{"id":4928,"date":"2016-01-30T06:31:09","date_gmt":"2016-01-30T05:31:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4928"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"a-maria-madre","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/natale\/a-maria-madre\/","title":{"rendered":"Maria Madre di Dio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">MARIA MADRE DI DIO &#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Nm 6, 22-27; Sal.66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>sabato 1 gennaio 2005<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cTi benedica il Signore e ti protegga.<br \/>\nIl Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.<br \/>\nIl Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace\u201d (Nm.6,24-26)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec, ogni inizio di anno, la Chiesa madre pone il nome di Dio sui suoi figli, nella certezza che Dio, in prima persona, li benedice. E noi siamo tanto sicuri della benedizione che ci sentiamo autorizzati a trasmetterla, donando auguri di bene a quanti amiamo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">C\u2019\u00e8 una radice antica che motiva questa fiducia: \u201cTu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; \u2013 dice il libro della Sapienza \u2013 se tu avessi odiato qualcosa, non l\u2019avresti neppure creata \u2026 Tu risparmi tutte le cose, perch\u00e9 tutte sono tue, Signore amante della vita\u201d (Sap.11, 24-26). Questa fede antica \u00e8 presente nel canto dei Salmi: \u201cQuanto sono grandi le tue opere, Signore! Tutto hai fatto con saggezza\u201d (Sal.104,24),\u00a0\u00c8 fiducia anche nella propria sorte: \u201cIl Signore \u00e8 il mio pastore, non manco di nulla \u2026 perch\u00e9 tu sei con me\u201d(Sal.23,1-4).\u00a0\u00c8 la fede di Ges\u00f9 che comunica la premura del Padre: \u201cIl Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno\u201d (Mt.6,32). \u201cIl Padre vi ama\u201d (Gv.16,17). Questa fiducia \u00e8 da sempre la fede della Chiesa, espressa in mille modi: \u201cTutto viene dall\u2019amore, tutto \u00e8 ordinato alla salvezza dell\u2019uomo. Dio non fa niente se non a questo fine\u201d (Caterina da Siena, Dialoghi, 4).\u00a0\u00c8 da questa radice che ha origine l\u2019ottimismo della fede, la fiducia in Dio e nella sua azione nella storia, in tutta la creazione. Pensiamo alla tradizione dei popoli slavi, che venerano \u201cla terra, madre umida\u201d, una madre caritatevole che ama i suoi figli, piange sulla loro sorte nei tempi di grande calamit\u00e0, ma \u00e8 sorgente costante e fedele di gioia e di salute. La terra che si bacia con riconoscenza e a cui si confessano le colpe, quando la si \u00e8 sporcata con il sangue della violenza e della guerra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ma la fede nella Provvidenza \u00e8 messa a dura prova dallo scandalo del male. Dove \u00e8 Dio quando i cataclismi della natura, le guerre, la fame, le malattie fanno strage di intere popolazioni? Perch\u00e9 i giusti e gli innocenti soffrono? Perch\u00e9 i bambini sono sempre i pi\u00f9 colpiti? Sono le domande di sempre, che si sono fatte pi\u00f9 urgenti in questi giorni tragici, che contraddicono la dolcezza del Natale e le parole rassicuranti della liturgia. Sono le domande che non aiutano ad avere luce, ed inducono il sospetto angosciante su Dio, sulla sua esistenza e bont\u00e0, fino alla negazione di lui. Tutti, come Teresa di Lisieux \u2013 quando a 23 anni scopr\u00ec di avere la tubercolosi &#8211; facciamo in questi giorni l\u2019esperienza drammatica di quelli che non credono in Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Forse, in quest\u2019alba senza luce dell\u2019anno, con sincerit\u00e0 di mente dobbiamo riscoprire, al di l\u00e0 di tutte le sicurezze pi\u00f9 o meno motivate, il limite della creaturalit\u00e0. Nella Bibbia, il libro di Giobbe demolisce le false sicurezze, quelle che oggi sono le false sicurezze della scienza e della tecnica, ma anche quelle della filosofia e della stessa teologia. Le false sicurezze vengono chiamate: \u201cSentenze di cenere\u201d, \u201cdifese di argilla\u201d (Gb.13,12). L\u2019esperienza di quest\u2019uomo saggio e sofferente invita alla coscienza del proprio limite di creatura, a non fare processi a Dio! Il Signore dice anche a noi: \u201cDov\u2019eri tu, quando io ponevo le fondamenta della terra?\u201d (Gb.38,4). La precariet\u00e0 della condizione di creatura ci spinge al silenzio della contemplazione, dell\u2019adorazione, che si pone di fronte all\u2019impenetrabilit\u00e0 del mistero con la sofferenza di chi sa di non poter comprendere, ma sa di potersi fidare. Ed \u00e8 proprio dal fidarsi che la libert\u00e0 dell\u2019uomo nasce e rinasce, nella determinazione di non abbandonarsi alla disperazione del nichilismo e nell\u2019assumere la responsabilit\u00e0 di vivere il comando del Creatore di trasformare il caos in giardino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La liturgia di questo giorno ci propone l\u2019atteggiamento dolce e silenzioso di Maria che \u201cda parte sua, serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore\u201d. (Lc.2,19).\u00a0\u00c8 la proposta della riflessione paziente e prolungata, che permette di scoprire nella nostra storia il filo d\u2019oro dell\u2019amore di Dio, che collega gli avvenimenti nella loro imprevedibilit\u00e0 e contraddittoriet\u00e0. Luca usa l\u2019imperfetto, \u201cserbava\u201d, per indicare un atteggiamento costante; e lo replica parlando del faticoso procedere di Maria nella fede, quando, dopo 12 anni, giunse il tempo dell\u2019incomprensione con Ges\u00f9 adolescente, perduto nel viaggio a Gerusalemme e ritrovato nel Tempio: \u201cserbava tutte queste cose nel suo cuore\u201d (Lc.2,51).\u00a0\u00c8 come un invito a sottrarsi alla concitazione dell\u2019emotivit\u00e0, che domanda risposte e soluzioni immediate, e rifiuta la fatica di comprendere quanto \u00e8 pi\u00f9 grande della nostra capacit\u00e0. Un invito a chiedere, nella preghiera, la sapienza necessaria per capire le cose con il cuore di Dio. Sottraiamoci, allora, all\u2019orgia delle notizie, trasmesse in televisione. Alla luce della maternit\u00e0 di Maria potremo passare dal silenzio di adorazione, nella fede oscura e faticosa, alla silenziosa opera di trasformazione della realt\u00e0. Potremo vivere l\u2019invito che il Papa ci rivolge nella giornata della pace: \u201cNon lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male\u201d. (Rm.12,21).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ci accompagni la parola di Agostino: \u201c\u00c8 titolo pi\u00f9 grande di gloria procurare o mantenere la pace con la pace, non con la guerra\u201d (ep.229,2).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Diciamoci cos\u00ec: \u201cBuon Anno\u201d!<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>sabato 1 gennaio 2011<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cMaria custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Le parole del vangelo di Luca sembrano indicare la strada dell\u2019interiorit\u00e0, voler individuare e proporre Maria come la creatura che, nello svolgimento di quanto le accade, vive ogni cosa in profondissimo silenzio.\u00a0\u00c8 il suo sentirsi umile creatura. Ad eccezione del momento di incontro con Elisabetta in cui canta con gioia profonda la lode riconoscente al Signore che la ha amata e scelta, tutto \u00e8 custodito da lei in cuore, \u201cconservato con cura\u201d, come dice letteralmente il verbo greco. Cos\u00ec, negli avvenimenti che si succedono, dalla chiamata dell\u2019annunciazione a quelli della nascita e dei primi riconoscimenti del Bambino, a quelli successivi che la coinvolgono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cConservare con cura\u201d la memoria di quanto il Signore ha detto e fatto, nella vita di chi crede \u00e8 un fondamento essenziale per la fede. Luca pone la memoria nel cuore per indicare, secondo tutta la tradizione biblica, il cuore come centro della persona; non solo il luogo delle emozioni e degli affetti, ma lo scrigno della comprensione intima della realt\u00e0 e delle decisioni che la persona vive con consapevolezza e responsabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Maria \u2013 dice Luca \u2013 si lascia penetrare da quello che accade, sorretta dalla memoria che \u00e8 quella di tutto Israele, perch\u00e9 l\u2019azione di Dio la plasmi gradualmente e la renda collaboratrice, sempre pi\u00f9 pienamente. Tutti dovremmo imparare da lei a \u201cconservare con cura\u201d la memoria di quanto nella nostra esistenza personale \u00e8 segno del Dio che ci ha chiamati alla vita e alla collaborazione per l\u2019opera della pace.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In questo senso va intesa anche la parola \u201cmeditandole\u201d, che non pu\u00f2 essere ristretta a come abitualmente la intendiamo, riferendola all\u2019aspetto della riflessione mentale, al capire, al giudicare. Il verbo greco indica un significato pi\u00f9 efficace, \u201cmettere insieme\u201d gli avvenimenti , nel loro accadere incessante e sconcertante di solennit\u00e0 e di povert\u00e0, di grandezza e di umilt\u00e0, di attesa gioiosa e di rifiuto persino di un piccolo letto per partorire, di adorazione dei pastori e dei Magi e di persecuzione. Tutto questo, come frammenti di un mosaico, Maria si sforza di comporre in unit\u00e0, di farli diventare il tutto per cui vivere, anche non riuscendo a comprenderli interamente come annota Luca: \u201cessi non compresero\u201d (Lc,2,50). Il suo silenzio indica perci\u00f2 il lavorio interiore per essere tutta di Dio: \u00e8 la fatica della crescita nella fede. Come scrive Agostino: Maria \u201c\u00e8 grande non tanto per aver partorito, ma per aver creduto\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questo \u201cmettere insieme\u201d di Maria \u00e8 di grande attualit\u00e0 per il travaglio che nel tempo nostro attanaglia frequentemente, forse perch\u00e9 sono venuti meno quei contesti culturali che rassicuravano sul senso dell\u2019esistenza. Ora siamo pi\u00f9 autonomi nel pensiero, ma anche pi\u00f9 soli. Dobbiamo imparare a comporre i frammenti in unit\u00e0. Nella lettera \u201cAi cercatori di Dio\u201d i vescovi italiani hanno scritto: \u201cSi potrebbe dire che il credente \u00e8 un ateo che ogni giorno si sforza di cominciare a credere \u2026 si potrebbe pensare che il non credente pensoso nient\u2019altro sia che un credente che ogni giorno vive la lotta inversa\u201d (CEI 2008), che si domanda, cio\u00e8, con sofferenza; \u201cperch\u00e9 non credo?\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi, giornata dedicata alla pace, pensiamo alla \u201clibert\u00e0 religiosa, via alla pace\u201d. Libert\u00e0 religiosa non solo nel senso del diritto a credere e nella denuncia di ogni potere che, abusando della dignit\u00e0 umana, vuole impedire la ricerca interiore della verit\u00e0 come se non potesse essere cittadino leale e costruttivo chi ispira la propria vita alla fede in Dio. Ma libert\u00e0 religiosa anche nel senso che i credenti devono sapere e testimoniare che Dio non parla nel vento, nel fuoco, nel terremoto, ma nella \u201cbrezza leggera del silenzio\u201d, come comprese Elia sul monte Oreb (1 Re,19). Perci\u00f2 \u00e8 necessario dire \u201cno\u201d al fondamentalismo intollerante e al trionfalismo invadente, che sono forme di indolenza e comodit\u00e0 nostalgica. E dire \u201cs\u00ec\u201d al mettersi accanto alle donne e agli uomini che hanno rinunciato a lottare spiritualmente, contagiandoli con la propria esperienza di Dio, custodita nonostante la non evidenza dell\u2019amore, sperando anche contro ogni speranza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La pace, frutto della libert\u00e0 religiosa, nasce dall\u2019umile decisone di camminare insieme nella fatica della ricerca della verit\u00e0, passo dopo passo, guardando a Maria che cresce fino alla maternit\u00e0 universale \u201cconservando con cura\u201d e \u201cmettendo insieme\u201d il cammino fatto e quello da fare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cDavanti a Te, Signore, sta la mia scienza e la mia ignoranza;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> dove mi hai aperto, accogli il mio entrare;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> dove mi hai chiuso, aprimi quando busso.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> F\u00e0 che mi ricordi di Te, che intenda Te, che ami Te\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Agostino, \u201cDe Trinitate\u201d,15,28)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec possiamo augurarci reciprocamente: \u201cIl Signore rivolga su di noi il suo volto e ci dia pace\u201d<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>mercoled\u00ec 1 gennaio 2014<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cFraternit\u00e0, fondamento e via per la pace\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0il titolo suggerito dal Papa per la celebrazione di preghiera e di riflessione nel primo giorno dell\u2019anno nuovo, come segno e testimonianza a tutta l\u2019umanit\u00e0 della tensione costante della Chiesa per il bene prezioso della pace.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La redenzione operata da Dio nell\u2019incarnazione del Figlio in Ges\u00f9, spiana la strada perch\u00e9 libera i cuori dalla paura, dal sospetto, dall\u2019istinto di fuggire, di sottrarsi al bisogno dell\u2019aiuto dell\u2019altro; e nello steso tempo impegna nel rispetto, nella valorizzazione, nella promozione dell\u2019altro. La logica di Caino: \u201cSono forse io il custode di mio fratello?\u201d (Gen.4,9), si ibera dalla responsabilit\u00e0. Quella di Ges\u00f9, che si lascia chiamare \u201cfratello\u201d dagli uomini, carica la relazione di premura fraterna e concreta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il Signore viene incontro con il suo aiuto alle esigenze della fraternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Lo fa con la sua Parola che \u00e8 luce e forza di unione, di ricerca comune, di convergenza, come un vero sacramento di verit\u00e0 e di pace, un sacramento che dona tutta la santit\u00e0 di Dio, perch\u00e9 la Parola \u00e8 Ges\u00f9 stesso. Perci\u00f2 la fraternit\u00e0 nasce dal rapporto verticale con Ges\u00f9, nella preghiera personale e comunitaria, in modo particolarissimo nell\u2019Eucarestia, che \u00e8 la ripetizione efficace di quello che Ges\u00f9 ha fatto e rigenera le relazioni, nell\u2019amore fraterno. Questa comunione con Cristo nella Parola e nell\u2019Eucarestia fa nascere la dimensione orizzontale della pace che, fin dai primissimi tempi cristiani, caratterizza la vita delle comunit\u00e0 che vivono il Vangelo (Atti 2).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Scrive san Leone il grande: \u201cLa pace genera i figli di Dio, nutre l\u2019amore, cerca l\u2019unione; essa \u00e8 riposo dei beati, dimora dell\u2019eternit\u00e0. Suo proprio compito e suo beneficio particolare \u00e8 di unire a Dio coloro che separa dal mondo del male\u201d (Discorso 6 per Natale).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Comunione nel Signore \u00e8 stare insieme, \u00e8 porre la propria persona accanto ad altre, \u00e8 mettere a disposizione, donare agli altri riconosciuti come fratelli, condividere i beni materiali e quelli della cultura, della competenza, la propria storia e le proprie esperienze, correggendo se stessi e vivendo il perdono nella fiducia reciproca, aiutando l\u2019altro nei suoi limiti. L\u2019amore, diverso dal sentimentalismo e dalla sola chiarezza intellettuale, \u00e8 il centro del pi\u00f9 grande comandamento nel rapporto con Dio e con il prossimo, e per questo \u00e8 il fondamento e la via per la pace. Questa fraternit\u00e0 che deriva dal dono di Cristo ed \u00e8 esperienza della comunit\u00e0 lungo il corso della sua storia, accompagna i nostri giorni perch\u00e9 sta nella radice stessa del cristianesimo e conserva tutta la sua attualit\u00e0 nel saluto di papa Francesco dopo la sua elezione: \u201cFratelli e sorelle\u201d. E, nella messa di insediamento, il 19 marzo, ricordando il San Giuseppe custode di Maria e di Ges\u00f9, diceva:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201c\u00c8 una custodia che si estende poi alla Chiesa. La sua custodia mette in luce la vocazione dei cristiani<br \/>\na custodire prima di tutto Cristo nella loro vita, per custodire gli altri e l\u2019intero creato.<br \/>\nNon solo, perch\u00e9 la vocazione a custodire l\u2019intero creato precede l\u2019adesione alla fede, riguarda tutti, \u00e8 il custodire la gente, l\u2019aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono pi\u00f9 fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore.\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201dSiate custodi dei doni di Dio\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La custodia cos\u00ec descritta, come vocazione universale umana, \u00e8 proprio la fraternit\u00e0, quella che Caino rifiut\u00f2 quando neg\u00f2 di essere \u201ccustode\u201d di suo fratello e che, invece, caratterizza le relazioni autenticamente umane, ai diversi livelli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Facciamo nostre, come augurio di pace e di bene, le parole di Francesco alle famiglie:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cQuando in una famiglia non si \u00e8 invadenti e si chiede \u201cpermesso\u201d,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> quando in una famiglia non si \u00e8 egoisti e si impara a dire \u201cgrazie\u201d,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> quando in una famiglia uno si accorge di aver fatto una cosa brutta e sa chiedere \u201cscusa\u201d,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> in quella famiglia c\u2019\u00e8 pace e c\u2019\u00e8 gioia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ricordiamo queste tre parole: permesso, grazie, scusa\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Possono essere le parole semplici della vita fraterna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Auguriamoci di poter vivere l\u2019anno che inizia come \u201coperatori della pace\u201d.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/natale\/a-maria-madre\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARIA MADRE DI DIO &#8211; Anno A (Nm 6, 22-27; Sal.66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7591,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4928","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4928"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4928\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13934,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4928\/revisions\/13934"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}