{"id":4383,"date":"2015-12-28T17:23:10","date_gmt":"2015-12-28T16:23:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=4383"},"modified":"2022-01-07T06:48:04","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:04","slug":"c-quaresima-1","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/quaresima\/c-quaresima-1\/","title":{"rendered":"1a Quaresima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">I DOMENICA DI QUARESIMA &#8211; Anno C<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Dt 26,4-10; Sal. 90; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13)<\/span><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 29 febbraio 2004<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">&#8220;Gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascolt\u00f2 la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione\u2026&#8221; e ci ha liberati. Queste parole del Deuteronomio, che abbiamo ascoltato all&#8217;inizio della Messa, sono le parole del rito per la festa del raccolto, che gli Ebrei celebravano ogni anno. Sono segni di memoria, di riconoscenza, di fiducia, parole che aprono all&#8217;adorazione e all&#8217;obbedienza di fede. La professione di fede di Israele non appare come una teoria su Dio, ma \u00e8 il racconto di un&#8217;esperienza cominciata nella vita dei padri: &#8220;Mio padre era un Arameo errante \u2026&#8221;. In essa i figli si riconoscono come in un&#8217;esperienza propria. Il &#8220;gridammo al Signore&#8221; del testo evidenzia, con l&#8217;uso del verbo al plurale, che gli eventi antichi coinvolgono le generazioni credenti venute dopo, inserite nella tradizione della fede. La liturgia ci propone cos\u00ec, all&#8217;inizio della Quaresima, una scelta rinnovata di Dio, nella fiducia che quanto riceviamo dal passato pu\u00f2 raggiungere e illuminare il presente, orientare oggi il nostro cammino. L&#8217;uomo oppresso dal male grida al Signore ed egli lo libera. La Scrittura, con questo messaggio, che la pervade tutta, affranca la mente dell&#8217;uomo contemporaneo dalla preoccupazione di essere represso nella dignit\u00e0 e nella libert\u00e0 dal riconoscimento della sua non autosufficienza. Non l&#8217;uomo da solo, ma unicamente Dio pu\u00f2 liberarci dall&#8217;oppressione del peccato e del male: il Dio della Bibbia ci dona la vita, non ci opprime. Recitando il Salmo responsoriale, il Salmo 91, lo abbiamo ripetuto: &#8220;Egli ti liberer\u00e0 dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge \u2026 La sua fedelt\u00e0 ti sar\u00e0 scudo e corazza\u2026&#8221;. La contemplazione di Ges\u00f9, tentato nel deserto dal diavolo, ci aiuta a compiere la scelta di fede. Non dobbiamo pensare alla tentazione di compiere il male, ma alla prova che, nella tradizione biblica, viene domandata ai credenti, soprattutto in vista di compiti particolari. In occasione del Battesimo, a Ges\u00f9 era stato annunciata la chiamata a vincere il male nella fedelt\u00e0 alla volont\u00e0 del Padre, a vivere in prima persona l&#8217;amore totale e incondizionato, l&#8217;amore &#8220;fino alla fine&#8221;, fino al dono della propria vita, per l&#8217;umanit\u00e0 intera. Egli dovr\u00e0 essere il capofila di una moltitudine, che sar\u00e0 chiamata a seguirlo con fiducia, anche nei momenti faticosi delle scelte difficili. Ad ogni discepolo Luca dice che anche lui parteciper\u00e0 alle prove del suo Signore. Voi siete stati con me nei momenti difficili &#8211; dice Ges\u00f9 &#8211; &#8220;Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove&#8221;. La tentazione in Ges\u00f9 \u00e8 opera di Dio, sono quaranta giorni di particolare pienezza di vita nello Spirito, un periodo di luce interiore, ma sono anche i giorni della prova. Ges\u00f9 deve superare l&#8217;apparente contraddizione fra la verit\u00e0 rivelatagli al Battesimo del suo essere Figlio di Dio con il cammino di sofferenza e di sconfitta che lo attende. Satana gli ripete: &#8220;<strong>Se <\/strong>sei figlio di Dio &#8230;&#8221;. Il <strong>se <\/strong>insinua il dubbio che possa non esserlo. La tentazione del demonio \u00e8 sulla fede nella realt\u00e0 della paternit\u00e0 di Dio, di Dio come Padre, e riguarda da vicino ciascuno di noi. Ges\u00f9 la ha superata nella determinazione di vivere nella volont\u00e0 del Signore, pur non vedendolo. Nella Quaresima anche noi siamo chiamati a verificare la nostra fede nella paternit\u00e0 di Dio. Il superamento della prova sta nella volont\u00e0 che mi determina con radicalit\u00e0 a vivere la mia esistenza come uomo che accoglie da Dio la Parola che fa camminare positivamente, la Parola che vince la mia pretesa ad agire da solo, che mi rivela la via dell&#8217;amore del Padre, di un amore che libera senza imporsi mai. In Ges\u00f9 Dio riceve l&#8217;obbedienza di amore che attende dall&#8217;umanit\u00e0. Come dice Paolo, da quella obbedienza siamo stati salvati, in quella obbedienza dobbiamo specchiarci. Le vere tentazioni non sono quelle che troppo spesso ci ossessionano e che riguardano la sfera etica, ma quelle che vanno a demolire la fede in Dio Padre. Il rischio pi\u00f9 grande \u00e8 quello di sbagliarsi su Dio! Sbagliamo quando concepiamo la fede come chiave per assicurarci delle cose, come sicurezza che ci garantisca con la scommessa in un miracolo che torni a nostro vantaggio, che ci faccia raggiungere la statura dei potenti. Questa fede in un dio, che obbedisca al nostro desiderio, \u00e8 l&#8217;opposto della fede in Dio che Ges\u00f9 annuncia. <strong> E sbagliarci su Dio \u00e8 il peggio che ci possa capitare<\/strong>. Cos\u00ec sbagliano oggi quei fondamentalismi religiosi che giungono ad amare la morte propria e altrui nel nome del Dio, che invece \u00e8 Dio che ama e dona la vita. Sbagliarsi su Dio \u00e8 la fine dell&#8217;uomo. La fede vera \u00e8 il &#8220;fatto serio&#8221; dell&#8217;umanit\u00e0: essa determina il senso di tutto il nostro vivere. Ges\u00f9 ha una parola pi\u00f9 forte delle nostre ambizioni umane. Egli \u00e8 l&#8217;attuazione dell&#8217;esortazione del Deuteronomio: &#8220;Io ho posto davanti a te la vita e la morte: scegli dunque la vita, perch\u00e9 viva tu e la tua discendenza&#8221;! <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><em>N.B. Dopo il Vangelo don Giovanni ha letto il messaggio del Cardinale Michele Giordano per la Quaresima, un invito alla conversione in questo tempo di penitenza. Perci\u00f2 la sua omelia si \u00e8 limitata alla parte riguardante le tentazioni di Ges\u00f9. Il commento alla prima lettura \u00e8 stato tratto dai suoi appunti scritti.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>domenica 21 febbraio 2010<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Tempo di quaresima, tempo che fa paura e che affascina; la Chiesa lo riceve dalla radice della storia di Israele nel deserto e lo contempla nell\u2019esperienza di fede di Ges\u00f9, che nella sua umanit\u00e0 \u00e8 sottoposto alla tentazione ed esce vittorioso dallo scontro con il maligno. C\u2019\u00e8 il dramma del male \u201caccovacciato alla porta\u201d (Gen.4,7), alla porta del cuore di ogni uomo, e c\u2019\u00e8 il fascino della vita spirituale vissuta con libert\u00e0 nell\u2019impegno a vivere il vangelo pi\u00f9 intensamente. La liturgia, antichissima nei formulari e ritmo di preghiera, non solo invita, ma dona la possibilit\u00e0 di un vero cammino. Dice Luca: \u201cGes\u00f9, pieno di Spirito Santo, si allontan\u00f2 dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo\u201d. La vicenda di Ges\u00f9, nella concretezza drammatica dell\u2019essere tentato, dice innanzitutto che tra Spirito e prova non c\u2019\u00e8 antitesi, perch\u00e9 non ci scandalizziamo di Dio, della sua azione, della sua provvidenza, che \u00e8 azione di bene anche quando conduce alla prova e passa per essa. In Ges\u00f9 comprendiamo che Dio ha in cuore la maturazione della libert\u00e0 dell\u2019uomo, perch\u00e9 accolga, con il cuore e non solo con l\u2019obbedienza servile, l\u2019orientamento della vita ed ogni singola decisione particolare. Ges\u00f9 non ha una natura inclinata al male, ma viene chiamato al superamento di s\u00e9, a non essere preso prima di tutto dal pensiero del proprio io, ad essere libero di aderire perfettamente a Dio. In Lui possiamo comprendere che la sofferenza della prova \u00e8 la possibilit\u00e0 di conquista di uno spazio di libert\u00e0 dalla paura e dalla costrizione, che permette di entrare nella fiducia dei figli, che \u00e8 proprio lo spazio di Ges\u00f9. La cultura angusta dell\u2019obbedienza servile aveva visto lo scivolamento di Israele nella incomprensione e nella resistenza, all\u2019insegna della mormorazione e dell\u2019indurimento del cuore. Era lo spazio stretto della schiavit\u00f9 della legge. Lo spazio ampio di Ges\u00f9 \u00e8 fonte ed esperienza di libert\u00e0, perch\u00e9 il suo respiro \u00e8 l\u2019amore accolto e ricambiato nella condivisione, come insegnano le parole di Mos\u00e8. Ne scaturiscono conseguenze concrete: &#8211; Se essere figli non significa autosufficienza, ma affidamento pieno di s\u00e9 al Padre, che sa sostenere anche con altro dal pane, allora si scopre che non \u00e8 il solo pane naturale a conservare in vita, ma quel pi\u00f9 di forza e di possibilit\u00e0 che fioriscono dal fidarsi di Chi non lascia soli. &#8211; Inoltre, la condizione del cuore umano, tanto spesso occupato dal pensiero del potere e del prestigio, \u00e8 oltrepassata dall\u2019atteggiamento dell\u2019adorazione che allora \u00e8 vera e non solo rituale quando \u00e8 obbedienza piena. Per questo il credente maturo ha il timore e vigila perch\u00e9 non accada di confondere il regno di Dio con il proprio programma di vita. La via di Ges\u00f9 \u00e8 quella dell\u2019obbedienza: \u201cDopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontan\u00f2 da lui fino al momento fissato\u201d. Il momento del Getsemani e della croce. La quaresima \u00e8 tempo per riflettere su quanto in ciascuno di noi \u00e8 cedevole alle suggestioni, per camminare verso la verit\u00e0 piena del nostro essere, verso la pace del cuore nei momenti di prova, verso la gioia del superamento delle tante costrizioni, nella libert\u00e0 di vivere per il bene, guardando a Ges\u00f9 che non \u00e8 solo modello, ma Dio-fratello, che sostiene e salva cercando di ricordare quanto scriveva Olivier Cl\u00e9ment in un passato recente: <em>\u201cLe grandi tentazioni non sono quelle di cui si \u00e8 preoccupato un certo cristianesimo moralistico \u2013 almeno non solo quelle \u2013 ma quelle che vanno a demolire la fede\u201d.<\/em> La libert\u00e0 dalla mitizzazione del problema che assilla, il fidarsi di Dio, presente come Padre, al di l\u00e0 dell\u2019intervento prodigioso, questa \u00e8 nel credente l\u2019esperienza certa di una forza pi\u00f9 grande della propria forza. La quaresima \u00e8 invito ad entrare seriamente nel cammino di Ges\u00f9. Non si tratta di squalificare le persone e gli strumenti che sostengono l\u2019esistenza di ogni giorno, ma di puntare con la riflessione e la preghiera ad avere una sempre maggiore disponibilit\u00e0 ad operare il bene, ad essere persone libere, pensanti e credenti. In ognuno c\u2019\u00e8 certamente, in questo tempo tanto ammaliante nel creare dipendenze, l\u2019esigenza dello spazio della libert\u00e0 interiore, che \u00e8 libert\u00e0 \u201cda\u201d per vivere la libert\u00e0 \u201cdi\u201d. Ciascuno deve sapere, conoscendosi, qual \u00e8 il troppo di cose, di inutilit\u00e0, di distrazioni, che soffoca la disponibilit\u00e0, e quale il pi\u00f9 di concentrazione e di vigore per potenziare la vita come dono. \u201cMio padre era un Arameo errante \u2026 ci maltrattarono, ci umiliarono, ci imposero una dura schiavit\u00f9 \u2026 il Signore ascolt\u00f2 la nostra voce \u2026 ci fece uscire \u2026 ci condusse \u2026 ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato\u201d. Sono i frutti della libert\u00e0 accolta dalla fiducia in Dio. Domandiamo, in questa quaresima, il dono di una vita unificata dalla memoria dell\u2019amore fedele e paziente di Dio, compattata dall\u2019esperienza della sua presenza.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-c\/quaresima\/c-quaresima-1\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I DOMENICA DI QUARESIMA &#8211; Anno C (Dt 26,4-10; Sal. 90; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13)<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":7886,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4383","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4383"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15004,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4383\/revisions\/15004"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}