{"id":5011,"date":"2016-02-13T08:05:09","date_gmt":"2016-02-13T07:05:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5011"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"a-ascensione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-ascensione\/","title":{"rendered":"Ascensione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">ASCENSIONE DEL SIGNORE\u00a0&#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(At 1,1-11; Sal.46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 8 maggio 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cFu elevato in alto sotto i loro occhi<br \/>\ne una nube lo sottrasse ai loro sguardi\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (At.1,9)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nella sobriet\u00e0 delle parole, Luca annuncia la realt\u00e0 della pienezza di vita del Risorto e si rende attento alla debolezza di fede dei discepoli, come sempre portati ad interpretare gli avvenimenti di cui sono partecipi come occasione per la ricostituzione di sogni svaniti o la ripresa di progetti non realizzati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 li rimprovera: <strong><em>\u201cNon spetta a voi conoscere i tempi e i momenti\u201d<\/em><\/strong>. Il tempo e l\u2019esito della storia sono nelle mani di Dio, che li conduce a compimento, come appare alla loro esperienza diretta della vicenda di lui, Ges\u00f9, non sconfitto dalla morte, ma <strong><em>\u201celevato in alto\u201d<\/em><\/strong>. L\u2019Ascensione \u00e8 il porsi di Cristo a principio di senso per l\u2019umanit\u00e0, a battistrada per ognuno che incroci il suo cammino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dir\u00e0 Agostino, nell\u2019Ascensione del 396, a Cartagine:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cAttraverso l\u2019umanit\u00e0 di Cristo puoi arrivare alla divinit\u00e0 di Cristo. Dio \u00e8 troppo lontano da te, ma Dio si \u00e8 fatto uomo. Colui che era lontano da te, assumendo l\u2019umanit\u00e0 si \u00e8 fatto vicino a te.\u00a0\u00c8 insieme Dio e uomo: Dio in cui rimanere, uomo per il quale andare. Cristo \u00e8 insieme la tua strada e la tua meta\u201d<\/em> (Sermo 261,7).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Radicati in questa certezza, i discepoli dovranno raccogliere l\u2019invito:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cMi sarete testimoni\u00a0\u2026 fino agli estremi confini della terra\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u00c8\u00a0il capovolgimento della mentalit\u00e0 precedente. Non sono i popoli che arrivano a Gerusalemme, ma sono i discepoli ad essere inviati verso i popoli. E non ci sono confini, luoghi vietati, popoli, o uomini ai quali il Signore non debba essere annunciato e testimoniato. L\u2019invito viene ribadito davanti alla suggestione di rimanere nell\u2019atteggiamento del guardare in alto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">I discepoli, i primi, i lettori di Luca, ansiosi del ritorno del Signore e preoccupati del suo apparente ritardo, noi cos\u00ec frequentemente affascinati dalla suggestione di una religiosit\u00e0 vaporosa e dolciastra, siamo invitati a guardare a terra, tra la gente. Il compimento del tempo fino all\u2019incontro con il Signore non va vissuto separandosi o restando chiusi in anguste comunit\u00e0 di elezione, ma nel mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Allora si pu\u00f2 comprendere la parola che il Risorto dice in Galilea all\u2019appuntamento che aveva dato ai \u201csuoi\u201d, prima attraverso l\u2019angelo (Mt.28,7), poi direttamente (Mt.28,10):<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cMi \u00e8 stato dato ogni potere \u2026 andate dunque ed ammaestrate tutte le nazioni\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0l\u2019incarico di proporre a tutta l\u2019umanit\u00e0 la sua via: <strong><em>\u201ctutto ci\u00f2 che vi ho comandato\u201d<\/em><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il discepolo deve annunciare con <strong>assoluta fedelt\u00e0<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span> non in nome proprio, non pensieri propri, <strong>la via di Cristo<\/strong>, che significa l\u2019uscire da s\u00e9, il condividere nella compassione, il darsi senza calcoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0un nuovo programma di vita:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> richiede <strong>ascolto<\/strong> nei confronti di Colui che si impegna in prima persona:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <strong><em>\u201cEcco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> e richiede di <strong>andare<\/strong>: partenza, perci\u00f2 tensione ad uscire verso l\u2019altro che \u00e8 sempre uno che \u00e8 nel cuore di Dio, un \u201camato da lui\u201d;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> e richiede ancora di <strong>insegnare<\/strong>, non nel senso puramente dottrinale o ideologico, ma nel senso di aiutare ad entrare nell\u2019esperienza di una relazione personale; una relazione forte di amore e di fiducia, che permette lo svelamento di quella presenza ed il legarsi alla persona del Signore, fino a condividerne la vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cFu elevato in alto sotto i loro occhi\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 aveva detto: <strong><em>\u201cQuando sar\u00f2 elevato da terra attirer\u00f2 tutti a me\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Gv.12,32)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Croce e ascensione sono i due aspetti dello stesso mistero: la vita totalmente spesa e la vita totalmente fiorita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec Ges\u00f9 appare <strong><em>\u201cil pi\u00f9 bello tra i figli dell\u2019uomo\u201d<\/em><\/strong> (Sal.45,3), il salvatore del mondo, il modello di ognuno che voglia seguirlo.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><a style=\"color: #000000;\" name=\"2008\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">domenica 4 maggio 2008<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Come in tutta la Scrittura, in Matteo il monte \u00e8 il luogo dell\u2019incontro con Dio. Dal monte della Galilea egli presenta Ges\u00f9 come luce che si espande dovunque era passato e si protende verso tutta la terra, ad ogni spazio e ad ogni tempo. Perci\u00f2, nel momento della sua sparizione fisica, la missione passa ai suoi che saranno gli annunciatori della compassione di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ne deriva una conseguenza per la Chiesa. Chi ha accolto Cristo e vuole seguirlo, \u00e8 tenuto a comunicare la propria esperienza ad altri, guardandoli come destinatari, nelle modalit\u00e0 pi\u00f9 diverse, della loro stessa esperienza. Cos\u00ec il vangelo fermenter\u00e0 il mondo, come per un contagio benefico, una proliferazione a catena. Il riferimento alla Trinit\u00e0 sar\u00e0 la regola costante, la \u201cnorma\u201d della evangelizzazione. Come il Padre \u00e8 l\u2019Amante, il Figlio l\u2019Amato, lo Spirito l\u2019Amore che resta, cos\u00ec la comunit\u00e0 sar\u00e0 l\u2019Amante, il mondo l\u2019Amato, l\u2019unit\u00e0 l\u2019Amore che resta nella Chiesa perch\u00e9 sia rivelazione dell\u2019amore che \u00e8 Dio. Ges\u00f9 assicura i suoi sul suo restare, non per prendere il loro posto, sostituendosi alla loro responsabilit\u00e0, ma sostenendoli. La sua realt\u00e0 non \u00e8 il mondo dei morti, ma dei viventi, una realt\u00e0 che gli consente di essere interpellato ed ascoltato. I suoi non dovranno ritenerlo un protagonista del passato, ma un vivente che segue la sua opera, guidandone il cammino nella storia, pur essendo nella gloria:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cIo sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Finisce, in questo modo, il tempo degli incontri visibili, della voce chiara e forte nel chiamare, nell\u2019insegnare, nello spronare. L\u2019Ascensione \u00e8 l\u2019annuncio e l\u2019inizio di una presenza diversa, che non \u00e8 lontananza, ma penetrazione di tutta la realt\u00e0 del cosmo, una spinta in avanti e in profondit\u00e0, come dice s. Paolo \u201cper il perfetto compimento di tutte le cose\u201d (Ef.1,23). Anche nei momenti in cui proviamo una sofferenza aspra perch\u00e8 non riusciamo a raggiungere l\u2019armonia, il Cristo che introduce l\u2019umanit\u00e0 in Dio, mette in ogni cosa la sete del superamento delle limitazioni dell\u2019individualit\u00e0, del tempo, del luogo, per puntare a sfociare nello spazio dell\u2019unit\u00e0, dell\u2019assoluto, dell\u2019Amore che resta. Egli continua a ricordare e a far parlare l\u2019ordinarsi della natura, dalla forza di coesione degli atomi, alla aspirazione universale alla pace. Come ha detto Theillard de Chardin: \u201cIl divino traspare dal fondo di ogni essere\u201d. Farlo trasparire \u00e8 una responsabilit\u00e0 cui siamo chiamati tutti, ma che oggi nella nostra citt\u00e0 ha una particolare urgenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ma occorre quella fede che permette il legame stretto fra chi \u00e8 arrivato e chi \u00e8 in cammino, chi ha compiuto e chi deve compiere. E Matteo lo fa, alla fine del suo vangelo, proponendo il Signore come punto di riferimento, di confronto, di unit\u00e0. Ricorda alla Chiesa che non \u00e8 un\u2019organizzazione, ma un organismo che nasce dalla relazione personale e vitale con Cristo e dalle relazioni interpersonali dei credenti. Diventa tensione verso l\u2019umanit\u00e0 per donare il dono che si \u00e8 ricevuto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cQuesto Ges\u00f9, che di mezzo a voi \u00e8 stato assunto in cielo,<br \/>\nverr\u00e0 allo stesso modo in cui lo avete visto andare in cielo\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La comunit\u00e0 umana che nasce dall\u2019accoglienza di questo annuncio non ha nulla di speciale, non \u00e8 misurabile e definibile con esattezza, non si costruisce una volta per tutte, non sempre \u00e8 solida. Ma se la fede nel Risorto da origine a quei rapporti improntati al vangelo, fatti di amore, di speranza, di perdono, di reciprocit\u00e0, tutto questo forma un organismo vero e coinvolgente. Da gesti di amicizia e affetto verso fratelli e sorelle, nascono gesti di amicizia e affetto di ritorno, in quella reciprocit\u00e0 che \u00e8 sorgente di gioia. Appunto, l\u2019Amante, l\u2019Amato, l\u2019Amore che resta. Questo \u00e8 il regno che l\u2019umanit\u00e0 viva in Dio inaugura: non separazione boriosa nel ghetto religioso, ma un\u2019umanit\u00e0 altra che \u00e8 \u201cgiustizia, pace e gioia nello Spirito Santo\u201d (Rom.14,17).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Chiediamo nella preghiera la grazia di vivere cos\u00ec, senza lasciare che amarezza, tristezza, pessimismo soffochino questa gioia di fondo. Senza gioia non c\u2019\u00e8 cristianesimo, non c\u2019\u00e8 legame vero tra le persone, non c\u2019\u00e8 futuro. Questa gioia dell\u2019Ascensione, che la gente antica del lavoro nei campi manifestava con le rose sugli altari e con le fragole sulla mensa, \u00e8 il dono dei cristiani all\u2019umanit\u00e0 di oggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La notte della fede, tipica del nostro tempo e dell\u2019occidente, avvolge come una cappa nera quanto la fede propone sulla realt\u00e0 del dopo la morte. Spesso anche i cristiani appaiono titubanti, anche quando l\u2019impegno nel presente li vede generosi e pronti al sacrificio, come se la \u201cterrenit\u00e0\u201d fosse la nostra unica possibilit\u00e0 di vivere in pienezza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi Ges\u00f9 ci apre uno squarcio nell\u2019oltre di Dio: chiediamo per noi e per l\u2019umanit\u00e0 la certezza che da gioia.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 5 giugno 2011<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per comprendere il significato che ha avuto per i primi cristiani l\u2019evento dell\u2019Ascensione, ascoltiamo le parole che l\u2019apostolo Paolo scrive alla comunit\u00e0 di Efeso, negli anni fra il 70 e l\u2019 80: \u201dAvendo avuto notizia della vostra fede nel Signore e dell\u2019amore verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere\u201d (sono le parole che precedono il testo liturgico odierno, vv.15-16 del primo capitolo della lettera agli Efesini). Paolo ringrazia il Signore per la stabilit\u00e0 della fede, \u201cnel Signore\u201d, e la concretezza dell\u2019amore verso i fratelli nella fede, \u201ci santi\u201d. Questa vita della comunit\u00e0 lo induce alla preghiera di intercessione; Egli si rivolge al soggetto del dono, \u201cil Dio di Ges\u00f9 Cristo\u201d, con l\u2019appellativo di \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">Padre<\/span>\u201d e domanda un\u2019ulteriore presenza dello Spirito perch\u00e9 quelli che ha gi\u00e0 arricchito con il dono della fede e della carit\u00e0 ricevano ancora una luce nel cuore tanto forte da poter essere confermati nella speranza e nella certezza dell\u2019eredit\u00e0 della gloria, resa vicina dalla potenza del suo amore che si \u00e8 rivelata nella glorificazione di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019oggetto della preghiera \u00e8 \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">la profonda conoscenza di lui<\/span>\u201d, di Dio alla cui paternit\u00e0 i cristiani sono stati chiamati con il Battesimo. L\u2018espressione \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">gli occhi del cuore<\/span>\u201d \u00e8 indicazione di quanto questa conoscenza non si esaurisca nella sola dimensione conoscitiva, ma significhi comprensione stabile, profonda, visibile nella vita concreta. San Paolo chiede per i cristiani che al dono dello Spirito si aggiunga quello degli \u201cocchi del cuore\u201d, la capacit\u00e0 di discernere i doni che alimentano <span style=\"text-decoration: underline;\">la speranza<\/span>, cos\u00ec importante da essere identificata con la fede in Cristo: non una virt\u00f9 soggettiva che nasce nel cuore, ma oggettiva che \u201dspera Dio\u201d stesso. \u201cL<span style=\"text-decoration: underline;\">a gloriosa eredit\u00e0 tra i santi<\/span>\u201d, la vita per sempre nell\u2019unit\u00e0 con tutti gli eletti del Regno. L\u2019eredit\u00e0 cristiana gi\u00e0 inaugurata con lo Spirito nel Battesimo, \u00e8 destinata a fiorire pienamente nella gloria oltre la fine di questa vita. Questo opera \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi<\/span>\u201d.\u00a0\u00c8 la straordinaria grandezza della possibilit\u00e0 dell\u2019amore di Dio che colma la distanza della impossibilit\u00e0 della condizione creaturale. San Paolo insiste sui sinonimi che manifestano \u201cla straordinaria grandezza\u201d: potenza come capacit\u00e0 di intervento, energia come efficacia, vigore come amore che non si ferma di fronte agli ostacoli\u2026 Questa manifestazione \u00e8 avvenuta nella glorificazione di Cristo che perci\u00f2 \u00e8 rivelazione dell\u2019amore di Dio \u201cverso di noi che crediamo\u201d. Paolo prega perch\u00e9 i cristiani abbiano questa conoscenza profonda e dice il suo dolore per il fatto che \u201calcuni abbiano ignoranza di Dio\u201d (1Cor.11,34). Ci dice che il Dio dei cristiani non si conosce pienamente finch\u00e9 non si \u00e8 certi della sua capacit\u00e0 di far risorgere i suoi figli come ha fatto gi\u00e0 con Cristo. Aveva scritto il libro della Sapienza: \u201cConoscere la tua potenza \u00e8 radice di immortalit\u00e0\u201d (Sap.15,3). La vocazione cristiana \u00e8 essere la propriet\u00e0 di Dio che Cristo porter\u00e0 con s\u00e9 nell\u2019eternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Come avanti alla porta che gli si \u00e8 spalancata, con attenzione personale del Signore, sulla via di Damasco, Paolo comunica con le parole pi\u00f9 concrete la grandezza di Lui, per opera del Padre che \u201cgli ha messo sotto i piedi tutto\u201d. Credere nel Risorto significa credere in Dio che lo ha resuscitato e ha fatto di Lui l\u2019inizio di un\u2019era nuova in cui tutta l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 coinvolta: l\u2019evento pasquale \u00e8 accaduto \u201cper noi\u201d!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi viviamo la gioia di poter crescere nella conoscenza ed entrare nella preghiera di Paolo con gratitudine. La gloria di Cristo \u00e8 superamento della morte perch\u00e9 solo chi ha la vita, il vivente, ha potere su di essa. Cristo risorto \u00e8 \u201casceso\u201d, cio\u00e8 \u00e8 \u201calla destra di Dio nei cieli\u201d, una condizione di parit\u00e0 divina, per cui ogni fede in Dio passa, anche inconsapevolmente, per Ges\u00f9 ed approda in lui. \u201c\u00c8 al di sopra\u201d: \u00e8 la sua superiorit\u00e0 su ogni possibile realt\u00e0 che si presenta presuntuosamente come ostacolo tra il credente e Lui \u2013 a livello di potenze politiche deificate, di strutture, di leggi, di istituzioni, della stessa natura, della societ\u00e0, della storia. Il cristiano che guarda il Risorto sa di non potersi asservire a nulla e a nessuno, sa che niente pu\u00f2 pretendere di dominarlo. Come \u201ccapo su tutte le cose\u201d il Padre \u201clo ha dato alla Chiesa\u201d. La Chiesa da una parte sa di non poter identificare il Cristo con i propri confini, n\u00e9 vantarsi di Lui come proprio patrimonio esclusivo, perch\u00e9 Cristo \u00e8 pi\u00f9 grande della Chiesa. Dall\u2019altra parte deve sentirsi responsabile perch\u00e9 il dono che le \u00e8 stato dato \u00e8 per l\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Impariamo l\u2019unit\u00e0 indissolubile con Cristo, nella sottomissione senza riserve a Lui come capo e guida, l\u2019appartenenza affettuosa come quella di una sposa, il discernimento della realt\u00e0 con gli \u201cocchi del cuore\u201d, la manifestazione visibile di Lui perch\u00e9 si veda \u201cdove Cristo prende corpo sulla terra\u201d, senza isterilirsi e morire nello smarrimento. Fino alla \u201cpienezza di Lui, che \u00e8 il compimento di tutte le cose\u201d. Cos\u00ec la fede vive nel Signore glorificato che ci accompagna mentre ci distoglie dalle malinconie e ci rimanda alla storia.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-ascensione\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASCENSIONE DEL SIGNORE\u00a0&#8211; Anno A (At 1,1-11; Sal.46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7634,"menu_order":7,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5011","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5011"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5011\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13952,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5011\/revisions\/13952"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}