{"id":2280,"date":"2015-04-04T06:37:09","date_gmt":"2015-04-04T04:37:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=2280"},"modified":"2022-01-07T06:48:02","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:02","slug":"don-giusto-campeggi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/don-giusto\/storia-dei-campeggi\/don-giusto-campeggi\/","title":{"rendered":"Dettaglio campeggi"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Mini-storia del &#8220;Campeggio Piedigrotta&#8221;<\/strong><\/em><\/span><\/h2>\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\">\n<div class=\"su-row\">Originali degli appunti della mini-storia dei Campeggi<\/div>\n<div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-4\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_083.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:7px 22px;font-size:17px;line-height:26px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-file-o\" style=\"font-size:17px;color:#FFFFFF\"><\/i> <strong>Parte 1a<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div><div class=\"su-column su-column-size-3-4\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_084.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:7px 22px;font-size:17px;line-height:26px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-file-o\" style=\"font-size:17px;color:#FFFFFF\"><\/i> <strong>Parte 2a<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-accordion su-u-trim\">\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>I Campeggio, anno 1949 - Localit\u00e0 \u201cMonte Faito\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>I Campeggio, anno 1949 &#8211; Localit\u00e0 \u201cMonte Faito\u201d<\/strong><br \/>\n<\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Campeggio Piedigrotta non \u00e8 altro che una continuazione pi\u00f9 o meno ideale dei campeggi vissuti in altro ambiente, fra i miei ragazzi del 57\u00b0-58\u00b0 Reparto Scout alla Parrocchia di Santa Agnese (Roma). Trasferito a Napoli, gi\u00e0 dal primo anno della mia permanenza, abbiamo fatto il primo campeggio. Non avevamo niente. L&#8217;ambiente dei familiari dei ragazzi era quanto mai ostile: nessuno avrebbe voluto mandare i propri ragazzi e in sostanza si pu\u00f2 dire che a Napoli allora la parola \u201ccampeggio\u201d non era neppure conosciuta. Quindi decidemmo di fare il campeggio alle porte di Napoli: esattamente il primo campeggio \u00e8 stato fatto ai piedi del monte <em>Faito<\/em>, alle porte dell&#8217;Albergo <em>Quisisana <\/em>di Castellammare di Stabia, sotto i castagni che ombreggiano il primo tratto dell&#8217;attuale strada che sale al <em>Faito<\/em>. Allora il <em>Faito<\/em>, nella sua realt\u00e0 turistica, non esisteva ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovammo, non so come, alcune tende militari, del tipo mimetizzate, chiamate i \u201cquattro teli\u201d; ne comprammo cos\u00ec alcune, in modo che con una <em>mappatella <\/em> ciascuno, i 25-30 ragazzi poterono partire per il primo campeggio. Si part\u00ec con la Circumvesuviana; coprimmo a piedi la distanza che separava la stazione di Castellamare dal <em>Quisisana<\/em>. Avevo scelto quel posto anche perch\u00e9 ero amico del padrone del <em>Quisisana <\/em>e allora, in caso di emergenza, sapevamo dove andarci a rifugiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevamo delle cucce, non erano tende. Le tende i <em>quattro teli <\/em>sono delle capannine alte 70-80 cm da terra dove si stava accucciati dentro, a due a tre per tenda, con un po&#8217; di paglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi ricordo, ma mi pare che facemmo una colletta tra le famiglie; colletta non di soldi, ma di pentole; di piatti ne avevo trovati qui, perch\u00e9 il parroco di allora, un simpatico vecchio italoamericano Don John Marchegiani, ha fatto una compera di questa roba di infima qualit\u00e0, posate di latta, piatti bruttissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il servizio mancava completamente. Poca roba familiare, un po&#8217; di fuoco, si mangiava come si poteva; si faceva all&#8217;arrembaggio per prendere quel po&#8217; di rancio che veniva improvvisato. Lo spazio per il campo non era piccolo, avevamo a disposizione quanto volevamo di questo castagneto; eravamo sulla strada, una specie di scarpata, non era neppure pianeggiante, in notevole pendenza e li eravamo arrangiati. Tra i partecipanti illustri di questo campeggio ricordo i fratelli Colato e soprattutto me li ricordo perch\u00e9 di notevolissimo ci fu la gita al <em>Faito.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al <em>Faito <\/em>non c&#8217;era niente: la carrozzabile attuale era appena appena una carreggiata. Noi facemmo la strada in salita al <em>Faito<\/em>, pi\u00f9 o meno una specie di direttissima, andando a naso guidati da Osvaldo che non sapevo come facesse a conoscere quei luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivammo in cima al <em>Faito, <\/em>marciando forte ed io dovevo ancora dire messa; tempi duri, il digiuno eucaristico era forte, portavamo sulle spalle una specie di altare da campo che tutt\u2019ora conservo, un residuo della prima guerra mondiale, che mi fu regalato a Roma da un mio confratello. Giunti al <em>Faito, <\/em>c&#8217;era solo una capanna, vorrei dire una di queste di bicocche con lamiere di ferro per metterci dentro il cemento, perch\u00e9 allora avevano incominciato a costruire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati in cima al <em>Faito<\/em>, il tempo gi\u00e0 non prometteva niente di buono; infatti si scaten\u00f2 un uragano formidabile. Noi rimanemmo pigiati dentro questa bicocca, abbiamo messo l&#8217;altare su questi sacchi di cemento ed ho detto messa; abbiamo mangiato alla meno peggio. Speravamo che spiovesse, perch\u00e9 comunque dovevamo ritornare indietro; allora ci siamo abbandonati nell&#8217;acqua senza pi\u00f9 neanche difenderci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vicino a noi c&#8217;era un piccolo gruppo di esploratori di cui era capo Pignatelli; noi facevamo vita come questi esploratori. Scendendo ci prendemmo tanta di quell&#8217;acqua che la sera io volevo dire il Rosario e la mia corona, bella robusta si era squagliata, sciolta come fagioli cotti, che la dovetti buttare via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avevo con che cambiarmi, allora feci l&#8217;antologia di tutti i panni il giro: mi feci prestare i calzoni da Pignatelli, ma io allora ero magro come un chiodo e lui grasso grasso, cosicch\u00e9 io ci ballavo in questi calzoni. Le scarpe non so di chi, insomma feci un&#8217;antologia. A Napoli, per dire il tempo che fece, si allag\u00f2 la metropolitana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;erano tra gli altri campeggiatori i fratelli Gargiulo. Dopo quella pioggia vennero tutti i genitori per portarli via disperati, mezzi morti di paura. Il giorno dopo tornammo a Napoli perch\u00e9 era finito il campeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era durato una decina di giorni, tra la fine di luglio e l&#8217;inizio di agosto. Nota caratteristica fu questa: i genitori, per stare tranquilli dopo pranzo, pigliavano la <em>Circumvesuviana <\/em>e venivano a scocciare l&#8217;anima a noi. Non dico poi le telefonate, il centralino dell&#8217;Albergo <em>Quisisana <\/em>lavorava pi\u00f9 per noi che per gli ospiti dell&#8217;albergo. Questo pi\u00f9 o meno \u00e8 stato il primo campeggio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(2) &#8211;\u00a0<i>Il monte Faito \u00e8 una montagna facente parte della catena montuosa dei monti Lattari: alto 1.131 metri, ha accesso sia da Castellammare di Stabia, che da Vico Equense. E\u2019 inoltre raggiungibile con l&#8217;omonima funivia, gestita dalla Circumvesuviana, dalla stazione di Castellammare di Stabia.<\/i><\/div><\/div><\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>II Campeggio, anno 1950 - Localit\u00e0 \u201cAgerola\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>II Campeggio, anno 1950 &#8211; Localit\u00e0 \u201cAgerola\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(3)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;anno successivo, 1950, prendemmo un po&#8217; di coraggio e ci allontanammo un poco di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andammo ad <em>Agerola <\/em>e scegliemmo la localit\u00e0 <em>San Lazzaro, <\/em>fuori del paese attaccato alla chiesa. C&#8217;erano un po&#8217; pi\u00f9 di ragazzi, perch\u00e9 ci stavamo abituando al concetto di campeggio e meglio attrezzati, per\u00f2 sempre con questa famosa tenda <em>quattro teli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eravamo pochi, nella zona boscosa di questa chiesa, anzi ne approfittammo per avere la luce elettrica, perch\u00e9 stendemmo un cavo che portava la luce dalla Chiesa al nostro campeggio. Tra i partecipanti alcuni nomi notevoli che sarebbero Don Franco Mercurio, allora al secondo anno di Medicina, Franco Galgani e i fratelli Cocchia. Notevole perch\u00e9 tra l&#8217;altro Don Franco Mercurio diede un saggio della sua grande abilit\u00e0 di medico gi\u00e0 allora, era medico del campo. Ricuc\u00ec il sedere di questo ragazzo che si era spaccato letteralmente in due, perch\u00e9 si era strofinato lungo una siepe di filo spinato. S&#8217;era fatto un taglio maiuscolo e gliel&#8217;ha ricucito ben bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la gita andammo da <em>Agerola <\/em>ad <em>Amalfi, <\/em>2000 scalini a scendere e 2000 a salire. Dicemmo la messa sulla tomba dell&#8217;Apostolo Sant&#8217;Andrea che si trova nel Duomo di <em>Amalfi. <\/em>Il 1950, anno Santo, cominciammo il campeggio con il pellegrinaggio a Roma per l&#8217;anno Santo. Facemmo le visite giubilari lungo la via <em>Napoli-Roma. <\/em>Ma dopo al ritorno, invece di ritornare a casa, siamo andati direttamente al campeggio. Facemmo in quell&#8217;anno una cosa singolare. A <em> Bomerano <\/em>c&#8217;era una troupe per cantare delle opere liriche. Mi ricordo che i ragazzi, tra cui Colato, erano cos\u00ec entusiasti, forse anche della musica, che di notte tempo andavamo a vedere queste opere. Poi l&#8217;ultima notte fu una notte un po&#8217; drammatica, perch\u00e9 un contadino aveva fatto l&#8217;amore con quel filo, il magnifico cavo che collegava la Chiesa con il campo, il quale ripetutamente mi chiese di darglielo. L&#8217;ultima sera, ad un certo punto, siamo piombati nel buio: erano venuti a rubarci 40-50 m di filo. Per i ragazzi, erano piccoli e non provati dalla vita del campo, fu una notte poco simpatica. Ogni volta che vado ad <em>Agerola<\/em> non posso dimenticarmi quest&#8217;episodio di teppismo stupido\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(3) &#8211;\u00a0<i>Agerola \u00e8 un comune di 7.394 abitanti della provincia di Napoli. Si tratta di un comune sparso in quanto la sede comunale \u00e8 la frazione Pianillo.<\/i><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>III Campeggio, anno 1951 - Localit\u00e0 \u201cRoccamonfina\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>III Campeggio, anno 1951 &#8211; Localit\u00e0 \u201cRoccamonfina\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(4)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl terzo campeggio ha una storia ancora pi\u00f9 simpatica, \u00e8 il campeggio fatto al Santuario dei <em> Lattani<\/em><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(5)<\/sup><\/span> sopra <em>Roccamonfina. <\/em>Siamo nel 1951. Ricordo questo tra gli altri episodi carini: per andare a vedere il posto, mi accompagnai con il simpatico Ingegnere Labriola, che a quel tempo era liberale, poi diventato comunista, era anche un assessore al comune di Napoli nonch\u00e8 nostro insigne parrocchiano, poich\u00e9 abitava al viale Elena 21. Siccome lo avevo incontrato per le feste di Piedigrotta, gli avevo chiesto che mi desse la macchina del comune per andare a fare il sopralluogo. Lui gentilmente mi concesse la sua macchina, cio\u00e8 quella del comune, e quindi non fece un grande sacrificio. Il suo autista aveva fatto dei calcoli esatti. Far\u00f2 comparire il tragitto pi\u00f9 lungo; per\u00f2 la strada pi\u00f9 corta era attraverso la nazionale <em>Appia, <\/em>per andare via Teano e giungere a <em> Roccamonfina. <\/em>Eravamo nell&#8217;immediato dopoguerra, si pu\u00f2 dire, nel 1951. Arrivammo in cima alla <em>Roccamonfina <\/em>senza un goccio di benzina e in quel luogo non c&#8217;era alcun distributore di benzina. Da <em>Roccamonfina <\/em>giungemmo a piedi fino ai <em>Lattani <\/em>per vedere il posto e prendere accordi con i frati. Poi da <em>Roccamonfina <\/em>abbiamo spinto la macchina in discesa fino al paese pi\u00f9 vicino, dove abbiamo trovato un distributore per tornare a casa. A <em> folle <\/em>in discesa, per 14-15 km, raccomandandoci l&#8217;anima al Padreterno perch\u00e9 a <em>folle <\/em>la macchina non pu\u00f2 dominarsi bene. Fra i campeggiatori ricordo De Curtis, simpatici e molto attivi, soprattutto Oreste. Ma anche questo Oreste, nella sua vitalit\u00e0, una volta, per raggiungere rapidamente dal campo la Chiesa del convento, volle percorrere una scarpata, un pendio abbastanza ripido. Mise un piede in fallo e fece dei capitomboli. Insomma se non si \u00e8 ammazzato \u00e8 stato un miracolo, per questo \u00e8 rimasto ingessato per quattro mesi. Questo \u00e8 stato il pi\u00f9 grosso guaio che mi sia capitato al campeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <em>Roccamonfina <\/em>feci la pi\u00f9 grande sciocchezza di tutta la mia vita di campeggiatore. Siccome eravamo a contatto con certe colonie di ragazzi che stavano intorno ai nostri, mi avevano detto che per andare a <em>Scauri <\/em>si impiegavano tre ore di cammino dai <em>Lattani. <\/em>Cos\u00ec decidemmo di andare a fare il bagno a <em>Scauri <\/em>e tornare in giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi, nella pi\u00f9 completa disinformazione, per nostra sventura e soprattutto per nostro errore, partiamo puntualissimi alle quattro del mattino dai <em>Lattani. <\/em>Ci dirigemmo verso Sessa Aurunca. Avremmo dovuto prendere una deviazione che tagliava dritto e ci portava direttamente a <em>Scauri. <\/em>Se non che, intenti a mangiare le more lungo la strada, sorpassammo quella scorciatoia e ci trovammo, dopo una bella marcia, proprio a Sessa Aurunca. Da Sessa Aurunca, per\u00f2, c&#8217;erano da fare ancora 20 km a piedi sulla strada nazionale fino a <em>Scauri, <\/em>sotto un sole implacabile. Sotto questo sole, che si ammazzava, mancai di fermare uno dei tanti camion che passavano vuoti, e cos\u00ec, in maniera testarda, andammo a piedi fino in fondo: otto ore di marcia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivammo a <em>Scauri<\/em> verso mezzogiorno. Io mi sono buttato a mare con tutti i panni addosso. Eravamo sfiancati, ma abbiamo fatto una bella mangiata. A sera, per tornare, poich\u00e9 non potevamo ritornare a piedi, ci servimmo di un pullman, che si port\u00f2 a <em>Roccamonfina<\/em>. Il bigliettaio voleva farci pagare il biglietto ridotto, per\u00f2 noi pagammo il biglietto intero, con la facilitazione di portarci oltre <em>Roccamonfina<\/em> fino al Santuario dei <em>Lattani\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(4) &#8211;\u00a0<i>Il Parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano interessa i comuni di Sessa Aurunca, Teano e cinque comuni che fanno parte della Comunit\u00e0 montana Monte Santa Croce: Roccamonfina, per l&#8217;intero territorio, parzialmente Marzano Appio, Conca della Campania, Galluccio e Tora e Piccilli. L&#8217;intera area \u00e8 dominata dal vulcano spento di Roccamonfina ed ha come limite geografico il fiume Garigliano, provincia di Caserta.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i> (5) &#8211; Santuario di Maria Santissima dei Lattani, fondato nel 1430 da san Bernardino da Siena e san Giacomo della Marca, che vi erano giunti in seguito alla notizia del ritrovamento di una statua della Vergine nello stesso anno o in quello precedente. Venne edificata una prima cappella, quindi una prima chiesa, allargata quindi poco dopo nelle forme ttuali tra il 1448 e il 1507. Nel 1446 papa Eugenio IV affid\u00f2 il convento, sorto nel frattempo, ai Francescani.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i> Gli edifici del santuario si aprono su un ampio cortile interno, aperto sul panorama. Vi si affacciano la chiesa, il convento e un edificio costruito al momento della fondazione, detto &#8220;Protoconventino&#8221; o &#8220;romitaggio di San Bernardino&#8221;, recentemente restaurato nelle forme originali.<\/i><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>IV Campeggio, anno 1952 - Localit\u00e0 \u201cPian di Verteglia\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>IV Campeggio, anno 1952 &#8211; Localit\u00e0 \u201cPian di Verteglia\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(6)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE cos\u00ec arriviamo al quarto campeggio. Questo campeggio ha battuto il record della tranquillit\u00e0, perch\u00e9 lo facemmo al <em>Pian di Verteglia. <\/em>Per raggiungere questo posto oggi c&#8217;\u00e8 una strada abbastanza carrozzabile, ma ai tempi nostri, siamo nel 1952, ci si poteva arrivare solo attraverso un abbozzo di strada carrabile. Infatti mi ricordo che gi\u00e0 da quegli anni ci prestava il camion Cozzolino. Aveva un autista spericolatissimo. Una strada per arrivare a <em>Pian di Verteglia, <\/em>talmente disagiata, che chi la faceva una volta non la ripeteva pi\u00f9. Noi per\u00f2 mandammo il materiale con il camion di questo nostro simpatico amico. Ma noi saggiamente facemmo la strada Avellino-Montella<span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(7)<\/sup><\/span>\u00a0e da Montella due ore di scarpinata per arrivare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori, avendo conosciuto questa circostanza, si guardarono bene dal fare due ore di marcia. Non venne nessuno-nessuno e campammo abbastanza bene. Stentatamente il nostro camion si avventur\u00f2 al campo. Anche il Commendator Di Monte venne con la sua macchinetta, una <em>robettina <\/em>tascabile e giunse disfatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aveva avuto da pochi mesi l\u2019ultimo figlio Tony che port\u00f2 con s\u00e9, gli altri due erano gi\u00e0 al campeggio. Fu la prima volta che abbiamo avuto un&#8217;ospite al campeggio, il Commendator Di Monte, la Signora e Tony, un pupattolo di quattro soldi appena appena scodellato. Caratteristiche dei primi campeggi fu una grande povert\u00e0 di mezzi, per\u00f2 c&#8217;era una grande fraternit\u00e0. C&#8217;erano per esempio Pignata, Martino Panfilo, De Maria, ragazzi in gambissima. Ogni sera Don Franco Mercurio non mancava mai e le serate erano veramente splendide anche per l&#8217;apporto di questi ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eravamo agli inizi e quindi molto fervore e molta voglia di collaborare. Questo sempre per i primi campeggi, finch\u00e9 non ci siamo imborghesiti. Le mosche furono protagoniste del campeggio al Pian di Verteglia, perch\u00e9 in giro c&#8217;erano un mucchio di vacche. Partecip\u00f2 tra gli altri un bambino, oggi non \u00e8 pi\u00f9 tale Beppe Miele e siccome non era molto amante di lavarsi la faccia, gli dicevo: sai Beppe la vaccarella viene ogni sera a leccare la faccia, cos\u00ec te la lava lei. In complesso un campeggio simpatico. Da Pian di Verteglia siamo andati al Terminio<span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(8)<\/sup><\/span>, attraversando un piccolo paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(6) &#8211;\u00a0<i>L&#8217;altopiano di Verteglia, vasto e ricoperto da faggi, \u00e8 fra le pi\u00f9 importanti valenze paesaggistiche nel comune di Montella. Tra le numerose grotte esistenti, la Grotta dei Cantraloni e la Grotta del Caprone. Il fiume Calore ha la sua sorgente nel comune di Montella.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i> (7) &#8211; Montella \u00e8 un comune italiano di 8.013 abitanti della provincia di Avellino, in Campania, nella regione storica dell&#8217;Irpinia. La zona era abitata gi\u00e0 nel periodo neolitico. Il paese nasce come villaggio sannita nel I millennio a.C., per poi diventare municipio romano, sede gastaldale e poi contea sotto i Longobardi. \u00c8 nota per la produzione della Castagna di Montella, cui \u00e8 riconosciuto il marchio IGP. Il territorio, compreso nel Parco regionale Monti Picentini e prevalentemente montuoso, \u00e8 rinomato per la bellezza del paesaggio. \u00c8 ricca di sorgenti, quattro della quali alimentano l&#8217;Acquedotto Pugliese.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(8) &#8211; <em>Il Terminio (1.806m) \u00e8 una montagna dei monti Picentini, nell&#8217;Appennino campano, nei comuni di Montella e Volturara Irpina, in provincia di Avellino, che rientra nel Parco regionale Monti Picentini.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>Anno 1953 - Nessun Campeggio.<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>Anno 1953 &#8211; Nessun Campeggio.<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo arrivati al 1953, che \u00e8 l&#8217;anno centenario di Piedigrotta. Dalla fine del \u201852 cominciarono i lavori per restaurare la chiesa, per celebrare solennemente il centenario di Piedigrotta. Da allora a Piedigrotta, dove era radunato tutto il nostro materiale per il campeggio, si erano stabiliti fissi un mucchio di operai, muratori, decoratori, falegnami. \u00c8 un po&#8217; per ripararsi dalle piogge, un po&#8217; per i loro comodi, si servirono di tutto il nostro materiale e al tempo del campeggio non trovammo niente. Cos\u00ec nel 1953 non facemmo alcun campeggio, un po&#8217; per il centenario, perch\u00e9 eravamo legati e non potevamo assentarci, e poi perch\u00e9 non avevamo nulla. Come fecero portare via tutto, ancora oggi \u00e8 rimasto il mistero, perch\u00e9 nessuno se ne accorse\u201d.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>V Campeggio, anno 1954 - Localit\u00e0 \u201cVal Fondillo\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>V Campeggio, anno 1954 &#8211; Localit\u00e0 \u201cVal Fondillo\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(9)<\/sup><\/span>.<\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel 1954 eravamo gi\u00e0 quasi maggiorenni e decidemmo di attrezzarci in modo pi\u00f9 razionale. Non abbiamo rimpianto quel che ci hanno rubato, comunque fu una sorpresa per noi. Per\u00f2 noi ci arrangiammo diversamente. Eravamo rientrati in Abruzzo perch\u00e9 nei dintorni non trovammo niente di soddisfacente, anche perch\u00e9 crescevamo le nostre esigenze ed anche per sottrarci all&#8217;aggressione dei parenti al campeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi volevamo andare molto lontano. Feci un sopralluogo al Parco nazionale degli Abruzzi e vidi per la prima volta la <em>Camosciara<\/em>, cos\u00ec dissi ai miei ragazzi che avremmo fatto il campeggio alla <em>Camosciara<\/em>. Senonch\u00e8, l&#8217;ultimo giorno, mandando la pattuglia per l&#8217;ultimo sopralluogo, la sera i ragazzi tornarono desolati per dirci che il posto prescelto era gi\u00e0 occupato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quei tempi non occorreva alcun permesso, poich\u00e9 non esisteva ancora la legislazione per i campeggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo improvvisai una visita al campeggio per constatare se il luogo era effettivamente occupato. Mi diressi allora verso la <em>Val Fondillo<\/em>, che anticamente si chiamava <em>Valle fredda<\/em>, poich\u00e9 era veramente glaciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io mi spinsi sino al <em>Fondillo<\/em>, luogo dove erano accampati gli scouts per il loro campo nazionale. Ebbi la fortuna di riconoscere che il capo di questi scouts, il Professor Salvatori che conoscevo da trent&#8217;anni a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre parlavo con lui rievocando i tempi passati, arriva uno scout, si ferma nel saluto, da al capo una comunicazione. Sento quel che dice: \u00e8 affogato uno scout nel lago di <em>Villetta Barrea<\/em>. Ebbi uno shock tremendo e mi precipitai anch&#8217;io con lui per vedere se si poteva fare qualcosa. Stetti l\u00ec due o tre ore. Ci vollero i sommozzatori per ripescarlo. Era un ragazzo o di Ancona o di Rimini: lui sicuro di saper nuotare bene, si era tuffato per fare il bagno, forse non era il momento opportuno, ma certo era rimasto incapsulato da alcuni rami degli alberi sommersi nel laghetto. Rimasi d&#8217;accordo con gli esploratori che sarei subentrato a loro quando andavano via, perch\u00e9 il posto era magnifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivato a Piedigrotta quella sera convocai i dirigenti e dissi loro: sentite ragazzi faremo il campeggio a <em>Val Fondillo<\/em>, andremo in pullman. Sappiate bene che all&#8217;andata vedrete un laghetto e lo rivedrete solo dal pullman al ritorno. Quella non fu l&#8217;unica vittima di quel tremendo campo nazionale, perch\u00e9 quell&#8217;anno gli scouts persero tre ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dipendevamo logisticamente in modo particolare da <em>Opi<\/em><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(10)<\/sup><\/span> e fra i tanti simpatici uomini di <em>Opi <\/em>interessammo e si interess\u00f2 di noi un assessore. La gita la facemmo, al <em>Passo dell&#8217;Orso<\/em>, molto bello a met\u00e0 strada tra <em>Val Fondillo <\/em>ed il <em>Santuario di Canneto\u201d<\/em><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(11)<\/sup><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(9) &#8211;\u00a0<i>La Strada statale 83 Marsicana, molto frequentata dai flussi turistici per la sua agibilit\u00e0, nonostante i diversi tornanti panoramici, attraversa Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea e Barrea dove costeggia interamente la sponda sinistra dell&#8217;omonimo lago. Pi\u00f9 a valle incontra il bivio per l&#8217;altrettanto panoramica e frequentata statale di Forca d&#8217;Acero, e gli accessi per le riserve integrali della Val Fondillo e della Camosciara.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i> (10) &#8211; Opi \u00e8 un comune italiano di 441 abitanti della provincia dell&#8217;Aquila in Abruzzo. Appartiene alla Comunit\u00e0 Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia ed \u00e8 situato nel Parco nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise. Fa parte del circuito dei i borghi pi\u00f9 belli d&#8217;Italia. Essendo interamente situato in una zona demaniale, le abitazioni sono costruite su suolo di propriet\u00e0 dello stato.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i> (11) &#8211; Il Santuario di Canneto (nome ufficiale Santuario diocesano Maria Santissima di Canneto) sorge nel territorio di Settefrati a 1030 m s.l.m., in provincia di Frosinone, a circa 10 chilometri di strada carrozzabile dal centro del paese. A poche centinaia di metri si trova la sorgente del fiume Melfa, affluente del Liri. \u00c8 meta di un antichissimo pellegrinaggio proveniente dal Lazio, dalla Campania, dall&#8217;Abruzzo e dal Molise, particolarmente intenso tra il 20 e il 22 agosto. Appartiene alla diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo.<\/i><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>VI Campeggio, anno 1955 - Localit\u00e0 \u201cMatese\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>VI Campeggio, anno 1955 &#8211; Localit\u00e0 \u201cMatese\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(12)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_031.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8405\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_031-204x300.jpg\" alt=\"giu_031\" width=\"136\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_031-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_031.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 136px) 100vw, 136px\" \/><\/a>\u201cIl sesto campeggio fu un campeggio riuscito abbastanza bene, sui monti del <em> Matese. <\/em>Avevamo tre persone che ci aiutavano e tre Enti. Il territorio del <em>Matese <\/em>appartiene, in parti pi\u00f9 o meno uguali, all&#8217;ex SME (Societ\u00e0 Meridionale Elettricit\u00e0, oggi ENEL), che ha l\u00ec un lago artificiale. Al Comandante Achille Lauro e all\u2019onorevole Fiorentino. Noi ci siamo assicurati i permessi di questi tre per fare il campeggio dove volevamo noi. Lauro a quei tempi ci teneva, ecco un dettaglio privo di significato, perch\u00e9 ebbe il suo seguito. Eravamo confinanti con la colonia che Lauro teneva sul monte <em>Matese, <\/em>che ospitava sotto delle tende enormi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A noi ci\u00f2 faceva comodo: perch\u00e9 disponevamo anche di Lauro, il quale mandava come servizio di spola i camion della nettezza urbana per rifornire i suoi 200 ragazzi. Noi usavamo per i nostri rifornimenti i camion di Lauro ed andavamo su e gi\u00f9 quando volevamo. Al <em>Matese <\/em>fu una cosa interessante la gita che facemmo al <em>Monte Miletto<\/em><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(13)<\/sup><\/span>, il punto pi\u00f9 elevato del <em>Matese, <\/em>al confine tra la Campania e il Molise. Non abbiamo mai nominato fino ad ora Claudio Veltri, che era uno dei tecnici del campeggio. In questo campeggio inaugurammo la nostra cinepresa. C&#8217;era, tra gli altri partecipanti, Adriano Tarantino che \u00e8 un nostro simpatico amico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell&#8217;anno cominciammo ad usare il gruppo elettrogeno che ci fu regalato da Olimpo Ambrosio, un gruppo elettrogeno piccolino da 200 W\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(12) &#8211;\u00a0<i>Il Massiccio del Matese, dell\u2019omonimo parco regionale, \u00e8 parte dell&#8217;Appennino sannita ed \u00e8 compreso in due regioni (Campania e Molise) e quattro province (Benevento, Campobasso, Caserta e Isernia). Il massiccio del Matese si affaccia ad ovest sulla valle del medio Volturno in vista dei monti Trebulani, a est sulla zona preappenninica molisana, a nord \u00e8 limitato dai monti delle Mainarde e dalla Maiella, a sud dal massiccio Taburno<\/i> <i> Camposauro.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> (13) &#8211; Monte Miletto \u00e8 la vetta pi\u00f9 alta dei monti del Matese (2050 m s.l.m.). \u00c8 posizionato al centro del Massiccio e divide le regioni Campania e Molise e quattro provincie: Caserta, Benevento, Isernia e Campobasso, anche se l&#8217;estrema punta si trova in provincia di Isernia, nel comune di Roccamandolfi. La vetta \u00e8 priva di vegetazioni arborea, dall&#8217;estremit\u00e0 \u00e8 visibile tutta la valle del medio Volturno, i Monti Trebulani e parte della provincia di Napoli oltre che i monti della Maiella, Taburno e Camposauro, e la zona preappenninica molisana. \u00c8 possibile raggiungere la vetta tramite una seggiovia che ha come base Campitello Matese oppure dei percorsi a piedi tramite dei sentieri. Dalla cima si possono ammirare paesaggi mozzafiato.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>VII Campeggio, anno 1956 - Localit\u00e0 \u201cMonte di Mezzo - S. Pietro Avellana\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>VII Campeggio, anno 1956 &#8211; Localit\u00e0 \u201cMonte di Mezzo &#8211; S. Pietro Avellana\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(14)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo arrivati al settimo campeggio che ha una storia abbastanza notevole. Per trovare un posto nuovo mi avevano detto che di andare ad <em>Agnone <\/em>nel cuore del Molise. Arrivati ad <em>Agnone, <\/em>trovammo un paese <em>pelato. <\/em>Non c&#8217;era una pianta a pagarla 1 milione e continuando su quella strada arrivammo a <em>Pescopennataro. <\/em>Usciti da <em>Agnone <\/em>si scaten\u00f2 un uragano, \u00e8 da allora noi proseguimmo a tentoni. Andavamo in macchina sotto una pioggia cos\u00ec intensa che avevamo deciso di fermarci a <em>Pescopennataro, <\/em>dove la G.I.A.C. cominciava a fare i suoi corsi estivi. Abbiamo visto ad un certo punto un paese, ci siamo fermati: era <em>Capracotta, <\/em>avevamo superato <em>Pescopennataro <\/em> senza accorgercene. Decisi di continuare a scendere e siamo arrivati a <em> Vastogirardi <\/em>e dopo abbiamo letto fortunosamente un cartello <em>Foreste demaniali di Monte di Mezzo, luogo per i campeggi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_036.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8445\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_036-300x214.jpg\" alt=\"giu_036\" width=\"200\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_036-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_036-400x285.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_036.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Poich\u00e9 il posto era magnifico mi precipitai a chiedere il permesso alle guardie forestali. Quell&#8217;anno feci una pazzia curiosa: chiesi a Guadagnelli, siccome avevamo molti materiali, di darci un camion con il rimorchio, che appunto si dimostr\u00f2 una mia pazzia per le difficolt\u00e0 di manovra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quest\u2019anno, comunque, il campeggio comincia a crescere sia in numero di presenze che in attrezzature. Ma a <em>Monte di Mezzo <\/em>sarebbero state sufficienti le sole tende; perch\u00e9 anche se non avessimo avuto niente, la cucina era gi\u00e0 montata, la corrente era dappertutto e c&#8217;erano perfino i bagni con docce nel bosco. Per\u00f2 non eravamo molto uniti, perch\u00e9 essendoci poco spazio, eravamo sparpagliati un po&#8217; di qu\u00e0 e un po&#8217; di l\u00e0. La gita la facemmo a Capracotta, a piedi. Fu una camminata abbastanza lunga, per\u00f2 il paese interessante ed ospitale. Come al Matese ci appoggiammo a Lauro, cos\u00ec a Monte di Mezzo ci appoggiavamo al Reggimento dei Granatieri di Savoia, che disponevano di un&#8217;immensa spianata da San Pietro Avellana sino a Castel di Sangro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(14) &#8211;\u00a0<i>La Riserva naturale Montedimezzo &#8211; San Pietro Avellana &#8211; Vastogirardi (IS) \u00e8 una riserva naturale statale situata in Molise, in provincia di Isernia, che comprende circa 300 ettari ricadenti nel territorio del Comune di Vastogirardi. avessimo avuto niente, la cucina era gi\u00e0 montata, la corrente era dappertutto e c&#8217;erano perfino i bagni con docce nel bosco. Per\u00f2 non eravamo molto uniti, perch\u00e9 essendoci poco spazio, eravamo sparpagliati un po&#8217; di\u00a0qua\u00a0e un po&#8217; di l\u00e0.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i> La gita la facemmo a Capracotta, a piedi. Fu una camminata abbastanza lunga, per\u00f2 il paese interessante ed ospitale. Come al Matese ci appoggiammo a Lauro, cos\u00ec a Monte di Mezzo ci appoggiavamo al Reggimento dei Granatieri di Savoia, che disponevano di un&#8217;immensa spianata da San Pietro Avellana sino a Castel di Sangro\u201d.<\/i><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>VIII Campeggio, anno 1957 - Localit\u00e0 \u201cS. Francesco - Alfedena\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>VIII Campeggio, anno 1957 &#8211; Localit\u00e0 \u201cS. Francesco &#8211; Alfedena\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(15)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo all\u2019ottavo campeggio. Ogni volta il problema di trovare il posto era sempre pi\u00f9 impellente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi avevano consigliato di andare a vedere una <em>Guardia Regia, <\/em>sempre nel <em> Matese, <\/em>verso Campobasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_042.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8410\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_042-300x210.jpg\" alt=\"giu_042\" width=\"200\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_042-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_042-400x279.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_042.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Invece di andare direttamente a Guardia <em>Regia, <\/em>chiesi all&#8217;ingegner Gellelli, direttore della Pirelli, se mi conduceva con la sua macchina. Erano con noi Claudio Veltri e Lorenzo Casola. Siamo arrivati fino a Guardia <em>Regia <\/em>e siamo andati a mangiare a <em>Baiano. <\/em>Siamo scesi al ristorante e appena mi hanno visto: o\u2019 preveto.o\u2019 preveto. Dopo pranzo da <em>Baiano <\/em>siamo ritornati ad <em>Isernia <\/em>e mentre ci disponevamo ad andare a <em>Venafro,<\/em>abbiamo notato una deviazione: <em>Colli a Volturno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo continuato sino ad Alfedena e da <em>Passo San Francesco <\/em>abbiamo imboccato, sempre a casaccio, la deviazione che va a lago artificiale. Costeggiava la strada un bel prato. Lorenzo e Claudio scesero per vedere il posto e decisero di fare l\u00ec il campeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovato questo posto, volevamo festeggiare. Mi feci dire chi erano i De Amicis. Si \u00e8 saputo che erano di Napoli. Siamo a posto, dissi, andremo a trovarli. Per festeggiare siamo andati ad <em>Alfedena, <\/em>a <em>Villetta Barrea, <\/em>alla <em>Camosciara <\/em>e <em> Valfondillo. <\/em>Abbiamo preso la strada che da <em>Opi <\/em>sale fino a <em>Forca d\u2019Acero, <\/em>siamo scesi a <em>S. Donato Val di Comino, <\/em>30 km senza vedere anima viva, siamo arrivati a <em>Cassino, <\/em>quindi siamo giunti a <em>Napoli. <\/em>Il giorno dopo trovai sull&#8217;elenco il numero del Professor De Amicis e gli telefonai: \u201cProfessore. Professore vorrei parlarle, sono un prete, se pu\u00f2 ricevermi.\u201d Mi disse di andare al suo Studio di Dermatologo e io gli chiesi, una volta giunti al suo studio, se ci dava il posto. Se gli avessi detto che doveva darmi una zampa di sua figlia non era peggio. Si \u00e8 arrabbiato. Ma io non mi sono scoraggiato, gli ho spiegato ed alla fine ha acconsentito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le figlie poi, anni dopo, gli dicevano: pap\u00e0 come ha fatto quel diavolo di prete a non farti dire di no. \u00a0Rispose: quando lo conoscerete vedrete che anche voi non potrete dire di no. Cos\u00ec trovammo quel posto splendido per il campeggio. C&#8217;era anche l&#8217;acqua nel campo. Ma De Amicis aveva anche un altro motivo per la concessione del posto, mai confessato. Nella sua tenuta obbligatoriamente ci andavano i soldati; in tal modo lui si volle liberare dalla schiavit\u00f9 dei soldati. Ecco perch\u00e9 mise come paravento i miei ragazzi, poich\u00e9 i soldati erano molto pi\u00f9 rumorosi di noi e le loro necessit\u00e0 d&#8217;acqua erano maggiori. \u00c8 per questo particolare motivo che nacque il campeggio ad <em>Alfedena.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Alfedena primo era nato sotto magnifici auspici, ma sarebbe stato certamente l&#8217;ultimo se avessimo avuto l&#8217;ispezione sanitaria, perch\u00e9 noi inaugurammo l&#8217;asiatica, portata su da noi da Salvatore Ferrante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;hanno avuta al campo almeno 40 ragazzi, con una punta di 29 malati in una volta. Quel povero Don Franco Mercurio non sapeva da che parte girarsi, abbiamo esaurito il chinino in tutte le farmacie, non solo di <em>Alfedena, <\/em>ma di tutti dintorni, perch\u00e9 pare fosse, all\u2019epoca, l&#8217;unica maniera di curarsi dall\u2019asiatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non era stata ancora battezzata col nome di <em>asiatica, <\/em>ma se l&#8217;avessero saputo ci sopprimevano il campeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io non fui assente per fortuna, si vede che allora ero refrattario ai guai. Questa fu la nota tremenda di quel campeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece cosa splendida fu la gita che abbiamo fatto alla <em>Meta <\/em>con <em> Sortino. <\/em>Fu una gita improvvisata, perch\u00e9 fu decisa su due piedi a cena, alle otto di sera. C&#8217;era gi\u00e0 allora padre Pellegrini e fu uno dei protagonisti. Io sarei andato avanti alle 10 per andare al <em>Rifugio Campitello, <\/em>dove avremmo bivaccato la notte, per poi rimetterci in moto la mattina e trovarci all&#8217;alba sulla <em>Meta. <\/em>Un freddo tremendo, tanto che nessuno ha potuto dormire quella notte, non c&#8217;erano n\u00e9 panche n\u00e8 sedie. Fu una cosa eroica: come Dio volle, poi venne la mattina e ce ne andammo su.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati sulla <em>Meta, <\/em>celebrai la messa. Padre Pellegrini rinunci\u00f2 all&#8217;ultimo tratto, ultimo pezzo della salita, perch\u00e9 era molto malato e ci aspett\u00f2 di sotto. Poi siamo scesi insieme ed alle tre eravamo a mangiare al campo. Fu una splendida gita, anche per il piacere di aver celebrato la messa a 2241 m, con la magnifica guida di Sortino al buio. Un buio pesto appena appena rotto dalle fiaccole e dalle torce elettriche che avevamo con noi. Per giunta, oltre i nostri guai derivanti dall\u2019epidemia di <em>asiatica, <\/em>ci viene segnalato che nel reparto esploratori, della Madonna della Pazienza, la Cesarea, accampato tra <em>Barrea <\/em>e <em>Villetta Barrea, <\/em>dove c&#8217;\u00e8 quella deviazione con una magnifica fontana, avevano uno scout grave. Allora ci siamo precipitati con un nostro mezzo, lo abbiamo preso, lo abbiamo portato al nostro campo e poi guarito, \u00e8 tornato tra i suoi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><br \/>\n(15) &#8211;\u00a0<em>Alfedena (AQ) \u00e8 una stazione climatica estiva situata sulle due rive del Rio Torto, alla punta estrema sudoccidentale del fondovalle dell&#8217;Alto Sangro, ai piedi dei massicci della Meta e del Monte Greco. Il piccolo paese di montagna \u00e8 attraversato dalla strada regionale 83 che ne costituisce anche il corso principale. Il territorio comunale \u00e8 compreso tra un&#8217;altitudine minima di circa 890 metri (al confine con Villa Scontrone), ed una massima di 2242 metri (vetta di Monte Meta). Dista circa 120 Km dal Capoluogo.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>IX Campeggio, anno 1958 - Localit\u00e0 \u201cMontenero Valcocchiara - Fonte Tassete\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>IX Campeggio, anno 1958 &#8211; Localit\u00e0 \u201cMontenero Valcocchiara &#8211; Fonte Tassete\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(16)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;anno dopo fu lo stesso De Amicis a far pressione perch\u00e9 noi tornassimo a fare il campeggio a <em>S. Francesco-Alfedena, <\/em>ma noi in quei tempi, avevamo ancora la regola di cambiare luogo ogni anno. Allora avevamo adocchiato la sorgente che c&#8217;era a <em>Valcocchiara, <\/em>a quattro passi da Alfedena. Allora io volli comunque mantenere i rapporti con i De Amicis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli dissi che io non ci sarei andato, ma che ci avrei mandato un altro mio gruppo con un sacerdote. Cos\u00ec ci mandai Don Mario Arf\u00e8 a fare il campeggio presso i De Amicis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Don Mario Arf\u00e8 \u00e8 in sfasamento con noi di almeno cinque campeggi, cio\u00e8 <a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_044.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8422\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_044-300x235.jpg\" alt=\"giu_044\" width=\"200\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_044-300x235.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_044-400x313.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_044.jpg 429w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>ha cominciato almeno cinque anni dopo di noi. Gi\u00e0 allora era autonomo. Ha fatto 1 o 2 campeggi per imparare il mestiere, poi ha superato il maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo arrivati al nono campeggio a <em>Montenero Valcocchiara &#8211; Fonte Tassete, <\/em>che era il superlativo assoluto, piccolo, infossato ma con acqua buonissima e abbondantissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell&#8217;anno per poco non ci siamo ammazzati: perch\u00e9 nel prendere dalla nazionale il vicoletto, la macchina si rotol\u00f2, ma comunque non ci facemmo niente. L\u00ec ci fu l&#8217;episodio di quel nostro aiutante, che veniva da <em>Valcocchiara <\/em>ed era il nipote del parroco di <em>Montenero, <\/em>che mangiava per quattro o per cinque persone. Poi c\u2019\u00e8 stata l&#8217;invasione delle vespe: li mangiai pane vespe e marmellata. Celebrammo la festa dell&#8217;Assunta nel fortino, di sera all&#8217;aperto\u201d.<\/p>\n<p><b>\u00a0<strong>Note:<\/strong><br \/>\n<\/b>(16) &#8211;\u00a0<i>Montenero Val Cocchiara \u00e8 un comune di 575 abitanti della provincia di Isernia in Molise, non molto distante da Alfedena. \u00c8 un centro agricolo dell&#8217;alto bacino del Volturno, confinante con l&#8217;Abruzzo, situato in un paesaggio arido, quasi carsico, su un importante colle che si affaccia sulla vallata detta il Pantano. presso il rifugio Fonte Tassete, al confine con il Parco Nazionale degli Abruzzi. Alfedena a circa 1000m di quota chiamata Fonte Tassete, dal nome di una delle tante sorgenti che arricchiscono di acqua tutta la zona.<\/i><\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>X Campeggio, anno 1959 - Localit\u00e0 \u201cRifugio di Difesa - Pescasseroli\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>X Campeggio, anno 1959 &#8211; Localit\u00e0 \u201cRifugio di Difesa &#8211; Pescasseroli\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(17)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo arrivati al 10\u00ba campeggio che abbiamo fatto <em>Pescasseroli, <\/em>localit\u00e0 <em>Vittoria, <\/em>nel parco nazionale d\u2019Abruzzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con le solite procedure ottenemmo il permesso e facemmo questo campeggio. L&#8217;acqua era abbondante, ed il posto abbastanza comodo. Tra l&#8217;altro ci fu un episodio di ammutinamento di cui faceva parte anche quel fetente di Nino Cirillo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo giorno mi imbestialii e mollai una pedata, talmente male che per quattro mesi ho avuto il piede rotto, una pedata formidabile. Facemmo la gita con Spada ed andammo sull&#8217;Adriatico\u201d.<\/p>\n<p><b><strong>Note:<\/strong><br \/>\n<\/b>(17) &#8211;\u00a0<i>Pescasseroli \u00e8 un comune di 2.204 abitanti della provincia dell&#8217;Aquila in Abruzzo. Ubicata in una conca a quota 1167m s.l.m. nel cuore dei Monti Marsicani, ad est dello spartiacque appenninico, il territorio comunale appartiene alla Comunit\u00e0 Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia ed \u00e8 il centro principale del Parco nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise di cui \u00e8 anche la sede amministrativa centrale.<\/i><\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XI Campeggio, anno 1960 - Localit\u00e0 \u201cCertosa di Trisulti\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XI Campeggio, anno 1960 &#8211; Localit\u00e0 \u201cCertosa di Trisulti\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(18)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n\u201cL&#8217;11\u00ba campeggio l&#8217;abbiamo fatto alla <em>Certosa di Trisulti. <\/em>Posto bello, ma mi ricordo che una volta rimasi per strada dopo aver fatto una passeggiata in paese. Salivo a piedi, da mezzogiorno all\u2019una, caldo asfissiante, io mi buttai su di una siepe. Sono venuti a prendermi con una lambretta per tornare. Non mi feci niente, ma insomma il mio cuore campava per l&#8217;aria. Facemmo una bellissima gita perch\u00e9 da <em>Trisulti <\/em>andammo fino a <em>Tivoli\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><strong>Note:<\/strong><br \/>\n<\/b>(18) &#8211;\u00a0<em>La Certosa di Trisulti \u00e8 un monastero che si trova nel comune di Collepardo, in provincia di Frosinone. \u00c8 monumento nazionale dal 1873. \u00c8 collocata tra boschi di querce, nella cosiddetta Selva d&#8217;Ecio, alle falde del Monte Rotonaria (Monti Ernici), a 825 m di altitudine e a 6 km a nord-est del centro abitato.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XII Campeggio, anno 1961 - Localit\u00e0 \u201cMadonna di Canneto, Settefrati\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XII Campeggio, anno 1961 &#8211; Localit\u00e0 \u201cMadonna di Canneto, Settefrati\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(19)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl 12\u00ba campeggio lo facemmo nei pressi del <em>Santuario della Madonna di Canneto. <\/em>Notevole perch\u00e9 da <em>Canneto <\/em>facemmo una gita al <em>Passo dell&#8217;Orso <\/em>fino a <em>Val Fondillo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <em>Val Fondillo <\/em>c&#8217;era Don Mario Arf\u00e8 che faceva il campeggio e mangiammo da loro. I nostri ragazzi trovavano che si mangiava meglio al nostro campeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ero andato a sbrigare la pratica a Frosinone ed avevo fatto sapere al segretario del Prefetto che lo invitavamo. Per\u00f2 gli avevo rivolto questo invito, quasi proforma. Il prefetto invece, che era napoletano, lo prese sul serio ed allora, proprio alla vigilia della partenza, il sindaco mi disse: domani viene prefetto al vostro campeggio! Aveva messo in subbuglio anche il comune di <em>Settefrati, <\/em>da cui dipendeva <em>Canneto. <\/em>Allora abbiamo dovuto pi\u00f9 o meno interessarlo al montaggio del campo per fargli buona impressione. \u00c8 venuto il Prefetto, il quale ha visto anche la strada tremenda che c&#8217;era da fare, e ha dato disposizioni per accelerare i lavori. Poi \u00e8 rimasto sbalordito, non trovava parole per dire come \u00e8 rimasto meravigliato del nostro campeggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><strong>Note:<\/strong><br \/>\n<\/b>(19) &#8211;\u00a0<i>Settefrati \u00e8 un comune di 809 abitanti della provincia di Frosinone, nel Lazio. Nel territorio comunale si elevano le cime di Rocca Altiera, 2.018 m, e del Colle Nero, 1.991 m., due rilievi dei monti Marsicani. Il Santuario di Canneto (nome ufficiale Santuario diocesano Maria Santissima di Canneto) sorge nel territorio di Settefrati a 1030 m s.l.m., in provincia di Frosinone, a circa 10 chilometri di strada carrozzabile dal centro del paese. Il Santuario di Canneto (nome ufficiale Santuario diocesano Maria Santissima di Canneto) sorge nel territorio di Settefrati a 1030 m s.l.m., in provincia di Frosinone, a circa 10 chilometri di strada carrozzabile dal centro del paese. A poche centinaia di metri si trova la sorgente del fiume Melfa, affluente del Liri. \u00c8 meta di un antichissimo pellegrinaggio proveniente dal Lazio, dalla Campania, dall&#8217;Abruzzo e dal Molise, particolarmente intenso tra il 20 e il 22 agosto. Appartiene alla diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo.<\/i><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI campeggi successivi (fino al XVII), comunque, non si sono differenziati dai precedenti, dato che si sono svolti sempre nello stesso luogo e con la stessa disposizione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riporteremo i dati essenziali suggeriti all\u2019epoca (1966):<\/p>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XIII Campeggio, anno 1962 - Localit\u00e0 \u201cS. Francesco - Alfedena\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XIII Campeggio, anno 1962 &#8211; Localit\u00e0 \u201cS. Francesco &#8211; Alfedena\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(3)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\nDirettore di campo: Emilio Ulmo<br \/>\nInfermiere: Pedro Sotelo<br \/>\nCuoco: Sortino Paglia<br \/>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XIV Campeggio, anno 1963 - Localit\u00e0 \u201cS. Francesco - Alfedena\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XIV Campeggio, anno 1963 &#8211; Localit\u00e0 \u201cS. Francesco &#8211; Alfedena\u201d<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_046.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8455\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_046-300x186.jpg\" alt=\"giu_046\" width=\"200\" height=\"124\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_046-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_046-400x248.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_046.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Direttore di campo: Federico De Curtis<br \/>\nInfermiere: Pedro Sotelo<br \/>\nMagazziniere: Donato Rufolo<br \/>\nCuoco: Sortino Paglia<br \/>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XV Campeggio, anno 1964 - Localit\u00e0 \u201cS. Francesco - Alfedena\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XV Campeggio, anno 1964 &#8211; Localit\u00e0 \u201cS. Francesco &#8211; Alfedena\u201d<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direttore di campo: Enrico Casola<br \/>\nInfermiere: Pedro Sotelo<br \/>\nMagazziniere: Luigi Rosiello<br \/>\nCuoco: Sortino Paglia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_072.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8460\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_072-300x204.jpg\" alt=\"giu_072\" width=\"200\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_072-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_072-400x272.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_072.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>\u201cCon il 15\u00ba inizia una nuova fase del campeggio: rinnovato nei suoi dirigenti, assume anche dal punto di vista tecnico una nuova fisionomia. Viene acquistato un altro grande gruppo elettrogeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi anni viene tentato un nuovo esperimento dimostratosi subito inefficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vennero portati al campeggio gruppi eterogenei di ragazzi, guidati da propri assistenti. Venivano cos\u00ec a crearsi inutili fazioni, dato anche il carattere, non certo dei migliori, di questi nuovi ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i gruppi ricordiamo quello di San Pietro a Patierno, guidato da Don Franco Jazzetta. Venne fatta una gita in pullman, che port\u00f2 i ragazzi a visitare le principali localit\u00e0 dell\u2019Abruzzo, dal lago di Scanno fino all&#8217;Adriatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande pioggia il giorno di Ferragosto, l&#8217;ultima notte un vento fortissimo che port\u00f2 tutti piatti e bicchieri lontano oltre 100 m dal campo\u201d.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XVI Campeggio, anno 1965 - Localit\u00e0 \u201cS. Francesco - Alfedena\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XVI Campeggio, anno 1965 &#8211; Localit\u00e0 \u201cS. Francesco &#8211; Alfedena\u201d<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_070.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8420\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_070-202x300.jpg\" alt=\"giu_070\" width=\"135\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_070-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_070.jpg 302w\" sizes=\"auto, (max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_071.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8450\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_071-218x300.jpg\" alt=\"giu_071\" width=\"146\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_071-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_071.jpg 326w\" sizes=\"auto, (max-width: 146px) 100vw, 146px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direttore di campo: Enrico Casola<br \/>\nInfermiere: Michele D\u2019Angelo<br \/>\nMagazziniere: Luigi Rosiello<br \/>\nCuoco: Sortino Paglia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEra presente Padre Pellegrini e Don Franco Jazzetta. Tra le visite illustri quelle del Cardinale Traglia e quella del nuovo Parroco di Piedigrotta Don Giovanni Sansone, accompagnato dal Padre Abate Don Mario Marchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono questi gli anni in cui il numero dei ragazzi aumenta sino a superare le 100 unit\u00e0 presenti al campo; oltre al cuoco, presta servizio anche un&#8217;inserviente dal paese per lavare i piatti ed accudire alle principali faccende in cucina. La gita anche quest&#8217;anno viene fatta in pullman in Abruzzo e nel Lazio, fino alle <em>Cascate delle Marmore\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XVII Campeggio, anno 1966 - Localit\u00e0 \u201cS. Francesco - Alfedena\u201d<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XVII Campeggio, anno 1966 &#8211; Localit\u00e0 \u201cS. Francesco &#8211; Alfedena\u201d<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>(20)<\/sup><\/span><\/div><\/div> <\/div>\nLOCALIT\u00c0: \u201cPasso S. Francesco\u201d (alt.m.1050), Comune di Alfedena (Aquila), su di una spianata di propriet\u00e0 dei Sigg. De Amicis di Napoli, i quali gentilmente hanno concesso il permesso senza alcun compenso.<\/p>\n<p>DURATA: 27\/7\/1966 \u00f7 18\/8\/1966 (con il montaggio 22\/7\/1966-20\/8\/1966).<\/p>\n<p>PARTECIPANTI: Personale di Direzione: N\u00b0 3 sacerdoti, un medico con un infermiere, un direttore per i servizi tecnici con due assistenti, un cuoco con un inserviente di cucina, N\u00b0 110 partecipanti di cui N\u00b0 20 capi tenda.<\/p>\n<p>N.B. Il personale tutto, dirigenti ed addetti al campeggio, ha prestato gratuitamente la sua opera con l\u2019eccezione del cuoco e dell?inserviente di cucina, ai quali sono state rimborsate rispettivamente L. 2.000 (duemila) e L. 1.400 (millequattrocento) giornaliere.<\/p>\n<p>ATTREZZATURA: n. 40 tende di cui: n. 2 Campania &#8211; n. 18 Mottarone &#8211; n. 12 Canadesi &#8211; n. 2 Pattuglia &#8211; n. 2 Sicea &#8211; n. 2 Le Praire &#8211; n. 1 Janette &#8211; n. 1 Tass &#8211; n. 1 Morettina. Brandine n. 120.<\/p>\n<p>Cucina con attrezzatura completa: 5 grandi pentole-caldaie (due di rame stagnato e tre di alluminio) oltre tutti gli accessori. Oltre alla cucina a legna, con un consumo di 30 quintali di legna, il campo dispone di n. 4 fornelli a gas liquido.<\/p>\n<p>Il campo viene illuminato elettricamente con corrente prodotta da n. 2 gruppi elettrogeni a 110 Volts, rispettivamente di potenza di 3000W e di 1500W<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il rifornimento dell\u2019acqua potabile e non, si provvede con un piccolo camion carico di un serbatolo e di una pompa aspirante, prelevandola dalla fontana &#8220;<em>Vittoria&#8221; <\/em>distante dal campo circa 6 Km.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TRASPORTI: L\u2019attrezzatura del campo \u00e8 sistemata in parte in loco, in un locale gentilmente messo a disposizione dal Sindaco di Alfedena dott. Marinelli. Per il trasporto della rimanente attrezzatura, depositata a Napoli, si provvede con: n.1 camion (Ing.Casola), n. 1 camion (Cirio), n.1 camion (D&#8217;Orsi), n.2 pullman per il trasporto dei ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">VIVERI: Durante il campeggio vengono consumati circa:<a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_073.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-8425\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_073-150x150.jpg\" alt=\"giu_073\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><br \/>\nKg. 1000 pane<br \/>\nKg. 600 pasta<br \/>\nKg. 600 frutta<br \/>\nKg. 40 zucchero<br \/>\nKg. 40 formaggio da grattugiare (parmigiano e pecorino)<br \/>\nKg. 50 provolone<br \/>\nKg. 30 tonno<br \/>\nKg. 30 salumi<br \/>\nKg. 15 mortadella<br \/>\nKg. 80 latticini freschi<br \/>\nKg. 40 riso<br \/>\nKg. 20 carne in scatola<br \/>\nKg. 12 cacao Nestl\u00e9<br \/>\nKg. 40 marmellata<br \/>\nKg. 50 conserva<br \/>\nKg. 100 patate<br \/>\nKg. 20 salsicce viennesi in scatola<br \/>\n350 scatole di corned bee<br \/>\nKg. 200 vasetti Condicirio<br \/>\nKg. 200 bicchieri di marmellata Cirio<br \/>\nLitri 650 latte<br \/>\nLitri 50 olio (di oliva e di semi)<\/p>\n<p>VITTO:<br \/>\nPrima colazione al mattino: latte e cacao con pane e marmellata.<br \/>\nSeconda colazione: pasta asciutta, secondo con contorno, pane, frutta.<br \/>\nCena: minestra in brodo, secondo con contorno, pane, frutta.<\/p>\n<p>ORARIO:<br \/>\nore 7,00 sveglia, ginnastica, pulizia personale \u2013<br \/>\nore 8,00 colazione, meditazione, in cappella \u2013<br \/>\nore 9,00 S. Messa, gita. \u2013<br \/>\nore 13,00 prima colazione, riposo, giuochi, sport &#8211;<br \/>\nore 20,00 cena &#8211;<br \/>\nore 21,00 fuoco di bivacco &#8211;<br \/>\nore 22,30 silenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle ore 7,00 del mattino e del pomeriggio tutti devono trovarsi al centro per la cerimonia dell&#8217;alzabandiera e dell&#8217;ammainabandiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GITE ED ESCURSIONI: Durante la nostra permanenza sono stati perlustrati i pi\u00f9 riposti angoli della zona circostante il campo, spingendoci fino a <em>Montenero Valcocchiara<\/em>, a <em>Rionero Sannitico<\/em>, a <em>Pizzone<\/em>, al lago artificiale di <em>Montagna Spaccata<\/em>. Notevole la gita al rifugio di <em> Campitelli<\/em> e quella dei pi\u00f9 volenterosi sino al monte <em>Meta<\/em> (m.2.241).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SALUTE: La salute di tutti i campeggiatori \u00e8 sempre ottima. Rare volte si sono verificate leggere escoriazioni, comunque inevitabili, dato il rilevante numero dei presenti; una volta due ragazzi hanno ricevuto piccole suture alla testa; pochissime volte qualche ragazzo ha accusato lievi disturbi o piccola reazione febbrile, cui si \u00e8 fatto fronte con la larghissima scorta di medicinali portati al campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISPEZIONI E VISITE: Domenica 7 Agosto ispezione del Sig. Scarlattei, funzionario del gabinetto del Prefetto di Aquila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le altre visite istituzionali: quella dell\u2019On. Gaspari del Ministero degli Interni, del Prefetto di Aquila, del Sindaco di Alfedena dott. Marinelli, del Padre provinciale e Visitatore dei Canonici Lateranensi, del Vescovo di Campobasso, dell\u2019Ing. Grippo del Comune di Napoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;on. Gaspari, che peraltro ricopre la carica di Sottosegretario nell&#8217;attuale Governo, promette per il nostro campeggio notevoli aiuti in denaro e in attrezzature. Una menzione a parte, dato il loro tono familiare, meritano la visita del Padre Abate della Basilica di Piedigrotta Don Mario Marchi e del Parroco della stessa basilica Don Giovanni Sansone, il quale, fraternamente, ha passato anche una notte al campo in tenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SPESE: Non \u00e8 possibile trarre il bilancio conclusivo, perch\u00e9 molte ditte, fino a questo momento, non ci hanno ancora inviato le fatture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiudendo questa mia relazione, sento il bisogno di ringraziare a nome di tutta l\u2019Organizzazione e quanti, Autorit\u00e0, Enti Pubblici, Privati, hanno reso possibile la realizzazione di questo Campeggio Piedigrotta, giunto ormai alla diciassettesima edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ragazzi, tornando alle famiglie, hanno riportato il beneficio di uno splendido soggiorno in montagna, e quel che pi\u00f9 conta il beneficio spirituale che proviene dal sano contatto con la natura e dal pi\u00f9 intimo contatto con Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ASSISTENTE IL DIRETTORE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Don Vincenzo Giusto Vito Miccoli<\/p>\n<p>ELENCO GENERALE DEI PARTECIPANTI AL XVII CAMPEGGIO PIEDIGROTTA<br \/>\nE LORO DISPOSIZIONI IN TENDA (il nome del capo tenda \u00e8 sottolineato)<\/p>\n<p>Tenda N\u00b0 1: Magazzino \u2013 Rosiello \u2013 Ferrante Salvatore<br \/>\nN\u00b0 2: Deposito del magazzino<br \/>\nN\u00b0 3: Tenda attrezzi<br \/>\nN\u00b0 4: Ferdinando Ametrano \u2013 Pina Ametrano<br \/>\nN\u00b0 5: Marino \u2013 Orizzonte \u2013 Bussetti \u2013 Aleardi \u2013 Scisci<br \/>\nN\u00b0 6: Iuliano (deposito bibite)<br \/>\nN\u00b0 7: Miccoli \u2013 Cotena \u2013 Taraschi<br \/>\nN\u00b0 8:<br \/>\nN\u00b0 9:<br \/>\nN\u00b0 10: <span style=\"text-decoration: underline;\">Colato M.<\/span> \u2013 Colato F. \u2013 Vacca Dario \u2013 Iapoce<br \/>\nN\u00b0 11: <span style=\"text-decoration: underline;\">Abbate Giulio<\/span> \u2013 Abbate Giovanni \u2013 Salerno Giovanni \u2013 Salerno\u00a0Giuseppe \u2013 Sannino Giuseppe<br \/>\nN\u00b0 12: <span style=\"text-decoration: underline;\">Mosca R.<\/span> \u2013 Mosca P. \u2013 Mosca G. \u2013 Schiavo V. \u2013 Schiavo A.<br \/>\nN\u00b0 13: <span style=\"text-decoration: underline;\">Ippolito<\/span> \u2013 Palmieri \u2013 Greco S. \u2013 Nobili<br \/>\nN\u00b0 14: <span style=\"text-decoration: underline;\">Freda F.<\/span> \u2013 Freda L. \u2013 Ferrante G. \u2013 De Santis \u2013 Pirone<br \/>\nN\u00b0 15: <span style=\"text-decoration: underline;\">Melluso<\/span> \u2013 De Luca \u2013 Vanacore \u2013 Marlorenzo \u2013 Maglione<br \/>\nN\u00b0 16: Don Giovanni<br \/>\nN\u00b0 17: Ametrano Marcello \u2013 Ferraro Giuseppe \u2013 Ferraro Gaetano<br \/>\nN\u00b0 18: <span style=\"text-decoration: underline;\">Aiese<\/span> \u2013 ParascandaIo \u2013 Lamberti L. \u2013 Piscicelli \u2013 Finamore<br \/>\nN\u00b0 19: <span style=\"text-decoration: underline;\">Perrella<\/span> \u2013 Petilio I &#8211; II- III \u2013 Chiariello<br \/>\nN\u00b0 20: <span style=\"text-decoration: underline;\">Fiertler<\/span> \u2013 Taraschi \u2013 Gemma \u2013 GambardeIla \u2013 Lamberti<br \/>\nN\u00b0 21: <span style=\"text-decoration: underline;\">Mosca Gennaro<\/span> \u2013 Massa G. \u2013 Massa P. \u2013 Bosco \u2013 Bregoli<br \/>\nN\u00b0 22: <span style=\"text-decoration: underline;\">Fricchione<\/span> \u2013 Gaudieri \u2013 Falci \u2013 Alberto \u2013 Vado<br \/>\nN\u00b0 23: Moscone \u2013 Capodanno<br \/>\nN\u00b0 24: Apa V. \u2013 Stella \u2013 Manfredi \u2013 D&#8217;Auria \u2013 Varriale<br \/>\nN\u00b0 25: <span style=\"text-decoration: underline;\">Chianese<\/span> \u2013 Bolognini \u2013 Cierro I &#8211; II<br \/>\nN\u00b0 26: Giancarlo Borsella \u2013 Don Vincenzo Giusto<br \/>\nN\u00b0 27: Rufolo Donato \u2013 D&#8217;Avino I- II \u2013 D&#8217;Angelo Raimondo\u00a0\u2013 Cannavacciuolo<br \/>\nN\u00b0 28: D&#8217;Angelo Michele \u2013 INFERMERIA<br \/>\nN\u00b0 29: Gaudieri \u2013 Soggiu \u2013 Marra \u2013 Annunziata<br \/>\nN\u00b0 30: Zorzato Mimmo \u2013 Buono Nello<br \/>\nN\u00b0 31:<br \/>\nN\u00b0 32: Padre Pellegrini<br \/>\nN\u00b0 33: Sig. Locatelli Carlo<br \/>\n<div class=\"su-spacer\" style=\"height:30px\"><\/div>\n<div class=\"su-row\">\n<div class=\"su-column su-column-size-1-6\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">Originali<\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-6\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_082.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:0px 22px;font-size:17px;line-height:34px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"> <strong>Quaderno<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-6\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_080.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:0px 22px;font-size:17px;line-height:34px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"> <strong>Giornale<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-6\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_085.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:0px 22px;font-size:17px;line-height:34px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"> <strong>la Tenda<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-6\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_081.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:0px 22px;font-size:17px;line-height:34px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"> <strong>Partecipanti<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-6\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><\/div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"su-row\">\n<div class=\"su-column su-column-size-1-6\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">Trascrizioni<\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-4\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_079.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:0px 22px;font-size:17px;line-height:34px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"> <strong>il Campeggio<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-4\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_086.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:0px 22px;font-size:17px;line-height:34px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"> <strong>Sport &amp; giochi<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-4\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_087.pdf\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:8px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#ffffff;padding:0px 22px;font-size:17px;line-height:34px;border-color:#4ddcb7;border-radius:8px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"> <strong>il Fuoco<\/strong><\/span><\/a><\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-12\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong><em>Sintesi dei campeggi Piedigrotta (dal XVII al XXV)<\/em><\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 tentato di completare quanto iniziato da Vito Miccoli, tracciando una ministoria anche dei restanti campeggi; quanto pubblicato proviene dai ricordi e considerazioni di Fulvio Freda. Chiunque pu\u00f2 <span style=\"text-decoration: underline;\">arricchire la memoria<\/span> qui riportata con contributi di tutti i tipi (testimonianze, foto, racconti ecc. ecc.)<\/p>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XVII anno 1966 - passo S. Francesco Alfedena<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XVII anno 1966 &#8211; passo S. Francesco Alfedena<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">localit\u00e0 passo S. Francesco tenuta De Amicis Alfedena (AQ). Qualche ricordo personale: nell\u2019elenco componenti tende risulta responsabile del deposito bibite Elio Iuliano. Con grande suo piacere fu rimosso dall\u2019incarico di dispensatore di bibite, che fu assegnato al sottoscritto e a suo cugino. Le bibite erano a pagamento, anche se per poche lire: prima di arrivare al campo, si passava per il deposito Coca Cola e Peroni a Capodichino e si caricavano cassette di bottigliette (i mitici peroncini, ad es.). La vera difficolt\u00e0 era la gestione del servizio: assicurare un adeguato raffreddamento, essere presenti e distribuire ai momenti dei pasti e alla richiesta, ma soprattutto far quadrare i conti. E qui veniva il difficile; era una specie di sfida tra chi non voleva pagare, e proponeva di mettere in conto, e chi doveva riportare i conteggi a don Giusto (noi due). Alla fine, per l\u2019insistenza e la perseveranza si riusciva a mettersi d\u2019accordo. Anche mezzucci come mettere per soli 10\u2019 le bibite in apposito contenitore con acqua fredda e servirle ai soliti gitanti occasionali servivano a portare soldini alle asfittiche casse del campeggio: facevamo dei giri appositi tra i crocchi, e poi dovevamo recuperare anche i vuoti (all\u2019epoca a rendere) che diventavano trappole per i numerosi insetti. Quanto a fastidiosi coinquilini, quello che usc\u00ec da uno dei tubi innocenti che sorreggevano il tendone della cappella non era certo simpatico: un serpentello che assomigliava molto ad una vipera; ero addetto al servizio liturgico, e da quella mattina presi l\u2019abitudine di percuotere insistentemente i tubi: era una specie di scampanellio per la Messa, allora momento fondamentale della giornata, rigorosamente di mattina, prima di colazione; c\u2019era ancora l\u2019obbligo del digiuno dalla mezzanotte, e non infrequenti erano gli svenimenti. Ricordo anche alcune particolarit\u00e0 gastronomiche: ad es. padre Pellegrini, forte dei suoi trascorsi di missionario, non disdegnava di mangiare le rane e persino i topini di campagna, che in vero abbondavano. Segno che forse un po\u2019 di fame si faceva: la carne fresca si intravedeva solo a Ferragosto, mentre abbondavano la carne in scatola e i wurstel. Ci si arrangiava molto, anche per il ristretto budget, e soprattutto non si aveva a disposizione frigo o congelatore. Abbondavano, chiaramente, anche gli insaccati. Molto spesso capitavano anche di venerd\u00ec; alle preoccupate e bigotte proteste dei piccoli (allora vigeva ancora l\u2019astinenza dalla carne), don Giusto replicava con un : \u201cMangiate, ca..sottini\u201d, rivelando s\u00ec uno spirito profetico rispetto a quello che avrebbe stabilito il Concilio, ma soprattutto il suo risaputo spirito pratico<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XVIII - anno 1967<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XVIII &#8211; anno 1967<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Localit\u00e0 passo S. Francesco tenuta De Amicis Alfedena (AQ) : l\u2019ultimo campeggio con don Giusto; una struttura e organizzazione collaudata. Fu proposta e attuata l\u2019elezione del \u201csindaco\u201d. Ricordo un episodio, in qualche modo significativo. Durante un pranzo, ci fu una fischiata non autorizzata (solo don Giusto poteva scandire i momenti del campo col suo fischietto, che conservo ancora); questo cre\u00f2 un grave dissapore anche col gruppo dirigenti (tra i quali qualcuno era stato il \u201creo\u201d), per cui si cre\u00f2 una specie di \u201cAventino\u201d: qualcuno si rifugi\u00f2 ad Alfedena, meta di tutte le trasgressioni e \u201cfughe\u201d. Forse, era un segno dei tempi; una sorta di piccola ribellione a metodi autoritari. Ma il tutto dur\u00f2 davvero poco; come al solito si ricompose il bel rapporto, dando a d. Giusto la possibilit\u00e0 di confermare un suo tratto caratteristico: essere capace di grandi intemperanze, ma anche di grande affetto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano epiche le sfide calcistiche con alcuni romani che facevano parte di un fan club della Roma e venivano puntualmente a fare scampagnate nella tenuta De Amicis. Ci scappava sempre la partitella, e per noi era una vera sorpresa vedere come correvano quei signori, certo pi\u00f9 attempati e pingui rispetto a noi. Non ricordo per\u00f2 che siano degenerate, queste sfide, nonostante le occasioni e le tentazioni fossero tante. Forse alla lunga prevaleva sul loro abbiocco post prandiale la nostra giovent\u00f9 e il buon senso di concludere il tutto con una cocomerata, anche se mi sembra che i risultati fossero ampiamente a nostro sfavore. Vero \u00e8 che su tutti sorvegliava don Giusto, che impediva ogni tentativo di degenerazione. Questo significa avere un punto di riferimento sicuro. Questa sua funzione fu colta e apprezzata un po&#8217; meno quando ci venne a trovare un gruppo di Lugo che campeggiava vicino; al fuoco di bivacco cantarono canzoni goliardiche, che a giudicare ora fanno sorridere, tipo &#8220;viva l&#8217;amore che vien che va&#8221;. Don Giusto si indign\u00f2 e imped\u00ec che continuassero le visite, e soprattutto che si cantassero ancora le canzoni incriminate (che nonostante tutto per\u00f2 entrarono nel repertorio dei momenti di ritrovo e anche dei fuochi di bivacchi dei campeggi successivi ). In ogni caso, fu per noi una lezione su quello che \u00e8 l&#8217;Amore per eccellenza. Don Giusto ci disse: &#8220;Ma sareste contenti se i vostri genitori facessero cos\u00ec?&#8221; Oggi che molti fanno cos\u00ec, forse si dovrebbe riscoprire anche questo messaggio e comprendere l&#8217;indignazione di chi crede che l&#8217;amore possa e debba essere unico, saldo, sacro, eterno, particolarmente per chi sceglie di celebrare l&#8217;unione davanti a Chi \u00e8 Unico, Saldo, Sacro, Eterno: l&#8217;amore di coppia come emanazione e testimonianza del suo Amore. Ah, quanti ricordi&#8230;e insegnamenti<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XIX - anno 1969<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XIX &#8211; anno 1969<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_050.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8399 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_050-150x150.jpg\" alt=\"giu_050\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Localit\u00e0 pianoro Campitelli Alfedena (AQ). Il primo campeggio senza don Giusto; il primo campeggio a lui dedicato. La struttura e i momenti ricalcavano quelli degli anni precedenti, anche se ci fu qualche apertura, nel segno dei tempi: a Piedigrotta si era costituita la \u201ccomunit\u00e0\u201d, sotto la guida del Parroco, don Giovanni Sansone, alla quale partecipavano diversi \u201cragazzi di don Giusto\u201d pi\u00f9 grandi e altre persone provenienti da varie esperienze. Per questo negli ultimi giorni di quel campeggio furono presenti anche delle donne. Persistevano strutture quali il gruppo dirigente, con riunioni serali nella tenda Campana (una delle quali interrotta dal lancio di \u201cbombe ad acetilene\u201d, le maleodoranti lampade portatili, da parte di scherzosi dissidenti). Memorabile l\u2019ascesa al monte Meta, tre ore di cammino in salita, con l\u2019ultimo strappo a 4 zampe. La localit\u00e0, sebbene fornita di abbondante acqua (un lusso rispetto ai campi precedenti) non fu pi\u00f9 riutilizzata per l\u2019altura e il cattivo tempo che ha contraddistinto quel campo (pioveva tutti i giorni, e qualche volta si doveva passare col pulmino tra le tende per distribuire il pranzo. Negli anni successivi, Campitelli \u00e8 stata sede di campeggi Enel per diverso tempo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XX - anno 1970<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XX &#8211; anno 1970<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_075.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8448\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_075-300x162.jpg\" alt=\"giu_075\" width=\"200\" height=\"108\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_075-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_075-400x215.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_075.jpg 531w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>localit\u00e0 valle di Canneto Settefrati (FR). Il primo campeggio davvero comunitario, con presenza di uomini e donne, e anche di famiglie. Anche in questo caso la localit\u00e0 non fu pi\u00f9 riutilizzata, per la difficile convivenza col santuario l\u00ec presente e i pellegrinaggi, frequenti soprattutto ad agosto<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XXI - anno 1971<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XXI &#8211; anno 1971<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_054.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8457\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_054-300x182.jpg\" alt=\"giu_054\" width=\"200\" height=\"121\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_054-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_054-400x243.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_054.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>localit\u00e0 riserva Montedimezzo San Pietro Avellana (CB). Disposizione un po\u2019 sparsa, con tre campi autonomi e distanti (uomini, donne, famiglie). Si abbandonarono certi momenti tipici del campeggio (alza- e ammaina- bandiera, conta e preghiera del mattino e della sera), anche se persisteva la figura del Direttore di campo (Antonio Giardina); anche qui grave difficolt\u00e0 per la mancanza d\u2019acqua, per le zanzare e in parte per la distanza (2 Km) del campo dove i ragazzini potevano scorazzare<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XXII - anno 1972<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XXII &#8211; anno 1972<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_058.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8463\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_058-300x194.jpg\" alt=\"giu_058\" width=\"200\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_058-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_058-400x259.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_058.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>localit\u00e0 Camposauro Vitulano (BN). Pochi della \u201cvecchia guardia\u201d garantirono il montaggio (davvero faticoso, in quanto si doveva valicare una collina a piedi) e la strutturazione dei 3 campi (maschi, femmine e famiglie) secondo i parametri tradizionali, rispettando la disposizione circolare. Un vento impetuoso nel secondo giorno di campo sconvolse quella disposizione, distruggendo parecchie delle vecchie tende ed obbligando a ricostituire i campi, compattando anche i campeggiatori. La disposizione perfettamente circolare non fu pi\u00f9 rispettata da l\u00ec in poi. Anche qui ci fu grave problema per la mancanza d\u2019acqua (le abbondanti fonti furono incanalate in acquedotto proprio in quei giorni), per cui fu necessario acquistare dei serbatoi (alcuni in Eternit, ahim\u00e8, come depositi, e alcuni in materiale plastico per il trasporto) e fare la spola almeno due volte al giorno fino al paese. Il tutto fu possibile grazie alla presenza di Ferdinando Ametrano e alla sua esperienza per i molti anni ad Alfedena.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XXIII - anno 1973<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XXIII &#8211; anno 1973<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_074.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8454\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_074-295x300.jpg\" alt=\"giu_074\" width=\"197\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_074-295x300.jpg 295w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_074-400x407.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_074.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a>localit\u00e0 Tassete Alfedena (AQ). Il primo campeggio senza nessuno della \u201cvecchia guardia\u201d. Una nuova generazione, risoluta nel portare avanti questa bella esperienza.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XXIV - anno 1974<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XXIV &#8211; anno 1974<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_066.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8416\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_066-227x300.jpg\" alt=\"giu_066\" width=\"151\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_066-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_066.jpg 336w\" sizes=\"auto, (max-width: 151px) 100vw, 151px\" \/><\/a>localit\u00e0 Tassete Alfedena (AQ). Localit\u00e0 comoda, nonostante e perch\u00e9 distante dalla strada statale. Problemi di convivenza col vicino campo di Cappella Cangiani, dove non c\u2019erano donne<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span><strong>XXV - anno 1975<\/strong><\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<div class=\"su-note\"  style=\"border-color:#a0e58b;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-note-inner su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"background-color:#baffa5;border-color:#ffffff;color:#000000;border-radius:10px;-moz-border-radius:10px;-webkit-border-radius:10px;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"su-column su-column-size-1-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><a href=\"#\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#ffffff;background-color:#00cc97;border-color:#00a479;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#4ddcb7;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-arrow-up\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a><\/div><\/div> <div class=\"su-column su-column-size-4-5\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\"><strong>XXV &#8211; anno 1975<\/strong><\/div><\/div> <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_067.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8452\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_067-300x198.jpg\" alt=\"giu_067\" width=\"200\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_067-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_067-400x263.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/pagine_storia\/dongiusto\/giu_067.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>localit\u00e0 Fonte Romana \u2013Passo S. Leonardo Casa Cantoniera Pacentro (AQ). Vicinanza alla strada statale e rapporti non sereni caratterizzarono questo campo, che \u00e8 stato l\u2019ultimo, per il venire meno del gruppo della nuova generazione. Nonostante la vicinanza con la Maiella, non la si esplor\u00f2 per le difficolt\u00e0 di percorso (Monte Amaro). Memorabile la \u201csupercaccia la tesoro del 25\u00b0\u201d tanto bene preparata quanto fallimentare nel suo epilogo, con mappa finale sbagliata.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mini-storia del &#8220;Campeggio Piedigrotta&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":2373,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2280","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2280"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13922,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2280\/revisions\/13922"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}