{"id":5392,"date":"2016-03-06T08:02:09","date_gmt":"2016-03-06T07:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5392"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-immacolata","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/avvento\/b-immacolata\/","title":{"rendered":"Immacolata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IMMACOLATA CONCEZIONE\u00a0&#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Gen 3,9-15.20; Lc 1; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 8 dicembre 2002<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il Vangelo dell\u2019Annunciazione ci sar\u00e0 nuovamente proposto nella IV domenica di Avvento. Perci\u00f2 oggi posiamo concentrare tutta la nostra attenzione sulla fisionomia interiore di Maria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dono irripetibile di Dio e quindi irraggiungibile, ella ci viene proposta come modello nel suo itinerario di fede. Tutti dobbiamo tentare di aderire alla sua maternit\u00e0, vecchi o giovani, sposati o no, pi\u00f9 o meno impegnati .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Maria \u00e8 stata educata dallo Spirito, dallo Spirito del Signore, che, come dice il libro della Sapienza, \u201cabbraccia l\u2019universo\u201d: in lei si realizza un disegno universale di vita. Ella ci testimonia l\u2019amore dello Spirito per ciascuno di noi, la sua presenza in ogni cuore, che si esprime nella scoperta del divino, nella nostalgia di Cristo, nel conforto che dona pace alle anime, nell\u2019amore che mette le ali ai piedi. Ella ci dice che nessuna situazione \u00e8 irreparabile, purch\u00e9 in noi non ci sia il peccato contro lo Spirito, che fa dire \u201cno\u201d alla sua voce. Come scrive Paolo, nella lettera ai Filippesi, dove c\u2019\u00e8 impossibilit\u00e0 per l\u2019uomo c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 per Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In Maria impariamo che esigenza di ogni anima credente \u00e8 discernere la voce e l\u2019azione dello Spirito: si tratta di un obbligo morale. Questo discernimento non lo operiamo da soli: lo Spirito ha parlato attraverso i profeti e il Maestro Interiore, che \u00e8 la sua presenza nei nostri cuori, ci parla attraverso le Scritture. La familiarit\u00e0 di Maria con il Libro sacro ci \u00e8 testimoniata dal canto del Magnificat, che \u00e8 tutto intessuto di categorie bibliche. Attraverso la Scrittura Maria \u00e8 maturata, ha appreso che tutto il suo essere era creatura di Dio e ne ha accolto gli interventi nella quotidianit\u00e0. Quando l\u2019Angelo le ha parlato nell\u2019Annunciazione, ella era pronta per obbedire all\u2019intervento di amore di Dio, perch\u00e9 la sua vita di fede, di docilit\u00e0 allo Spirito, la aveva fatto capire che la potenza creatrice del Signore poteva generare la vita in lei.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Maria ha vissuto affidandosi a Dio. La sua non \u00e8 stata una vita facile. Il suo cammino \u00e8 stato irto di difficolt\u00e0, ma ogni difficolt\u00e0 \u00e8 divenuta per lei occasione di ulteriore maturazione. Come dice Agostino, in Maria dono pi\u00f9 grande della maternit\u00e0 \u00e8 stato l\u2019aver concepito Ges\u00f9 nella fede. Perch\u00e9, come dice Giovanni Paolo, credere \u00e8 abbandonarsi a Dio, sapendo che i suoi disegni sono imperscrutabili e inaccessibili. Maria ha vissuto questa \u201cpenombra\u201d della fede, la notte, che anche noi tante volte sperimentiamo. Questa fede sofferta, che crede anche senza vedere, la ha coinvolta nell\u2019opera di Ges\u00f9. La disponibilit\u00e0 della sua fede all\u2019azione di Dio diventa concreta nella condivisione del rischio della missione del Figlio. Dalla condivisione interiore del suo dolore nel vedersi rifiutato &#8211; e Simeone glie lo aveva annunciato &#8211; all\u2019amore per quanti egli ama, all\u2019accettazione del mistero della croce, ove sembra che tutto debba morire, al prendere con s\u00e9 i discepoli, figli nel Figlio e pregare con loro nel cenacolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Noi la guardiamo in questo suo cammino di fede e di amore e le chiediamo di esserci luce e madre. Lei \u00e8 madre della Chiesa proprio perch\u00e9, come dice la Gaudium ed Spes, essa condivide le gioie e le speranze, le angosce e i dolori del mondo intero.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In questi giorni \u00e8 stato reso noto il rapporto del Censis, l\u2019Istituto superiore di statistica, sulla situazione dell\u2019Italia. Abbiamo saputo come gli adolescenti reagiscono di fronte ai problemi della vita: il 34 % non ha punti di riferimento, solo il 5,9% considera come esempio il padre ed il 4,2 la madre. Non possiamo non fare i conti con queste cifre e pensare a quale sia stata la nostra fedelt\u00e0 ai compiti affidatici da Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Domani 5600 operai entreranno in cassa integrazione. Oltre 2000 in mobilit\u00e0. In tutto pi\u00f9 di 8000 persone. Nel Sud sono tutti capo famiglia. Vivere questa situazione alla luce di Maria significa fare i conti con la sobriet\u00e0 della vita, non pensare ad un Natale spensierato di fronte a questi 8000.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Che Maria ci aiuti a cogliere il messaggio dello Spirito, del Maestro Interiore, che parla all\u2019interno dei nostri cuori e ci insegni la maturit\u00e0 della fede nel mistero della croce, ci insegni che la carit\u00e0 \u00e8 la vera etica, che la verit\u00e0 della speranza \u00e8 nella perseveranza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Che Maria Immacolata sia la nostra luce, ci guidi all\u2019oltre di Dio, dove \u00e8 il futuro di tutti noi.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>luned\u00ec 8 dicembre 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La liturgia, oggi, ci fa ascoltare il passo del vangelo di Luca, che leggeremo nuovamente la quarta domenica di Avvento. Perci\u00f2 ci soffermeremo sulla prima lettura, tratta dal capitolo terzo del libro della Genesi. In esso \u00e8 descritto il dramma profondo dell\u2019umanit\u00e0 di ogni tempo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nel giardino, che \u00e8 diventato uno spazio vuoto e muto, non pi\u00f9 quello caldo di amicizia e di confidenza reciproca, che permetteva ai primi uomini l\u2019esperienza indicibile di riconoscere il Creatore, \u201cil passeggiare del Signore alla brezza del giorno\u201d. Ora c\u2019\u00e8 lo spazio triste della sfiducia e della paura: \u201csi nascosero dal Signore, in mezzo agli alberi del giardino\u201d. Disunit\u00e0, perci\u00f2, fine del rapporto. Questo \u00e8 il peccato alla sua radice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il pensiero ebraico e cristiano sulla creazione comprende che il culmine di essa, il settimo giorno, coincise con un distacco di Dio dalla sua opera; egli non si identifica con la creazione, che \u00e8 comunit\u00e0 di creature, ma la trascende. La Bibbia veglia sul pericolo di far confusione tra Dio e la creazione, sul mistero della trascendenza, ma sottolinea anche il \u201critirarsi\u201d di Lui dalla sua creazione, perch\u00e8 essa possa compiere autonomamente il proprio cammino, guardando a Lui come meta. Ma ritirarsi non significa abbandonare. Nel racconto c\u2019\u00e8 come un particolare: Dio \u2013 pur sapendo del peccato &#8211; va a \u201cpasseggiare nel giardino\u201d per incontrare l\u2019uomo, creato \u201ca immagine e somiglianza di s\u00e9\u201d, fa udire la sua voce: \u201cdove sei?\u201d. C\u2019\u00e8 una premura, non una fredda esigenza giudiziaria, c\u2019\u00e8 un amore che chiama l\u2019uomo fuori dal nascondiglio in cui si sottrae alla relazione, apparentemente per vergogna e paura, in realt\u00e0 perch\u00e9 ha smarrito se stesso e fugge, come accadr\u00e0 a Caino. Ma anche nell\u2019uomo che fugge c\u2019\u00e8 una domanda : \u201cDio, dove sei?\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Le sue risposte alla domanda del Signore non sono pertinenti. Avrebbe dovuto sapere che Dio conosceva bene la sua nudit\u00e0, la sua creaturalit\u00e0, che mai la avrebbe imputata a lui come colpa. Ma Dio non si adira per le risposte non vere, che tentano di accusarlo di oppressione della libert\u00e0, e parla, fino ad impegnarsi ad aiutare l\u2019uomo nel suo cammino, fino a promettere alla donna, \u201cmadre di tutti i viventi\u201d che la sua \u201cstirpe\u201d avrebbe vinto il male in modo definitivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Da allora Dio continua a gridare \u201cdove sei?\u201d, senza stancarsi, a moltiplicare i segni della sua presenza nello scorrere della storia. Come se non gli bastasse la proclamazione di essa nei segni della creazione e l\u2019affermazione della sua trascendenza, \u201c\u00e8 colui che abita nei cieli\u201d (Sal.3,2), prende sempre nuove iniziative per rinnovare la sua ricerca del cuore umano. L\u2019amore non si contenta mai: nel libro dell\u2019Esodo leggiamo che \u201c La gloria del Signore venne a porre la sua dimora sul monte Sinai\u201d (Es.24,16); poi il tempio, col Santo dei santi, certezza della presenza di Dio, dove davvero Egli si poteva riproporre all\u2019uomo come il presente fedele, che non viene meno. Ma l\u2019uomo che fugge non sale al tempio se non in sparuta minoranza, per ascoltare il \u201cdove sei?\u201d di Dio. E continua il suo angosciato domandare: non importa se a parole o in modo muto: \u201cDio, dove sei?\u201d. Pu\u00f2 essere una ricerca: \u201call\u2019aurora ti cerco, di te ha sete l\u2019anima mia\u201d (Sal.63, 1); pu\u00f2 essere espressione della solitudine della fede: \u201cNon ho altro pane che lacrime di giorno e di notte, mentre mi si dice tutto il giorno:\u2019dov\u2019\u00e8 il tuo Dio?\u2019 \u201d (Sal.42,4). Pu\u00f2 essere l\u2019incredulit\u00e0 dei credenti: \u201cIl Signore \u00e8 in mezzo a noi, si o no?\u201d (Es.17.7). Pu\u00f2 essere la prova angosciosa di Ges\u00f9 stesso : \u201cDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u201d (Mt.27,46 \u2013 Mc.15,34).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La domanda: \u201cDio, dove sei?\u201d percorre la storia e raggiunge anche il nostro tempo, come ha gridato Benedetto XVI ad Auschwitz il 28 maggio 2006: \u201cSempre nuova emerge la domanda: Dio dov\u2019era in quei giorni? Perch\u00e9 egli ha taciuto? Come pot\u00e8 tollerare questo eccesso di distruzione, questo trionfo del male?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Sono le domande che ci schiacciano nella quotidianit\u00e0 inspiegabile del giovane che muore di cancro, delle tante vittime sul lavoro \u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Maria \u00e8 il luogo nuovo della presenza di Dio, perch\u00e9 porta in seno Ges\u00f9, il Figlio di Dio e suo figlio, uomo: perci\u00f2 in lei due gridi: \u201cuomo, dove sei?\u201d e \u201cDio, dove sei?\u201d non si rincorrono pi\u00f9, n\u00e9 si contrappongono, ma si incontrano e si fondono. In lei torna la possibilit\u00e0 della comunione e del rapporto, non pi\u00f9 provvisori come con la tenda e con il tempio, ma nel senso che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 dimora di Dio. Il tempio continua ad essere luogo di preghiera, ma il Bambino che porta in s\u00e9 \u00e8 il tempio definitivo, Ges\u00f9 di Nazaret, la carne umana, l\u2019uomo in cui \u201cabita corporalmente la divinit\u00e0\u201d (Col.2,9).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Di Maria ha scritto magistralmente Chiara Lubich:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cPorta il divino in terra soavemente come un celeste piano inclinato che dall\u2019altezza vertiginosa dei cieli scende alla infinita piccolezza della creatura\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 la cantiamo \u201carca dell\u2019alleanza\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Diceva Giovanni XXIII il 7 dicembre 1959:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cImmacolata dice visione di paradiso. Quella grazia che a lei \u00e8 stata concessa in grado perfetto e sovraeminente\u2026 e che a noi pure viene data\u00a0\u2026 \u00e8 soltanto il pegno della beatitudine eterna: pegno per il giorno in cui cadranno i veli della fede che nascondono la visione di Dio, il giorno in cui contempleremo faccia a faccia il Signore.<br \/>\nL\u2019Immacolata preannuncia l\u2019alba di quel giorno eterno, e ci guida e sostiene nel cammino che ancora ce ne separa\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>gioved\u00ec 8 dicembre 2011<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La fede della Chiesa custodisce il mistero della piena conformit\u00e0 di Maria di Nazaret alla redenzione donata in Cristo, che in lei fu preservazione da quella privazione di gioia e di giustizia che accompagna la nascita di ogni creatura umana dopo il peccato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il dono che colma la persona di lei \u00e8 la \u201cgrazia di Cristo\u201d, la vita zampillata come sorgente inesauribile dalla croce. Questa predestinazione , forte pi\u00f9 di qualsiasi ostacolo per la potenza dell\u2019amore che le viene proposto di accogliere, le permette di restare solidale con l\u2019umanit\u00e0 che ha perduto il rapporto con Dio senza essere lei stessa perduta, per cui pu\u00f2 rendere vera la promessa antica della vittoria definitiva della donna e della sua stirpe sul male.\u00a0\u00c8 la misteriosa potenza della grazia, pi\u00f9 grande di qualsiasi merito o grandezza della creatura, come aveva profetizzato il terzo Isaia : \u201cmi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia\u201d (Is.61,10). Quella potenza che faceva gridare Paolo: \u201cla morte \u00e8 stata ingoiata dalla vittoria\u201d (1Cor.15,55).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La coscienza della grazia che redime e rende vivi, creature in dono, \u00e8 presente, in modo consapevole e non mortificante della libert\u00e0 personale, in Maria e appare nella sua determinatezza, nella sua gioia, nella radicalit\u00e0 della sua adesione, nelle parole del suo cantico di lode e di riconoscenza, quasi come una dichiarazione di complicit\u00e0 d\u2019amore con il Dio che \u00e8 suo Sposo, il suo tutto. Nella persona di Maria, nella limpidezza tersa della sua interiorit\u00e0 avvolta dal divino, comincia la storia di cristo che nasce uomo come figlio di Lei. Nella sua assoluta adesione al progetto che le viene proposto, scevra di quella diffidenza che aveva minato il rapporto con Dio dei primi uomini, sta la strada e il modello di una possibilit\u00e0 estesa a ciascuno che la guardi e la imiti. Il suo dono di grazia cos\u00ec diventa plurale, al punto che Paolo pu\u00f2 scrivere: \u201cCi ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati davanti a lui nella carit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In Lei perci\u00f2 celebriamo con gioia e gratitudine la nuova possibilit\u00e0 donata all\u2019umanit\u00e0 dalla grazia di Cristo, che ridona bellezza a tutta la realt\u00e0 creata e la mostra nella Madre. Guardarla con affetto e come punto di riferimento \u00e8 per i cristiani occasione per comprendere sempre meglio che lo scopo della vita interiore di ciascuno sta nell\u2019impegno a crescere nella somiglianza di Cristo, perci\u00f2 nell\u2019impegno a vincere ogni dissomiglianza e a custodire la vita della grazia nell\u2019intimo di s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tutti, oggi, avvertiamo un senso acuto di nostalgia di bellezza, di idealit\u00e0, di ricomposizione delle conflittualit\u00e0 nella pace. Tutti sogniamo e desideriamo una creazione risanata nell\u2019armonia di ogni cosa con l\u2019altra, in reciprocit\u00e0, tutti vorremmo il segreto della pace con se stessi e con gli altri da s\u00e9. Maria ci \u00e8 data come una possibilit\u00e0 di vivere come lei ha vissuto: \u201c n\u00e9 estasi n\u00e9 miracoli, n\u00e9 rapimenti abbelliscono la tua vita \u2013 le diceva Teresa di Lisieux \u2013 Tu sei l\u2019incomparabile madre che va per la strada comune\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Pensiamo oggi, con gratitudine senza fine, al dono inestimabile delle donne nell\u2019umanit\u00e0, che vivono la \u201cstrada comune\u201d definita da Giovanni Paolo II \u201ceducatrice della pace\u201d. In solidariet\u00e0 tra loro, alla pari con il mondo maschile, la donna dalla radice cristiana ha guardato a Maria, ha imparato a dare tutto il contributo possibile per un futuro migliore dell\u2019umanit\u00e0, nel superamento cercato con determinatezza di tutte le forme di violenza e di schiavit\u00f9, che in molte parti del mondo ancora rimangono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Maria \u00e8 la Madre che dona Cristo al mondo, quel Cristo che ha mostrato un grande amore per la donna, per la sua dignit\u00e0, per la innata capacit\u00e0 di bene, di unit\u00e0, di misericordia, di condivisione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi vogliamo pregare per la donna, perch\u00e9 non abbia diffidenza per Cristo, perch\u00e9 si incontri con Lui con fiducia. Lui dir\u00e0 al suo cuore di essere venuto sulla terra per dire che si pu\u00f2 vivere e morire per amore, per chiamare a restaurare ogni cosa nell\u2019amore, a proporlo come centro della sua dottrina e comandamento del suo cuore. Lui, Ges\u00f9, dir\u00e0 alla donna che l\u2019uomo \u00e8 in attesa dolente di vedersi proporre la marcia in pi\u00f9 della femminilit\u00e0, l\u2019amore nella concretezza e nel sacrificio, perch\u00e9 \u2013 scriveva Giovanni Paolo II \u2013 \u201csi ritiene comunemente, la donna pi\u00f9 dell\u2019uomo, capace di attenzione verso la persona concreta\u201d (M D 18).<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/avvento\/b-immacolata\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IMMACOLATA CONCEZIONE\u00a0&#8211; Anno B (Gen 3,9-15.20; Lc 1; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7755,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5392","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5392"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14000,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5392\/revisions\/14000"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}