{"id":5390,"date":"2016-03-06T07:47:09","date_gmt":"2016-03-06T06:47:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5390"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"b-avvento-4","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/avvento\/b-avvento-4\/","title":{"rendered":"4a Avvento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IV DOMENICA DI AVVENTO &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(2Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal.88; Rm 16,25-27; Lc 1,26-38)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 22 dicembre 2002<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questa domenica rileggiamo il Vangelo dell\u2019Annunciazione. Il giorno dell\u2019Immacolata lo abbiamo guardato alla luce di Maria, oggi mediteremo come si attua il venire di Dio nella storia, quale \u00e8 il suo stile.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La prima lettura propostaci dalla liturgia \u00e8 di grande attualit\u00e0. Essa ci mostra Davide nel pieno del suo successo: egli ha raggiunto tanti traguardi, ha realizzato l\u2019unit\u00e0 delle trib\u00f9 di Israele, ha fatto di Gerusalemme la capitale del regno, ha compiuto anche il suo desiderio religioso di portare sul colle di Sion l\u2019Arca dell\u2019Alleanza. Egli vede il suo regno stabile, la fine del nomadismo, che rendeva tanto precaria la vita del popolo. Come tutti quanti hanno raggiunto i propri traguardi e si sentono benedetti da Dio, Davide si domanda in qual modo garantire la continuit\u00e0 di tutto questo bene e si propone di costruire un Tempio nella citt\u00e0, come segno della fedelt\u00e0 di Dio al popolo. Ha anche il consenso del profeta, Natan. A questo punto interviene il Signore. Il profeta \u00e8 incaricato dallo Spirito perch\u00e9 dica al re che la stabilit\u00e0 del suo trono non verr\u00e0 dai suoi progetti, ma solo da Dio, che da sempre ha guidato e sorretto il popolo. Sar\u00e0 Dio a garantire la stabilit\u00e0, facendo lui una \u201ccasa\u201d a Davide. La parola \u201ccasa\u201d, anche in italiano ha il duplice significato di edificio e di casata, discendenza. La conversione chiesta a Davide sta proprio nel comprendere che Dio non vuole un edificio, opera delle mani dell\u2019uomo, ma vuole invece, per sua iniziativa salvifica, garantirgli una discendenza, in cui si realizzer\u00e0 quel mistero di cui oggi parla il passo della lettera ai Romani che abbiamo letto, \u201cil mistero taciuto per secoli eterni, ma rivelato ora e annunziato mediante le scritture profetiche\u201d, il mistero della venuta del Figlio di Dio nella carne umana.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Davide e tutti noi siamo invitati a comprendere che Dio non vuole le nostre cose, ma il dono della nostra persona, perch\u00e9 si affidi a lui, si renda conto che tutto il bene viene da lui. Davide ha vinto Golia perch\u00e9 \u00e8 stato sostenuto dal Signore, il Signore lo ha guidato fino al culmine della regalit\u00e0. La sua esperienza insegna che regalit\u00e0 \u00e8 lasciarsi guidare da Dio: questa \u00e8 la norma di luce per tutti noi. Ges\u00f9, figlio di Davide, \u00e8 re per l\u2019obbedienza a Dio, nella fede, per la sua totale disponibilit\u00e0 al disegno del Padre.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo abbandono totale \u00e8 il segno di Maria, che permette a Dio di entrare in lei. Nella vita credente occorre disponibilit\u00e0, occorre silenzio: \u00e8 questa la via della fede, via faticosa, perch\u00e9, nel momento in cui rinunciamo alla nostra progettualit\u00e0 per accogliere quella di Dio, ci troviamo nel buio. Faticosa perch\u00e9 richiede la mortificazione dell\u2019istinto, che vorrebbe avere sicurezza nel minor tempo possibile, senza rinunce. Come Davide, Maria deve comprendere che non dobbiamo fare cose per Dio, ma dargli tutta la nostra persona, perch\u00e9 egli susciti in noi la vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo \u00e8 il dono che la Parola di Dio ci consegna oggi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La nostra situazione \u00e8 la creaturalit\u00e0, la nostra dipendenza dal Padre che ci ha posti in essere. Da soli non possiamo avere sicurezze. Ogni cammino spirituale serio ha come fondamento la coscienza della creaturalit\u00e0. Da credenti siamo allenati a fare tante cose per il Signore. Ma questa domenica ci dice che mentre siamo pronti a fare cose, non siamo altrettanto pronti alla logica di Dio, all\u2019affidarci a lui, perch\u00e9 solo questo affidamento permette che sia lui a costruire per noi una discendenza, una fecondit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Di qui nascono interrogativi gravi. Dio ci domanda la docilit\u00e0 della fede, l\u2019affidamento totale. Dopo Davide trascorsero molte generazioni per arrivare a Ges\u00f9, un tempo lunghissimo. A Maria fu chiesto il superamento di ogni logica umana di procreazione. In questa nostra epoca la resistenza a trasmettere la vita fisica, la presunzione di voler scegliere non solo i tempi per la donazione della vita, ma anche le caratteristiche genetiche dei figli, sono tutti segni di sicurezza di s\u00e9, che prescinde dal Padre della vita. La difficolt\u00e0 nel trasmettere la fede di generazione in generazione, lo scarso impegno di tanti, dicono un deficit di motivazione, un adeguamento alla logica del mondo, che cerca solo di \u201cfare\u201d molte cose, logica che non risparmia neanche gli uomini di Chiesa. Dovremmo invece affidare a Dio le nostre persone, perch\u00e9 ci venga da lui il dono della trasmissione della vita, della fecondit\u00e0 nella fede.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Nell\u2019avvicinarsi del Natale, facciamo crescere in noi il sentimento umile della nostra creaturalit\u00e0 nei confronti di Dio, affidiamoci a lui, fidiamoci della presenza del suo mistero in noi, nella storia. Guardiamo a Maria, che \u00e8 sposa di Dio nella docilit\u00e0, madre di Ges\u00f9 nell&#8217;obbedienza della fede, fonte di gioia per l&#8217;umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 18 dicembre 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Chiediamo al Signore la grazia di poter meditare e custodire sempre questa pagina del Vangelo, senza cadere nella sensazione che essa sia per noi scontata, perch\u00e9 ascoltata tante volte (anche il giorno dell\u2019Immacolata). Essa \u00e8 cos\u00ec densa e ricca da insegnarci a cambiare vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Facciamo attenzione al testo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La parola del saluto \u00e8 dinamica: significa <em>\u201cgioisci\u201d<\/em>, <em>\u201csalta di gioia\u201d<\/em>. Il termine <strong><em>\u201cpiena di grazia\u201d<\/em><\/strong>, con cui l\u2019Angelo si rivolge a Maria, non d\u00e0 l\u2019idea di come ella sia riempita dall\u2019Amore di Dio.\u00a0\u00c8 un participio passivo, che significa <em>\u201camato gratuitamente\u201d<\/em> e il tempo perfetto che indica continuit\u00e0. Perci\u00f2: <em>\u201camata gratuitamente per sempre\u201d<\/em>. Troviamo qui, insieme, una definizione di Dio e dell\u2019uomo: <em>\u201cl\u2019essere amato gratuitamente\u201d<\/em> \u00e8 il nome dell\u2019uomo davanti a Dio. <em>\u201cEssere fedele nell\u2019Amore\u201d<\/em> \u00e8 il nome di Dio davanti all\u2019uomo. Il suo Amore, carico di fiducia verso l\u2019uomo, si rivela costantemente nella storia: \u00e8 l\u2019Eternit\u00e0 che si manifesta nel tempo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Nella Scrittura, quando Dio chiama qualcuno per affidargli un compito verso l\u2019umanit\u00e0, gli <span style=\"text-decoration: underline;\">cambia il nome.<\/span> Cos\u00ec fu per Abramo, per Giacobbe, per Pietro, per Paolo. Maria era un nome diffuso tra gli Ebrei e non se ne conosce bene il significato. A lei viene dato il nome nuovo \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">amata gratuitamente per sempre\u201d<\/span>. Nella sua persona si rivelano la gratuit\u00e0 e la fedelt\u00e0 dell\u2019Amore di Dio, che \u00e8 il nocciolo di tutta la rivelazione, il punto fondamentale della nostra possibilit\u00e0 di conoscenza e di fiducia. La ragione della gioia del Natale che celebriamo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La <span style=\"text-decoration: underline;\">domanda<\/span> che Maria pone \u00e8 segno dell\u2019interezza dell\u2019essere: nella persona libera chiamato ad essere il <strong>\u201ctu\u201d<\/strong> di Dio, \u00e8 il segno della sua dignit\u00e0 e libert\u00e0. Prima di dire \u201cs\u00ec\u201d ella vuole conoscere. Non domanda per difesa o per sospetto, ma per la pienezza dell\u2019accoglienza, per la seriet\u00e0 dell\u2019impegno, per acconsentire con tutta se stessa alla proposta del Signore. Maria, nell\u2019Annunciazione, \u00e8 come l\u2019icona dell\u2019impegno di fede, per ogni creatura.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Luca pone l\u2019episodio dell\u2019Annunciazione nel primo capitolo del suo Vangelo e la genealogia di Ges\u00f9 al capitolo 3, dopo il racconto del battesimo nel Giordano. Mentre Matteo incomincia la genealogia con Abramo, che \u00e8 l\u2019inizio della storia della salvezza, Luca risale fino ad <strong><em>\u201cAdamo, figlio di Dio\u201d<\/em><\/strong>. Sia Luca che Matteo pongono Ges\u00f9 in relazione con l\u2019inizio, non in senso temporale, ma nel senso di un\u2019azione che Dio comincia. Nel racconto dell\u2019Annunciazione \u00e8 posto un nuovo e vero inizio, l\u2019azione che Dio comincia nella fede e nel \u201cs\u00ec\u201d di Maria. L\u2019evangelista ci dona il senso attuale di un avvenimento apparentemente tanto lontano da noi. Lo tira fuori dalla categoria del tempo, per dirci che questo inizio pu\u00f2 essere sempre presente in ciascuno di noi: nell\u2019atteggiamento mariano di fede e di consenso \u00e8 sempre possibile imparentarsi con Ges\u00f9, unirsi a Lui. Lo dico con calore a tutti, ma in particolare a tanti che vivono in situazioni di dolore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Nel <strong><em>\u201cfiat<\/em><\/strong>\u201d di Maria, nel suo atteggiamento di consenso interiore, \u00e8 lo spazio in cui possiamo entrare in ogni momento del nostro cammino di fede, lo spazio in cui Maria si \u00e8 mossa e a cui la liturgia di Avvento ci invita. In questo spazio c\u2019\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 di un inizio dove possiamo toccare con mano l\u2019Incarnazione, di cui il Vangelo ci parla. In questo spazio sono le radici della speranza, per il presente in cui <strong><em>\u201cnulla \u00e8 impossibile a Dio\u201d<\/em><\/strong>; e per il futuro che sia risposta al desiderio di partecipare alla vita stessa di Dio, nell\u2019eternit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il Vangelo ci invita a passare attraverso la porta del <strong><em>\u201cfiat\u201d<\/em><\/strong> dell\u2019 <strong><em>\u201cavvenga di me quello che hai detto\u201d<\/em><\/strong>, per entrare nel \u201csanto scambio\u201d tra Dio e l\u2019uomo, tra uomo e uomo, in figliolanza e fraternit\u00e0, in cui tutto appartiene a tutti, nella comunione dei santi. In quella fede e in quel consenso, dunque, si realizza il momento fondamentale, che eleva la qualit\u00e0 della vita della creatura umana, per il venire del Creatore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8\u00a0il miracolo che cos\u00ec canta la liturgia bizantina:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cOra la Vergine \u00e8 pi\u00f9 vasta dei cieli\u2026<br \/>\nMadre di Dio e Vergine, tu sei divenuta la Madre<br \/>\ndella tenerezza del Padre<br \/>\nportando nel tuo seno Dio, il Verbo incarnato\u201d <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8\u00a0il nostro desiderio di poter essere, ciascuno nella propria fisionomia, madre della tenerezza del Padre!<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Qui di Maria \u00e8 detta esplicitamente la verginit\u00e0.\u00a0\u00c8 una parola che va accolta e meditata, che non pu\u00f2 essere presa solo nel senso di rinuncia al valore prezioso, e certamente amato da Dio, dell\u2019amore coniugale.\u00a0\u00c8 una parola che parla a tutti i credenti, sposati e celibi, di un primato di Dio, che va amato con l\u2019amore pi\u00f9 grande di cui pu\u00f2 essere capace un uomo e una donna; un amore che rende ogni altra realt\u00e0 relativa alla persona del Signore, che spinge a valutare e ad amare la realt\u00e0 in rapporto a Lui.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Forse in questa settimana possiamo domandarci qualche momento di silenzio, perch\u00e9 ci sia dato di capire quali sono i legami che ci possono rendere meno liberi davanti a Dio. E domandarci di avere presente Maria, come qualcosa che ci cresce dentro:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cChe cosa offriamo a te, o Cristo, che ti sei mostrato sulla terra per noi come uomo?<br \/>\nOgnuna delle tue creature ti porta la testimonianza del proprio ringraziamento:<br \/>\ngli angeli, il loro canto; il cielo, le stelle; i magi, i loro doni;<br \/>\ni pastori, il loro stupore; la terra, la grotta; il deserto, la mangiatoia.<br \/>\nE noi, una vergine madre\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Anatolio, eremita dell\u2019VIII secolo)<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 21 dicembre 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La pagina di Samuele si riferisce ad un momento felice per Davide: dopo aver unificato i due regni di Israele e di Giuda e aver fatto di Gerusalemme la capitale sicura con le mura e la rocca di Sion, coltiva in s\u00e9 il desiderio di un tempio che sia il segno di quanto il Signore ha fatto per il popolo, ne accolga la riconoscenza collettiva per la liberazione dalla schiavit\u00f9, fino all\u2019insediamento nella terra e alla costituzione di un regno stabile. Il desiderio di riconoscenza e devozione viene condiviso al profeta Natan: \u201cIl Signore \u00e8 con te\u201d. Ma anche l\u2019\u2019uomo del sacro pu\u00f2 essere abbagliato da un sogno di glorificazione esteriore di Dio, non accorgersi dell\u2019ambiguit\u00e0 che si pu\u00f2 insinuare nel desiderio del bene, quando si appoggia al mecenatismo dei potenti o manifesta la grandezza del benefattore. Anche i grandi tempi cristiani non sfuggono a questa ambiguit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Dio incarica Natan di annunciare un progetto diverso, che occorre accogliere dal suo futuro e non pu\u00f2 essere programmato dall\u2019uomo, perch\u00e9 \u201cavvolto nel silenzio\u201d, ma dovr\u00e0 essere fatto proprio nella fede e nella collaborazione: \u201cil Signore ti annuncia che far\u00e0 a te una casa\u201d. Dio propone cos\u00ec all\u2019uomo credente e desideroso della sua gloria di non fare della fede una mera ricerca di protezione e di favori, neppure solamente un attestato di riconoscenza per quanto egli dona, ma innanzitutto un\u2019attenzione vera, frutto dell\u2019adorazione del Creatore, fonte di ogni benne e di ogni sapienza, un\u2019attenzione calda di fiducia e di disponibilit\u00e0, alla \u201crivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni\u201d. Dio non \u00e8 perci\u00f2 il \u201cdivino prigioniero\u201d dello spazio sacro, che l\u2019uomo gli riserva per raggiungerlo, ma colui che, in pienezza di libert\u00e0 creatrice, sceglie gli spazi, la modalit\u00e0, soprattutto le persone, che egli stesso responsabilizza per il suo entrare nella storia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u201cEntrando da lei\u201d. All\u2019altro capo della proposta di Dio c\u2019\u00e8 non un tempio o una liturgia solenne, ma unna casa normale, un ambiente comune, un giorno feriale, una ragazza capace della intimit\u00e0 tipica delle giovani donne, a cui pu\u00f2 dire: \u201crallegrati, il Signore \u00e8 con te\u201d, ti ha riempito di grazia perch\u00e9 sei amata per sempre. \u201cSi chiamava Maria\u201d. In lei l\u2019incontro tra Dio e la materialit\u00e0 della nostra vita. In lei la Parola si fa carne. All\u2019altro capo dell\u2019autocomunicazione di Dio, della rivelazione del suo mistero eterno, c\u2019\u00e8 perci\u00f2 l\u2019ascolto accogliente della creatura. Oggi scopriamo nella meditazione che Maria \u00e8 il nome del credente, di ciascuno di noi, chiamati come siamo a riviverla nel suo atteggiamento di ascolto e di disponibilit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Possiamo tentare, in qualche momento di riflessione personale, di sgomberare la mente da una visione, troppo fisiologica e istituzionale della verginit\u00e0, intesa solo come assenza di vita sessuale, o come scelta di vita consacrata; e cercare di pensare alla verginit\u00e0 come \u00e8 presentata da s. Paolo, quale disposizione intima di chi vive \u201cin assiduit\u00e0 presso il Signore, senza distrarsi\u201d (1Cor.7,35), come l\u2019orientamento profondo della vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Domenica scorsa ho partecipato alla liturgia di inizio della vita consacrata di Nunzia &#8211; di circa 40 anni, laureata in scienze economiche, bancaria &#8211; presso il Carmelo dell\u2019Arco Mirelli. La Chiesa era piena di giovani e di adulti. Ho pensato al servizio d\u2019amore di queste sorelle, apparentemente protagoniste di una vita sprecata. Eppure segno e voce per noi. Segno della possibilit\u00e0 di avere quell\u2019orientamento profondo, in qualsiasi situazione ci troviamo a vivere, da cui dipende la possibilit\u00e0 di donare la Parola all\u2019umanit\u00e0 di ogni tempo; servizio di sapienza, e di carit\u00e0, che si acquisisce con l\u2019atteggiamento dell\u2019ascolto intimo, che permette di divenire luoghi della Parola.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Esiste una verginit\u00e0 del cuore, che ci appartiene. Il nome \u201cMaria\u201d, infatti, \u00e8 il mio nome, il nome di ogni credente.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> L\u2019esperienza del Natale \u00e8 nel \u201cil Signore \u00e8 con te\u201d, la parola antica che percorre tutta la Scrittura, fino momento in cui il Risorto la consegner\u00e0 alla Chiesa, sul monte dell\u2019Ascensione.\u00a0\u00c8 l\u2019esperienza che viene dal dono di Dio, che ci viene donata anche nella coscienza dell\u2019inadeguatezza della nostra esistenza, quando ci sembra di non essere in grado di accogliere il divino in noi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Nessuno pu\u00f2 dirci: \u201csono con te per sempre\u201d, perch\u00e9 tante, troppe volte siamo chiusi, troppi sono i momenti in cui siamo irraggiungibili per chi voglia entrare in noi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ma Dio no. Lo dice e lo fa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8\u00a0questa la gioia del Natale.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-b\/avvento\/b-avvento-4\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IV DOMENICA DI AVVENTO &#8211; Anno B (2Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal.88; Rm 16,25-27; Lc 1,26-38)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7755,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5390","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5390"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14002,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5390\/revisions\/14002"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}