{"id":5008,"date":"2016-02-13T07:37:09","date_gmt":"2016-02-13T06:37:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5008"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"a-pasqua-6","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-pasqua-6\/","title":{"rendered":"6a pasqua"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">VI DOMENICA DI PASQUA &#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(At 8,5-8.14-17; Sal.65; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 1 maggio 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cIo pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Consolatore\u201d<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Sono ancora le parole di Ges\u00f9 ai \u201csuoi\u201d, nel Cenacolo, sul \u201cdopo\u201d, quando non sar\u00e0 pi\u00f9 presente la sua persona fisica, e sul tempo della fede. Sono parole preziose, parole \u201cper sempre\u201d, cariche di certezze, perch\u00e9 compimento della preghiera del Figlio, sempre esaudita dal Padre nell\u2019intimit\u00e0 della relazione trinitaria. Davanti alla tomba di Lazzaro Ges\u00f9 aveva esclamato: <strong><em>\u201cPadre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io so che sempre mi dai ascolto, ma lo ho detto per la gente che mi sta attorno\u2026\u201d<\/em><\/strong>(Gv.10,41-42). Oggi lo dice per noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il futuro \u00e8 legato all\u2019azione, misteriosa ma reale, di un \u201caltro\u201d da Ges\u00f9, che non ha la visibilit\u00e0 corporea della sua carne, maturata nel seno di Maria. Lo Spirito dimora nell\u2019interiorit\u00e0 e prosegue l\u2019opera di Ges\u00f9, perci\u00f2 \u00e8 Consolatore come lo \u00e8 stato lui, nella disponibilit\u00e0 totale ad ogni situazione umana, con le parole e con i segni. Quest\u2019opera di consolazione \u00e8 continuata invisibilmente dallo Spirito: anche i discepoli hanno potuto godere di questa presenza, conoscerla, ricordando le parole di Ges\u00f9, riportate da Luca: <strong><em>\u201cChiedete e vi sar\u00e0 dato\u00a0\u2026 se\u00a0\u2026 voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro celeste dar\u00e0 lo Spirito Santo a coloro che glie lo chiedono\u201d<\/em><\/strong>(Lc.11,9-13). La presenza dello Spirito \u00e8 legata alla conoscenza e la conoscenza alla preghiera, sempre fra loro strettamente coordinate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La promessa di Ges\u00f9 diventa esperienza nei primi discepoli. Essi avevano visto Ges\u00f9, ma non lo avevano capito. Subito prima della sua morte, mentre parlava con i discepoli nel Cenacolo, Ges\u00f9 aveva detto a Filippo: \u201cDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto?\u201d. (Gv.14,9). Solo il dono dello Spirito dar\u00e0 loro la spiegazione di quello che avevano visto e il coraggio di testimoniare. I discepoli si accorgono che in loro agisce una presenza, che va oltre la capacit\u00e0 umana, percepiscono la sproporzione fra la parola umana e l\u2019immensit\u00e0 della rivelazione di Dio, che \u00e8 loro affidata. La loro era la voce dello Spirito stesso che parlava nelle loro povere persone di timidi pescatori, con autorevolezza e creativit\u00e0, con la capacit\u00e0 di reinterpretare i gesti e gli insegnamenti di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Giovanni afferma che \u00e8 lo Spirito a portare avanti l\u2019opera di Ges\u00f9. Dopo la passione e la resurrezione, dopo la morte dei testimoni oculari, lo Spirito continuer\u00e0 la sua missione di rivelare la <strong><em>\u201cverit\u00e0 tutta intera\u201d<\/em><\/strong> (Gv.16,13), perch\u00e9 \u00e8 presente in tutti i discepoli che amano il Signore ed osservano i suoi comandamenti. Cos\u00ec il cristiano di sempre nuove generazioni non \u00e8 pi\u00f9 lontano dai gesti di Ges\u00f9 di quanto non lo fossero i discepoli della prima ora, perch\u00e9 lo Spirito abita in lui, come nei primi. In lui si avvera quanto Ges\u00f9 aveva detto alla donna di Samaria sull\u2019adorazione <strong><em>\u201cin Spirito e verit\u00e0\u201d<\/em><\/strong> (Gv.4,23). Ricordando le parole di Ges\u00f9, attualizzandole nel cammino della storia, lo Spirito guida ogni generazione ad interpretare le situazioni nuove. Cos\u00ec Giovanni dice ai cristiani dei suoi tempi, che vivevano l\u2019ansia per l\u2019attesa del ritorno di Ges\u00f9, a quanti di noi avvertono con sgomento le contraddizioni del nostro temo, che il ritorno di Ges\u00f9 \u00e8 gi\u00e0 attuato nel presente, anche se non ancora in maniera definitiva. Non occorre vivere con gli occhi costantemente rivolti verso il cielo, da dove il Signore torner\u00e0, perch\u00e9 egli \u00e8 gi\u00e0 qui, nei nostri cuori, per la presenza dello Spirito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il brano della Prima lettera di Pietro, che abbiamo ascoltato, ci d\u00e0 due indicazioni, su come ascoltare ed accogliere la voce dello Spirito che abita in noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Innanzitutto ci invita a fare esperienza dell\u2019essere \u201cdimora\u201d dello Spirito:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong>\u201cAdorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori\u201d. <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il cuore \u00e8 il centro della persona, l\u2019 \u201cio profondo\u201d, che coinvolge l\u2019intelligenza e la volont\u00e0, l\u2019affettivit\u00e0 e la prassi, l\u2019individualit\u00e0 e la socialit\u00e0. Lo Spirito adorato, ascoltato, obbedito nel cuore, conduce all\u2019unit\u00e0 tutta la nostra vita e dona la possibilit\u00e0 di essere trasparenti verso l\u2019esterno della presenza della sua vita nella nostra interiorit\u00e0. Non \u00e8 necessario preparare discorsi con cui testimoniare: basta vivere l\u2019amore, essere amore .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quindi Pietro ci chiama a fare esperienza di franchezza nella testimonianza: <strong>\u201cpronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che \u00e8 in voi\u201d. <\/strong>I primi discepoli si scontravano con l\u2019incomprensione e con la persecuzione, come noi ci troviamo di fronte al rifiuto della societ\u00e0 in cui viviamo. Al nostro sgomento viene domandato di non tirarci indietro di fronte alla fatica dell\u2019incontro con il mondo, ascoltando lo Spirito che rassicura e dona speranza, ci guida a comunicare il Vangelo \u201ccon dolcezza e rispetto\u201d. Comunicare \u201cle ragioni della nostra speranza\u201d \u00e8 il debito cosante che il cristiano ha nei confronti del mondo\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0bello, a distanza di 60 anni, sentire l\u2019importanza di questa nostra testimonianza attraverso le parole di Bonhoeffer e di Benedetto XVI:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cDovremmo essere capaci di parlare delle cose della nostra fede in modo tale che le mani possano tendersi verso di esse pi\u00f9 velocemente di quanto noi non siamo capaci di riempirle\u201d<\/em> (da \u201cRisposta alle nostre domande).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec Bonhoeffer.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E ai nostri giorni Benedetto XVI:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cLa santa inquietudine di Cristo deve animare il pastore: per lui non \u00e8 indifferente che tante persone vivano nel deserto. E vi sono tante forme di deserto. Vi \u00e8 il deserto della povert\u00e0, il deserto della fame e della sete, vi \u00e8 il deserto dell\u2019abbandono, della solitudine, dell\u2019amore distrutto. Vi \u00e8 il deserto dell\u2019oscurit\u00e0 di Dio, dello svuotamento delle anime senza pi\u00f9 coscienza della dignit\u00e0 e del cammino dell\u2019uomo. I deserti esteriori si moltiplicano nel mondo perch\u00e9 i deserti interiori sono diventati cos\u00ec ampi\u2026 La Chiesa nel suo insieme\u2026 (deve) mettersi in cammino per condurre gli uomini fuori del deserto, verso il luogo della vita, verso l\u2019amicizia con il Figlio di Dio \u2026 che ci dona la vita in pienezza\u201d<\/em> (Omelia dell\u2019inizio, 24-04-05)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019affetto del papa verso tanti deserti, anche quello dell\u2019amore distrutto \u00e8 un dono per noi. Oggi celebriamo questa Eucarestia insieme a un gruppo di fidanzati prossimi al matrimonio. Essi sanno che non devono cullarsi nelle favole: tutti conosciamo l\u2019esistenza del deserto dell\u2019amore distrutto. Ma abbiamo anche la certezza che Ges\u00f9 Pastore ci cerca con inquietudine, quanto pi\u00f9 siamo nel deserto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 preghiamo il Signore perch\u00e9 ci renda suoi discepoli nel cuore e nella parola.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 27 aprile 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Anche la liturgia di questa domenica, l\u2019ultima delle domeniche \u201cdopo Pasqua\u201d, \u00e8 immersa nell\u2019atmosfera della partenza imminente di Ges\u00f9. Mentre domenica scorsa il messaggio era collegato allo sgomento dei discepoli, oggi il Signore annuncia che la sua partenza inaugura una stagione nuova, una nuova era di cui lo Spirito donato dall\u2019alto sar\u00e0 l\u2019anima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Mentre va incontro alla morte, il Signore esorta i suoi ad amare come Lui ha amato, vivendo il suo comandamento. Frutto di questa tensione vissuta reciprocamente sar\u00e0 la sua preghiera al Padre. Solo apparentemente assente, Egli otterr\u00e0 il dono di \u201cun altro Consolatore\u201d \u2013 il termine Paraclito significa Consolatore &#8211; che \u201crimanga per sempre\u201d. Ges\u00f9 \u00e8 gi\u00e0 Consolatore \u2013 \u201cAvvocato\u201d, come dir\u00e0 s. Paolo. Questo suo pregare lo assicura. Ma lo Spirito \u00e8 presentato con una modalit\u00e0 distinta, pi\u00f9 interiore, che non sar\u00e0 sottomessa alla esteriorit\u00e0 della vicenda umana.\u00a0\u00c8 lo \u201cSpirito di verit\u00e0\u201d, lo Spirito che comunica la verit\u00e0. Chi accoglie la verit\u00e0 di Cristo, lo riconoscer\u00e0. Chi dovesse chiudersi ad essa, non riconoscer\u00e0 lo Spirito: questo il risvolto drammatico che abita l\u2019intimo dell\u2019uomo. Alla comunit\u00e0 che entra nel tempo dell\u2019assenza di visibilit\u00e0 del Signore, viene assicurato che quanti credono a Lui e si sforzano di seguire la sua via, sperimenteranno che la presenza dello Spirito permetter\u00e0 loro di crescere nella conoscenza della verit\u00e0, fino a raggiungerla \u201ctutta intera\u201d (Gv.16,13) per l\u2019azione di un magistero continuativo e interiore in coloro che seguono Ges\u00f9 amando i fratelli. Essi avranno il dono del \u201cdiscernimento\u201d, la capacit\u00e0 di distinguere nella realt\u00e0 \u201cl\u2019ultimo\u201d dal \u201cpenultimo\u201d, il fine da quello che \u00e8 solo un mezzo per andare verso il Signore.\u00a0\u00c8 la scoperta del \u201cMaestro interiore\u201d, come dir\u00e0 Agostino, facendone la fonte di una pedagogia nuova, che insegna a guardare la realt\u00e0 con l\u2019occhio di Dio e a valutarla con il suo pensiero, ognuno secondo la propria responsabilit\u00e0 personale:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cSul mondo intelligibile poi non ci poniamo in colloquio con l\u2019individuo che parla dall\u2019esterno, ma con la verit\u00e0 che nell\u2019interiorit\u00e0 regge la mente stessa\u2026 e insegna colui con cui si dialoga, Cristo, di cui \u00e8 stato detto che abita nell\u2019 uomo interiore\u2026\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Il Maestro, 11,38)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La percezione della verit\u00e0 \u201cdal di dentro\u201d richiede un vero combattimento spirituale, cui dobbiamo sottoporci ogni giorno, un lavoro a due, in cui abbiamo Dio come compagno. Tutti siamo coinvolti, perch\u00e8 tutti siamo condizionati dalle voci esteriori degli avvenimenti.\u00a0\u00c8 un fatto di grande attualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec i discepoli non restano \u201corfani\u201d, come ci accade con la morte dei genitori. Qui morte e vita sono contemporanee nella simultaneit\u00e0 dello spirare di Cristo e del dono dello Spirito, in cui \u201ctutto \u00e8 compiuto\u201d, come leggiamo nel vangelo di Giovanni (Gv.19,30). Subito inizia questa azione non visibile, che prolungher\u00e0 la rivelazione della verit\u00e0, annunziata da Ges\u00f9. Perci\u00f2 viene detto \u201cio vivo e voi vivrete\u201d. Egli torner\u00e0 in una presenza vivente, che far\u00e0 vivere. Non potr\u00e0 essere visto alla maniera di prima della resurrezione: ma nell\u2019esperienza della comunit\u00e0 che ascolta la Parola, lo adora nell\u2019Eucarestia, si impegna nell\u2019amore fraterno, potr\u00e0 essere percepito con certezza presente e vivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il frutto dello Spirito donato dal Crocefisso morente \u00e8 quel prodigio che lo rende presente, Risorto, nella sua comunit\u00e0, nel cenacolo degli impauriti, nel cuore degli smarriti, nella sensibilit\u00e0 dolente delle donne.\u00a0\u00c8 la verit\u00e0 che fa vivere la Chiesa di ogni tempo, Ges\u00f9 in mezzo ai suoi discepoli. Qui \u00e8 il superamento della solitudine nella fede, che spesso induce alla rinuncia, al disimpegno. Anche questo \u00e8 attualissimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La Chiesa del nostro tempo, che conosce tante solitudini e scoraggiamenti, conosce anche questa particolare presenza di Ges\u00f9 tra i suoi.\u00a0\u00c8 Lui che ricorda il suo rapporto con il Padre, chiamando a condividerlo. E spinge ad un criterio pi\u00f9 ampio, non guarda soltanto alla stretta comunit\u00e0 dei suoi pi\u00f9 vicini, ma a \u201cchi accoglie i miei comandamenti\u201d. A tutti i destinatari di questa promessa, i suoi presenti e quanti saranno suoi in futuro e nei modi pi\u00f9 impensabili, \u00e8 detto che la vita di fede e l\u2019unione con Dio devono essere concepiti in termini di amore a Lui, che si attualizza nel dare la vita, che Lui ha \u201cspirato\u201d sulla croce. Questo amore sar\u00e0 contraccambiato dalla presenza di Ges\u00f9 in mezzo a loro, anche dopo la sua partenza, non solo nella Chiesa, ma anche nella citt\u00e0, nel posto di lavoro, nella famiglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quelli che amano e credono, sperimentano la presenza dell\u2019assente e possono essere certi del ritorno definitivo, quando Dio e la sua creatura si abiteranno reciprocamente:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong>\u201cNon vidi nessun tempio nella citt\u00e0,<br \/>\nperch\u00e9 il Signore Dio, l\u2019Onnipotente e l\u2019Agnello sono il suo tempio.<br \/>\nLa citt\u00e0 non ha bisogno della luce del sole, n\u00e9 della luce della luna<br \/>\nperch\u00e9 la gloria di Dio la illumina e la sua lampada \u00e8 l\u2019Agnello\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Ap.21,22-23)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0il tema fondamentale della vita nella fede, che ha il suo traguardo nel futuro eterno e il suo presente nella vita tra noi del Risorto, Ges\u00f9 che vuole essere in mezzo ai suoi uniti nel suo nome e nella fedelt\u00e0 all\u2019amore e rende possibile \u201crispondere a chiunque domandi ragione della speranza\u201d che \u00e8 in noi (II Lettura).<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 29 maggio 2011<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ritorna ancora il tema della partenza di Ges\u00f9, caro a Giovanni. Questa partenza non sar\u00e0 causa di abbandono, di orfanezza in quanti vengono lasciati, ma con essa verr\u00e0 inaugurata un\u2019era nuova, un\u2019era a cui \u00e8 assicurata la presenza e la luce dello Spirito Santo, il \u201cconsolatore\u201d, il \u201cparaclito\u201d, appellativo che sta ad indicare un avvocato difensore che si pone al fianco del proprio assistito. Lo Spirito, la personificazione dell\u2019Amore che \u00e8 Dio Trinit\u00e0, relazione eterna di amore, interviene per confortare e sostenere i discepoli. Alla fine del primo secolo, i cristiani, che leggono il quarto vangelo, gi\u00e0 sanno per esperienza di questa presenza confortante dello Spirito, chiamati come sono alla fede in Ges\u00f9 nel tempo dell\u2019assenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lo Spirito \u00e8 presenza di Dio nel mondo, non pi\u00f9 nella carne umana e nella sofferenza della croce, ma come soggetto di continuit\u00e0 nella storia della verit\u00e0 annunciata da Cristo, che supplisce alle deficienze dei credenti, permettendo loro di affrontare le difficolt\u00e0 della vita. Continuit\u00e0 della rivelazione di Dio, sia nell\u2019intimo della coscienza nella persona singola, sia nella visibilit\u00e0 delle opere. Continuit\u00e0 universale, senza limiti di tempo e di spazio. Ogni tempo verr\u00e0 chiamato tempo dello Spirito, ogni spazio luogo di Lui.\u00a0\u00c8 il passaggio importante per i primi discepoli che devono passare dalla vita con il Signore visibile con cui hanno condiviso il loro tempo e il loro spazio, alla vita della Chiesa che sta per nascere con la Pentecoste, proprio con il dono dello Spirito Santo. Passaggio che si propone ad ogni credente, nel cammino della fede che non si esaurisce nel solo aspetto rituale e celebrativo, e neppure in quello conoscitivo ed intellettuale, per quanto siano necessari e doverosi per una fede matura, ma domanda la profondit\u00e0 della vita interiore, da coltivare e custodire come il dono prezioso che viene offerto con la chiamata alla fede. Senza vita interiore non \u00e8 possibile l\u2019esperienza dello Spirito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In questa esperienza, la partenza di Ges\u00f9 e la promessa del suo ritorno si avverano gi\u00e0 da ora nella continuit\u00e0 di uno stesso amore fedele e convincente, come di un \u201cavocato difensore\u201d. I cristiani che accolgono il dono del Battesimo e dell\u2019Eucarestia e si sforzano di vivere quello che Ges\u00f9 dice \u201ci miei comandamenti\u201d, fanno esperienza di conoscere, per opera dello Spirito, la verit\u00e0 della vita di Dio che consiste nell\u2019unione perfetta del Padre e del Figlio e sentiranno possibile, non favolistica, la condivisione di essa per l\u2019azione dello Spirito che li spinge in continuazione all\u2019imitazione di Cristo.\u00a0\u00c8 la proposta che, ancora una volta, ha la caratteristica non dell\u2019imposizione ma dell\u2019esperienza. Quando io mi decido ad amare, quando ognuno di noi ama, succedono cose \u2013 lo sperimentiamo tutti: le azioni sono cariche di motivazione e di energia, di calore e di gioia. Il comandamento di Ges\u00f9 \u00e8 quello che Egli vive, il dono di s\u00e9 per amore, e per conseguenza la vita nello Spirito di Lui \u00e8 la vita nell\u2019amore. Sembra dire: se mi ami, diventa come me. Uno diventa quello che ama e perci\u00f2 sperimenta la libert\u00e0 di donarsi senza calcoli, mite, operatore di pace, creatore di gesti positivi. \u201cAma e f\u00e0 quello che vuoi\u201d avrebbe detto in seguito sant\u2019Agostino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questo \u00e8 quello di cui lo Spirito convince i discepoli, e Ges\u00f9, nel momento della partenza, invita ad accoglierlo, adoperando ripetutamente la particella \u201cin\u201d, che indica desiderio di presenza, da parte di Dio che si propone, e di reciprocit\u00e0 nel cuore dei credenti. I primi cristiani interpreteranno quella particella \u201cin\u201d come invito ed augurio a vivere \u201cnel Signore\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0bellissima questa parola che si direbbe materna, teneramente materna, di un Dio che cerca l\u2019uomo, che desidera dimorare nel suo cuore, che bussa perch\u00e9 si avveri la reciprocit\u00e0. \u201cVoi mi vedrete perch\u00e9 io vivo e voi vivrete\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dio, Padre eterno, Figlio fratello di ogni uomo, Spirito che alita delicatamente e con insistenza la sua fecondit\u00e0, \u00e8 colui che da la vita. La sua attivit\u00e0 \u00e8 dare la vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0questa la missione dei suoi figli, essere datori di vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questa la speranza di testimoniare a chi domandi ragione del vivere, da custodire gelosamente come bene che salva l\u2019umanit\u00e0 in ogni spazio e in ogni tempo, \u201ctra di voi\u201d, nella reciprocit\u00e0, come dice Pietro (1Pt.3,15).<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-pasqua-6\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VI DOMENICA DI PASQUA &#8211; Anno A (At 8,5-8.14-17; Sal.65; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7634,"menu_order":6,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5008","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5008"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5008\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13951,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5008\/revisions\/13951"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}