{"id":4418,"date":"2015-12-29T06:51:09","date_gmt":"2015-12-29T05:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4418"},"modified":"2022-01-07T06:48:04","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:04","slug":"c-corpus-christi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/pasqua\/c-corpus-christi\/","title":{"rendered":"Corpus Christi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO &#8211; Anno C<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Gen. 14,18-20; Sal. 109; 1Cor. 11,23-26; Lc. 9,11-17)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 13 giugno 2004<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In ogni celebrazione, ma oggi in maniera particolarissima, la Chiesa ci ricorda che, con l&#8217;Eucarestia, l&#8217;Incarnazione continua nel tempo. Cerchiamo perci\u00f2 di entrare nell&#8217;intenzione del Signore, che traspare nelle letture ed impegniamoci a compierla nella nostra vita, liberandoci da concezioni sbagliate dell&#8217;Eucarestia, per avere la libert\u00e0 di viverne il senso vero, in pienezza. Liberiamoci dal pensare l&#8217;Eucarestia come &#8220;precetto&#8221; &#8211; parola infelice &#8211; per entrare sempre meglio nell&#8217;intenzione del Signore!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ascoltiamo il Vangelo di Luca: &#8220;Ges\u00f9 prese a parlare alle folle del Regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure&#8221;. L&#8217;intenzione di Dio \u00e8 manifestarci la sua presenza, che ci accompagna lungo il cammino della nostra vita: la Bibbia ci racconta costantemente che Dio si accorge della nostra situazione, vede, provvede, si rende prossimo, accompagna, nutre, perdona\u2026 Tutti questi verbi si attualizzano nella presenza del Signore nell&#8217;Eucarestia. \u00c8 una presenza che si rende concreta nel tempo dell&#8217;uomo. Luca prosegue cos\u00ec il suo racconto: &#8220;Il giorno cominciava a declinare&#8230;&#8221;. L&#8217;Eucarestia \u00e8 l&#8217;iniziativa di Dio per il tempo della stanchezza, risponde al nostro bisogno di trovare nutrimento, riposo, guarigione. Non \u00e8 solo il tempo fisico del tramonto, \u00e8 il tempo storico della penombra, \u00e8 il tempo in cui oggi ci troviamo a vivere, dopo la presunzione di un tempo illuminato, \u00e8 il tempo in cui il non riuscire a vedere bene sembra autorizzare solo il sospetto, la paura per tutto. Anche nel capitolo 24 di Luca i discepoli di Emmaus incontrano, riconoscono il Signore risorto quando &#8220;si fa sera e il giorno gi\u00e0 volge al declino&#8221;. Ma Luca ci dice anche che ai discepoli che si accorgono della folla che ha fame, Ges\u00f9 risponde: &#8220;Dategli voi stessi da mangiare&#8221;. L&#8217;Eucarestia suscita la responsabilit\u00e0 della Chiesa verso l&#8217;umanit\u00e0, domanda ai discepoli di dare il pane alla folla, aprendosi sempre pi\u00f9 all&#8217;iniziativa di Dio, imparando a rendersi conto dei bisogni degli uomini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per comprendere meglio il mistero grande della presenza del Signore nell&#8217;Eucarestia, cerchiamo di vedere come lo ha accolto la Chiesa delle origini. Ce lo dice il capitolo 11 della prima lettera di Paolo ai Corinzi, che vi consiglio di leggere tutto. L&#8217;Eucarestia \u00e8 iniziativa di Dio, \u00e8 possibilit\u00e0 donataci di fare <strong>memoria<\/strong> di Ges\u00f9 morto e risorto. Con questo termine, cos\u00ec spesso presente nella Scrittura, pronunciato da Ges\u00f9 steso al momento dell&#8217;Ultima Cena, &#8220;Fate questo in memoria di me&#8221;, non si intende la memoria umana di commemorazione, ma il rendersi realmente presente del Signore morto e risorto tra noi. \u00c8 il gesto di Ges\u00f9 che i discepoli devono rinnovare, accogliendo la sua presenza salvifica, lasciandosi &#8220;prendere&#8221; da lui, mentre offre la sua vita, per condividere questo suo atteggiamento a favore dell&#8217;umanit\u00e0. \u00c8 una via lunga e faticosa, che richiede accoglienza dell&#8217;aiuto del Signore che ci viene incontro. Quando invece c&#8217;\u00e8 rifiuto reale e consapevole da parte dell&#8217;uomo di accogliere la via del dono, indicataci da Ges\u00f9, quando c&#8217;\u00e8 chiusura volontaria e cosciente, solo allora non c&#8217;\u00e8 compatibilit\u00e0 con l&#8217;Eucarestia. Questo rifiuto di fondo impedirebbe al credente di andare all&#8217;Eucarestia, che ci vuole trasformare. Nell&#8217;accoglienza del dono senza limiti del Signore siamo chiamati a superare le divisioni tra fratelli, le divisioni nella societ\u00e0, siamo chiamati al rispetto per l&#8217;altro, all&#8217;attenzione costante verso il povero. La nostra partecipazione al pasto del Signore deve manifestare e rendere credibile l&#8217;iniziativa di Dio a favore di tutta l&#8217;umanit\u00e0. Perci\u00f2 una celebrazione eucaristica vissuta in maniera privatistica ed elitaria sarebbe contraddittoria con l&#8217;intenzione del Signore, sarebbe presunzione, perch\u00e9 ridurrebbe l&#8217;iniziativa di Dio per tutti a quella chiusura individualistica, che rende i ricchi sempre pi\u00f9 ricchi e i poveri sempre pi\u00f9 poveri. Lascerebbe ancora una volta il povero solo con la sua fame. In ogni senso. Paolo \u00e8 molto netto. La volont\u00e0 di chi respinge il suo progetto di dono e di condivisione, rende impossibile celebrare l&#8217;Eucarestia, perch\u00e9 \u00e8 in contrasto con l&#8217;intenzione del Signore. Perci\u00f2 dobbiamo fare attenzione anche a purificare il nostro linguaggio. Se do un&#8217;offerta quando chiedo una Messa, non &#8220;pago&#8221; la &#8220;Messa mia&#8221;. Con queste parole renderei oggettivamente offesa all&#8217;intenzione del Signore. Purificare il linguaggio, liberarci dalla suggestione della solitudine intimistica. Anche se il Signore ci invita alla preghiera solitaria, l&#8217;Eucarestia ci d\u00e0 la certezza che il vero incontro con il Signore avviene nella comunit\u00e0: la reciprocit\u00e0, la relazione cui sono chiamato, rende presente nell&#8217;assemblea il corpo vivo del Signore. Il segno della pace che ci scambiamo non \u00e8 solo gesto di cordialit\u00e0, ma espressione della nostra volont\u00e0 di vivere con l&#8217;altro, di convertirci all&#8217;atteggiamento che Ges\u00f9 ha avuto, ha per ciascuno di noi. Porgere la mano all&#8217;altro significa dirgli che, con l&#8217;aiuto della presenza del Signore in me, sono pronto a dare la vita per lui!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Che cosa ci fa comprendere oggi l&#8217;Eucarestia, la festa del Corpo e del Sangue di Cristo? Nel narrarci la moltiplicazione dei pani, segno che anticipa l&#8217;Eucarestia, Luca ci mostra i discepoli che si prendono cura della folla. Essi hanno atteggiamenti liturgici, perch\u00e9 la liturgia \u00e8 obbedire al volere del Signore, \u00e8 avere rapporti con la comunit\u00e0, farsene carico. Lo Capirono i due discepoli, che, dopo avere incontrato il Risorto sulla strada di Emmaus ed aver cenato con lui, trovarono la forza di ripercorrere il cammino fatto, di tornare a Gerusalemme per annunciare ai fratelli: &#8220;Abbiamo visto il Signore risorto!&#8221;. Troviamo anche noi nel pane dell&#8217;Eucarestia la grazia di Dio che opera nel nostro presente. Ges\u00f9 ci chiede di morire progressivamente a noi stessi, alla chiusura del nostro egoismo, per aprirci sempre pi\u00f9 all&#8217;altro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Come diceva Igino Giordani: con l&#8217;Eucarestia &#8220;mi sono messo a morire di questa morte che non muore pi\u00f9&#8221;. Qui \u00e8 la ricchezza perenne dell&#8217;Eucarestia. Dio incontra ogni singolo, gli parla nell&#8217;intimit\u00e0 nel suo cuore, come un &#8220;tenue mormorio di silenzio&#8221;, analogo a quello che ascolt\u00f2 Elia nel suo incontro con Dio sul monte. Il Signore ci comunica nell&#8217;intimit\u00e0 la sua comprensione per l&#8217;umanit\u00e0 e ce la affida, perch\u00e9 diventiamo segno della sua presenza nel mondo. Ci dice &#8220;D\u00e0 te stesso da mangiare al fratello&#8221;. Le parole non possono essere scontate. Ges\u00f9 ci invita a farci sempre pi\u00f9 dono per tutti. I credenti devono inter-cedere nella storia e nella citt\u00e0, a favore di tutti, devono porsi nel mezzo, camminare fra il mondo e Dio, perch\u00e9 egli si renda sempre meglio presente attraverso di noi. Anche l&#8217;esercizio del voto, oggi, deve essere a favore della comunit\u00e0, della citt\u00e0. Dopo ogni Eucarestia, la Chiesa ci dice &#8220;Andate!&#8221;, non siate retroguardia brontolona, ma avanguardia che segue Ges\u00f9 verso Gerusalemme, l\u00ec dove gli uomini sono tutti fratelli, dove non esiste il pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 piccolo, il pi\u00f9 ricco e il pi\u00f9 povero, ma solo la famiglia dei credenti..<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Questo comprendiamo e in questo crediamo.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 6 giugno 2010<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Gesto di fraternit\u00e0, dono di amore: cos\u00ec l\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia appare nella narrazione degli evangelisti, che sembrano invitare alla contemplazione dell\u2019Amore che \u00e8 donatore e dono, iniziativa e presenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il sacerdote, che \u00e8 ministro della consacrazione, \u00e8 semplice strumento di Ges\u00f9 che, attraverso il ministero, mantiene la sua presenza in ogni tempo e in ogni luogo. \u00c8 il testamento, come appare chiaramente nel vangelo con l\u2019invito ripetuto \u201cfate questo in memoria di me\u201d, che Paolo fa suo nelle comunit\u00e0 che vanno sorgendo e organizzano la loro vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 la \u201csanta tradizione\u201d, nel senso di autoconsegna, di amore vissuto nel dono di s\u00e9 che rimane per sempre. Ges\u00f9 non scrive libri, non lascia cose, ma il suo Corpo e il suo Sangue, \u201cil Sangue che ha redento il mondo\u201d, come scrive s. Ambrogio. Un gesto che non domanda di essere presente al suo primo realizzarsi, in senso di presenza fisica e cronologica, perch\u00e9 \u00e8 Lui che si render\u00e0 presente nella sua identit\u00e0 ogni volta che i discepoli, obbedendo al suo comando, rifaranno la cena in sua memoria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 il gesto in cui Dio Padre porta a compimento il suo dono, non c\u2019\u00e8 oltre al dono del Figlio, non pu\u00f2 dare di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Oggi celebriamo questo e non c\u2018\u00e8 altro da cercare oltre il silenzio dell\u2019adorazione e della lode.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Annunciare la morte del Signore. Non una morte da piangere, ma quella che genera la riconciliazione ed ha come frutto la pace. Nella \u201cCena del Signore\u201d \u00e8 Lui presente che dona la sua morte \u201cper voi\u201d. Il dono raggiunge il credente, nell\u2019intimo e accresce la vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2 l\u2019Eucarestia non si esaurisce nella celebrazione liturgica, ma fiorisce inevitabilmente nella carit\u00e0 fraterna in cui il dono \u201cper voi\u201d si estende nel \u201cper voi\u201d dai credenti all\u2019umanit\u00e0. La Chiesa deve sempre invitare i fedeli a non puntare solo alla esteriorit\u00e0 della celebrazione, ma al segno radicale del dono di s\u00e9, che \u00e8 il frutto inevitabile dell\u2019Eucarestia celebrata e ricevuta nella fede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">San Paolo ai Corinti dice con chiarezza la fede e la prassi della Chiesa dei primi tempi. Il suo non \u00e8 un insegnamento astratto ma invito a vivere la \u201ccena del Signore\u201d alla luce dei gesti e delle parole di Lui. Cos\u00ec sar\u00e0 il \u201cculmine e la fonte\u201d della vita di fede (LG. 11).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Paolo si rivolge ad una comunit\u00e0 divisa su diverse questioni: sugli atteggiamenti da assumere verso l\u2019esterno, sulle relazioni interne tra i membri diversi tra loro, sulla stessa celebrazione dell\u2019Eucarestia. Paolo richiama all\u2019unit\u00e0, non tanto per una preoccupazione disciplinare, ma per fedelt\u00e0 al Signore che si \u00e8 dato e continua a darsi ai suoi. \u00c8 necessario \u2013 dice &#8211; esaminarsi sulla propria disposizione verso il Signore, perci\u00f2 sulla fede; e sulle relazioni verso i fratelli nella comunit\u00e0, perci\u00f2 sulla carit\u00e0: l\u2019Eucarestia \u00e8 infatti, per natura sua, comunitaria. Viverla con criterio individualistico equivarrebbe a \u201cmangiare e bere la propria condanna\u201d (v.29).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Viene detto a tutti noi in questa celebrazione, non certo per incutere sgomento, ma per vivere con responsabilit\u00e0 il dono del Signore, con gioia e riconoscenza, che non si pu\u00f2 vivere l\u2019Eucarestia senza tensione ad essere una comunit\u00e0 di fede e di servizio, che si riunisce nella speranza della presenza del Signore e per crescere come Corpo di Lui che si spende nel lavare i piedi, nel servizio all\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La comunit\u00e0 deve sapere che il \u201cper voi\u201d significa puntare direttamente e con attenzione personale ai singoli, uomini e donne che ci vengono dati perch\u00e9 possano sperimentare di essere raggiunti dall\u2019amore di Dio. Perci\u00f2 non appartiene alla comunit\u00e0 la restrizione dell\u2019accoglienza e dell\u2019ospitalit\u00e0 a difesa del proprio individualismo. Se cos\u00ec dovesse essere, dice Paolo: \u201cNon avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla Chiesa di Dio e umiliare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!\u201d (v.22).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019umanit\u00e0 dovr\u00e0 conoscere Dio e la propria vocazione alla fraternit\u00e0 dal segno concreto di tensione all\u2019unit\u00e0 destinata a tutti i popoli, che \u00e8 la ragione per cui la Chiesa esiste (L.G.1). Questa possibilit\u00e0 di conoscenza passer\u00e0 certo attraverso i contributi culturali e quelli delle scienze umane, ma necessariamente passa attraverso la fraternit\u00e0 cercata incessantemente e proposta come frutto del pane spezzato e del Sangue versato per tutti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cFate questo in memoria di me\u201d \u00e8 dunque il criterio di verit\u00e0 per quanti partecipano alla celebrazione dell\u2019Eucarestia. Memoria di Ges\u00f9 mentre dona la vita perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0, dei discepoli e di tutti, possa riceverla \u201cin abbondanza\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 2 giugno 2013<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">All\u2019origine dell\u2019Eucaristia sta il Signore Ges\u00f9. Nasce dalla sua iniziativa. \u00c8 Lui che prende il pane, lo spezza, lo dona come suo Corpo; Lui porge il calice che contiene il suo Sangue, nel quale si compie l\u2019alleanza di pace tra Dio e il suo popolo. \u00c8 Lui perci\u00f2 che si consegna interamente ai suoi, la sua \u201ctradizione\u201d, nell\u2019interezza della sua Persona, non a parole ma a fatti reali con il Corpo dato e il Sangue versato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">L\u2019Eucaristia \u00e8 la verit\u00e0 e totalit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, che la Chiesa continua a ricevere da Lui stesso, dalle sue mani \u201csante e venerabili\u201d, \u201cnella notte in cui fu tradito\u201d. Destinatari di quelle mani che offrono e porgono siamo tutti noi, ed Egli \u00e8 presente per la forza del \u201cFate questo in memoria di me\u201d, non per ripetere o rinnovare la sua morte, ma per avvolgere quanti si ritrovano a rinnovare la cena in memoria di Lui nella sua identit\u00e0 di Figlio donato da Dio all\u2019uomo, in modo irrevocabile, alla cui irrevocabilit\u00e0 non c\u2019\u00e8 oltre. L\u2019Eucaristia \u00e8 il mistero dell\u2019amore fedele.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il primo sentimento \u00e8 quello della riconoscenza, il \u201cRendiamo grazie a Dio!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ai fedeli di Corinto, che stentavano a diventare famiglia di Dio per la sete rissosa di prestigio, fino alla perdita della carit\u00e0 fraterna e con essa fino allo smarrimento del significato stesso dell\u2019Eucaristia, san Paolo scrive parole di rimprovero duro per non rendere evidente che il Signore ha dato la vita per la salvezza e la liberazione di tutti. Il loro ritrovarsi non pu\u00f2 assomigliare alla commemorazione triste di un defunto o alla celebrazione orgogliosa di un eroe, ma deve essere accoglienza grata di una morte che dona redenzione, riconcilia, riscatta. \u00c8 la morte di Ges\u00f9, che in ogni tempo e per ogni tempo \u00e8 sorgente di vita, contemporanea di ogni esistenza, per la Chiesa che vive l\u2019Eucaristia e ne riceve grazia, perdono, pace, partecipazione al suo mistero, assunzione di tutte le conseguenze che ne derivano per l\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ai cristiani di Corinto, a noi nella celebrazione liturgica non solo di oggi ma di ogni volta che la viviamo, viene annunciato che l\u2019Eucaristia professa e testimonia la carit\u00e0. Secondo Paolo la Chiesa \u00e8 radicata nel sacramento della Cena del Signore. Non si pu\u00f2 separare la celebrazione del sacramento dall\u2019atteggiamento di servizio verso i fratelli, dall\u2019edificazione della comunit\u00e0, dal territorio in cui avviene, dalla citt\u00e0 degli uomini in cui i cristiani vivono al presente. L\u2019egoismo \u00e8 il peggior peccato contro il significato della cena del Signore, \u00e8 il disprezzo della comunit\u00e0 di Dio. Perci\u00f2 san Paolo scrive parole dure: \u201cNon avete forse le vostre case per mangiare e bere? O volete gettare il disprezzo sulla Chiesa di Dio e umiliare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!\u201d (1Cor.11,22).\u00a0\u00c8 la dimensione sociale, strettamente legata alla natura stessa dell\u2019Eucaristia. L\u2019intenzione del Signore che ha offerto il suo Corpo e il suo Sangue \u00e8 di trasformare i suoi nel suo Corpo dato e nel suo Sangue versato, in Se stesso. Questa \u00e8 la continua attualizzazione dell\u2019Eucaristia, il presente della Chiesa nel mondo: \u201cFate di voi stessi il pane da mangiare\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Per questo motivo la lunga tradizione pone nel cuore della citt\u00e0 il segno della processione che questa sera percorrer\u00e0 le strade del nostro territorio, nella villa comunale, tra i segni di degrado che dicono bisogno di un patto nuovo di socialit\u00e0, di convivenza, di fraternit\u00e0. La memoria diventa ora in cui la comunit\u00e0 assume gli stessi sentimenti, la stessa prospettiva di Ges\u00f9, lasciandosi trasformare in Lui che \u00e8 il Signore, \u201cfinch\u00e9 Egli venga\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 la stessa lunga tradizione che custodisce nella liturgia l\u2019Amen che conclude la preghiera eucaristica, che Giustino, laico del II secolo, dice che \u201cera gridato da tutto il popolo\u201d e che Agostino raccomandava ai fedeli di Ippona come un sottoscrivere, acconsentire: \u201cDire Amen \u00e8 firmare\u201d. E nel nostro tempo Romano Guardini ha individuato come qualcosa che \u201cinserisce l\u2019instabilit\u00e0 della creatura nella fedelt\u00e0 di Dio\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Agostino stesso spiega:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> \u201cSe vuoi comprendere il mistero del Corpo di Cristo, ascolta san Paolo che dice ai fedeli: \u201cVoi sete corpo di Cristo e sue membra\u201d (1Cor.12,27).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Se voi dunque siete il corpo di Cristo e le sue membra, sulla mensa del Signore \u00e8 deposto il mistero di voi: ricevete il mistero di voi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> A ci\u00f2 che siete rispondete: \u201cAmen\u201d e rispondendo lo sottoscrivete.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ti si dice infatti: \u201cIl Corpo di Cristo\u201d e tu rispondi: \u201cAmen\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Sii membro del corpo di Cristo, perch\u00e9 sia veritiero il tuo Amen\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> (Discorso 271,1)<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/pasqua\/c-corpus-christi\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO &#8211; Anno C (Gen. 14,18-20; Sal. 109; 1Cor. 11,23-26; Lc. 9,11-17)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7887,"menu_order":10,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4418","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4418"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15034,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4418\/revisions\/15034"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}