incontrare ogni uomo. Davanti a questa realt\u00e0, che non \u00e8 pi\u00f9 profezia, amore da lontano, perch\u00e9 \u00e8 realt\u00e0 visibile e percepibile nel presente (\u201cEcco l\u2019agnello di Dio che prende su di s\u00e9 il peccato del mondo\u201d), Giovanni non ha pi\u00f9 motivo di apparire e insegnare, perch\u00e9 tutti potranno avere confidenza con Ges\u00f9, come la sposa con lo sposo (cos\u00ec dice Giovanni in Gv.3). Tutti possono ora ascoltare a voce di Dio perch\u00e9 Ges\u00f9 viene nel cuore di ogni donna e di ogni uomo, nelle pene, nei limiti e nelle sofferenze che siamo chiamati a vivere.\u00a0\u00c8 un venire umile, che visita dal di dentro della vita, nei suoi limiti e nei suoi dolori, come appare in Ges\u00f9 penitente. Questa \u00e8 la definizione dell\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 che inizia la sua missione, che modifica l\u2019idea tradizionale della potenza di Dio. Egli non fa, ma viene: e finisce la profezia perch\u00e9 in Ges\u00f9 si \u00e8 attuata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questo \u201cviene\u201d, al presente, \u00e8 invito ai discepoli perch\u00e9 battezzati, sentano la responsabilit\u00e0 di muoversi con Ges\u00f9 verso l\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019altro aspetto dell\u2019episodio del battesimo, \u00e8 strettamente legato al primo. Il venire di Ges\u00f9, frutto della obbedienza di fede, \u00e8 rivelato ai discepoli perch\u00e9 lo facciano proprio. Da quell\u2019obbedienza nasce la possibilit\u00e0 del \u201ccielo squarciato\u201d, come avverr\u00e0 ancora del velo del tempio, e questa sar\u00e0 la strada del venire dello Spirito a Pentecoste. Allora la solidariet\u00e0 di Ges\u00f9 illumina il cammino dei discepoli. Essi dovranno essere testimoni attraverso la vicinanza all\u2019uomo peccatore, bisognoso di redenzione, penitenti con i fratelli. Ges\u00f9 annulla ogni dissomiglianza, e lo far\u00e0 anche nella preghiera del Padre nostro e nell\u2019agonia del Getsemani. Ai discepoli viene detto che vivere il battesimo in Ges\u00f9 significa compiere la volont\u00e0 di Dio nell\u2019amore dei fratelli.\u00a0\u00c8 l\u2019unit\u00e0 tra fede e amore, come ci ha annunciato la seconda lettura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Obbediente a Dio nell\u2019amore degli uomini. Questo l\u2018insegnamento di Ges\u00f9, mentre si fa obbediente al Padre nella solidariet\u00e0.\u00a0\u00c8 come l\u2019inizio di una creazione nuova. Perch\u00e9 il Vangelo non \u00e8 solo vicenda di Ges\u00f9, ma l\u2019annuncio che il tempo del dialogo con Dio si attua, viene, quando Dio pu\u00f2 parlare all\u2019uomo \u2013 come ai tempi del giardino \u2013 perch\u00e9 l\u2018uomo sta vivendo la sua stessa vita parlando con il proprio fratello.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tutti abbiamo da riflettere e da modificarci.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cDio ha creato l\u2019uomo per la resurrezione e per la vita, e questa realt\u00e0 dona la dimensione autentica e definitiva alla storia degli uomini, alla loro esistenza personale e al loro vivere sociale, alla cultura, alla politica, all\u2019economia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Privo della luce della fede, l\u2019universo intero finisce rinchiuso dentro un sepolcro senza futuro, senza speranza.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Impariamo a distogliere lo sguardo dal nostro \u201cio\u201d, per scoprire Qualcuno accanto a noi e riconoscere Dio nel volto di tanti nostri fratelli, e ci conduca ad orientare con decisione la nostra esistenza secondo la volont\u00e0 di Dio, a liberarci dal nostro egoismo, superando l\u2019istinto di dominio sugli altri e aprendoci alla carit\u00e0 di Cristo\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Benedetto XVI, per la Quaresima 2011)<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/natale\/b-battesimo\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BATTESIMO DEL SIGNORE\u00a0&#8211; Anno B (Is 55,1-11; Is.12; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7756,"menu_order":5,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5411","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5411"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14009,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5411\/revisions\/14009"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}