{"id":4396,"date":"2015-12-28T19:15:54","date_gmt":"2015-12-28T18:15:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4396"},"modified":"2022-01-07T06:48:04","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:04","slug":"c-palme","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/pasqua\/c-palme\/","title":{"rendered":"Palme"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">DOMENICA DELLE PALME &#8211; Anno C<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is. 50,4-7; Sal. 21; Fil. 2,6-11; Lc. 22,14-23,56)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 28 marzo 2010<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Sono i giorni che invitano alla contemplazione della passione, alla riflessione attenta su cosa significhi, nella vicenda di Ges\u00f9, credere in Dio come Padre, che ama immensamente il Figlio, ed ogni figlio; una paternit\u00e0 che si spiega nell\u2019obbedienza della fede, che le lascia spazio di iniziativa e di creativit\u00e0, che domanda perci\u00f2 l\u2019interiorit\u00e0 della preghiera, la dedizione fino alla fine, l\u2019amore che non viene meno, il perdono per gli offensori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ges\u00f9 crocifisso \u00e8 la rivelazione di Dio esposto alla contraddizione ed al rifiuto, che si presenta come un amore offerto con tenacia e gratuit\u00e0 e tuttavia un amore fragile e disarmato. Cos\u00ec lo aveva annunciato Isaia, come il servo che \u201cesporr\u00e0 il diritto alle nazioni, senza gridare n\u00e9 alzare il tono, senza spezzare la canna incrinata n\u00e9 spegnere la fiammella smorta\u201d (Is.42,2-3). La sofferenza del crocifisso, per gli evangelisti, \u00e8 la realizzazione di quanto appare sconcertante anche per il credente. In lui Dio sembra nascondersi fino ad identificarsi con la sofferenza e la debolezza dell\u2019uomo, \u201cdisprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori, che ben conosce il patire\u201d (Is.53,3), portando le malattie e i dolori che sono nostri. La sua sofferenza supplisce la nostra incapacit\u00e0 radicale di superamento del male. Le sue piaghe ci guariscono., la sua persona dona senso ad ogni cosa. In Lui \u00e8 svelato il mistero d Dio, non solo come potenza creatrice, non solo come giustizia che domanda conto della verit\u00e0 di ciascuno e della storia, ma come Salvatore che raggiunge tutti nel Figlio sofferente e solo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La profezia e la realt\u00e0 si compiono, perci\u00f2, in Ges\u00f9 e sono la storia di Dio con gli uomini, la seconda e piena alleanza, annunciata da Geremia (Ger.31,31-34): in essa la rivelazione di Dio svela l\u2019uomo a se stesso, come amato, cercato, atteso fino alla fine, personalmente e gratuitamente come il malfattore che muore insieme a Ges\u00f9, come uomo chiamato a vivere la sua stessa gratuit\u00e0 per la nascita di una umanit\u00e0 autentica che prende le mosse da lui. Il dramma stesso della morte a cui il Signore va incontro e che, a prima vista, sembra il fallimento della sua missione, sta a dire una dedizione e un amore capaci di superare ogni resistenza, facendosi intercessione ed offerta per tutto il popolo. Questo modo di vivere fino alla fine e di morire nel dono di s\u00e9 ci illumina sul modo in cui Dio salva e perci\u00f2 sul suo modo di essere potente e vicino ad ogni uomo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Perci\u00f2 contempliamo il mistero di una nuova rivelazione di Dio come Salvatore che si mostra nella vicenda di Ges\u00f9. La profezia e la realt\u00e0 si congiungono e si compiono in Ges\u00f9 e sono la storia di Dio con l\u2019umanit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo racconto \u00e8 il centro della fede cristiana e ci coinvolge.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Recentemente Paul Ricoeur cos\u00ec scriveva:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> <em>\u201cLa nostra fede ha un valore strutturale ed \u00e8 sorgente di riflessione sulla condizione umana, sui rapporti dell\u2019uomo con se stesso, e con gli altri \u2026 Ogni uomo pu\u00f2 comprenderlo. Entrare nel movimento della fede \u00e8 decidere di fare di questo servitore, di Ges\u00f9 Cristo, il principio organizzatore della propria vita, della sua comprensione e del rapporto con gli altri.\u201d <\/em>(Paul Ricoeur, \u201cLa logica di Ges\u00f9\u201d)\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u201cLa passione del Signore \u00e8 una figura del nostro tempo nel quale piangiamo. I flagelli, le funi, gli oltraggi, gli sputi, la corona di spine, gli insulti, gli scherni e, ancora, la croce, le sacre membra sospese al patibolo, cosa ci rappresentano se non il tempo in cui viviamo? Tempo di ambasce, tempo di mortalit\u00e0, tempo di prova? Perci\u00f2 \u00e8 un tempo sporco. Occorre pertanto che tale sporcizia, che sa di letame, sia sotterrata nel campo e non resti dentro casa. Occorre che la nostra tristezza sia motivata dal nostro aver commesso peccati, non dall\u2019aver dovuto rinunciare a passioni. Tempo sporco, \u00e8 vero, ma se ne usiamo bene, tempo fertile. C\u2019\u00e8 forse qualcosa che superi in sporcizia un campo coperto di letame?.. ma lo si dovette ridurre a quella condizione di sporcizia, perch\u00e9 producesse l\u2019abbondanza.&nbsp;\u00c8 dunque la presente sporcizia una realt\u00e0 simbolica: sia per noi la stessa sporcizia un tempo di fertilit\u00e0. Volgiamoci al profeta e sentiamo cosa dice: Lo abbiamo veduto, non aveva bellezza n\u00e9 attrattive \u2026 Figura ripugnante quella del crocifisso! Ma dalla sua bruttezza venne fuori una splendida bellezza. Quale? Quella della resurrezione. Poich\u00e9: <em>\u201cTu sei il pi\u00f9 bello tra i figli dell\u2019uomo\u201d<\/em> (Sal.44,3)\u201d (Agostino, discorso 254,5)<\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 24 marzo 2013<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La liturgia invita alla lettura attenta e all\u2019ascolto profondo, a porsi in contatto intimo con il racconto, in rapporto personale con il Signore che si svela nell\u2019accoglienza del cuore. I quattro evangelisti narrano la passione di Ges\u00f9 secondo la loro sensibilit\u00e0 personale, come quattro varchi che introducono all\u2019unico mistero che, perci\u00f2, gi\u00e0 nel secondo secolo, Ireneo di Lione definiva \u201cquadriforme\u201d. Nel racconto di Luca si susseguono alcuni \u201cquadri\u201d che possono favorire la meditazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">la cena<\/span>, \u201ctanto desiderata\u201d dal Signore. E\u2019 come un atrio, una preparazione alla comprensione di quello che sta per essere vissuto da Lui e dal gruppo dei suoi. Ges\u00f9 \u201csi consegna\u201d nell\u2019istituzione dell\u2019Eucarestia, rende consapevoli i discepoli della fragilit\u00e0 della loro fede, ma li incoraggia assicurandoli della sua vicinanza, mite e misericordiosa, attraverso il servizio autorevole di Pietro. Per noi la cena di Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019ambiente in cui matura l\u2019esperienza della certezza della via della croce, il luogo che favorisce l\u2019adesione a quella via che ci viene sempre proposta nella preghiera silenziosa dell\u2019adorazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">la preghiera<\/span>. \u201cPadre\u201d \u00e8 la parola con cui comincia il racconto della passione e sar\u00e0 l\u2019ultima pronunciata prima di spirare. Cos\u00ec tutta la vicenda di Ges\u00f9 appare come un\u2019inclusione, dal Padre che lo ha voluto uomo al Padre a cui ritorna. Un itinerario che passa attraverso la lotta interiore e il dolore non condivisibile con nessun altro, se non da un angelo confortatore sopraggiunto mentre il suo sudore diventava \u201ccome gocce di sangue che cadono a terra\u201d. \u201cSe vuoi allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volont\u00e0\u201d. In questa preghiera lunga e faticosa sta la radice dell\u2019offerta che Ges\u00f9 fa di s\u00e9 per l\u2019umanit\u00e0. In essa Dio si dice Amore forte, paterno e misericordioso. Preghiera di Ges\u00f9, modello per noi quando siamo chiamati a scelte forti per quanti sono affidati al nostro amore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">il processo giudaico e davanti a Pilato<\/span>. Luca mostra Ges\u00f9 innocente, in Lui nulla va contro la legge di Mos\u00e8 o di Roma; e sottolinea il suo silenzio, la sua mitezza per evidenziare la sua via, la solidariet\u00e0 con ogni innocente accusato e condannato ingiustamente e la sua proposta agli uomini di cercare la verit\u00e0 e il bene comune rompendo il circolo vizioso della violenza con la beatitudine del perdono e della pace.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">la croce<\/span>, l<span style=\"text-decoration: underline;\">a morte<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">la sepoltura<\/span>. Ancora la tentazione nel dolore insopportabile, ancora la supplica al Padre. La lotta intima del Getsemani raggiunge il suo acme nell\u2019adesione al mistero dello svuotamento di s\u00e9, del non poter pi\u00f9 vivere la propria identit\u00e0 di \u201cDio che salva\u201d che tanto ha aiutato i sofferenti che lo hanno incontrato, del non poter scendere dalla croce, salvare se stesso. E\u2019 il suo morire pi\u00f9 intimo, l\u2019abbandono che gli impedisce di mostrare in s\u00e9 che l\u2019amore di Dio vince tutto, come aveva proposto a tanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Ma, nel buio pi\u00f9 fitto del suo non essere, continua ad amare; dona il Paradiso a chi, morendogli accanto, gli domanda di ricordarlo e spira \u201cconsegnandosi\u201d, in pace, una pace cos\u00ec grande da suscitare la fede nel pagano centurione romano. Non allontana nessuno, ma anche nella morte che sembra vincerlo accoglie e spalanca le porte del regno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 la vittoria dell\u2019amore ed \u00e8 la nostra pace.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La lettura della passione aiuta ad entrare nel mistero della vita che si spende, l\u00e0 dove chi ama suscita l\u2019amore in chi \u00e8 stato amato. \u00c8 la legge della vita, creata dall\u2019inizio ad immagine della Trinit\u00e0. Ges\u00f9 crocefisso, che muore nelle \u201cmani\u201d di Dio Padre, ci educa a vedere le cose, quelle della natura e quelle della storia, non pi\u00f9 con il segno negativo, ma con quello positivo. Il mio positivo non \u00e8 quello che io presumo, ma quello che \u00e8 custodito nel cuore e nelle mani di Dio, un positivo che non sono in grado di vedere, ma posso avvertire mio guardando il Crocefisso che parla di S\u00e9 a me, e di me con Lui. Non \u00e8 un misticismo culturale, una speculazione mentale, ma il dono della luce, della sapienza che irradia dalla croce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Non c\u2019\u00e8 negativo, nelle mani di Dio, senza positivo in fiore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">\u00c8 la vittoria della croce, che ci viene domandato di custodire.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/pasqua\/c-palme\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA DELLE PALME &#8211; Anno C (Is. 50,4-7; Sal. 21; Fil. 2,6-11; Lc. 22,14-23,56)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7887,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4396","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4396"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15014,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4396\/revisions\/15014"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}