{"id":5030,"date":"2016-02-13T16:53:09","date_gmt":"2016-02-13T15:53:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5030"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"a-to-4","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/per-annum-2-18\/a-to-4\/","title":{"rendered":"4a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IV DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Sof 2,3; 3,12-13; Sal.145; 1Cor 1,26-31; Mt 5,1-12)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 30 gennaio 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il Vangelo delle Beatitudini, che abbiamo ascoltato, \u00e8 la grande proposta di Ges\u00f9 a quanti vogliono seguirlo, l\u2019annuncio rivolto alla folla, all\u2019umanit\u00e0, a tutti noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Egli apre il suo cuore di Figlio, ci rivela la realt\u00e0 della vita della Trinit\u00e0, in cui ciascuna delle Persone vive perch\u00e9 si apre all\u2019altra, si dona all\u2019altra, vive per l\u2019altra. Nella Trinit\u00e0 non esiste chiusura egocentrica, ma solo dono e circolazione di amore. Il sogno di Ges\u00f9 \u00e8 di comunicare all\u2019umanit\u00e0 la sua esperienza eterna di vita, perch\u00e9 essa diventi linea guida per l\u2019esistenza di quanti accolgono il Vangelo. Oggi la liturgia tutta ci dice che Dio si manifesta ad un popolo di poveri e di umili, a chi si fa vuoto interiormente per accogliere il dono della vita divina. Chiediamo allo Spirito la grazia di diventare sempre pi\u00f9 liberi da noi stessi, per poter ricevere e far nostra la proposta del Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cBeati i poveri nello spirito\u201d<\/em><\/strong>.\u00a0\u00c8 questo l\u2019invito pi\u00f9 urgente , il primo, il fondamento degli altri. La parola greca, \u201cptochos\u201d (da cui l\u2019italiano arcaico \u201cpitocco\u201d, mendicante) indica chi ha bisogno di aiuto e lo domanda.\u00a0\u00c8 una condizione sociale, ma la Bibbia legge il termine in senso religioso. In Matteo, e nella lettura della Chiesa, l\u2019accento \u00e8 messo sul sostantivo \u201cspirito\u201d. Beate sono le persone che si fanno povere davanti a Dio, perch\u00e9 ne fanno esperienza. Non \u00e8 una maniera esteriore di comportarsi, ma \u00e8 lo spirito della persona che si fa povero, libero non solo nei confronti dei beni economici e sociali, ma anche nei confronti di quelli considerati primari, come l\u2019intelligenza, la volont\u00e0, i sentimenti, la dignit\u00e0. Liberi dal proprio \u201cs\u00e9\u201d e dagli atteggiamenti umani, disponibili alle esigenze, alle proposte di Dio, a volte cos\u00ec difficili ed apparentemente contraddittorie,come dice Isaia al capitolo 55: \u201cLe mie vie non sono le vostre vie \u2026\u201d. Rinunciare ad accampare diritti davanti a Lui, riconoscendo sinceramente i propri limiti, senza farne uno schermo per difendersi da Lui, temendo che voglia chiederci troppo. La povert\u00e0 nello spirito \u00e8 una libert\u00e0 da conquistare con pazienza e tenacia, perch\u00e9 tutti siamo attaccati alle nostre esigenze di rassicurazione e di prestigio, alla paura della solitudine e dell\u2019incomprensione degli altri. Occorre imparare a mettersi alla sequela di Ges\u00f9 che dice: \u201cImparate da me che sono povero e umile di cuore \u201c (Mt.11,29), cio\u00e8 di spirito. Impararlo soprattutto nei momenti in cui la povert\u00e0 reale si presenta con le sue sfaccettature dolorose di sofferenza fisica, di insuccesso nei rapporti pi\u00f9 cari, in cui \u00e8 necessario pagare personalmente. Ma la povert\u00e0 reale, nei suoi momenti duri, ci insegna a fidarci di Dio, ci guida a far nostra l\u2019esperienza di Israele, di cui parla la prima lettura: \u00e8 il popolo umile e povero, il resto di Israele, quello al quale Dio si rivela. Maria, nel Magnificat vede nell\u2019umilt\u00e0, nella povert\u00e0, una possibilit\u00e0 donata a tutti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Da questa sorgente, da questo fiotto iniziale della povert\u00e0 di spirito, si diramano come cascatelle e si esprimono concretamente tutte le beatitudini, quelle che si possono dire pi\u00f9 passive e quelle pi\u00f9 attive.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; Chi non \u00e8 preoccupato di s\u00e9 (consideriamo questa la premessa unica):<\/span><br \/>\n<div class=\"su-list\" style=\"margin-left:0px\">\n<ul>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00e8 senza pretese, senza rivendicazioni personali, senza arroganza.\u00a0\u00c8 <strong><em>mite<\/em><\/strong> e fa propria l\u2019esperienza della terra dove l\u2019uomo \u00e8 fratello dell\u2019altro uomo. Fa l\u2019esperienza di Dio, perch\u00e9 la mitezza \u00e8 propria di Dio.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">si accorge dell\u2019ingiustizia e della sofferenza che essa genera.\u00a0\u00c8 <strong><em>affamato<\/em><\/strong> del bene dei fratelli, si accorge dell\u2019ingiustizia e lotta per la giustizia. Egli sar\u00e0 <strong><em>saziato <\/em><\/strong>perch\u00e9 la vita \u00e8 negli spazi della condivisione, proposta con gesti concreti.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">i beni sono di tutti e chi non \u00e8 preoccupato di s\u00e9 fa risplendere intorno a s\u00e9 la luce della <strong><em>misericordia<\/em><\/strong>, come un clone che dice Dio (\u201cSiate misericordiosi, come \u00e8 misericordioso il Padre vostro\u201d scrive Luca nel passo parallelo, 6,36). Nella misericordia \u00e8 il salto di qualit\u00e0 del Nuovo Testamento: non si pu\u00f2 essere discepoli se non si \u00e8 uomini e donne di misericordia. Ogni giorno chiediamo con il Padre Nostro: \u201cRimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori\u201d.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">chi non \u00e8 preoccupato di s\u00e9 permette allo Spirito di abitarlo, in modo da essere persona senza ambiguit\u00e0, senza seconde intenzioni.\u00a0\u00c8 la bellezza straordinaria dei <strong><em>puri di cuore<\/em><\/strong>, che \u00e8 molto di pi\u00f9 della sincerit\u00e0, della lealt\u00e0, della castit\u00e0, che pure sono importanti.\u00a0\u00c8 quel \u201c<strong><em>vedere Dio\u201d<\/em><\/strong>, che \u00e8 come guardare la realt\u00e0 partendo dal cuore di Dio stesso.\u00a0\u00c8 una beatitudine che si trova anche fra i non cristiani ed affascina in ogni tempo.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">chi non \u00e8 preoccupato di s\u00e9, <strong><em>si appassiona per la pace<\/em><\/strong>, si spende per stabilire relazioni di pace nel mondo. Chi vive cos\u00ec \u00e8 nella famiglia dei <strong><em>figli di Dio<\/em><\/strong>, perch\u00e9 continua l\u2019opera di Ges\u00f9, il Figlio di Dio, quell\u2019opera che si \u00e8 inaugurata a Betlemme, e che \u00e8 stata consegnata ai discepoli dal Risorto.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9, nell\u2019educare quanti lo ascoltano, non ha paura, annunciando le beatitudini, di capovolgere la scala consueta dei valori umani, praticamente condivisi da tutti. Anche se non appaiono tali, beati sono quelli che vivono, alla presenza di Dio, questa via contro corrente, difficile da percorrere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi \u00e8 presente qui un gruppo di giovani fidanzati, prossimi al matrimonio. Li vorrei guardare con uno sguardo particolare e dir loro che sarebbe bello prendere, accogliere questa pagina come un \u201cvademecum\u201d al matrimonio. Senza cedere alle paure, che ci trasmette la societ\u00e0. Il matrimonio \u00e8 un dono, ci permette di vivere la libert\u00e0 delle Beatitudini, la libert\u00e0 di essere disponibili alla proposta di Dio.\u00a0\u00c8 una proposta esigente, ma non bisogna illudersi che, presentando un cristianesimo languido, un Cristo virtuale, inesistente, il Vangelo possa essere accolto pi\u00f9 prontamente. Igino Giordani, un cristiano vero, sposato, morto negli anni \u201980, cos\u00ec scriveva: <em>\u201cDare l\u2019amore vero al fidanzato, o alla fidanzata, \u00e8 dargli Dio (l\u2019amore divino\u201d<\/em>.\u00a0\u00c8 quell\u2019amore che cresce, purifica, rende stabili i rapporti. Proprio quello che Ges\u00f9 oggi ci ha insegnato \u201ccome uno che ha autorit\u00e0\u201d (Mt.7,29).<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 30 gennaio 2011<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il contesto in cui si pone la pagina di Matteo \u00e8 quella dell\u2019invito: \u201cConvertitevi, perch\u00e9 il Regno dei cieli \u00e8 vicino\u201d (Mt.4,7, che abbiamo ricevuto domenica scorsa).\u00a0\u00c8 la porta di ingresso del \u201cdiscorso del monte\u201d (Mt,cc.5-7). Forse dire \u201cmonte\u201d \u00e8 erroneo, perch\u00e9 in Palestina non vi sono grandi monti, ma grande \u00e8 l\u2019insegnamento con cui Ges\u00f9 inaugura la missione e lo fa con la proclamazione, semplice e solenne insieme, delle beatitudini, e l\u2019evangelista lo sottolinea.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Con queste espressioni stupefacenti dice ai discepoli e alle folle, alla Chiesa e al mondo, quali persone sono avvicinate dal Regno che viene e con quali atteggiamenti lo si riceve. Nella successione della parola \u201cbeati\u201d Ges\u00f9 propone se stesso come modello, perch\u00e9 i poveri e quanti sono nelle situazioni che sembrano incompatibili con la felicit\u00e0 e non sperimentano nessuna gioia stabile \u2013 che perci\u00f2 neppure gradirebbero sentirsi dire che la loro \u00e8 una situazione di cui felicitarsi \u2013 abbiano tuttavia in Lui l\u2019occasione interiore di aprirsi alla speranza. Questo fa riflettere sull\u2019inopportunit\u00e0 di parole che, a volte, ci viene fatto di pronunciare, con l\u2019intento di confortare persone angosciate, in situazioni irresolubili o non recuperabili, come sono certe sofferenze e certe perdite in cui la morte sembra l\u2019ultima parola. Prima di parlare dovremmo domandare allo Spirito Santo la certezza della fede e la saggezza della discrezione nel proporla a quanti sono scandalizzati dalla negativit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 capovolge le convinzioni diffuse, proclama la presenza e la benedizione di Dio proprio in quelle situazioni, mostrandole vive in se stesso, nella sua inaudita capacit\u00e0 di portare la sofferenza, uomo con noi, fratello come noi, amore premuroso per noi. Appare agli occhi e al cuore di chi lo ascolta \u201ccondannato alla stessa pena\u201d, \u201cegli che non ha fatto niente di male\u201d, come sulla croce gli dir\u00e0 il \u201cbuon ladrone\u201d (Lc.23,40-41).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quando, davanti alla raffigurazione muta della croce, ci viene di domandare: \u201cPerch\u00e9 anche Lui, innocente e santo?\u201d, nel silenzio della preghiera quella croce si svela come il libro aperto della vicinanza di Dio ed \u00e8 la radice da cui nasce la parola \u201cbeati\u201d. Ges\u00f9 si pone come contestazione di atteggiamenti che deludono la speranza di chi grida il dolore, che si sottraggono alla solidariet\u00e0, oppure si appoggiano alla retorica di una beatitudine disincarnata, senza dolore, atteggiamenti senza condivisione e fatica, che spingono a devozioni false, e perci\u00f2 ipocrite. Ges\u00f9 non dice che la beatitudine si vive grazie alla sofferenza, ma nonostante la sofferenza. E sana il conflitto che dilania la mente ed il cuore, che spinge all\u2019angoscia del \u201cperch\u00e9?\u201d e si fa compagno di strada, fratello di ogni situazione umana, perch\u00e9 la speranza sia pi\u00f9 forte della situazione stessa: c\u2019\u00e8 lui che la ha pagata con il suo \u201cperch\u00e9?\u201d cui non \u00e8 stata data risposta (Mt.27.46).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nel farsi testimone e modello di speranza, Ges\u00f9 ha suscitato nella storia dell\u2019umanit\u00e0 una moltitudine di persone che, con fatica ma con chiarezza, sono diventate libere dai condizionamenti mondani e capaci di donare le ragioni della speranza. Essi hanno insegnato che, per non essere dipendenti dalla possessivit\u00e0, vinti dall\u2019afflizione, per essere capaci di avere cuore di misericordia e di perdonare, per cercare il bene comune in modo puro, senza interessi, occorre l\u2019accoglienza profonda della persona di Lui, del suo pensiero e della sua presenza: questa presenza sperimentata e testimoniata dai discepoli e dal loro rapporto fraterno \u00e8 la realt\u00e0 stessa del Regno che attrae l\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nelle beatitudini non c\u2019\u00e8 solo promessa di futuro, ma fiducia e pace per il presente se c\u2019\u00e8 il rapporto con Cristo e spazio per il suo Spirito; fiducia e pace che aiutano a custodire la speranza nella conclusione positiva della storia in cui presente e futuro si compenetrano e svelano la verit\u00e0 di quella parola \u201cbeati\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Bruno Maggioni, commentatore esperto del Vangelo, scrive:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cSe leggessimo la storia alla luce del presente, dovremmo concludere che la violenza \u00e8 produttiva, che l\u2019amore \u00e8 sconfitto, inutile. Daremmo ragione al mondo e torto a Cristo.<br \/>\nMa se leggiamo la storia alla luce della sua conclusione, alla luce del giudizio di Dio, allora dobbiamo concludere che la carta vincente, anche se adesso \u00e8 smentita e crocefissa, \u00e8 l\u2019amore.<br \/>\nIl Crocifisso \u00e8 risorto. L\u2019amore \u00e8 l\u2019unica realt\u00e0 vittoriosa\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (B: Maggioni, \u201cI vangeli\u201d)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In realt\u00e0, tutti sperimentiamo la verit\u00e0 della parola \u201cbeati\u201d guardando a quanti, donne e uomini, custodiscono la speranza di tutti in questo momento di contrasti drammatici, mentre le nazioni \u201cricche\u201d sprecano e i giovani del Nord Africa fanno la rivoluzione per pane e libert\u00e0. Sono la folla delle beatitudini che prepara un futuro buono per tutti. Sono gli operatori della pace, gli onesti nel lavoro, i fedeli nella famiglia, i giusti nelle istituzioni; quelli che non si rassegnano alle furberie, che non latitano dal lavoro e non scavalcano il dovere, ma vivono con attenzione le piccole cose. Sono le donne e gli uomini che alimentano la speranza, anche se giornali e TV non parlano di loro perch\u00e9 troppo modesti, perch\u00e9 non amano i primi piani. Ci dicono a fatti che Dio non ama il dolore, ci ricordano che bisogna impegnarsi con ostinazione per vincerlo, perch\u00e9, come amava affermare S. Alfonso dei Liguori: \u201cDio ama l\u2019uomo felice!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi ringraziamo per questa folla di \u201cbeati\u201d e domandiamo nella preghiera di imitarli, come ci dicessero di non pensare le beatitudini come un\u2019utopia e i ripetessero le parole dei primi cristiani:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cDesiderate intensamente i carismi pi\u00f9 grandi!\u201d. (1Cor.12,31)<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/per-annum-2-18\/a-to-4\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IV DOMENICA T.O.\u00a0&#8211; Anno A (Sof 2,3; 3,12-13; Sal.145; 1Cor 1,26-31; Mt 5,1-12)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7653,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5030","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5030"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13959,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5030\/revisions\/13959"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}