{"id":4685,"date":"2016-01-02T16:09:52","date_gmt":"2016-01-02T15:09:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4685"},"modified":"2022-01-07T06:48:04","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:04","slug":"c-san-gennaro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/festivita-2-2\/c-san-gennaro\/","title":{"rendered":"San Gennaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">SOLENNITA\u2019 DI S. GENNARO<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Sap.3,1-9; Sal. 33; Ap.12,10-12; Gv.15,18-21.16,1-4)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 19 settembre 2004<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cogliamo oggi con gioia l\u2019occasione, che non si verifica spesso, della coincidenza della festa del nostro Santo Patrono, San Gennaro, con la domenica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La santit\u00e0 \u00e8 di Dio. L\u2019Antico Testamento rivendica l\u2019attributo \u201cSanto\u201d come una solitudine del Signore. Anche se nel capitolo 19 del Levitico leggiamo: \u201cSiate santi, perch\u00e9 io, il Signore Dio vostro, sono santo\u201d, santa, in genere, \u00e8 solo la solitudine di Dio. Anche noi, nel \u201cGloria\u201d ripetiamo: \u201cTu solo sei santo\u2026\u201d. Ma Ges\u00f9 ci parla della santit\u00e0 come dono di Dio alle sue creature, di Cristo alla Chiesa. Perci\u00f2 essa ha guardato alle persone che hanno vissuto con fedelt\u00e0 il Vangelo e ha avvertito che questi suoi figli, queste sue figlie hanno creduto tanto da partecipare alla santit\u00e0 di Dio. Gi\u00e0 nelle Catacombe troviamo delle tombe, oggetto di particolare venerazione, gli \u201carcosoli\u201d dove sono custoditi i resti di quanti sono stati fedeli al Signore fino al dono della propria vita. Gennaro visse questa fedelt\u00e0. Nel 305, durante la persecuzione di Diocleziano, and\u00f2 a visitare i fratelli incarcerati e tutti furono uccisi nell\u2019anfiteatro di Pozzuoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Martire significa testimone e il primo martire \u00e8 Ges\u00f9, testimone dell\u2019amore infinito di Dio. Chi muore per la fede \u00e8 un testimone, perch\u00e9 in lui Cristo Risorto \u00e8 presente, testimonia in lui la sua presenza di vita. Di fronte a persone morte per testimoniare la fede, come Policarpo, che aveva conosciuto Giovanni Evangelista, i fratelli decisero di ritrovarsi presso il loro sepolcro, per ringraziare della sua vita e della sua morte. \u00c8 in questa memoria grata che veneriamo i santi e ricordiamo il loro martirio, sempre vivo e presente nella comunit\u00e0 cristiana. La loro morte \u00e8 un dolore, ma Ges\u00f9 aveva preannunciato che i suoi discepoli avrebbero percorso la sua stessa strada di sacrificio, di dono della vita. Nel martirio il cristiano risponde alla sua vocazione: essere fedele al Signore, costi quello che costi. La Chiesa non accusa i persecutori, ma prega per loro. Le persecuzioni nascono dall\u2019atteggiamento intransigente del fondamentalismo: l\u2019anno scorso sono stati uccisi pi\u00f9 di 30 fra Vescovi e Sacerdoti e molte centinaia di cristiani di ogni condizione. La persecuzione si accanisce anche su persone che non si dichiarano esplicitamente operai del Vangelo, ma lo vivono secondo lo stile delle Beatitudini. Amano i poveri, hanno fame e sete di giustizia, sono misericordiosi, operatori di pace. Sono martiri, pur non portando n\u00e9 croci n\u00e9 sai, perch\u00e9 sono testimoni del Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Poniamoci ora alcune domande di attualit\u00e0. Innanzitutto come si pu\u00f2 conciliare la fedelt\u00e0 radicale al Vangelo col dialogo con il mondo. Oggi spesso emerge un atteggiamento apparentemente plausibile: chiudersi rigidamente all\u2019interno delle proprie sicurezze, rassegnandosi allo scontro tra culture, tra civilt\u00e0. Ma nel Vangelo la fedelt\u00e0 a Dio non \u00e8 chiusura n\u00e9 separatezza. Giovanni ci dice che Ges\u00f9, prima di andare alla croce preg\u00f2 cos\u00ec per i suoi discepoli: \u201cPadre\u2026 non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal male\u201d. Ges\u00f9 \u00e8 sempre aperto al dialogo. Raccomanda ai discepoli di professare apertamente la propria fede, anche di fronte ai tribunali, senza temere, perch\u00e9 lo Spirito suggerir\u00e0 loro le parole. I martiri non si sono mai sottratti al dialogo. Lo leggiamo in tanti testi, negli Atti dei martiri del I secolo, nei resoconti dei processi. In loro non c\u2019era tanto il desiderio di dare la vita quanto la volont\u00e0 di proporre la Parola con umilt\u00e0 e forza, fino al rischio della propria vita. Pietro, nella sua prima lettera esorta i fratelli a \u201cdare ragione della speranza\u201d che \u00e8 in loro. I martiri cristiani sono sempre attenti a non perdere le occasioni di dialogo, sia con le persone semplici che con i propri giudici. Vogliono che si capisca che essi non potrebbero vivere senza i valori del Vangelo: testimoniarli \u00e8 per loro pi\u00f9 importante della propria vita. Essi sono convinti che l\u2019obbedienza alla Parola d\u00e0 una qualit\u00e0 di vita superiore a quella del mondo. I testimoni del Vangelo vivono un rispetto massimo per le leggi dello Stato cui appartengono, tuttavia l\u2019appartenenza a Cristo resta il valore primario. Qui \u00e8 la ragione del loro rifiuto categorico dell\u2019idolatria. Testimonianza e dialogo coincidono, perch\u00e9 esso sviluppa la responsabilit\u00e0 verso il mondo in tutti i settori della convivenza umana. La fedelt\u00e0 al Signore che d\u00e0 la vita per tutti migliora la convivenza umana anche perch\u00e9 permette il dialogo. Il cristiano che cerca il dialogo nell\u2019umilt\u00e0 e nella fedelt\u00e0 al Signore, riesce a comunicare il rispetto per l\u2019altro, la stessa passione, che ha animato Ges\u00f9. Solo l\u00ec \u00e8 la sua felicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Veniamo a Gennaro. La nostra tradizione religiosa gli ha dedicato tante immagini. Lo vediamo con il braccio alzato e la mano aperta. A volte per fermare la lava del Vesuvio. Ma Gennaro stende la mano sul suo popolo, non solo per preservarlo dal vulcano o dal colera. L\u2019amore per la propria gente \u00e8 esigenza del Vangelo. Nella situazione attuale, in cui la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 sempre pi\u00f9 una minoranza, venerare Gennaro significa fare una scelta di resistenza etica in questa nostra citt\u00e0, che spesso guardiamo con tanta amarezza. Significa non rassegnarsi al modo corrente di comportarsi, neanche se corriamo il rischio di essere emarginati. Non attendere che le leggi vengano in nostro aiuto, assumiamo la solitudine, che viene dai nostri atteggiamenti, senza pensare che vi \u00e8 tanta sproporzione tra quanto vorremmo ed il poco che possiamo realizzare. Siamo chiamati ad una scelta che \u00e8 pre-politica. Scelgo il Signore, amo e servo perch\u00e9 Ges\u00f9 lo ha fatto e mi sforzo di essere presente nella mia citt\u00e0, di non tirarmi indietro, ma invece di condividere, di camminare in silenzio sia pure nella ripugnanza e nella paura. Accogliere il fratello non come un altro che sia fuori di me, ma come me stesso. Solo cos\u00ec possiamo davvero essere testimoni, come il martire.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 19 settembre 2010<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Gennaro martire sotto Diocleziano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quando i cristiani incominciarono ad esprimere la loro fede in Ges\u00f9, trovarono in ogni popolo e cultura la consuetudine del ricordo dei defunti in una pluralit\u00e0 di maniere familiari e sociali. Non le rinnegarono, rifiutando solo le incompatibilit\u00e0 con la fede nell\u2019eternit\u00e0. Man mano che organizzavano la loro vita di preghiera, i cristiani preferirono celebrare l\u2019Eucarestia presso i luoghi di sepoltura. Meditando e cantando la speranza della vita futura, piuttosto che attardarsi nei lamenti rituali e nell\u2019abbondanza di parole.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E sentirono di non doversi fermare al ricordo dei loro pi\u00f9 cari, ma di dover trovarsi insieme come comunit\u00e0 pi\u00f9 ampia di quella familiare, come Chiesa presso la tomba dei martiri. Cos\u00ec, dal secondo e terzo secolo, tutta la famiglia dei credenti si riuniva nel giorno del martirio di qualche fratello e sorella di fede, considerando quel giorno come il \u201cdies natalis\u201d, il giorno del compleanno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Era per loro una luce affascinante, un ideale da proporsi e vivere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Martire significa testimone. A cominciare da Cristo che nell\u2019Apocalisse viene detto: \u201cil testimone fedele\u201d (Ap.1.5) e dai dodici apostoli. Ma ogni cristiano che confessi la fede fino alla morte testimonia l\u2019appartenenza a Cristo e Cristo stesso testimonia in lui la verit\u00e0 del vangelo e della sua resurrezione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per questa vita e questa morte vissute in comunione tra il discepolo martire e il Maestro via, la comunit\u00e0 riunita in un luogo lo ricorda con un\u2019attenzione particolare che \u00e8 venerazione. Essi apparivano come espressione viva, testimonianza del vivere \u201ccon\u201d il Signore amato, perci\u00f2 verbi della vita di unit\u00e0: convivere, condividere, compire, con morire. S. Agostino da una bellissima spiegazione di questa reciprocit\u00e0:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>\u201cL\u2019uomo ha riflettuto su quanto ha ricevuto dal Signore, ha guardato a tanti doni dell\u2019Onnipotente che lo ha creato, che lo ha cercato quando si era perduto, che, ritrovatolo, gli ha concesso il perdono.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>Che lo ha aiutato quando combatteva con le sue deboli forze, che non si sottrasse quando lo vide in pericolo, lo ha coronato vincitore e gli ha dato se stesso in premio.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>Ha considerato tutto questo, ha esclamato e detto:<\/em> \u201cChe cosa restituir\u00f2 al Signore per quanto mi ha dato? Alzer\u00f2 il calice della salvezza\u201d (Sal.115)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>Qual \u00e8 questo calice? \u00c8 il calice amaro e salutare della passione. O beati coloro che bevono cos\u00ec questo calice. Videro la fine dei loro dolori e ricevettero gli onori!\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Agostino, discorso 329)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Guardando a questi fratelli nella fede, i cristiani si sono esortati alla testimonianza di fedelt\u00e0 a quanto \u00e8 stato donato loro dalle generazioni precedenti, a cominciare dagli apostoli, coloro \u201cche hanno visto il Signore\u201d, e dalle prime comunit\u00e0. Hanno avvertito come un desiderio di emulazione: \u201cse questi e quelle, perch\u00e9 non io?\u201d dir\u00e0 ancora Agostino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Da qui ha origine la devozione ai santi nella spiritualit\u00e0 cristiana. Testimone, \u201cmartire\u201d in greco, \u00e8 innanzitutto chi \u00e8 unito a Cristo mangiando il suo corpo e bevendo il suo sangue nell\u2019Eucarestia assieme ai fratelli di fede: perci\u00f2 la pi\u00f9 forte testimonianza \u00e8 data dalla Chiesa quando \u00e8 unita nella fede. Una unit\u00e0 conciliabile con la pluralit\u00e0 delle vie che conducono alla fede e la alimentano, nella costante attenzione alle verit\u00e0 essenziali:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cUn solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio e Padre di tutti, agisce per mezzo di tutti e dimora in tutti\u201d (Ef.4,5-6)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La certezza di fede condivisa e diventata decisione irrevocabile di chi vuole seguire Cristo, genera la libert\u00e0 e la franchezza della confessione aperta della fede stessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">E quando \u00e8 espressa davanti agli uomini, in una contestazione pubblica o in un processo, diventa \u201ctestimonianza\u201d viva, martirio, che \u00e8 la radice della venerazione della comunit\u00e0 intera per i martiri. Perci\u00f2 la Chiesa, fin dai primi tempi, ne custodisce la memoria, ne onora le reliquie, ne scrive la storia, li ammira come esempi, li venera come protettori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0quello che, unendoci alle generazioni che risalgono al terzo secolo cristiano e alla persecuzione di Diocleziano, noi facciamo oggi dedicando la liturgia a S. Gennaro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0una opportunit\u00e0 che viene donata ai credenti perch\u00e9 confidino nella sua intercessione, ma anche e soprattutto per riflettere sulla disposizione interiore al contenuto e alle esigenze della fede, sulle paure che possono paralizzare le decisioni e la radicalit\u00e0 della franchezza nelle parole e nelle scelte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La luce affascinante del martirio diventa coscienza critica sul nostro cammino lento e preghiera per la speditezza dei nostri passi.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/festivita-2-2\/c-san-gennaro\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SOLENNITA\u2019 DI S. GENNARO (Sap.3,1-9; Sal. 33; Ap.12,10-12; Gv.15,18-21.16,1-4)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7922,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4685","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4685"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15461,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4685\/revisions\/15461"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}