{"id":5001,"date":"2016-02-13T07:06:09","date_gmt":"2016-02-13T06:06:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=5001"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"a-pasqua-4","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-pasqua-4\/","title":{"rendered":"4a pasqua"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: 12pt;\"><strong>IV DOMENICA DI PASQUA &#8211; Anno A<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000; font-size: 12pt;\"> (At 2,14.36-41; Sal.22; 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 17 aprile 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cEgli chiama le pecore una per una e le conduce fuori \u2026<br \/>\ne le pecore lo seguono, perch\u00e9 conoscono la sua voce\u201d<\/em><\/strong> (Gv.10,3b.4b)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Riflettiamo su queste due righe, che ora abbiamo ascoltato. L\u2019immagine del pastore ci invita a riflettere sulla fede, come relazione personale tra un \u201cio\u201d e un \u201ctu\u201d. Nelle domeniche precedenti nelle sue apparizioni il Risorto si \u00e8 rivelato come colui che conosce i \u201csuoi\u201d nell\u2019intimo della loro vicenda personale. Il suo atteggiamento verso Maria di Magdala, verso gli Undici e poi verso Tommaso, verso i due sulla via di Emmaus \u00e8 sempre diverso, attento alla storia di ciascuno. Egli ha un modo di parlare con Maria, che aveva drammaticamente vissuto il disordine della propria esistenza, ne ha uno diverso, insieme austero e tenero con Tommaso. Altro \u00e8 il discorso paziente con i due di Emmaus, volto a donare la luce del Vangelo al loro scetticismo, fino allo svelamento dell\u2019Eucarestia. Il Risorto ha un amore personale per ciascuno, e, nella sua invisibilit\u00e0, manterr\u00e0 fede alla sua promessa restando con noi \u201ctutti i giorni fino alla fine del mondo\u201d(Mt.28,20). Anche da Risorto Ges\u00f9 non risparmia la sua vita, perch\u00e9 il suo vivere nell\u2019eternit\u00e0 non \u00e8 solitudine nei confronti dell\u2019uomo, ma egli continua a farsi nostro maestro: il suo farsi vicino \u00e8 svelamento dell\u2019identit\u00e0 personale di ciascuno, \u00e8 scoperta che, incontrandolo, ognuno fa del valore personale e irripetibile di se stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cEgli chiama\u2026\u201d<\/em><\/strong>,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">chiama per nome: sua \u00e8 l\u2019iniziativa, suo \u00e8 il segreto di ogni vita. Cos\u00ec ogni creatura pu\u00f2 uscire dall\u2019anonimato, cui viene condannata dalla macchina stritolante dell\u2019omologazione, che ha la sua regola nel conformismo \u2013 presente anche nella Chiesa \u2013 e pu\u00f2 entrare con gioia nella scoperta di avere un nome, di essere amata per se stessa e chiamata individualmente. La fede \u00e8 scoperta, stupita e grata, di questo \u201cIo\u201d che precede, di questo \u201cprima\u201d di ogni vicenda, positiva o negativa, che permette l\u2019uscita dalla paura, dall\u2019ossessione dei confronti, dalla preoccupazione delle diversit\u00e0. Nel cuore del Signore ogni persona vale pi\u00f9 dei suoi comportamenti: egli ha un disegno di amore su Maria, su Pietro \u2026 La scoperta dell\u2019amore di Dio \u00e8 scoperta della vocazione pi\u00f9 profonda di ogni uomo, quella di vivere in reciprocit\u00e0 di relazione con questo \u201cIo\u201d che chiama per nome e che, come dice Agostino, \u201c\u00e8 pi\u00f9 intimo a me di me stesso\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Da questa gioiosa scoperta nasce l\u2019invito a lasciarsi illuminare dall\u2019amore che precede ed abbraccia tutto, ad abbandonarsi ad esso con docilit\u00e0. In Giovanni Paolo II l\u2019affidamento \u00e8 stato sempre importantissimo ed egli costantemente ripeteva: \u201cIo mi affido a lui\u201d. Ma a volte gli eventi della vita conducono al dubbio, allo scetticismo, l\u2019opinione corrente tende a farci concepire Dio come un\u2019entit\u00e0 astratta e ci chiediamo come sia possibile che egli possa pensare alla mia persona, alla mia piccola vicenda. Un Padre che si prende cura di ogni uomo non \u00e8 verit\u00e0 che si pu\u00f2 dedurre dalla pura razionalit\u00e0, ma pu\u00f2 venirci solo dalla fede nella Parola di Ges\u00f9 che ci invita a riscoprirlo: <strong><em>\u201cIn verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cE le pecore lo seguono perch\u00e9 conoscono la sua voce\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il secondo invito \u00e8 alla risposta personale, intima, non delegabile, ad entrare nell\u2019avventura della reciprocit\u00e0. Potremmo essere spinti dall\u2019abitudine, dall\u2019educazione ricevuta, a delegare alla comunit\u00e0 una risposta che pu\u00f2 partire solo dall\u2019intimo del nostro cuore. La coscienza dolorosa dell\u2019inadeguatezza personale \u2013 soggettiva \u2013 dell\u2019insensibilit\u00e0 diffusa \u2013 oggettiva &#8211; che si fa strada nei cuori pi\u00f9 attenti, fa s\u00ec che appaia condiviso il grido di Francesco di Assisi: \u201cL\u2019amore non \u00e8 amato\u201d, ma che insieme fiorisca la scoperta di poter ricevere l\u2019amore, come vertice della chiamata alla fede, quella scoperta che Teresa di Lisieux esprimeva scrivendo: \u201cHo capito \u2026 nel cuore dell\u2019umanit\u00e0 io sar\u00f2 l\u2019amore!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il primo luogo della reciprocit\u00e0 non \u00e8 il fare, il darsi da fare, non \u00e8 neppure, in prima istanza, la ritualit\u00e0 o l\u2019organizzazione della Chiesa.\u00a0\u00c8 il santuario dell\u2019interiorit\u00e0 personale il luogo dove si sperimentano e si celebrano l\u2019essere conosciuti e il conoscere. Solo nel mio cuore scopro l\u2019essere chiamato e il rispondere. La fede comincia quando dico a me stesso che sono amato e posso riamare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>Conoscere<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Le pecore conoscono la voce del Pastore. Nella Scrittura, e in particolare nel Vangelo di Giovanni, \u201cconoscere\u201d \u00e8 parola che dice comunione di pensiero e di vita quasi coniugale. Nella Genesi coinvolge la fisicit\u00e0: \u201cAdamo conobbe Eva sua moglie, la quale concep\u00ec e partor\u00ec Caino.\u201d (Gen4,1).\u00a0\u00c8 una comunione che non separa anima e corpo, spirito e materia. Nella sua prima lettera, che abbiamo ora ascoltato, Pietro parla della nostra comunione con Dio, come di una vocazione: <strong>\u201cCristo pat\u00ec per voi, lasciandovi un esempio, perch\u00e9 ne seguiate le orme\u201d. <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il cammino della fede \u00e8 mettere i nostri piedi dove li ha messi Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi domandiamo al Signore la gioia di poter concepire la vita nella fede, la relazione con lui, come un vero cammino di imitazione, di somiglianza, di condivisione di intenzioni, di gratuit\u00e0, senza divisioni nel cuore, ricordando il monito di Agostino, che giunge a considerare \u201cadultero\u201d il cuore diviso:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cNon \u00e8 adultero il tuo cuore?<br \/>\nNella chiesa non cerchi i tuoi interessi, ma i miei?<br \/>\nSe tu tale sei, e mi ami, pasci le mie pecore\u201d<\/em>(Discorso 137,9)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Chiediamo al Signore di avere un cuore senza divisioni!<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 10 aprile 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per antica tradizione la liturgia della quarta domenica di Pasqua \u00e8 ogni anno dedicata non ad apparizioni del Risorto, ma alla contemplazione di Cristo \u201cbuon pastore\u201d ed alle conseguenze che ne derivano per la vita della Chiesa in quello che si chiama tradizionalmente \u201cservizio pastorale\u201d, che riguarda tutti i battezzati, pur nella distinzione dei compiti. Il quarto vangelo vi dedica 21 versetti del capitolo 10, di cui oggi leggiamo i primi dieci, ma sarebbe bene leggerli tutti, meditandoli durante la settimana, perch\u00e9 le nostre menti possano essere pi\u00f9 intensamente coinvolte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 parla di s\u00e9, in modo intenso e rivela la sua vita: Egli \u00e8 pastore perch\u00e9 conosce intimamente le sue pecore. Conoscere nella Bibbia \u00e8 essere in comunione con l\u2019altro, \u00e8 quella intimit\u00e0 senza riserve, propria del rapporto coniugale: Adamo \u201cconobbe\u201d Eva e nacque Caino, nacque Abele. L\u2019Antico Testamento aveva annunciato questa conoscenza intima che Dio ha del suo popolo, come tutti sappiamo anche dal salmo 23 o dalla pagina di Ezechiele sui pastori. Dal momento che tutta la vita e l\u2019attivit\u00e0 di Ges\u00f9 \u00e8 modellata su quello che il Padre \u00e8 e fa, \u00e8 logica l\u2019affermazione di quello che Egli vive verso i suoi seguaci:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u201cEgli chiama le sue pecore, ciascuna per nome e le conduce fuori\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ogni pecora riconosce il nome con cui \u00e8 chiamata e risponde subito a chi la chiama per nome. E, una volta chiamate per nome, le pecore si radunano, escono dal recinto, seguono la voce del Pastore ed egli rivela che nel suo cuore c\u2019\u00e8 tutta l\u2019umanit\u00e0:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>Ho anche altre pecore che non sono di questo ovile.<br \/>\nAnche queste io devo condurre ed esse ascolteranno la mia voce.<br \/>\nAllora ci sar\u00e0 un solo gregge e un solo pastore\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0impossibile per chi ascolta questo insegnamento sul cuore del Pastore conservare chiusure nel proprio cuore. Esso \u00e8 lo svelamento di un desiderio eterno, che appare correlato con il momento della creazione, in cui Dio plasm\u00f2 l\u2019uomo a propria \u201cimmagine e somiglianza\u201d: il sogno di Dio \u00e8 portare gli uomini alla conoscenza-comunione nell\u2019unione reciproca, alla luce della reciprocit\u00e0 divina nella Trinit\u00e0 e, attraverso di essa, vivere la vita stessa di Dio.\u00a0\u00c8 un progetto arduo, ma possibile, \u00e8 quello che verr\u00e0 domandato da Ges\u00f9 al Padre, nella grande preghiera dopo l\u2019Ultima Cena:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><strong><em>\u2026che tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me ed io in te,<br \/>\nsiano anch\u2019essi in noi una cosa sola\u2026\u201d<\/em><\/strong> (Gv.17,21)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019aspetto specifico della descrizione del pastore \u00e8 la sua disposizione a morire per le pecore.\u00a0\u00c8 una novit\u00e0 rispetto all\u2019Antico Testamento, ma \u00e8 il comando del Padre, il segno della sintonia con Lui, del legame di amore che implica l\u2019amore e la morte obbediente &#8211; come dir\u00e0 Ges\u00f9 stesso a conclusione del suo discorso (Gv.10,18). Coloro che seguono il pastore devono anche accettare il comando del Padre e fare in modo che lo si veda vissuto fino alla misura della disponibilit\u00e0 a darsi la vita, gli uni per gli altri, reciprocamente, al di l\u00e0 delle proprie debolezze, ovunque siano chiamati a vivere, nella famiglia, nel lavoro, nella societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Non \u00e8 un annuncio astratto, dunque Cristo pastore:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; conosce e chiama ciascuno per nome, \u00e8 dentro la mia interiorit\u00e0, \u00e8 \u201cpi\u00f9 intimo a me di me stesso\u201d, come dice Agostino, custodisce la mia verit\u00e0, la pienezza della vita. Ne segue la dimensione personalissima della vita di fede, con le conseguenze che ne derivano per le scelte di coscienza e per gli orientamenti della vita. Non si tratta di rifugiarsi nell\u2019individualismo, ma di dare valore prioritario alla voce di Cristo, che parla all\u2019interno della coscienza, luogo sacro dell\u2019incontro con Dio, cos\u00ec come nel secolo scorso \u00e8 stato compreso dalla scuola del \u201cpersonalismo\u201d, da Maritain a Paolo VI, ed \u00e8 stato confermato dal Concilio Vaticano II. La Chiesa nasce non per aggregazione umana o per motivi socio-culturali, ma per il confluire nell\u2019unit\u00e0 della moltitudine dei credenti, chiamati ciascuno in maniera personalissima, con il proprio nome.\u00a0\u00c8 a questo livello che occorre capire e riscoprire la vita interiore e saperla privilegiare su tutti i conformismi, su tutte le voci che il mondo vorrebbe imporre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; Cos\u00ec si pu\u00f2 capire il \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">condurre fuori<\/span>\u201d. Ges\u00f9 non \u00e8 il pastore dei recinti, ma degli spazi aperti, non ha paura di proporre con fiducia nell\u2019uomo e con l\u2019iniziativa che il testo sottolinea dicendo \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">cammina avanti<\/span>\u201d, non alle spalle per controllare, ma come chi va con decisione e pace incontro al futuro, senza essere impastoiato dai rimpianti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">Seguirlo<\/span>, ascoltando la voce, \u00e8 conseguenza del sentirsi amati da lui personalmente, sapendo che Egli \u00e8 capace di fermarsi, per attenderci nei nostri ritardi, e anche di tornare indietro per i momenti paralizzanti che impediscono di rialzarci, pronto a portare sulle proprie spalle le nostre povere persone, frustrate dai fallimenti &#8211; tante volte raffigurato nelle catacombe &#8211; per far festa in casa con i fratelli che gli hanno creduto, come dice il vangelo di Luca, al capitolo 15, nella parabola della pecora smarrita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; Ed \u00e8 avvertire l\u2019esigenza e l\u2019urgenza di credenti disposti ad uniformare la propria vita alla sua, condividendone lo stile. In Brasile ho visto comunit\u00e0 cristiane che non possono celebrare l\u2019Eucarestia, per mancanza di sacerdoti. La scelta di essere pastori fra gli uomini \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">perch\u00e9 abbiano la vita in abbondanza<\/span>\u201d &#8211; quella vita non frutto di ideologia, ma dono dall\u2019alto, da essi stessi sperimentato con gioia e gratitudine \u2013 \u00e8 il cuore della preghiera di questa domenica. La povert\u00e0 dei sacerdoti, infatti, sia qualitativa, sia anche numerica, ritarda il cammino della parola del vangelo ed affievolisce la certezza della presenza viva del Risorto in mezzo ai suoi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Rendiamocene conto e sentiamone la responsabilit\u00e0 almeno nella preghiera.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 15 maggio 2011<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il tema del pastore \u00e8 molto presente nella Scrittura come promessa di Dio, custodita ed implorata nella preghiera dei salmi, e rinnovata dai profeti. Questi dicono che l\u2019infedelt\u00e0 dei capi equivale a l\u2019essere cattivi pastori che non si interessano del gregge loro affidato, e per assicurare che la promessa, tante volte contraddetta dagli eventi storici duri come la deportazione, sar\u00e0 attuata perch\u00e9 Dio stesso si far\u00e0 pastore del popolo (cfr. Isaia, Geremia, Ezechiele).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il doppio \u201camen\u201d di Ges\u00f9, in questo brano del vangelo di Giovanni che oggi abbiamo ascoltato, lega la sua persona al compimento della promessa custodita dalla tradizione ebraica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Vi sono due modi per entrare nel recinto, o per far del bene alle pecore, oppure per trarre interesse da loro. Ges\u00f9 rivendica a s\u00e9 il primo modo, in radicale diversit\u00e0 dall\u2019atteggiamento di quanti strumentalizzano il gregge\u2013popolo per i propri interessi. Dice che la loro persona, la voce imperiosa e il rapporto violento non \u00e8 riconosciuta dalle pecore che la avvertono come priva di premura, a differenza della voce del pastore buono, che chiama ciascuna per nome, suscitando la fiducia e la prontezza all\u2019invito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Fuori della similitudine, il lettore \u00e8 portato a capire che Ges\u00f9 \u00e8 maestro di relazioni sane e feconde di bene, con il premettere l\u2019amore alla parola. Si tratta di amore concreto e motivato. Il pastore \u00e8 disposto ad offrire la propria vita perch\u00e9 le pecore abbiano la vita in abbondanza. Questa misura alta del dono di s\u00e9 non ha paragoni nei testi ebraici, che pure parlano di un pastore secondo il cuore di Dio, ma non sanno immaginare questa modalit\u00e0, il dare la vita.\u00a0\u00c8 un modo che appartiene solo a Ges\u00f9 e perci\u00f2 differisce da ogni altro modo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tutto il brano, che andrebbe letto per intero fino al versetto 21, \u00e8 ritmato da due verbi, \u201cconoscere\u201d e \u201cdare la vita\u201d. Qui, in questi due verbi vissuti concretamene, si rivela il Padre che ha comandato al Figlio di condividere la vita umana, perch\u00e9 la sua vita sia condivisa dall\u2019uomo. Questa unicit\u00e0 fa di Ges\u00f9 il rivelatore di Dio nella concretezza: \u201cconoscere\u201d e \u201cdare la vita\u201d richiamano al rapporto discepolo-maestro, non possono esaurirsi nell\u2019adesione e verit\u00e0 intellettuali, ma puntano ad una relazione personalissima, che permette al Maestro di essere presente nei discepoli e a questi di essere continuit\u00e0 di Lui,come un Cristo dispiegato nei secoli.\u00a0\u00c8 quello che Pietro, nella seconda lettura, ci consegna come esortazione all\u2019impegno cristiano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Si pu\u00f2 comprendere perch\u00e9, oltre l\u2019allegoria del pastore, che pure \u00e8 tanto significativa, Ges\u00f9 propone se stesso come \u201cla porta\u201d. La porta non \u00e8 detta come immagine di costrizione, anzi \u00e8 proposta come invito ad una pi\u00f9 grande libert\u00e0, come dicono le espressioni: \u201centrer\u00e0 e uscir\u00e0\u201d e \u201ctrover\u00e0 pascolo\u201d. Seguire Ges\u00f9 significa saper discernere la sua voce, riconoscerla e perci\u00f2 fidarsi, decidersi per lui, come uno che fa liberamente la propria scelta di campo, anche a costo di dover affrontare incomprensioni e solitudini, ma basandosi sui due pilastri dell\u2019ascolto della Parola e della donazione della vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il discorso di Pietro nel giorno della Pentecoste \u00e8 l\u2019annuncio di un Dio che si rivela nel Crocifisso Risorto.\u00a0\u00c8 annuncio del dono di Dio che si manifesta e della responsabilit\u00e0 umana della risposta nei confronti di questo annuncio di grazia. Perci\u00f2 si parla di \u201ctrafittura del cuore\u201d: infatti l\u2019impegno responsabile della risposta fa avvertire la necessit\u00e0 di un cambiamento, di una trasformazione dovunque l\u2019uomo redento si trova a vivere, da solo o con i fratelli di fede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Battesimo nel nome di Ges\u00f9 \u00e8 adesione alla sua persona, appartenenza a Lui, chiamato \u201cSignore e Cristo\u201d, consegnarsi a Lui. Battesimo \u00e8 l\u2019atto fondamentale della comunit\u00e0 cristiana, niente a che vedere con l\u2019aggregazione ad un\u2019associazione anagrafica, ideologica, culturale o filantropica. Non \u00e8 separabile dalla novit\u00e0 di vita che si manifesta al mondo come vita donata, per la forza del rapporto con i Maestro, perch\u00e9 egli sappia dove poggiare le mani per l\u2019annuncio del Vangelo.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-pasqua-4\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IV DOMENICA DI PASQUA &#8211; Anno A (At 2,14.36-41; Sal.22; 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7634,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5001","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5001"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13949,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5001\/revisions\/13949"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}