{"id":4900,"date":"2016-01-23T13:06:51","date_gmt":"2016-01-23T12:06:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4900"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"a-avvento-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/avvento\/a-avvento-2\/","title":{"rendered":"2a avvento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">II DOMENICA DI AVVENTO &#8211; Anno A<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 11,1-10 ; Sal.71 ; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 5 dicembre 2004<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cIn quei giorni comparve Giovanni Battista\u2026\u201d cos\u00ec egli viene a noi nei nostri giorni, viene oggi, in questa Eucarestia. Guardiamolo. Matteo ce lo presenta adulto, che addita Ges\u00f9, anche lui adulto, all\u2019inizio della sua predicazione. Non sappiamo molto di Giovanni. Solo Luca, nel suo Vangelo, aveva parlato della paternit\u00e0 e della maternit\u00e0 di Zaccaria e di Elisabetta e dell\u2019incontro di Elisabetta con Maria, quando Giovanni aveva esultato di gioia nel seno della madre, per la vicinanza di Ges\u00f9. Il suo compito \u00e8: \u201cPreparare la via al Signore\u201d. Giovanni \u00e8 un asceta e compie scelte di vita di una rigida austerit\u00e0, difficile da comprendere. Guardiamola con rispetto, \u00e8 una sua scelta personale e non la impone. La sua richiesta di \u201cPreparare la via al Signore\u201d \u00e8 altra cosa. Non \u00e8 un invito vestire di pelle di cammello o a cibarsi di locuste e miele selvatico, ma \u00e8 richiamo forte alla conversione, a non appoggiarci sulla certezza che la salvezza sia fatto scontato, solo perch\u00e9 apparteniamo ad una determinata religione, ad Israele per gli Ebrei e per noi ad un Cristianesimo garantito dal Battesimo, dall\u2019Eucarestia che abbiamo ricevuto. La conversione richiede un impegno che porti frutti di verit\u00e0 e di giustizia. Guardiamo a Giovanni: anche noi siamo chiamati a \u201cpreparare la via al Signore\u201d, consapevolmente. La sua caratteristica saliente \u00e8 il rifiuto del protagonismo. Il Quarto Vangelo ci dice che, non appena ha indicato la presenza di Ges\u00f9 ai suoi discepoli, si congeda da loro. Anche Giovanni, persona di grande fascino, aveva dei discepoli che lo seguivano, ma non vuole pi\u00f9 trattenerli quando arriva il Signore. Le sue parole sono cariche di amore, di tenerezza, di senso della responsabilit\u00e0: \u201cChi possiede la sposa \u00e8 lo sposo; ma l\u2019amico dello sposo, che \u00e8 presente e lo ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia \u00e8 compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire\u201d (Gv.3,29-30). Il primo messaggio che ci invia Giovanni \u00e8 che per preparare la strada al Signore \u00e8 necessario il rifiuto di ogni protagonismo.\u00a0\u00c8 un messaggio carico di attualit\u00e0 in questa societ\u00e0 fondata sul prestigio e sull\u2019apparenza. Siamo chiamati ad andare contro corrente, a rifiutare ogni forma di competizione. Giovanni vive con responsabilit\u00e0 il proprio compito: la sua \u00e8 una voce forte, una voce che grida: \u201cConvertitevi!\u201d, non con un gridare stridulo, ma con la testimonianza di tutta la sua vita, che \u00e8 parola vissuta. Convertirsi significa entrare nel pensiero su Dio, entrare con lui in un rapporto radicalmente nuovo di conoscenza autentica, libera dalla mentalit\u00e0 rituale, che si accontenta degli adempimenti di una religiosit\u00e0 tutta esteriore. Convertirsi \u00e8 sottomettersi liberamente alla luce e alla Paola di Dio, con un atto di fede che tocca il cuore, che accoglie l\u2019iniziativa di Dio e la fa propria.\u00a0\u00c8 il ritorno al sogno originario di Dio Creatore, che ha voluto l\u2019uomo come amico e gli ha affidato il mondo perch\u00e9 proseguisse l\u2019opera sua, perch\u00e9 coltivasse e custodisse il giardino in cui lo aveva posto.\u00a0\u00c8 uscire dalle alienazioni che impediscono la realizzazione del disegno divino, secondo la situazione personale di ciascuno di noi. Ges\u00f9, Parola di Dio fatta uomo, \u00e8 lo svelarsi pieno di quel disegno, del sogno di Dio e perci\u00f2 convertirsi \u00e8 seguire Ges\u00f9 nella sua via. E quello che ci dice Giovanni con il suo atteggiamento, semplice, ma chiarissimo: io non servo pi\u00f9, andate dietro di lui. La maturit\u00e0 di fede non \u00e8 andare dietro a un prete, che serve solo ad indicare Ges\u00f9 all\u2019uomo perch\u00e9 egli faccia propria la responsabilit\u00e0 e la dignit\u00e0 di figlio di Dio, nella maturit\u00e0 della fede. Contemporaneamente l\u2019atteggiamento di Giovanni ci dice di guardarci dalle cose scontate, nella coscienza che anche l\u2019uomo giusto non ha titoli propri per accampare diritti davanti a Dio, ma solo aprire il cuore perch\u00e9 sia lui ad entrarvi. Il Signore non \u00e8 prigioniero in un recinto, neanche quello del cristianesimo o del cattolicesimo. Dio \u00e8 anche fuori. E chi vuol preparare la sua via, deve dirlo con fraternit\u00e0. Convertirsi \u00e8 uscire dal proprio guscio chiuso, \u00e8 rinunciare a fare di se stesso il centro della propria vita, \u00e8 rinunciare all\u2019ottica individualistica anche nella vita di fede, nella ricerca del benessere sia fisico che spirituale.\u00a0\u00c8 vivere per gli altri, fare del bene comune il bene della propria personalit\u00e0 individuale. Scrive Agostino nella sua regola, un testo sacro per noi che la seguiamo, ma che \u00e8 valido, per\u00f2, per tutti i cristiani: \u201cNessuno mai lavori per se stesso, ma tutti i nostri lavori tendano al bene comune e con maggior impegno e pi\u00f9 fervida alacrit\u00e0 che se ciascuno li facesse per s\u00e9. Infatti la carit\u00e0, di cui \u00e8 scritto che non cerca il proprio tornaconto, va intesa nel senso che antepone le cose comuni alle proprie, non le proprie alle comuni. Per cui vi accorgerete di aver tanto pi\u00f9 progredito nella perfezione, quanto pi\u00f9 avrete curato il bene comune, anteponendolo al vostro\u201d. Il mezzo per vedere il Signore non \u00e8 il ripiegarsi su se stessi, in un\u2019analisi di tipo psicanalitico, ma il dono, l\u2019amore, l\u2019accoglienza. Possiamo allora comprendere che la condotta personale di Giovanni sia vissuta all\u2019insegna dell\u2019austerit\u00e0: in questo modo egli diventa capace di fare strada ad uno che \u00e8 Altro da s\u00e9 e lo rende comprensibile, visibile ai fratelli. Solo cos\u00ec, nella sua persona si pu\u00f2 capire il venire del Signore. Scrive S. Gregorio di Nazianzio: \u201cDopo la incerta luce del Precursore, viene la luce stessa, che \u00e8 tutta fulgore. Dopo la voce, viene la Parola, dopo l\u2019amico dello Sposo, viene lo Sposo steso\u201d. C\u2019\u00e8 una ragione fortemente positiva nell\u2019esigenza di sobriet\u00e0 che il tempo di Avvento ci propone e ci raccomanda: non un risparmio fine a s\u00e9 stesso, ma una scelta di vita che permetta di sparire di fronte al Signore che si manifesta al mondo, che cresce dentro le nostre vite. Preghiamo perch\u00e9 in questo Natale che celebriamo possiamo diventare anche noi, come Giovanni, voce che prepara la venuta del Figlio di Dio.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 5 dicembre 2010<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nello scenario storico del vangelo di Matteo e in quello liturgico dell\u2019Avvento appare la figura rigorosa di Giovanni Battista. Matteo lo descrive rapidamente nella sua austerit\u00e0 e ne riferisce l\u2019esortazione alla conversione per \u201caccogliere colui che viene dopo di me\u201d, che \u201cbattezzer\u00e0 in Spirito Santo\u201d. L\u2019esortazione riguarda i contemporanei che \u201caccorrevano e si facevano battezzare\u201d e riguarda i lettori del vangelo, perci\u00f2 ogni credente in Ges\u00f9, perci\u00f2 anche noi oggi. Facciamoci accompagnare in questo tempo di Avvento, dall\u2019insegnamento e dall\u2019esperienza di Agostino: \u00e8 un dono per tutti noi. Nel libro settimo delle Confessioni racconta la sua conversione. Aveva ricevuto da Platone la convinzione che la felicit\u00e0 \u00e8 in Dio e dice: \u201ccercavo la via per godere di te\u201d. Aveva capito che non basta sapere che la felicit\u00e0 \u00e8 in Dio se non si fa in Lui la propria esperienza di felicit\u00e0, che non sarebbe entrato nella felicit\u00e0 \u201cfinch\u00e9 non avr\u00f2 abbracciato il mediatore tra Dio e gli uomini, l\u2019uomo Cristo Ges\u00f9\u201d, \u201cfinch\u00e9 umile non avr\u00f2 abbracciato l\u2019umile mio Dio Ges\u00f9\u201d. Capisce che non pu\u00f2 entrare da solo, poggiato sulla propria sicurezza intellettuale. Agostino, questo grande fratello nella fede, ci dona cos\u00ec il cuore dell\u2019esperienza cristiana e ci fa capire che la felicit\u00e0 vera, quella che sazia il bisogno di pienezza del cuore dell\u2019uomo, non \u00e8 il termine di un percorso della ragione, ma la conseguenza del riconoscimento umile ed accogliente del Signore, custodito in cuore e ripensato nella mente. La capacit\u00e0 di riconoscere Dio viene dalla sua grazia che ravviva anche la mente perch\u00e9 la fede sia incontro tra dono di Dio che sta all\u2019inizio e risposta personale dell\u2019uomo: \u201cCredi e capirai!\u201d. La \u201ccarne\u201d, il pensiero umano, non dona la purificazione, ma il Figlio di Dio che la ha presa con s\u00e9 facendosi uomo e restando con gli uomini. Ges\u00f9 \u00e8 perci\u00f2 la strada, la via universale aperta a tutti. Non conta innanzitutto la capacit\u00e0 di comprensione del mistero di Dio e neppure soltanto il comportamento. Ma la fede di Abramo che credette e ricevette la promessa e la benedizione. La coscienza universale dell\u2019uomo porta in s\u00e9 il desiderio di armonia e di bellezza che non passino, e nello stesso tempo il dramma di non essere in grado di distogliersi dall\u2019attrattiva della futilit\u00e0, dell\u2019effimero, che \u00e8 la proposta della mondanit\u00e0. Agostino parla della sconfitta non solo della razionalit\u00e0, ma anche dell\u2019impegno religioso ed etico, come tutti noi sperimentiamo, come sperimentano in particolare i genitori con figli adolescenti, quando vogliamo proporre e difendere i cosiddetti valori. Sentiamo l\u2019urgenza di una luce pi\u00f9 forte e di un\u2019attrattiva pi\u00f9 efficace di quella data dall\u2019effimero. Urgenza di incontro profondo con quella fede umile che non si scandalizzi dell\u2019impoverimento di Dio nello sporcarsi i piedi con il fango della terra, della \u201cbassezza\u201d del Dio bambino, uomo, crocifisso. La preghiera eucaristica di Natale, nella sua introduzione, il \u201cprefazio\u201d, dir\u00e0: \u201cattraverso le cose visibili\u201d, cio\u00e8 attraverso la bassezza di Dio nella umanit\u00e0 di Ges\u00f9, \u201csiamo condotti all\u2019amore delle cose invisibili\u201d, quelle che non passano. Cos\u00ec si pu\u00f2 sperimentare la libert\u00e0 dalla schiavit\u00f9 di quella razionalit\u00e0 esasperata che vorrebbe raggiungere Dio come esito del ragionamento umano, che \u00e8 propria del dio minore dei filosofi. Agostino lo dice con l\u2019espressione: \u201ccredi, perch\u00e9 tu possa comprendere\u201d: accetta la fede e, dall\u2019interno della fede, capirai! Nell\u2019esperienza del riconoscere Ges\u00f9 ti si far\u00e0 chiaro che credere \u00e8 ragionevole. E giungerai alla gioia di sperimentare sempre nuova e pi\u00f9 profonda comprensione del mistero di Dio, in un\u2019avventura di comunione con Lui che esalta l\u2019intelligenza e fa della filosofia una teologia. Cos\u00ec vale anche l\u2019altra espressione agostiniana: \u201cintellige ut credas\u201d, cio\u00e8 pensa, rifletti, cerca di capire per credere sempre pi\u00f9 pienamente.\u00a0\u00c8 la responsabilit\u00e0 della Chiesa, che oggi Benedetto XVI propone insistentemente, l\u2019armonia fra ragione e fede. La chiarezza della mente che contempla assieme al cuore che ama \u00e8 radice dell\u2019inserimento nel vangelo vivo perch\u00e9 conduce a dire le parole, a compiere i gesti, a servire come Ges\u00f9 ha fatto quale maestro e Signore, lavando i piedi ai suoi discepoli, prima dell\u2019ultima Cena, come leggiamo nel vangelo di Giovanni al capitolo 13. Si pu\u00f2 capire il messaggio di Giovanni Battista e la sua attualit\u00e0: la sobriet\u00e0 austera, il suo stile di vita prima ancora del suo parlare, la ruvidezza esigente del suo messaggio che invita alla conversione, dicono che occorre lasciar cadere quello che non vale, che non rimane, ma questo sar\u00e0 possibile solo a patto di accogliere \u201ccolui che deve venire\u201d. Sar\u00e0 lui, Ges\u00f9, a colmare mente e cuore della gioia delle beatitudini, a convincere che il sogno di Isaia non \u00e8 da relegare nello spazio delle utopie, ma da incarnare nella concretezza dell\u2019amore scambievole, il suo comandamento. La liturgia dell\u2019Avvento, con la parola forte di Giovanni, domanda ai credenti di uscire da un tradizionalismo piatto, dalla consuetudine insignificante. E domanda di preparare il cuore perch\u00e9 il Signore che viene prendendosi a cuore l\u2019umanit\u00e0, anche se miscredente come ognuno di noi si scopre, possa cambiarci la vita, uno ad uno, senza dipendere dal comportamento di chi ci circonda, facendoci certi che il cammino della fede non \u00e8 un obbligo, ma il dono di Dio da accogliere con umilt\u00e0 ed implorare nella preghiera. All\u2019inizio del secondo millennio, quando l\u2019Europa viveva un tempo d lotte e tensioni, Anselmo da Aosta scriveva: \u201cChe io ti cerchi desiderandoti e ti desideri cercandoti; che io ti trovi amandoti e ti ami trovandoti\u201d<\/span><br \/>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-a\/avvento\/a-avvento-2\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II DOMENICA DI AVVENTO &#8211; Anno A (Is 11,1-10 ; Sal.71 ; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7583,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4900","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4900"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4900\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13927,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4900\/revisions\/13927"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}