{"id":4511,"date":"2015-12-30T06:14:09","date_gmt":"2015-12-30T05:14:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4511"},"modified":"2022-01-07T06:48:04","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:04","slug":"c-to-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/per-annum-2-18\/c-to-2\/","title":{"rendered":"2a T.O."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">II DOMENICA T.O. &#8211; Anno C<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 62,1-5; Sal. 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 14 gennaio 2007<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Quasi come un legame che non faccia perdere quanto ha proposto nella celebrazione del Natale, la liturgia oggi ci dona il gesto compiuto da Ges\u00f9 a Cana come una manifestazione messianica simile a quella del battesimo nel Giordano. L\u00ec era stato il Padre a svelare il Figlio, qui \u00e8 Ges\u00f9 stesso che rivela la sua gloria e lo fa con un gesto di cambiamento, come per dire che la sua persona porta un passaggio dal vecchio al nuovo. L\u2019attenzione dell\u2019evangelista non \u00e8 sul prodigio, ma su Ges\u00f9: <strong><em>\u201cCos\u00ec Ges\u00f9 diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifest\u00f2 la sua gloria e i suoi discepoli cedettero in Lui.\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Poniamoci ora due domande. Innanzitutto: <span style=\"text-decoration: underline;\">Come si rivela la gloria di Ges\u00f9?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Giovanni nel suo vangelo racconta i miracoli come segni della realt\u00e0 di Dio nella persona di Ges\u00f9. In questo, come in altri segni, c\u2019\u00e8 un atteggiamento e un\u2019indicazione di superamento, nei gesti come nell\u2019insegnamento, della concezione antica della religione, c\u2019\u00e8 come una tensione a rinnovare il modo di intendere la fede. Ges\u00f9, partecipando ai gesti rituali e donando la sua parola, conduce ad una qualit\u00e0 pi\u00f9 alta del rapporto con Dio, ad una pi\u00f9 grande abbondanza di ricchezza spirituale, che \u00e8 sempre oltre quella precedente. Il vangelo di Giovanni \u00e8 molto attento a questa pedagogia, ripetutamente. Per esempio, andando a Gerusalemme per la festa, dir\u00e0 che lo Spirito che egli dar\u00e0 sostituir\u00e0 la necessit\u00e0 di andare al tempio (c.5); dopo la moltiplicazione dei pani, dir\u00e0 che il dono della sua carne e del suo sangue dar\u00e0 la vita in modo molto pi\u00f9 vero di quanto non aveva fatto la manna al tempo dell\u2019Esodo (c.6); all\u2019accensione delle luci nel cortile del tempio proclamer\u00e0 di essere la luce del mondo (c.8); durante la preghiera per l\u2019acqua, alla festa delle capanne, far\u00e0 l\u2019affermazione di essere la fonte stessa dell\u2019acqua viva (c.7). Perci\u00f2, a Cana, raccontando la trasformazione dell\u2019acqua delle abluzioni rituali, in vino buono da bere, segno di gioia grande, Giovanni vuol dire che Ges\u00f9 ormai \u00e8 l\u2019unica via di Dio. Tutte le istituzioni precedenti, le usanze e le feste religiose perdono significato in sua presenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Qui sorge una domanda seria: a costituirci cristiani \u00e8 la consuetudine o il nostro rapporto vitale con Dio?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt; text-decoration: underline;\">Come i discepoli sono aiutati nella fede dal miracolo?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Certamente la Scrittura che gi\u00e0 conoscevano rendeva loro familiari le immagini delle nozze e del banchetto &#8211; basta pensare ai capitoli 54 e 62 di Isaia \u2013 e quella della gioia di giorni della presenza piena di Dio annunciati dai profeti (Am. 9; Os. 14; Ger. 31). Cos\u00ec l\u2019evangelista sembra indicare la strada per il cammino di crescita nella fede dei discepoli, chiamati a vedere <strong><em>\u201ccose maggiori di queste\u201d<\/em><\/strong> &#8211; come Ges\u00f9 aveva gi\u00e0 detto a Natanaele (Gv1,50) \u2013 attraverso la meditazione della Parola e il credere pienamente nella Persona, lasciandosi sempre condurre da Ges\u00f9, soprattutto nei momenti di difficolt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Qui sorge un\u2019ulteriore domanda: siamo o no disposti ad accogliere la novit\u00e0 nella nostra vita? Siamo pronti al nuovo che Dio ci propone?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt; text-decoration: underline;\">Maria, la \u201cdonna\u201d a Cana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il racconto \u00e8 costruito principalmente sulla manifestazione di Ges\u00f9, ma \u2013 come spesso accade nel Quarto Vangelo \u2013 vi sono altre sottolineature: Maria \u00e8 presente come la \u201cdonna\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nel libro dell\u2019Apocalisse, al capitolo 12, c\u2019\u00e8 la presenza misteriosa e simbolica di una \u201cdonna\u201d, personaggio chiave che partorisce un figlio maschio, che \u00e8 il Messia, il quale viene rapito in cielo per sottrarlo all\u2019assalto del drago. Questo drago \u00e8 identificato con il serpente del dramma della Genesi ed \u00e8 descritto in agguato perenne della donna e della sua discendenza. Dalla donna dell\u2019Apocalisse dipende la vittoria finale di Dio: verso di lei punta il livore del drago, perch\u00e9, misteriosamente, in lei Dio si riveler\u00e0 pi\u00f9 forte della potenza del Maligno. La donna della Genesi \u00e8 figura dell\u2019umanit\u00e0 che si allontana da Dio, quella dell\u2019Apocalisse \u00e8 figura della Chiesa e della comunit\u00e0 dei credenti. Ma non \u00e8 solo figura collettiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Maria, nella sua persona e nel suo compito di madre, sta alla base del simbolismo.\u00a0\u00c8 partecipe e protagonista del dramma della salvezza, della storia di Dio con l\u2019uomo. Cos\u00ec, all\u2019inizio della missione di Ges\u00f9 e sotto la croce (Gv.19,25-27), nel vangelo di Giovanni Maria appare come la \u201cdonna\u201d a cui il drago fa guerra, individualmente e nella sua discendenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Sia a Cana, sia sotto la croce, Maria \u00e8 guardata in riferimento ai discepoli di Ges\u00f9. A Cana, per la maturazione della chiamata dei discepoli, dice: <strong>\u201cfate quello che vi dir\u00e0\u201d<\/strong>. Alla croce Maria non parla, ma nel discepolo che <strong><em>\u201cegli amava<\/em><\/strong>\u201d le viene affidata una discendenza da proteggere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La sua partecipazione al dramma della liberazione dal \u201cmale antico\u201d (come recita la liturgia dell\u2019Avvento) che insidia l\u2019umanit\u00e0 di ogni tempo, ricever\u00e0 un culmine di amore personale e collettivo nell\u2019affidamento di tutti i discepoli, contro i quali Satana si opporr\u00e0 fino alla fine della storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per questo motivo, mentre accogliamo la rivelazione che Ges\u00f9 fa di se stesso, con Lui intravediamo Maria <em>\u201cmirabilmente unita al mistero della redenzione\u201d<\/em> che <em>\u201cora risplende sul nostro cammino, segno di consolazione e di sicura speranza\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0come lo svelamento della possibilit\u00e0 di superare le rassegnazioni che tentano di paralizzare la vita e la speranza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ringraziamo il Signore per averci dato la sua mamma, che \u00e8 anche la nostra mamma.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 17 gennaio 2010<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019intenzione della liturgia non \u00e8 di raccontare il \u201csegno\u201d prodigioso di Cana in Galilea, ma di invitare alla riflessione sulla presenza di Dio che si manifesta in Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 una liturgia legata all\u2019Epifania, perci\u00f2, che propone ogni anno una pagina iniziale del quarto vangelo con il racconto di un episodio che fa da titolo ad una manifestazione di Ges\u00f9. L\u2019autore ne racconta sette, includendoli nello spazio di una settimana, quasi a scandire il ritmo di una nuova creazione: testimonianza di Giovanni Battista (1,19-26); Giovanni Battista indica in Ges\u00f9 l\u2019Agnello di Dio (1,29-34); chiamata dei primi tre discepoli (1,35-42); incontro con Filippo e Natanaele (1,43.51); \u201ctre giorni dopo\u201d questi quattro, perci\u00f2 il settimo, la festa nuziale come culmine (2,1-11). L\u2019annotazione dei tre giorni ha valore teologico, perch\u00e9 la Chiesa dei primi tempi vi vedeva il riferimento alla resurrezione, che \u00e8 la piena e gloriosa manifestazione di Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Maria \u00e8 presente due volte nel quarto vangelo, con l\u2019indicazione di \u201cmadre di Ges\u00f9\u201d: qui e sotto la croce (19,25-27), ferma, immobile, nel dolore e nella fede. Il suo ruolo \u00e8 perci\u00f2 in relazione alla manifestazione piena di lui. Come donna e madre chiede a Ges\u00f9 di accorgersi del disagio nella festa. Ges\u00f9 risponde dicendo: \u201cLa mia ora non \u00e8 forse venuta?\u201d. Le sue parole vanno lette con l\u2019interrogativo: \u00e8 un invito ad entrare nel momento di Dio, come popolo di cui ella \u00e8 membro e si fa voce. Per questo lei dice: \u201cFate quello che egli vi dir\u00e0\u201d, adesso \u00e8 l\u2019ora ed tutto \u00e8 possibile.\u00a0\u00c8 un interrogativo rivolto anche a noi, una risposta alle nostre paure e alle nostre solitudini: quando Ges\u00f9 dice \u201cl\u2019ora \u00e8 venuta\u201d, vuole tirarci fuori da tutte le chiusure, anche quelle delle nostre preghiere. Egli \u00e8 qui con noi, non siamo soli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cDonna\u201d: \u00e8 un vocabolo che supera il rapporto familiare, senza negarlo: non solo \u00e8 la \u201cmadre di Ges\u00f9\u201d, ma la Donna-Madre, che ha il compito particolare di essere espressione della fede, nell\u2019ascolto e nella disponibilit\u00e0, e di mettere insieme, di radunare i figli per la formazione del nuovo popolo di Dio, come apparir\u00e0 a Pentecoste e in tutto il tempo della Chiesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cQuesto, a Cana di Galilea, fu l\u2019inizio dei segni compiuti da Ges\u00f9\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il prologo aveva detto che la gloria di Dio si \u00e8 fatta visibile. Ora dice che sta cominciando ad accadere nella storia; \u00e8 il primo atto del Verbo incarnato nel mondo, segno della trasformazione che verr\u00e0, inizio di quella maniera di essere uomini \u2013figli, che gli orientali chiamano \u201cdivinizzazione\u201d e che il prologo indica con l\u2019espressione \u201cgrazia su grazia\u201d (Gv.1,16), come una tensione che si protende nella storia tra presente e futuro, tra gi\u00e0 e non ancora. Cos\u00ec i discepoli dovranno imparare a non restringere il vangelo entro gli spazi angusti delle loro piccole speranze, ma a restare aperti alle sempre nuove manifestazioni di Dio. La Chiesa, come Israele, ha una lunga storia di fedelt\u00e0, di mediocrit\u00e0, di disobbedienza: deve sapere di essere sulla soglia iniziale della rivelazione di Dio in Ges\u00f9. Perci\u00f2 guarda \u201cil terzo giorno\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La fede incondizionata della Madre di Ges\u00f9 nella Parola ha dato inizio ad una serie di eventi che hanno portato alla rivelazione di Dio nella vita delle sue creature e alla possibilit\u00e0 per loro di conoscenza di Lui. Quello che lo Spirito le ha detto \u00e8 stato fatto, \u00e8 diventato vita: la gloria di Dio si \u00e8 manifestata in lei che ha creduto (Lc.1,45). Significa che vi sar\u00e0 una \u201cora\u201d, quando questa gloria sar\u00e0 piena, quando la croce doner\u00e0 senso a tutto il vivere umano e porter\u00e0 fecondit\u00e0 di fraternit\u00e0 e di pace. In quella che sar\u00e0 l\u2019ora della croce gloriosa, si concretizzer\u00e0 anche l\u2019ora della presenza della Madre di Ges\u00f9. Sar\u00e0 l\u2019ora di Maria che avr\u00e0 donato pienamente Ges\u00f9 (Gv.19,25-27).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec Cana, con la sua festa nuziale, \u00e8 come un\u2019anticipazione, una profezia dell\u2019ora del compimento, del tempo \u201cpi\u00f9 buono\u201d che viene non all\u2019inizio, ma alla fine, come il vino delle nozze. Cerchiamo uno spazio di interiorit\u00e0 per approfondire questo annuncio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019immagine, proposta da Isaia, di una nuzialit\u00e0 che trasforma l\u2019umanit\u00e0 da \u201cabbandonata\u201d in \u201cmia gioia\u201d, la terra da \u201cdevastata\u201d in \u201csposata\u201d, annuncia e testimonia il rapporto sorprendentemente intimo tra Dio e l\u2019umanit\u00e0 stessa, quando questa si lascia sposare dal Signore, riamandolo nell\u2019amore crocifisso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0questa umanit\u00e0 la Chiesa del Signore, il sacramento del suo amore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Preghiamo per la popolazione di Haiti:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Non solo preghiera di suffragio, non solo per ottenere il dono della carit\u00e0 che va oltre le convenienze e i sacrifici, ma preghiera per essere obbedienti al comando del Creatore: \u201criempite la terra e soggiogatela\u201d (Ge.1.28), perch\u00e9 le tante possibilit\u00e0 date al nostro tempo favoriscano la promozione dei diritti umani fondamentali come sono la vita e l\u2019abitazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Preghiamo per la visita che oggi Benedetto XVI compie alla Sinagoga di Roma. La visita ha, per cristiani ed ebrei, profondo significato religioso. Accogliere l\u2019altro non \u00e8 diplomazia n\u00e9 recita, ma ha il valore sacro di legame nella diversit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8\u00a0l\u2019incontro tra ebrei e cristiani che conoscono e condividono il detto del Talmud: \u201cle parole che escono dal cuore entrano nel cuore\u201d. Perci\u00f2 sono parole che non si dimenticano.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 20 gennaio 2013<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questa festa di nozze a Cana di Galilea \u00e8 da sempre ricordata nella liturgia alla luce dell\u2019Epifania, insieme alla visita dei Magi e alla luce divina nel momento del battesimo al Giordano. Tutti e tre i racconti dicono l\u2019inizio del tempo della comunione tra Dio che si propone nel Figlio e l\u2019umanit\u00e0 che lo accoglie facendosi \u201csposa\u201d. Giovanni dona al banchetto di Cana questa profondit\u00e0 di significato. Non \u00e8 soltanto la potenza trasformante della parola di Ges\u00f9 che gli sta a cuore trasmettere al lettore, ma l\u2019intenzione di farsi conoscere dai suoi, chiamati a seguirlo da poche ore, come colui in cui si pu\u00f2 credere e di cui ci si pu\u00f2 fidare nell\u2019avventura di seguirlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Seguendolo, cominciando a camminare dietro a lui, i discepoli avranno sempre pi\u00f9 chiara la volont\u00e0 del Padre che lo ha mandato, cio\u00e8 che gli uomini imparino da lui a vivere alla maniera di Dio, e nel suo essere uomo imparino che Dio si pu\u00f2 vivere e testimoniare nel rapporto umano. Non \u00e8 un caso che il Signore abbia scelto di operare il primo segno prodigioso della sua manifestazione all\u2019umanit\u00e0 andando ad una festa di nozze. Partecipa, insieme ai suoi primi amici, partecipa alla festa, e cos\u00ec proclama, testimonia il suo atto di fede nell\u2019amore tra uomo e donna: lui crede nell\u2019amore, lo pensa come segno e trasparenza dell\u2019amore divino della Trinit\u00e0, testimonia questa fede con il suo primo prodigio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 domanda all\u2019amore umano dei suoi primi seguaci di farsi messaggio, parola di Dio. Questo avevano chiesto i suoi profeti da secoli. Ora, alla festa di nozze, Maria, regina dei profeti, dice: \u201cQualsiasi cosa vi dir\u00e0, fatela\u201d. Cos\u00ec indica che dove c\u2019\u00e8 l\u2019amore che si dona all\u2019altro, dove la premura per la persona viene prima della logica dei diritti, dove si \u00e8 pronti a ricominciare sempre, l\u00ec c\u2019\u00e8 la sorgente della vita che torna a germogliare, al di l\u00e0 delle stanchezze e delle abitudini, l\u00ec l\u2019acqua della tiepidezza si trasforma nel vino della gioia e della convivialit\u00e0. E affida se stesso, il Dio eterno, alla fragilit\u00e0 di questo amore umano, che accetta di far proprio l\u2019invito di Maria: \u201cQualsiasi cosa vi dir\u00e0, fatelo\u201d. Ges\u00f9 dice che pi\u00f9 vangelo significa pi\u00f9 vita e rende pi\u00f9 trasparente e visibile l\u2019esistenza e la presenza di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec, all\u2019inizio del suo ministero pubblico, Ges\u00f9 a Cana \u00e8 segno, sacramento di Dio, che rinnova la comunione umana, salvandola dall\u2019individualismo e dalla possessivit\u00e0. Dona a quanti sono decisi a vivere l\u2019esistenza come tessuto di rapporti forti il respiro dell\u2019amore fedele e disinteressato che rende sempre pi\u00f9 umano il mondo. I primi discepoli impareranno ed insegneranno che il matrimonio dei credenti in Cristo dovr\u00e0 guardare in alto per comprenderne l\u2019origine e la meta; guardare nella fede all\u2019amore del Padre e del Figlio nella Trinit\u00e0. Dovranno imparare che il rapporto marito-moglie vissuto \u201cnel Signore\u201d deve essere riferito al modello dell\u2019amore di Cristo per la Chiesa, un rapporto di amore che sceglie di dirsi nella nuzialit\u00e0: \u201cCristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei\u201d (Ef.5,25). Dovranno essere certi che Cristo entra nell\u2019amore umano dei battezzati, lo fermenta dal di dentro, lo purifica dalle scorie inevitabili che ciascuno porta in s\u00e9, per farne il riflesso del suo modo di amare la Chiesa. Come se dicesse: se volete vedere e capire chi \u00e8 Dio e come \u00e8 il suo amore, guardate quei due, a come si amano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 Ges\u00f9 va alla festa di nozze, perci\u00f2 quello di Cana \u00e8 il primo prodigio, non solo in senso cronologico. Cos\u00ec introduce il matrimonio nel mistero stesso di Dio che ha il suo culmine nelle nozze dell\u2019incarnazione. Questo mistero eterno si comunica nella poesia del fidanzamento, nella dolcezza e nella forza dell\u2019amore coniugale. Ges\u00f9 \u00e8 presente a Cana perch\u00e9 gli sta a cuore la festa eterna di Dio con gli uomini, in cui lui stesso \u00e8 lo Sposo.\u00a0\u00c8 presente e dona al matrimonio un valore pi\u00f9 grande.\u00a0\u00c8 una buona notizia da dare agli sposi che forse non diamo bene a motivo dei tanti condizionamenti che accompagnano pesantemente la certezza e l\u2019esistenza stessa del matrimonio. Ges\u00f9 dice che \u00e8 cominciato il tempo nuovo e per i credenti diventa possibile attuare il sogno del Creatore sulla coppia umana, in tutta la bellezza della comunione piena, quando \u201cpasseggiava nel giardino alla brezza del giorno\u201d (Gen.3,8). La famiglia, per i discepoli di Ges\u00f9, diventa \u201cimmagine ridente e dolce della Chiesa\u201d, esperienza della vocazione ad essere \u201cChiesa domestica\u201d (San Giovanni Crisostomo, omelia su Ef.5,6).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ringraziamo il Signore perch\u00e9:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u201cNell\u2019alleanza fra l\u2019uomo e la donna<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> ci hai dato l\u2019immagine viva dell\u2019amore di Cristo per la sua Chiesa,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> e nel sacramento nuziale<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> riveli il mistero ineffabile del tuo amore\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (prefazio della messa per gli sposi)<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/per-annum-2-18\/c-to-2\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II DOMENICA T.O. &#8211; Anno C (Is 62,1-5; Sal. 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7920,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4511","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4511"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15402,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4511\/revisions\/15402"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}