{"id":5130,"date":"2016-02-17T08:26:09","date_gmt":"2016-02-17T07:26:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5130"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"a-to-29","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/per-annum-19-cristo-re\/a-to-29\/","title":{"rendered":"29a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">XXIX DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 45,1.4-6; Sal.95; 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 16 ottobre 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ci incontriamo oggi con un detto famoso del Signore, che pu\u00f2 risuonare un po\u2019 scontato come un proverbio, oppure banalizzato e strumentalizzato nell\u2019applicazione superficiale alla realt\u00e0 sociale e politica di ogni giorno.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 non parla mai di Dio con definizioni astratte, evita le polemiche se non per affermare qualcosa che gli sta a cuore in modo particolare, non ama la casistica dei farisei. Il suo rapporto con Dio \u00e8 percepibile nella sua esperienza: i discepoli lo hanno appreso nel vederlo pregare, nella sua ricerca costante di aderire alla volont\u00e0 del Padre, alla sua misericordia. Il suo \u00e8 il Dio di Abramo, il Dio dei padri, di ogni ebreo credente.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Che cosa significa, allora, per Ges\u00f9: <strong><em>\u201cDare a Dio quello che \u00e8 di Dio?\u201d.<\/em><\/strong> Domandiamo la grazia di capire almeno un poco il rapporto di Ges\u00f9 col Padre suo, con il Padre nostro.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La prima impressione che si riceve dai Vangeli \u00e8 quella di una fede non astratta e teorica, come nell\u2019insegnamento accademico, ma quella di un legame personale, diretto e profondo, come lo avevano annunciato ed esigito i profeti. Perci\u00f2 per Ges\u00f9 non conta l\u2019appartenenza al popolo ebreo, ma il fatto che la memoria custodita da questo popolo &#8211; memoria di un Dio che interviene nella storia e con la parola umana fa conoscere il suo pensiero eterno &#8211; induca all\u2019atteggiamento concreto dell\u2019adorazione e dell\u2019obbedienza. Nel capitolo 19 del Vangelo di Matteo, al giovane che lo interroga Ges\u00f9 risponde: <strong><em>\u201cSolo Dio \u00e8 buono\u201d<\/em><\/strong> (Mt.19,17). Egli dice cos\u00ec ad ogni uomo che solo in Dio \u00e8 l\u2019inizio di ogni realt\u00e0, la sua verit\u00e0 pi\u00f9 intima, perch\u00e9 Dio \u00e8 Creatore, \u00e8 la sorgente di ogni fecondit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 Padre. Perci\u00f2 la vita di Ges\u00f9 si esprime nella creaturalit\u00e0, che adora obbedendo, e nell\u2019unit\u00e0 affettuosa del rapporto filiale, che coinvolge il cuore. Dio \u00e8 l\u2019impegno e la tensione di tutta la vita, cos\u00ec come traspare dalla preghiera del Padre Nostro: <strong><em>\u201cvenga il tuo regno, sia fatta la tua volont\u00e0\u201d<\/em><\/strong>. \u00c8 un incontro &#8211; alimentato ogni giorno da spazi di preghiera, anche nei momenti di vita pi\u00f9 intensa \u2013 che conduce a decisioni definitive: <strong><em>\u201cfaccio sempre le cose che piacciono al Padre mio\u201d<\/em><\/strong> (Gv.8,29). <span style=\"text-decoration: underline;\">Dal momento che mi ha parlato, allora tutto il mio \u00e8 di Dio!<\/span> \u00c8 quello che la tradizione evangelica racchiude nella tenerezza della parola \u201c<strong><em>Abb\u00e0\u201d<\/em><\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9, dunque, appare nei Vangeli non come colui che parla, di Dio, ma come colui che vive per Dio, che vive Dio e perci\u00f2 lo dice, lo porta in mezzo alla gente, dovunque l\u2019uomo abiti. Si direbbe che egli vive per primo le brevi parabole del tesoro e della perla preziosa, che abbiamo letto nel capitolo 13 del Vangelo di Matteo. Nei 2000 anni di esperienza cristiana molte volte \u00e8 risuonata l\u2019espressione riconoscente: <strong><em>\u201cho trovato il tesoro!\u201d<\/em><\/strong>. Essa si pone all\u2019inizio di vere scelte di vita, a volte rivoluzionarie rispetto alla vita precedente. Mettere Dio al primo posto ordina tutta la vita personale, nell\u2019interiorit\u00e0 e nei comportamenti, ed anche quella di relazione: la persona sente il bisogno di fare ogni cosa per amore perch\u00e9 il Padre genera per amore e tutta la realt\u00e0 \u00e8 guardata con gli occhi di Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Perch\u00e9 il Dio scoperto e scelto nella fede \u00e8 esigente, domanda il \u201ccuore\u201d, l\u2019intimo, la totalit\u00e0 della persona, non lascia spazi all\u2019ambiguit\u00e0. <strong><em>\u201cDate a Cesare quello che \u00e8 di Cesare\u201d<\/em><\/strong> richiede l\u2019uscire dall\u2019atteggiamento un po\u2019 triste anche di tanti credenti, riottosi e brontoloni davanti alla realt\u00e0 sociale. Ges\u00f9 invita ad avere un rapporto cordiale con la societ\u00e0 che si va costruendo perch\u00e9 Dio vuole l\u2019umanit\u00e0 come famiglia. Essere attenti verso Dio significa promuovere la fraternit\u00e0 con forza e responsabilit\u00e0, sporcandosi le mani, amando con fiducia le persone, vivendo quotidianamente non come semplici fruitori dei beni e dei servizi, ma come costruttori di relazioni giuste e vere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Offrendo i nostri corpi a Dio \u2013 come dice Paolo ai Romani -, non con la sola osservanza rituale dei doveri religiosi, si pu\u00f2 dare a Dio, quasi in reciprocit\u00e0, la sua immagine impressa in ciascuno al momento della creazione, come leggiamo nel primo capitolo della Genesi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Matteo con finezza dice che gli interlocutori di Ges\u00f9 avevano in tasca la moneta con l\u2019effigie dell\u2019imperatore. Da un lato, a parole, la rifiutavano, la consideravano blasfema, perch\u00e9 gli ebrei proibiscono le immagini, e ne contestavano la legittimit\u00e0, ma nella realt\u00e0, a fatti, si comportavano con essa come in un compromesso. Ad ogni credente, anche oggi, pu\u00f2 accadere di vivere senza radicalit\u00e0, di denunciare l\u2019idolatria e poi scendere a patteggiamenti con essa. L\u2019idolatria, che tante volte recriminiamo in nome dei diritti di Dio, pu\u00f2 essere in agguato <span style=\"text-decoration: underline;\">dentro di noi, prima che fuori<\/span> e trovarci disponibili al compromesso: ciascuno \u2013 esaminando con umilt\u00e0 e verit\u00e0 la propria coscienza &#8211; deve chiedersi se mette Dio al primo posto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Matteo ci invita alla vigilanza per scoprire dentro di noi i piccoli e i grandi idoli, che insidiano la verit\u00e0 del primo posto di Dio, dell\u2019unico Signore<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Domandiamo nell\u2019Eucarestia il dono di scegliere sempre Dio e di essere trasparenza di lui accanto ai fratelli.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 19 ottobre 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In Palestina, al tempo di Ges\u00f9 l\u2019uso della moneta straniera, in particolare quella romana, era ritenuto, dalle correnti pi\u00f9 estremiste, una forma di idolatria, condannata da Dio stesso nel secondo comandamento. La fede ebraica proibiva ogni immagine: basti pensare all\u2019ira di Mos\u00e8 quando nel deserto gli ebrei innalzarono un vitello d\u2019oro per adorarlo. Perci\u00f2 l\u2019immagine dell\u2019imperatore, impressa sulla moneta, sembrava ledere il primato del Signore, unico Dio e sovrano da adorare, sembrava smentire nei fatti il suo governo diretto, detto \u201cteocratico\u201d. Per questa ragione la domanda a Ges\u00f9, riferita da Matteo al capitolo 22: \u201c\u00e8 lecito o no, pagare il tributo a Cesare?\u201d ha valenza teologica. E la risposta di Ges\u00f9 deve essere capita bene: questo detto \u00e8 divenuto proverbiale e spesso \u00e8 citato in modo superficiale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Certamente Ges\u00f9 non vuole prendere posizione su una pratica socio-politica. Sul pagamento della tassa capitaria all\u2019imperatore i discepoli di Ges\u00f9 non avranno difficolt\u00e0 perch\u00e9 riconosceranno l\u2019autorit\u00e0 e l\u2019ordinamento sociale, come dimostrano chiaramente gli scritti del Nuovo Testamento. Il disagio inizia quando il potere spinge chi ha autorit\u00e0 a rivendicare onori e obbedienza che non sono di sua competenza, ma riguardano il diritto esclusivo di Dio sulla creatura, a cui il credente non pu\u00f2 rinunciare per motivi di coscienza.\u00a0\u00c8 perci\u00f2 lo sconfinamento da quello che appartiene all\u2019autorit\u00e0, la prevaricazione sui diritti della coscienza che fa resistere il cristiano, cosa che Ges\u00f9 aveva previsto perfino per i rapporti familiari:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cchi ama il padre o la madre pi\u00f9 di me, non \u00e8 degno di me;<br \/>\nchi ama il figlio o la figlia pi\u00f9 di me, non \u00e8 degno di me.\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Mt.10,37)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Quando \u00e8 in gioco il diritto di Dio, il credente non \u00e8 tenuto ad alcun\u2019altra \u201csignoria\u201d su di s\u00e9, ha il diritto a rivendicare la propria libert\u00e0 ed autonomia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Gli equivoci che nascono intorno alla frase di Ges\u00f9, forse per una lettura superficiale, scontata fino alla proverbialit\u00e0, sono vari.\u00a0\u00c8 sembrata offrire l\u2019adito a giustificare il disimpegno politico dei cristiani, la separazione netta della vita nella fede dal rapporto con lo stato che emana le leggi e prescrive le norme della convivenza sociale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La linea di Ges\u00f9 non \u00e8 \u201capolitica\u201d, neppure \u00e8 circoscrivibile al solo livello etico-religioso.\u00a0\u00c8 su un altro piano: come sempre va alla radice della cosa, e bisogna comprenderla bene nelle sue implicazioni pratiche.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La risposta ha una sua prima parte, che si direbbe ovvia. L\u2019immagine dell\u2019imperatore stava a dire che egli era il proprietario di quel metallo, di quella moneta, la quale perci\u00f2 gli andava \u201cresa\u201d, \u201crestituita\u201d; pagare la tassa significava riconoscere il suo diritto, reso legale dall\u2019ordinamento sociale condiviso. A questa prima parte la comunit\u00e0 cristiana ha dovuto, per convinzione e non per compromesso, dare attenzione cercando la strada del superamento degli equivoci e delle tensioni che via via si presentavano. Paolo gi\u00e0 dava indicazioni, concrete fino al dettaglio, e perentorie:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong>\u201crendete a ciascuno ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse, le tasse; a chi il timore, il timore; a chi il rispetto, il rispetto\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Rm.13,7)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ma a Ges\u00f9 questo non basta, non gli basta la semplice moralit\u00e0. A lui sta a cuore il Padre, la grandezza della sua santit\u00e0, e il cuore dell\u2019uomo che deve restare libero per lui. Perci\u00f2 Ges\u00f9 non enfatizza la corte che non \u00e8 il regno e neppure il tempio di Gerusalemme, ma solo il cuore del Padre, che \u00e8 pi\u00f9 grande. Come sempre egli va alla radice delle cose.\u00a0\u00c8 per questo che scomoda i poteri autoreferenziali, non si fa avviluppare dalle strettoie delle scuole di teologia, incide sulla vita, dona la libert\u00e0. Per questo finisce sulla croce, condannato dal processo ebraico come sovvertitore e da quello romano come impostore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 svela l\u2019ambiguit\u00e0, a cui ci si pu\u00f2 rassegnare. Sulla moneta era scritto: \u201cal divino Cesare\u201d, \u201cal Dio Cesare\u201d. Ma Cesare non \u00e8 Dio! E dice: \u201cRendete a Dio quel che \u00e8 di Dio\u201d. Che cosa appartiene a Dio? Domandiamocelo oggi, di fronte alla precariet\u00e0 sempre pi\u00f9 evidente di ogni istituzione, domandiamoci che cosa gli appartiene. \u201cLa terra, l\u2019universo e tutti i viventi\u201d canta il Salmo 24. Ed Isaia dice: \u201cIo appartengo al Signore\u201d (Is.44,5)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> A Cesare, dunque, l\u2019ossequio leale dell\u2019ordinamento sociale condiviso, a Dio la persona nella sua interezza. Cesare non ha diritto sulla coscienza e sulla libert\u00e0. Il cuore, la mente, l\u2019anima sono cosa di Dio, nessun altro pu\u00f2 appropriarsene. Ad ogni potere umano \u00e8 detto: non appropriarti dell\u2019uomo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Per conseguenza \u00e8 diritto di ogni uomo di dire in faccia ad ognuno che eserciti il potere: io non ti appartengo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 non rivendica un super-potere sacro, e neppure teorizza sulle competenze e sugli ambiti. A lui sta a cuore proporre come riferimento supremo il Padre, non in quanto potere dei poteri, ma in quanto Amore che si comunica nella relazione che, per essere una e reciproca, esige libert\u00e0 e non legami di costrizione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Quella relazione Dio-uomo \u00e8 il valore assoluto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> L\u2019invito a \u201crendere\u201d il proprio intimo a questa attesa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> E a portare, nel cuore e sulle labbra, il vangelo di Ges\u00f9 per la liberazione dell\u2019umanit\u00e0 da ogni forma di idolatria e testimoniare che il nostro cuore \u00e8 di Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Essere cos\u00ec missionari del vangelo.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/per-annum-19-cristo-re\/a-to-29\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XXIX DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno A (Is 45,1.4-6; Sal.95; 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7655,"menu_order":10,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5130","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5130"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13984,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5130\/revisions\/13984"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}