{"id":1465,"date":"2015-03-06T16:09:09","date_gmt":"2015-03-06T15:09:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/?page_id=1465"},"modified":"2022-01-07T06:48:01","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:01","slug":"28102011-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/parrocchia\/pagina-gruppo\/famiglie-insieme\/incontri-dibattiti\/28102011-2\/","title":{"rendered":"Famiglia-Scuola-Parrocchia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #ff0000;\"><strong>Famiglia, scuola, parrocchia:<br \/>\nalleanza per la sfida educativa<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt; color: #0000ff;\"><strong>28 ottobre 2011<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento \u00e8 stato proposto dal Centro Profetico di Piedigrotta, per tentare di dare una prima applicazione al documento della CEI \u201cEducare alla vita buona del Vangelo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito una sintesi degli interventi dell\u2019incontro-dibattito;<br \/>\nPer la trascrizione integrale degli interventi e del dibattito vai a: <a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/parrocchia\/pagina-gruppo\/famiglie-insieme\/incontri-dibattiti\/28102011-2\/registr\/\" class=\"su-button su-button-style-soft\" style=\"color:#ffffff;background-color:#2d5aef;border-color:#2448c0;border-radius:5px\" target=\"_self\"><span style=\"color:#ffffff;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#6c8cf4;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #000000\"><i class=\"sui sui-external-link\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> <\/span><\/a>\n<p>Il lavoro di sintesi e il coordinamento dell\u2019incontro \u00e8 dovuto a Paola Carretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_043.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7359\" src=\"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_043-300x226.jpg\" alt=\"fam_043\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_043-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_043-400x302.jpg 400w, https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-content\/uploads\/famiglie\/fam_043.jpg 589w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La pubblicazione sia della sintesi che del testo completo degli interventi e del dibattito, ha un duplice scopo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. invitare ad un approfondimento (e applicazione) dei suddetti Orientamenti Pastorali dell&#8217;Episcopato Italiano per il decennio 2010-2020;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. fornire uno strumento agevole di consultazione ed un primo, rapido spunto di riflessione, prima di accedere, per chi lo vorr\u00e0, alla lettura integrale del documento dell&#8217;Episcopato . L&#8217;attenta lettura del documento porter\u00e0 validi ausili per tentare di rispondere alla sfida educativa<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Sintesi degli interventi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci hanno comunicato la loro esperienza alcune persone, che giocano diversi ruoli, si trovano infatti quotidianamente a contatto con la formazione dei giovani come genitori, come docenti e come catechisti, ma soprattutto sentono forte l\u2019esigenza di un confronto, di un aiuto reciproco. Infatti questi ruoli non sono distinti tra loro, anzi essi hanno sempre bisogno di un interscambio, di un\u2019alleanza appunto, come recita il titolo. Non \u00e8 possibile ignorare quanto grande a volte \u00e8 la distanza tra genitori e figli, tra docenti ed alunni, tra docenti e genitori, tra parrocchia e famiglia, nonostante tutti gli sforzi che si compiono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il relatore, dott. <span style=\"color: #ff0000;\">Antonio Gentile<\/span>, psicologo dell\u2019et\u00e0 evolutiva, \u00e8 partito da queste riflessioni:<br \/>\n1. quando si parla di sfida, si pensa ad un avversario, ad un ostacolo, che ci \u00e8 di fronte anche nella relazione educativa, quindi essa diventa per noi come affrontare un contesto che non conosciamo.<br \/>\n2. l\u2019educatore deve prendere atto che la realt\u00e0 \u00e8 modificata fortemente dalla pluralit\u00e0 confusa di messaggi che noi tutti riceviamo e che per i pi\u00f9 giovani rappresentano l\u2019informazione . Dunque ormai la gestione dell\u2019informazione non proviene pi\u00f9, come avveniva in passato, dall\u2019adulto, ma ne sono detentori i giovani attraverso i vari mezzi di comunicazione, dei quali sono padroni.<br \/>\nE dunque, che fare? La risposta \u00e8 che se il mondo \u00e8 cambiato, anche l\u2019educatore deve cambiare, abbandonando gli schemi prefissati, i vecchi modelli. Ma soprattutto egli deve ridurre i messaggi, scegliendo di passare solo quelle pi\u00f9 importanti.<br \/>\nIl consiglio che Gentile ci ha dato \u00e8 quello di cambiare \u201cstile\u201d di comunicazione: non pi\u00f9 il ragionamento a tutti i costi per convincere i giovani della bont\u00e0 delle nostre verit\u00e0, ma lo stile narrativo, la NARRAZIONE di noi stessi all\u2019interno del nostro vissuto, la famiglia, la scuola, etc.<br \/>\nSono seguiti alcuni interventi di \u201d esperti\u201d, nel senso che ci hanno comunicato le loro esperienze nella parrocchia, nella scuola, nella famiglia, cercando di spiegare come vivono la loro \u201csfida educativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <span style=\"color: #ff0000;\">don Franco De Marchi<\/span>, parroco di Piedigrotta, la sfida di educare alla fede nella sua vita \u00e8 sempre stata fondata sulla dimensione affettiva del Vangelo. E questa scelta si \u00e8 servita spesso di strumenti di dialogo, come la musica e il creare occasioni gradite ai giovani per annunciare il Vangelo. Occorre secondo lui non affidarsi al \u201cfai da te\u201d, ma cercare competenze serie, e soprattutto uscire per testimoniare , non chiudere la porta, ma aprirla a chi vuoi incontrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <span style=\"color: #ff0000;\">Anna Di Prisco<\/span>, docente di Diritto nelle superiori, nel corso di questi anni, \u00e8 cambiato il ruolo dell\u2019insegnante che da trasmettitore di sapere, ha assunto il carattere dell&#8217; esperto di progettazione e comunicazione. Per molta parte dell\u2019opinione pubblica, la scuola, anzi, i professori, da un lato vengono delegittimati del ruolo di educatori, ma dall&#8217;altra vengono accusati di tutti i mali, e questo non \u00e8 giusto, perch\u00e8 c\u2019\u00e8 da parte di tanti molto impegno. Se un docente non avesse la passione per quello che fa, non potrebbe insegnare, visto che si d\u00e0 di pi\u00f9 di quanto si riceva. E\u2019 \u201cimpagabile\u201d lo sforzo che i docenti compiono (non tutti purtroppo si deve riconoscere ) per entrare in relazione con gli studenti, per cercare di essere appunto \u201ceducatori\u201d e \u201cmediatori\u201d e non solo trasmettitori di contenuti. Il problema spesso non sono i ragazzi, ma le loro famiglie, appunto. Spesso danno ai loro figli insegnamenti ed esempi assolutamente contrastanti con quelli dati dalla scuola, per cui ai ragazzi arrivano messaggi contradditori, se non schizofrenici. Una volta i genitori credevano di pi\u00f9 nella scuola: mandavano i figli a scuola sperando per loro in un lavoro intellettuale. La scuola era un valore e quindi era diverso anche l\u2019atteggiamento verso gli insegnanti. La conseguenza di tutto ci\u00f2 \u00e8 che anche i ragazzi condividono questo giudizio: molti di loro mettono in discussione il principio di autorit\u00e0 per cui contestano qualsiasi sistema di regole che non siano da loro condivise. Eppure gli strumenti giuridici per l\u2019alleanza scuola-famiglia ci sono gi\u00e0: esiste un &#8220;patto educativo di corresponsabilit\u00e0&#8221; che le famiglie sottoscrivono al momento dell&#8217;iscrizione, ma che nessuno legge, come le clausole vessatorie nei contratti bancari&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una coppia di genitori, <span style=\"color: #ff0000;\">Antonio e Rosaria Perna<\/span>, impegnati nella Pastorale familiare, l\u2019alleanza, accordo tra due o pi\u00f9 soggetti per il raggiungimento di un bene comune, nel loro caso non \u00e8 necessaria, ma ritenuta indispensabile. Mettersi insieme con le altre agenzie, scuola, societ\u00e0 sportive, parrocchie nel rispetto delle diversit\u00e0 e delle competenze reciproche \u00e8 tanto pi\u00f9 urgente quanto pi\u00f9 il tempo che viviamo \u00e8 cos\u00ec impegnativo per l\u2019educazione delle nuove generazioni.<br \/>\nNella loro esperienza di famiglia hanno cercato sempre di esserci, e anche se non sono sicuri se tutti i messaggi passati ai due figli adolescenti in questi anni siano stati recepiti, probabilmente i frutti si vedranno nel tempo lungo, per il momento hanno cercato di seminare. Un concetto \u00e8 stato ribadito con forza: dobbiamo essere dentro le loro vite, esserci a scuola, con le altre istituzioni, fare alleanza con i docenti e gli altri formatori, incoraggiare i ragazzi anche nei momenti incoraggiare i ragazzi anche nei momenti in cui possono trovarsi da soli e forse non al sicuro, ad esempio nel mondo virtuale di internet, facebook. Quando incontrano le coppie che si preparano al matrimonio consigliano sempre che un segreto da tenere ben presente \u00e8 quello di dedicarsi sempre un po\u2019 di tempo per la coppia per non correre il rischio che tutti gli impegni della vita portino a ritrovarsi un giorno come due estranei. La stessa cosa \u00e8 da dire per i figli, cercare di ritagliare dei momenti insieme. Il compito \u00e8 impegnativo, la posta in gioco determina il futuro, non si pu\u00f2 essere indifferenti. L\u2019impegno deve essere di tutti altrimenti si rischia di perdere questa sfida cos\u00ec importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha concluso <span style=\"color: #ff0000;\">Silvana Sansone<\/span> docente di religione nella scuola primaria e catechista dell\u2019iniziazione cristiana.<br \/>\nQuesto duplice ruolo le permette di entrare nelle famiglie degli alunni e dei ragazzi dei gruppi di catechismo riuscendo a creare con essi una favorevole alleanza.<br \/>\nSi \u00e8 servita della musica, del coro dei piccoli, per trasmettere il messaggio cristiano, ma soprattutto per entrare in contatto pi\u00f9 intimo e diretto con le famiglie, sviluppando, con un\u2019interazione tra le tre agenzie educative: scuola, Parrocchia, famiglia, una complicit\u00e0 educativa.<br \/>\nPer lei quindi la scuola \u00e8 luogo di comunicazione, di conoscenza, di catechesi anche attraverso il linguaggio universale della musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono seguiti molti interventi significativi, domande e riflessioni spontanee, che hanno animato il dibattito.<br \/>\nSiamo tornati a casa tutti pi\u00f9 ricchi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Famiglia, scuola, parrocchia: alleanza per la sfida educativa 28 ottobre 2011 L\u2019evento \u00e8 stato proposto dal Centro Profetico di Piedigrotta, per tentare di dare una prima applicazione al documento della CEI \u201cEducare alla vita buona del Vangelo\u201d. 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