{"id":4993,"date":"2016-02-05T07:18:09","date_gmt":"2016-02-05T06:18:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4993"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"a-pasqua-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-pasqua-3\/","title":{"rendered":"3a pasqua"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">III DOMENICA DI PASQUA &#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(At 2,14.22-33; Sal.15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 10 aprile 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Abbiamo ascoltato oggi uno dei testi evangelici pi\u00f9 conosciuti: l\u2019incontro del Signore risorto con due discepoli, sulla strada verso il villaggio di Emmaus.\u00a0\u00c8 un testo caro alla nostra meditazione e alla nostra vita, un testo ampiamente descritto dalla letteratura e dall\u2019arte: qui, a Napoli abbiamo visto le due versioni che ne ha dato Caravaggio, all\u2019inizio e alla fine della sua vita di artista. Si tratta di un testo presente nel solo Vangelo di Luca ed \u00e8 costruito come un cammino in due tempi: un <strong>allontanamento<\/strong> da Gerusalemme, verso Emmaus, che costituisce come un distanziarsi dagli avvenimenti della croce del Signore, come un regredire dalla speranza alla delusione, e un <strong>ritorno, <\/strong>dopo l\u2019incontro, un riemergere dalla delusione alla speranza. Nell\u2019incontro con lo sconosciuto, che si riveler\u00e0 come il Risorto, nel gesto del pane spezzato, i due discepoli ricevono il dono di una nuova lettura degli avvenimenti. Lo scandalo della croce, la tomba vuota rimangono, ma essi imparano a cogliere e contemplare in modo nuovo la verit\u00e0, che la presenza del Signore rende palese. C\u2019\u00e8 una prima osservazione importante e attuale, che emerge dalla lettura del racconto. I due si allontanavano da Gerusalemme, rinunciavano alla speranza, si arrendevano allo scoraggiamento, per\u00f2 stavano insieme e conversavano di tutto ci\u00f2 che era accaduto. Erano due persone pensose, prese dall\u2019impegno della condivisione della propria esperienza, del proprio incontro con Ges\u00f9. Si tratta di una \u201ccondizione previa\u201d, perch\u00e9 il Risorto possa rivelarsi presente. Luca sembra dirci che la luce di Dio si rivela proprio agli uomini che cercano e che parlano tra di loro di problemi veri, sia per i singoli che per l\u2019umanit\u00e0. Ai primi cristiani e a noi, che ci domandiamo come riconoscere il Risorto, \u00e8 detto che la Parola di Dio viene resa come muta davanti all\u2019uomo superficiale, frastornato dal chiasso, dall\u2019effimero. Ges\u00f9 si rende presente dove c\u2019\u00e8 una riflessione: tutti possiamo, allora, cercare, camminando nei giorni faticosi della vita. Quanto dobbiamo essere riconoscenti a Giovanni Paolo II, per non essersi stancato di ripetere all\u2019uomo del nostro tempo, di qualsiasi convinzione, che la sua altissima vocazione \u00e8 cercare Dio in Cristo.\u00a0\u00c8 stata una scelta felice, nel giorno delle esequie, leggere le parole del suo annuncio, prese dal discorso di Pietro: \u201c In verit\u00e0 sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, \u00e8 a lui accetto. Questa \u00e8 la parola che egli ha inviato ai figli di Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Ges\u00f9 Cristo\u201d (Atti 10,34-36). Nessuno \u00e8 escluso, a tutti il Risorto si rende presente, entra in rapporto con tutti i discepoli che camminano conversando di lui, ma la \u201cdisposizione previa\u201d \u00e8 una mente senza pregiudizi, un cuore senza resistenze. Le genti venute a Roma da ogni parte del mondo ci hanno detto che il Risorto non \u00e8 solo per la Chiesa, ma per tutti gli uomini. Con tutti si siede a tavola nei momenti della sosta e si svela nel gesto semplice di spezzare il pane. Il pane spezzato \u00e8 memoria del gioved\u00ec santo, della vita donata: esso congiunge la storia con l\u2019eternit\u00e0, il presente al passato, dona la certezza della vicinanza del Signore nel momento che si vive, apre al futuro. E fa ardere il cuore. Di qui ci viene un\u2019indicazione per la domanda: come cogliere e manifestare la presenza del Signore in un mondo sempre pi\u00f9 secolarizzato, dove tanti rinunciano alla fede, dove la speranza sembra svanire e Dio sembra una favola, dove la liturgia lascia \u201cil volto triste\u201d, perch\u00e9 appare come la rievocazione di un passato, che nulla dice dell\u2019oggi, dei problemi posti dalla famiglia, dal lavoro, da tanti aspetti della vita reale? Certo, sono importanti gli studi di storia e di teologia, \u00e8 importante la liturgia ce ci dona la sensazione forte del Cristo presente, che ci conduce con la Parola e con i Sacramenti. L\u2019immagine del Cristo Pantocrator, tanto spesso effigiata nelle antiche Basiliche, sembra dirci: \u201cSono con voi, non vi lascio\u201d. Ma studi e liturgia non bastano. Per attuare la \u201ccondizione previa\u201d all\u2019incontro con il Risorto occorre soprattutto la vita di comunione fra i credenti: essere insieme, parlare insieme. Lo sottolineo con forza: \u00e8 necessario lo sforzo di rinunciare alla solitudine individualistica, che d\u00e0 tristezza, non conduce al Signore, ma fa solo arrampicare sugli specchi impossibili di un perfezionismo personale. Il Risorto si innamora, \u00e8 attratto, dal rapporto umano sereno, onesto, fondato sui valori che contano, da quell\u2019atteggiamento cordiale che fa della Chiesa e di ogni relazione tra credenti \u201ccasa e scuola di comunione\u201d (N. M. I. 43).\u00a0\u00c8 questo rapporto, nuovo e visibile, reso percepibile non solo dal segno liturgico del pane spezzato, ma dal segno concreto della vita donata reciprocamente e pazientemente, secondo le possibilit\u00e0 di ciascuno, \u00e8 questo che attua la \u201ccondizione previa\u201d che attira il Risorto e gli fa spazio nell\u2019oggi. \u00c8\u00a0quello che aveva scritto Dietrich Bonhoeffer definendo l\u2019essere della Chiesa: essa \u00e8 \u201cCristo esistente come comunit\u00e0\u201d. Chiediamo questo per noi e per la Chiesa: diventare attraenti perch\u00e9 il Risorto si riveli tra noi. Che sia questa la \u201ccondizione previa\u201d della nostra vita di credenti!<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 6 aprile 2008<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per l\u2019ultima volta nel ciclo liturgico di quest\u2019anno la Chiesa ci propone un ulteriore approfondimento del mistero della resurrezione.\u00a0\u00c8 un racconto tipico di Luca, forse proveniente dalla comunit\u00e0 di Gerusalemme ed inserito qui per parlare ai tanti \u201cTeofilo\u201d, quei discepoli, \u201camici di Dio\u201d, che non hanno visto in prima persona i fatti e stentano a comprendere. Fra questi siamo anche noi. L\u2019Antico Testamento conosceva visite del Signore a persone cui veniva affidato un messaggio o un compito, senza che esse potessero conoscerlo direttamente. Le persone avevano una certezza interiore, ma non potevano vedere il suo volto: cos\u00ec fu per Abramo, per Tobia, per Giuseppe di Nazaret. Il racconto che abbiamo ascoltato oggi si direbbe quasi che non riferisca una vera apparizione, come era avvenuto nel cenacolo, perch\u00e9 i due discepoli vedono un compagno di strada straniero che non riconoscono e sul punto di riconoscere Ges\u00f9 in lui, sparisce. Il significato del racconto va allora cercato non nel senso di appagamento del bisogno di vederlo da vicino, come per Tommaso, ma nel senso della presenza del Risorto per le generazioni dei discepoli successive a quella iniziale dei testimoni oculari. \u00c8\u00a0un elemento importante per il nostro cammino di fede. \u201c<em>L\u2019apparizione del Risorto ai due discepoli che non erano dei dodici inaugura l\u2019era dei discepoli,<\/em> <em>dei Teofilo, che non hanno avuto e non avranno il privilegio della presenza fisica di Ges\u00f9\u201d<\/em> (L\u00e9on Dufour) Una prima parte del racconto \u2013 fino al versetto 24 \u2013 evidenzia separazioni e dissensi. I due, delusi, si allontanano da Gerusalemme e dal gruppo degli undici, sono divisi e discutono tra loro: il verbo greco che usa Luca significa ribattere, lanciarsi frecce. Sono distanti dal Signore stesso, perch\u00e9 lo vedono \u201cstraniero\u201d. Sono \u201ctristi\u201d, senza speranza. Ges\u00f9 , \u201cmite ed umile di cuore\u201d, come Egli stesso si era definito, entra in questa situazione e la fa sua \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">in persona<\/span>\u201d e \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">cammina con loro<\/span><strong><em>\u201d.<\/em><\/strong>\u00a0\u00c8 una persona, non un\u2019immagine, un mito, un\u2019idea. Si interessa di loro, lascia che si dicano, si sfoghino, buttino fuori tutta la propria amarezza: li conduce a sentirsi a proprio agio. Solo dopo, a partire dal versetto 25, prende l\u2019iniziativa, diventa il soggetto, spiega gli eventi alla luce delle Scritture, infine compie il gesto della frazione del pane. Cos\u00ec annulla ogni distanza e pu\u00f2 essere riconosciuto nell\u2019ardore, nella capacit\u00e0 di tornare a Gerusalemme, nella comunit\u00e0. Non \u00e8 pi\u00f9 importante che sia visibile: la fede fa gioire e non conta pi\u00f9 il \u201cvedere\u201d. Ges\u00f9 risorto non bisogna cercarlo, perch\u00e9 cammina con noi, ma \u00e8 necessario fare silenzio, per ascoltare il fruscio dei suoi passi. Il punto pi\u00f9 alto del racconto \u00e8 nel riconoscimento che avviene all\u2019atto della frazione del pane. Per chi legge, \u00e8 un insegnamento fondamentale: la Scrittura prepara l\u2019incontro con il Signore, ma nell\u2019Eucarestia Ges\u00f9 \u00e8 riconosciuto come persona che parla, che ama, che ci viene incontro. Dice ancora Dufour: <em>\u201cPer superare gli ostacoli che impediscono agli occhi di vedere chiaro, occorre senza dubbi ascoltare la Scrittura interpretata in e da Cristo, ma se il cuore ne arde, il riconoscimento avviene soltanto al momento della frazione del pane. Soltanto l\u2019incontro personale con il Risorto pu\u00f2 produrre la fede\u201d.<\/em> Domandiamoci allora che significa per noi \u201cfare Comunione con Ges\u00f9\u201d, incontrarlo nell\u2019Eucarestia, che, come dir\u00e0 il Concilio Vaticano II \u00e8 \u201cculmine e fonte della celebrazione liturgica\u201d.\u00a0\u00c8 la convinzione che Luca passa alla Chiesa, con conseguenze importanti per il modo di partecipare e di celebrare. Da queste pagine emergono alcuni temi di fondo per la Chiesa.<\/span><br \/>\n<div class=\"su-list\" style=\"margin-left:0px\">\n<ul>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il tema del viaggio, <\/span>caro a Luca: cammino di Ges\u00f9 verso Gerusalemme, luogo del suo \u201cesodo\u201d; cammino della Chiesa verso il mondo che attende; cammino del discepolo, che non \u00e8 solo perch\u00e8 c\u2019\u00e8, compagno di viaggio, Ges\u00f9. Il cammino \u00e8 esperienza della presenza &#8211; assenza di Lui che si rende presente e poi sparisce per invitare a raggiungerlo definitivamente nella casa del Padre. La morte, allora, non fa pi\u00f9 paura.<\/span>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il tema della Scrittura<\/span>: \u201ctutta la Scrittura\u201d, tutta la Bibbia, spiegata da Lui, \u00e8 conoscenza di Lui nel cuore attento e ardente, dalla Genesi all\u2019Apocalisse. Ges\u00f9 sta accanto a noi per aiutarci a comprenderlo: la docilit\u00e0 all\u2019ascolto di Lui, nel tacere di altre voci chiassose, permette di \u201ccredere alla Parola\u201d.<\/span><\/li>\n<li><i class=\"sui sui-angle-right\" style=\"color:#333\"><\/i> <span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il tema del rapporto cristiano<\/span>: Luca non dice quello che Ges\u00f9 ricord\u00f2 ai due, come per dire che ora \u00e8 il tempo in cui la Parola \u00e8 custodita dagli Apostoli, \u00e8 il patrimonio della comunit\u00e0, ed \u00e8 l\u00e0 che occorre sempre ascoltarla, ricordarla, attualizzarla. La Chiesa, nel suo mistero di grazia e di debolezza, \u00e8 il tramite per incontrare il Risorto, vivo e maestro per sempre. Non solo il rapporto liturgico e gerarchico: Luca ci trasmette la preziosit\u00e0 del rapporto fraterno, anch\u2019esso abitato da grazia e debolezza. A questo rapporto vissuto con semplicit\u00e0 e convinzione, il Risorto si accosta, quasi calamitato, e si fa riconoscere.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi sono presenti molte coppie di fidanzati, prossimi al matrimonio. Pur nella brevit\u00e0 di un accenno, ma con la consapevolezza del dono che il Signore Risorto ci fa, dobbiamo ricordare che la vita di coppia, nel sacramento del matrimonio, \u00e8 il luogo privilegiato in cui Egli si rende presente, domanda di essere accolto, si mostra nella visibilit\u00e0 dell\u2019appartenenza reciproca, della gioia e della pace.\u00a0\u00c8 proprio qui, in questa presenza del Risorto, che il rapporto umano della coppia \u00e8 sacramento del divino che si dona a noi, ci sostiene pur in mezzo alla debolezza. Vogliamo pregare per chi comincia il cammino della vita di coppia e di famiglia, perch\u00e8 questa realt\u00e0 si faccia evidente in loro, in tutti noi.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/pasqua\/a-pasqua-3\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III DOMENICA DI PASQUA &#8211; Anno A (At 2,14.22-33; Sal.15; 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7634,"menu_order":3,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4993","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4993"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4993\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13948,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4993\/revisions\/13948"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}