{"id":5395,"date":"2016-03-07T05:54:09","date_gmt":"2016-03-07T04:54:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5395"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-natale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/natale\/b-natale\/","title":{"rendered":"Natale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">NATALE DEL SIGNORE &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 52,7-10; Sal.97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>mercoled\u00ec 25 dicembre 2002<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cDio, che aveva gi\u00e0 parlato nei tempi antichi \u2026 in questi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio\u201d. Cos\u00ec abbiamo letto oggi nella Lettera agli Ebrei. Quello che celebriamo oggi non \u00e8 una speranza vaga, non \u00e8 una teoria di salvezza: noi, nella celebrazione del Natale, annunciamo un evento che segna radicalmente la storia dell\u2019umanit\u00e0. Non si tratta del ricordo di un fatto passato, ma della memoria viva di un evento che continua nell\u2019oggi: Dio \u00e8 per noi, Dio \u00e8 tra noi. Contempliamo questo mistero della presenza di Dio nell\u2019umanit\u00e0, nella storia, ricordando le parole di Cirillo di Alessandria: \u201cDio si \u00e8 fatto ci\u00f2 che siamo per farci partecipi di ci\u00f2 che egli \u00e8\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Natale \u00e8 la celebrazione di un evento straordinario, che si compie come fatto umano vissuto nella semplicit\u00e0 della vita, come un fatto ordinario.\u00a0\u00c8 una realt\u00e0 quotidiana, come il lettino che vediamo ai piedi dell\u2019altare: \u00e8 un bambino come gli altri, che la mamma copre con un lenzuolino. Natale \u00e8 tanta ordinariet\u00e0, ma contemporaneamente \u00e8 la straordinariet\u00e0 dell\u2019ingresso della Parola eterna nel tempo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per noi che siamo nel tempo finisce la monotonia dei giorni, sempre uguali, senza senso. Natale non \u00e8 una data da ricordare, ma la memoria di un avvenimento non riconducibile all\u2019episodio della nascita di un bambino al tempo di Cesare Augusto. Natale \u00e8 l\u2019evento dell\u2019ingresso di Dio nella storia, evento che non raggiunge solo i contemporanei di Ges\u00f9, ma tutti noi. Se ci fermassimo a guardare solo quel momento ne perderemmo il significato, che Paolo, nella lettera ai Galati sintetizza cos\u00ec: \u201cDio mi ha tanto amato da dare se stesso <strong>per me<\/strong>\u201d. Il Signore entra nella storia per ciascuno di noi, personalmente, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni situazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cIn principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio\u201d cos\u00ec Giovanni inizia il suo Vangelo. Al principio, nell\u2019eternit\u00e0 di Dio, \u00e8 racchiuso il significato di ogni vita. Nel mistero del Natale questo significato diviene accessibile a ciascuno di noi, diviene nostro, perch\u00e9 \u00e8 per ciascuno di noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La scena del Presepe richiede silenzio e contemplazione. Magari stasera, nel silenzio, fermiamoci un momento a ripetere: <strong>\u201cper me\u201d<\/strong>.\u00a0\u00c8 in questo silenzio che comprendiamo in modo sempre nuovo che Dio viene, bussa alla nostra porta, ci incontra nell\u2019esistenza quotidiana, per confermare la sua amicizia, per farci partecipi del suo tempo, l\u2019eternit\u00e0. Ges\u00f9 ci ha detto: \u201cVi ho chiamato amici, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ho udito dal Padre l\u2019ho fatto conoscere a voi\u201d (Gv.15,15).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dio ha tempo per me, un tempo non misurabile con l\u2019orologio. Il suo tempo d\u00e0 significato ad ogni cosa. Il coro dei bambini ci ha cantato l\u2019amore di Dio. La tenerezza che abbiamo provato nei loro confronti si \u00e8 unificata all\u2019altra tenerezza, quella che proviamo nel ricordo dei bambini morti nel terremoto in Puglia. La presenza del Verbo tra noi ci inserisce in un tempo che tutto prende con s\u00e9 e ci trascina nell\u2019eternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Natale \u00e8 un inizio per ciascuno di noi. Con la sua presenza Dio mi aiuta a vivere nel suo tempo eterno: ogni cosa, ogni rapporto, ogni parola, assume un significato nuovo e ci permette di viverla in pienezza, perch\u00e9 assunta nel tempo di Dio. Oggi Dio viene nel tempo. Ges\u00f9, fatto adulto, pianger\u00e0 sul male del mondo, che ha preso tutto su di s\u00e9, e chieder\u00e0 ai suoi discepoli di dargli il loro tempo per confidarsi con loro, cos\u00ec come lo chiede a quanti si fidano di lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La presenza di Dio nel tempo ci invita ad uscire dal nostro tempo angusto. Lui \u00e8 il senso, la patria, colui che nella nostra vita chiede di essere presente, presente negli affetti, nella giustizia e nella verit\u00e0 delle relazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Natale, allora, non \u00e8 solo contemplazione, ma \u00e8 chiamata all\u2019amore, a rapporti umani di pace, di semplicit\u00e0 nell\u2019umilt\u00e0 e nell\u2019affettivit\u00e0.\u201d A quanti lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati\u201d. Viviamo i giorni della nostra vita alla luce di Dio, che ci ha chiamati, che \u00e8 venuto per ciascuno di noi e ha tempo per tutti noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Buon Natale.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 25 dicembre 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Anche l\u2019Apostolo Giovanni, nel suo stile, \u00e8 evangelista del Natale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In questa celebrazione \u201cdel giorno\u201d non \u00e8 pi\u00f9 il racconto a prevalere nella liturgia, ma il suo messaggio di testimone e di teologo sul Verbo fatto carne. Come testimone egli riferisce l\u2019evento dell\u2019Incarnazione, parla della propria esperienza con il Verbo nella natura umana, che egli ha contemplato, ha toccato con le proprie mani, ha udito; esperienza cos\u00ec forte da permettergli di annunciare la presenza misericordiosa di Dio tra gli uomini. Come teologo, penetra nella dimensione trinitaria dell\u2019evento, risale al dialogo eterno tra il Padre e il Figlio che \u00e8 la radice del cammino dal \u201cprima del tempo\u201d alla storia, dal cielo alla terra; quel cammino del tono sommesso di Betlemme e di Nazaret, che corre il rischio drammatico del rifiuto per incredulit\u00e0, rischio assunto per rispetto della libert\u00e0 umana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019esperienza e la contemplazione permettono a Giovanni di annunciare tre grandi verit\u00e0, che sono la fonte certa della speranza e della gioia cristiana:<\/span><br \/>\n<div class=\"su-list\" style=\"margin-left:0px\"> <\/p>\n<ul>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">il Verbo si \u00e8 fatto carne, perci\u00f2 un Dio <strong>come <\/strong>noi;<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">venne ad abitare in mezzo a noi, perci\u00f2 un Dio <strong>con <\/strong>noi;<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">pieno di grazia e di verit\u00e0, perci\u00f2 un Dio <strong>per <\/strong>noi, per farci figli di Dio.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 \u00e8 il mistero della carne umana assunta dal Verbo eterno, presenza del divino nell\u2019umano, della santit\u00e0 nel peccato, della libert\u00e0 nella fragilit\u00e0, della stabilit\u00e0 della relazione nella precariet\u00e0 del tempo. All\u2019uomo viene cos\u00ec donata la possibilit\u00e0 del rapporto con Dio, del diventargli figlio, non nel regime della legge e della paura, ma della misericordia e della gratuit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Giovanni non parla con il linguaggio amabile e confidenziale dei racconti dell\u2019infanzia, che leggiamo in Matteo e soprattutto in Luca, ma colloca la grandezza d questo giorno, la luce e la gioia del Natale, nel mistero stesso di Dio e chiama il lettore non solo a risalire dall\u2019umilt\u00e0 della mangiatoia alla vita della Trinit\u00e0, ma anche a discendere dal mistero impenetrabile di Dio alla stalla, alla mangiatoia, al silenzio di Maria, ai pastori. Suscita cos\u00ec in noi la fede che si affida e la speranza che si abbandona nella contemplazione dell\u2019 \u201cabbassarsi\u201d di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questa pagina fa parte della liturgia del Natale da tempi antichissimi, perch\u00e9 contiene la proposizione fondamentale della fede cristiana e della gioia che ne nasce:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201c e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Gv.1,14)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ci aiuta a non fermarci al solo idillio dolce: anche se il Bambino invita alla emozione del cuore e alimenta la speranza, Giovanni chiama a renderci conto di una realt\u00e0 che cambia la vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il \u201cVerbo\u201d &#8211; \u201cLogos\u201d in greco, significa anche \u201csenso\u201d, il \u201csignificato di ogni cosa\u201d- \u00e8 venuto nel mondo in modo reale, non \u00e8 un\u2019idea generica della realt\u00e0, ma la verit\u00e0 di ogni cosa, e la dice con il Vangelo, con l\u2019essere in Ges\u00f9 Cristo, da Betlemme alla croce, alla resurrezione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ad un\u2019umanit\u00e0 che soffre per \u201cmancanza di senso\u201d viene detto che esiste un \u201csenso\u201d che \u00e8 Dio stesso, che \u00e8 buono. A noi, che siamo schiacciati dalla bruttura della realt\u00e0, che siamo soffocati dalla diffidenza ed abbiamo l\u2019impressione che la verit\u00e0 delle cose sia l\u2019egoismo e la sporcizia, viene detto che la realt\u00e0 \u00e8 bella. La fantasia di chi costruisce il presepe indovina quando ci mostra la gioia per la nascita del Bambino nelle pi\u00f9 diverse situazioni di vita dei suoi personaggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dice Agostino: <em>\u201cA noi che crediamo, lo Sposo si presenta sempre bello. Bello \u00e8 Dio, Verbo presso Dio; bello nel seno della Vergine, dove non perdette la divinit\u00e0 e assunse l\u2019umanit\u00e0; bello \u00e8 il Verbo nato fanciullo, perch\u00e9 mentre era fanciullo, mentre succhiava il latte, mentre era portato in braccio, i cieli hanno parlato, gli angeli hanno cantato lodi, le stelle hanno diretto il cammino dei Magi, \u00e8 stato adorato nel presepio, cibo per i mansueti\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> ( Commento al Salmo 44,3)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Riflettiamo ora su queste parole di Giovanni:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201c I suoi non lo hanno accolto\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8\u00a0una frase profonda. Non pu\u00f2 significare soltanto che per Maria e Giuseppe non c\u2019era una locanda, n\u00e9 pu\u00f2 essere intesa come appello, per quanto giusto, a pensare ai senzatetto della nostra citt\u00e0 e del mondo.\u00a0\u00c8 una frase che scava dentro, dove l\u2019uomo chiude il cuore a Dio, dove non vuole essere <strong><em>\u201cla sua gente\u201d<\/em><\/strong>, e si ritrova nella solitudine, con la pretesa di voler appartenere solo a se stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il Natale torna per invitarci alla gioia che viene dall\u2019accoglienza fiduciosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong>\u201cE noi vedemmo la sua gloria\u201d<\/strong> (Gv.1,14)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il discepolo ricorda quello che gli \u00e8 capitato nel suo incontro con Ges\u00f9. Dovrebbe essere cos\u00ec anche per noi, per testimoniare che chi crede, vede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lasciamoci aprire gli occhi dal mistero di questo giorno<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lasciamoci rendere capaci di vedere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Scrive in una poesia natalizia il teologo e poeta russo, morto all\u2019inizio del \u2018900, Vladimir Soloviev:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cEgli \u00e8 qui. Presente nei vari tumulti,<br \/>\nnel vorticoso fiume di inquietudini umane.<br \/>\nE tu porti con te il gioioso mistero.<br \/>\nIl male \u00e8 impotente, e noi siamo eterni.<br \/>\nPerch\u00e9 Dio \u00e8 con noi!\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>gioved\u00ec 25 dicembre 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cIn principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio\u2026<br \/>\nE il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il \u201cprincipio\u201d che evoca il prologo del vangelo di Giovanni \u00e8 lo \u201cin principio\u201d del primo libro della Genesi, quello della creazione, e, soprattutto, il principio eterno della vita di Dio, Padre, Figlio, Spirito Santo. L\u2019incarnazione \u00e8 rivelazione di questo principio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Si intravede un Dio impensabile, un Dio non monolitico, ma che si apre, un Dio in cui abita una tensione amante: \u201cDio \u00e8 amore\u201d dir\u00e0 Giovanni nella sua prima lettera. Non l\u2019amore che possiede, ma quello che fa vivere. Perci\u00f2 il Verbo \u00e8 la \u201cluce della vita\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La ragione per cui siamo qui \u00e8 il riconoscimento di questo amore, nello stupore della mente che \u00e8 liberata da ogni sospetto su Dio, sulla sua lontananza, perch\u00e9 nel Bambino si apre nella misericordia; e nello stupore del cuore, perch\u00e9 il Bambino suscita quella emozione che tutti sperimentiamo a Natale, nel silenzio dell\u2019adorazione e nella contemplazione muta del presepe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong>Stupore<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cTi sei compiaciuto di farti piccolo come un neonato,<br \/>\ntu che hai ornato il cielo con le stelle,<br \/>\ne giaci in una mangiatoia di animali senza parola,<br \/>\ntu che tieni in tua mano tutti i confini della terra.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>Con una simile economia si \u00e8 fatta conoscere,<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em> o Cristo, la tua amorosa compassione,<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em> la grande misericordia: gloria a Te\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (liturgia siro-palestinese)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cIl mondo fu fatto per mezzo di Lui, eppure il mondo non lo riconobbe\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il Natale \u00e8 la spiegazione di che cosa significa l\u2019espressione: \u201cDio \u00e8 amore\u201d. Fa capire che, quando con la sua onnipotenza Dio crea, questa creazione espressione di amore, comporta un rischio per il Creatore. La realt\u00e0 creata \u00e8 \u201caltra da s\u00e9\u201d; \u00e8 a sua somiglianza, perci\u00f2 come Lui \u00e8 libera. E Dio, fedele a se stesso nell\u2019amore, incarnandosi, \u00e8 cos\u00ec rispettoso della realt\u00e0 creata, perci\u00f2 della libert\u00e0 dell\u2019uomo, da rischiare la perdita del suo stesso nome, della sua dignit\u00e0, della sua \u201cfaccia\u201d, come aveva detto il profeta Isaia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019amore onnipotente, svelato in Ges\u00f9, si far\u00e0 crocifiggere dagli uomini. L\u2019amore rivelato nella nascita \u00e8 strettamente legato all\u2019ombra della croce. E san Luca lo esprime con i vocaboli che collegano la nascita a Betlemme con la morte e la sepoltura: le \u201cfasce\u201d e le \u201cbende\u201d, con cui Maria avvolge il Bambino, la \u201cmangiatoia\u201d in cui ella lo \u201cdepose\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Impariamo che ogni amore vero vive all\u2019ombra della croce. Non c\u2019\u00e8 matrimonio, famiglia, convento, scuola, sindacato, senza l\u2019ombra della croce. Un Dio che si svuota \u00e8 il linguaggio dell\u2019amore, in contrasto con linguaggio del pieno, che rischia di essere quello della sufficienza. Facciamoci voce dell\u2019umanit\u00e0 distratta: \u201cSignore, impoverendoti a nostra immagine, hai deificato il nostro fango con l\u2019unione e la partecipazione\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201c A quanti per\u00f2 lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ecco, siamo chiamati uno per uno, personalmente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019amore comporta l\u2019incontro e l\u2019incontro implica la libert\u00e0. Il farsi bambino di Dio pu\u00f2 diventare argomento per la insignificanza di Dio stesso, pu\u00f2 oscurare nella mente umana la coscienza di essere creati, di avere ricevuto la vita in dono, pu\u00f2 portare al rifiuto dell\u2019amore, alla presunzione di fare della libert\u00e0 il mito, l\u2019idolo dell\u2019esistenza, fino a rendersi schiavi di se stessi, oltre che di persone e cose.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dobbiamo domandare allo Spirito, che ha accompagnato la vicenda di Maria e Giuseppe, di liberare la nostra libert\u00e0. Perch\u00e9 possiamo somigliare all\u2019amore che ci viene svelato, ci ripromettiamo di rispondere liberamente e con umile fiducia, di vestire il nostro cuore con l\u2019abito delle nozze, l\u2019abito della gratitudine e della gioia, immeritata, che il Natale ci dona.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 25 dicembre 2011<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il prologo del vangelo di Giovanni, ogni volta che lo leggiamo o ascoltiamo, non cessa di suscitare stupore, quasi uno smarrimento della mente. L\u2019immagine di Dio che il pensiero filosofico antico tentava di definire, insieme con quella biblica della tradizione ebraica, radicata nella memoria dell\u2019onnipotenza divina nell\u2019epopea della liberazione dalla schiavit\u00f9 in Egitto, \u00e8 profondamente modificata nel Vangelo: Dio \u00e8 il Padre che offre all\u2019uomo il Figlio eterno, come il dono in vista del quale ha significato la creazione e tutta la storia, il dono gratuito del suo amore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Natale \u00e8 Dio che si fa umile, si assoggetta al tempo, si propone visibile nello spazio piccolo della creaturalit\u00e0. Natale \u00e8 l\u2019immensit\u00e0 che si rimpiccolisce.\u00a0\u00c8 l\u2019umanit\u00e0 di Dio, \u00e8 la sua conoscibilit\u00e0 non pensabile prima.\u00a0\u00c8 il Dio trascendente che si autolimita nella condizione di precariet\u00e0 che accompagna l\u2019uomo nel tempo.\u00a0\u00c8 il non fermarsi all\u2019itinerario della mente in Dio, ma l\u2019annuncio dell\u2019itinerario di Dio all\u2019uomo. L\u2019espressione \u201ccarne\u201d che l\u2019evangelista adopera per farci comprendere tutto questo, non \u00e8 una semplice indicazione per dire \u201cuomo\u201d, per sottolineare la carnalit\u00e0 della natura umana assunta da Ges\u00f9, ma indica piuttosto la vicinanza e la condivisione della fragilit\u00e0 dell\u2019esistenza mortale, legata alla terra, debole e caduca. Abbiamo sentito: \u201cE il Verbo si fece carne e pose la sua tenda in mezzo a noi, e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito del Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0\u201d (Gv.1,14).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il \u201cnoi\u201d del testo evangelico riguarda ogni credente, raggiunge ogni uomo, ognuno di noi quando, sia pure per un attimo, siamo avvolti dal silenzio del presepe e ci sentiamo come affascinati e paralizzati dallo stupore: \u201c\u00e8 uno di noi!\u201d.\u00a0\u00c8 gioia per i credenti e stupore per i cos\u00ec detti \u201cnon credenti\u201d .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nel 1940, nel campo di concentramento di Treviri dove era internato, fu richiesto a Jean Paul Sartre di preparare un testo teatrale per il Natale. Lo fece, nonostante il suo dichiarato ateismo, e di Maria fece dire ad un immaginario cantastorie che illustrava scene e personaggi:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u201cLa vergine \u00e8 pallida e guarda il bambino<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il Cristo \u00e8 il suo bambino, la carne della sua carne e il frutto del suo seno\u2026<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Lo guarda e pensa: questo Dio \u00e8 mio figlio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questa carne divina \u00e8 la mia carne\u2026<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8\u00a0fatta di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca \u00e8 la forma della mia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Mi rassomiglia.\u00a0\u00c8 Dio e mi rassomiglia!\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Barione o il figlio del tuono. Milano 2003)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0bello il Natale visto da un non credente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Non ci si deve meravigliare se la tradizione cristiana della contemplazione ci parla di un Dio appassionato dell\u2019uomo, di ciascun uomo da Lui immensamente amato. Non ci si dovrebbe rifiutare alla plausibilit\u00e0 della parola che percorre la Bibbia intera: \u201cNon avere paura, io sono con te!\u201d. Parola che permette di riscoprire la vita umana come Provvidenza, come storia di Dio con l\u2019uomo, perch\u00e9 il suo farsi uomo abolisce la distanza tra Dio e l\u2019uomo. Il libro in cui \u00e8 possibile leggere la verit\u00e0 dell\u2019incarnazione non \u00e8 quello della teologia, della parola e dei concetti, ma \u00e8 quello del cuore, della vita stessa dell\u2019uomo, l\u00e0 dove la verit\u00e0 \u00e8 scritta con i caratteri indelebili dell\u2019amore immenso che lo accompagna, precedendolo, sostenendolo, risollevandolo, fino a rendere la sua creatura \u201ccapace di Dio\u201d, capace di condividere la sua vita eterna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tutto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 Lui che condivide nel tempo la vita umana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 Giovanni dice ancora:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u201cDio nessuno lo ha mai visto:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> l\u2019unigenito Dio che \u00e8 rivolto verso il seno del Padre, Lui lo ha rivelato\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Gv.1.18)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec Natale \u00e8 la rivelazione dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019uomo. Anche la sua immagine \u00e8 trasformata. Veramente l\u2019uomo non \u00e8 uno dei tanti esseri, ma l\u2019essere amato da sempre da Chi gratuitamente ha scelto di renderlo simile a s\u00e9, e per farlo ha scelto di somigliargli, di far propri i suoi limiti, le sue sofferenze, la sua morte. \u201c\u00c8 Dio e mi rassomiglia!\u201d. Viene da pensare ad Adamo come una bozza preparatoria di un altro Adamo, come Paolo annuncer\u00e0, uomo pienamente realizzato, che viene dalla terra fecondata dallo Spirito, come il grembo di Maria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">I cristiani sentono cos\u00ec il Natale, come avvenimento di Dio e dell\u2019uomo da riconoscere e da sperimentare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E sentono di poter annunciare la gioia che nasce dalla scoperta di Chi si \u00e8 fatto uno di noi per rassomigliarci.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Le vicende della vita, molte volte sul piano personale, oggi particolarmente avvertite drammaticamente su quello culturale e sociale, spingerebbero a negare la possibilit\u00e0 della gioia. Tutti desideriamo di non essere oppressi dall\u2019incertezza ed abbiamo un bisogno sempre pi\u00f9 forte di qualche punto fermo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi il Bambino ce lo dona, con il suo dirsi Dio con noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questo significa che anche noi possiamo provare a pensarci \u201cuomini con Dio\u201d. Alla sua luce possiamo purificare lo sguardo sulla realt\u00e0 ed imparare ad essere portatori di speranza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Guardare il Bambino e ripetere con Maria: \u201cE\u2019 il mio Dio e mi rassomiglia!\u201d.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/natale\/b-natale\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NATALE DEL SIGNORE &#8211; Anno B (Is 52,7-10; Sal.97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7756,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5395","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5395"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14004,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5395\/revisions\/14004"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}