{"id":5045,"date":"2016-02-14T07:28:09","date_gmt":"2016-02-14T06:28:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5045"},"modified":"2022-01-07T06:48:03","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:03","slug":"a-to-11","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/per-annum-2-18\/a-to-11\/","title":{"rendered":"11a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">XI DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Es 19,2-6a; Sal.99; Rm 5,6-11; Mt 9,36-10,8)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 12 giugno 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em><strong>\u201cEbbe compassione \u2026 andate \u2026guarite\u2026\u201d<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Sono parole dette con grande intensit\u00e0. Ges\u00f9 cammina lungo le strade dell\u2019umanit\u00e0 con uno sguardo che vede la situazione di ciascuno, il giovane ricco come Matteo, il gabelliere, con un amore che abbraccia tutti nella compassione,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cperch\u00e9 erano tormentati, prostrati e abbattuti, come pecore senza pastore\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 uno sguardo che abbraccia le singole persone e l\u2019umanit\u00e0 intera. Matteo ci vuole introdurre in questa compassione, che ha sperimentato personalmente, e che pu\u00f2 testimoniare come uno che ha avuto la ventura di vivere lungamente con Ges\u00f9. Vuol farci cogliere il dono immenso che riceviamo nella possibilit\u00e0 di essere al servizio della compassione del Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Due verbi definiscono il discepolo: egli \u00e8 un <strong><em>\u201cconvocato\u201d<\/em><\/strong> (v.1) ed \u00e8 un <strong><em>\u201cinviato\u201d<\/em><\/strong> (v.5), chiamato a seguire Cristo e chiamato alla missione per il regno di Dio. Ad ogni discepolo \u00e8 dato un <strong><em>\u201cpotere\u201d<\/em><\/strong>: \u00e8 lo stesso che Ges\u00f9 si \u00e8 assunto con una scelta precisa.\u00a0\u00c8 innanzitutto il rifiuto assoluto della concezione mondana del potere, come appare chiaramente nelle tentazioni respinte da Ges\u00f9 nel deserto \u2013 come leggiamo nel cap.4,8-10 di Matteo, dove il potere mondano \u00e8 chiamato idolatria. Ma il potere assunto da Ges\u00f9 \u00e8 anche scelta di farsi carico delle infermit\u00e0 degli uomini. Si adempie cos\u00ec \u2013 ci dice Matteo &#8211; la profezia di Isaia 53,4:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cegli ha preso le nostre infermit\u00e0<br \/>\ne si \u00e8 addossato le nostre malattie\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Mt.8,17)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il discepolo \u00e8 chiamato alla stessa scelta: la sua identit\u00e0 sta tutta nella conformit\u00e0 con Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Fa impressione che dei dodici si conosca solo il nome, senza che nulla sia detto della loro provenienza e del loro destino; ad eccezione di Pietro a motivo del disegno particolare su di lui. Degli altri nulla. Si intuisce che sono diversi per sensibilit\u00e0, grado di cultura, opinioni: c\u2019\u00e8 Matteo, il pubblicano, che collabora con gli occupanti e Simone, lo zelota guerriero, che vorrebbe scacciarli con la violenza delle armi. Ma il \u201cs\u00ec\u201d alla chiamata li armonizza, li rende tutt\u2019uno. Con Ges\u00f9 sono il corpo con il capo, l\u2019inizio del Cristo che si fa Chiesa. Per Matteo i dodici sono l\u2019immagine della comunit\u00e0 credente, con i suoi aspetti contrastanti, che sempre la caratterizzeranno senza impedire la vita, per la presenza unificante di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nella luce del Vangelo &#8211; ci dice Matteo &#8211; la potenza d\u2019amore del Signore non passa attraverso il protagonismo dei discepoli, l\u2019efficienza, un prestigio spettacolare, ma nell\u2019 \u201dessere amore\u201d. Essi devono puntare ad una qualit\u00e0 di vita diversa, al dono di s\u00e9, che rivela Dio all\u2019uomo e ne permette la glorificazione:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cCos\u00ec risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perch\u00e9 vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che \u00e8 nei cieli\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Mt.5,16)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 l\u2019impegno serio e visibile nella storia, lo sporcarsi le mani nella complessit\u00e0 sociale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questo rifuggire dal protagonismo libera dall\u2019ansia dell\u2019azione efficiente, che vuole raggiungere tutti numericamente, dalla logica mercantile, che vuole realizzare l\u2019universalit\u00e0 con il proselitismo, con i registri. Matteo ci dice che non \u00e8 qui il pensiero di Ges\u00f9, che ha mandato i discepoli <strong><em>\u201cdalle pecore perdute della casa di Israele\u201d<\/em><\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Il pi\u00f9 prezioso contributo<\/span> all\u2019universalit\u00e0 del Regno, al bene dell\u2019umanit\u00e0, sta <span style=\"text-decoration: underline;\">nel vivere con dedizione l\u00e0 dove si \u00e8 chiamati alla vita e alla fede<\/span>, con la coscienza che la \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">qualit\u00e0\u201d<\/span> di vita che ne deriva fa da \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">anticorpo\u201d<\/span> nel tessuto dell\u2019umanit\u00e0, ammalato per la negativit\u00e0, per le tossine del consumismo e del materialismo, dell\u2019egoismo, delle chiusure.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt; text-decoration: underline;\">\u00c8\u00a0l\u2019amore che risana!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Qui viene dato di scoprire il valore prezioso della <strong>famiglia.<\/strong> Oggi ne sono raccolte qui molte, in meditazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cLa rivelazione biblica \u00e8 anzitutto espressione di una storia di amore\u00a0\u2026 perci\u00f2 la storia dell\u2019amore e dell\u2019unione di un uomo ed una donna nell\u2019alleanza del matrimonio ha potuto essere assunta da Dio quale simbolo della storia della salvezza. Il fatto inesprimibile, il mistero dell\u2019amore di Dio per gli uomini, riceve la sua forma linguistica nel vocabolario del matrimonio e della famiglia, in positivo e in negativo\u00a0\u2026 Lo svilimento dell\u2019amore umano, la soppressione dell\u2019autentica capacit\u00e0 di amare si rivela, infatti, nel nostro tempo, l\u2019arma pi\u00f9 adatta ed efficace per scacciare Dio dall\u2019uomo, per allontanare Dio dallo sguardo e dal cuore dell\u2019uomo\u201d<\/em>. Cos\u00ec ha detto papa Benedetto XVI il 6 giugno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Come sposi e come famiglie che si sostengono insieme, vogliamo esprimere nella preghiera la riconoscenza per il dono di poter essere una coppia e una famiglia, luoghi in cui Dio si pu\u00f2 dire con linguaggio umano, per essere stati \u201dconvocati\u201d nella vita del matrimonio. E vogliamo sentire, al di l\u00e0 dei limiti inevitabili e delle stanchezze che si moltiplicano, il grande fascino dell\u2019invio che il Signore ci fa:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>Andate,\u00a0\u2026 guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 15 giugno 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Titolo di questa meditazione pu\u00f2 considerarsi l\u2019espressione concisa di Matteo:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cGes\u00f9, vedendo le folle ne sent\u00ec compassione, perch\u00e9 erano stanche e sfinite\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per capire la densit\u00e0 della parola \u201ccompassione\u201d, spesso dimenticata dal nostro vocabolario, oggi, bisognerebbe risalire alle radici profonde, all\u2019esperienza di Mos\u00e8 quando vede ardere un roveto senza consumarsi: spinto dalla curiosit\u00e0 si avvicina e si rende conto di essere alla presenza del Divino. Ascolta allora le parole del Signore, segno della Sua compassione: \u201cHo osservato la miseria del mio popolo\u00a0\u2026 ho udito il suo grido \u2026 conosco le sue sofferenze \u2026 sono sceso per liberarlo\u2026\u201d (Es.3,7-8). Lo scendere di Dio in Ges\u00f9, che abbiamo incontrato nello sguardo su Matteo, lo troviamo oggi in chiave universale, come l\u2019avveramento di quanto era stato annunciato dal profeta Ezechiele: \u201cEcco, io stesso cercher\u00f2 le mie pecore e ne avr\u00f2 cura\u201d (Ez.34,11). Cos\u00ec sappiamo che il patire dell\u2019uomo, dalle malattie fisiche alla solitudine, all\u2019angoscia, ha raggiunto la profondit\u00e0 del cuore di Dio, generando il ministero della compassione e della piet\u00e0 nell\u2019opera di Cristo, che chiama i suoi primi compagni di vita alla condivisione dei suoi sentimenti, facendoli ministri della compassione. Chiediamo al Signore di rendere la Chiesa docile alla parole della compassione, preghiamo in particolare in questi giorni, nella preparazione al Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Gli autori dell\u2019Antico Testamento, meditando la storia di Israele, avevano descritto i sentimenti di Dio co<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> me materializzandoli: servendosi delle parole semplici del vocabolario ebraico del tempo, parlano di \u201cviscere di misericordia\u201d o di \u201ccuore che si commuove\u201d e si manifesta nella compassione. Risalendo all\u2019esperienza umana, gli autori dei testi sono riusciti, come mai si sarebbe potuto fare, a darci \u2013 dice Giovanni Paolo II &#8211; \u201cuna trepidante immagine del suo amore, che, a contatto con il male e, in particolare, con il peccato dell\u2019uomo e del popolo, si manifesta come misericordia\u201d (\u201cDives in misericordia\u201d, 52). Dobbiamo essere riconoscenti per questa rivelazione, fatta con parole umane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec, dopo il ministero dei profeti, nell\u2019attualit\u00e0 della sua vita, vediamo come Ges\u00f9 si commuove davanti alle necessit\u00e0 dei fratelli e \u201csente compassione\u201d per tutti, qualunque sia la loro infermit\u00e0 o il loro bisogno. Si fa talmente tutto con la durezza della sofferenza umana da giungere al dono della vita stessa, in modo da lasciarci la certezza che, nella sua carne immolata, per ogni uomo c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di salvezza, l\u2019accesso a Dio Padre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quando Paolo scrive che il crocifisso \u00e8 \u201cscandalo per i giudei, stoltezza per i pagani\u201d (1Cor.1,23) evidenzia quanto \u00e8 nuova questa rivelazione della compassione di Dio in Ges\u00f9, quanto i suoi comportamenti apparissero fuori dal buon senso, eccessivi. La compassione, particolarmente in chi \u00e8 imbevuto di cultura basata sulla giustizia retributiva, per cui a colpa corrisponde pena uguale, suscita meraviglia e rifiuto. Non a caso Marco scrive che, saputo della molta folla che si adunava attorno a Lui, \u201ci suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo, perch\u00e9, dicevano \u2018\u00e8 fuori di s\u00e9\u2019\u201c.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per questo motivo pu\u00f2 essere utile un momento di riflessione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Non \u00e8 difficile cogliere nel mondo l\u2019esistenza dell\u2019eccesso di negativit\u00e0. Quando il male \u00e8 generato dall\u2019incuria e dall\u2019incompetenza, dalle omissioni della responsabilit\u00e0; quando \u00e8 pianificato ed organizzato cinicamente, quando punta allo schiacciamento dell\u2019altro individualmente, come nella tortura, e a volte assume forme sottili anche nella famiglia, con il far soffrire a vicenda, quando generalizza, fino all\u2019antisemitismo e all\u2019odio dei nomadi, noi avvertiamo che c\u2019\u00e8 un eccesso di male.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ma Ges\u00f9 ci invita a considerare che esiste il bene \u201ceccessivo\u201d, quello che va oltre il dovuto, che fa dimenticare se stessi, non preoccupandosi della trasgressione delle regole del buon vivere, anche in senso religioso se occorre, o addirittura fisico, quando si dovessero superare le esigenze della prudenza.\u00a0\u00c8 l\u2019eccesso di Francesco, quando bacia il lebbroso, o di Teresa, quando lascia la congregazione, l\u2019insegnamento in Albania, per diventare Teresa di Calcutta.\u00a0\u00c8 l\u2019eccesso di Ges\u00f9. Il suo \u00e8 un andare al di l\u00e0 dei doveri di un pastore buono e diligente, non obbligato a cercare quella che si \u00e8 perduta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 non si mette in salvo, ma condivide.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La sua compassione si colloca qui ed \u00e8 la chiave della sua vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Allora ne deriva che, quando Ges\u00f9 chiama i suoi discepoli, egli desidera che stiano con lui, perch\u00e9 condividano questa scelta. Li invita ad apprendere la misura di \u201ceccesso nel bene\u201d, che la mondanit\u00e0 non condivide. Lo fa con tanta determinazione che, quando Pietro lo rimprovera, in disparte, perch\u00e9, in nome del buon senso non vada verso la croce, Ges\u00f9 gli dice: \u201cLungi da me, Satana! Perch\u00e9 tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini\u201d (Mc.8,33).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dunque, gli uomini pensano secondo misura \u2013 dice il cardinale Martini \u2013 Dio pensa secondo eccedenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Noi possiamo vivere questo eccesso non solo in momenti di eventuale eroismo, ma in ogni nostro atto, che va al di l\u00e0 del puro dovere, in ogni nostro atto ispirato alla fede che spinge ad uscire da s\u00e9, in ogni prevenzione del desiderio di colui con cui viviamo la compassione, in ogni occasione di vivere il perdono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questi momenti di compassione concreta sono visibilit\u00e0 del regno di Dio gi\u00e0 presente, sono vita cristiana che cambia il mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ricordiamo i verbi che Matteo affida ai discepoli:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cpredicate, guarite, risuscitate, sanate, liberate, donate\u201d.<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/per-annum-2-18\/a-to-11\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XI DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno A (Es 19,2-6a; Sal.99; Rm 5,6-11; Mt 9,36-10,8)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7653,"menu_order":9,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5045","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5045"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5045\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13966,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5045\/revisions\/13966"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}