{"id":10098,"date":"2016-11-06T17:53:07","date_gmt":"2016-11-06T17:53:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-1981\/avvento-2\/"},"modified":"2022-01-07T06:48:05","modified_gmt":"2022-01-07T06:48:05","slug":"avvento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-1981\/avvento\/","title":{"rendered":"Avvento &#8211; Epifania"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Anno 1981-82<\/span><\/strong><\/p>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>I domenica avvento - domenica 29 novembre 1981<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">I domenica d&#8217;Avvento &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 63,16-17.19; 64,2-7; Sal.79; 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">In tempo di Avvento le letture del Vecchio Testamento ci richiamano alla storia, del popolo ebreo che attendeva Ges\u00f9 che doveva venire; una speranza alla quale doveva essere richiamato con forza dai Profeti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La chiesa non ci chiede di entrare in una speranza di questo tipo, se non avessimo visto, come se non avessimo toccato con mano, come se non avessimo la certezza. Se la Chiesa ci richiama ogni anno il tempo della venuta \u00e8 per farci fare memoria della misericordia di Dio. \u00c8 il fatto. Il fatto di cui il \u00e8 testimone, il fatto di cui la Chiesa stessa \u00e8 testimonianza con i suoi 2000 anni di storia che \u00e8 tutta filtrata dalla presenze di Ges\u00f9 che \u00e8 rimasto con noi; \u00a0un fatto che \u00e8 detto vero dalla vita della Chiesa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Se fratelli e sorelle diventano santi, se donano la vita per Ges\u00f9 nelle missioni, nelle famiglie, nel servizio dei poveri, se ci seno le mani tese nel nome di Ges\u00f9 a tutti gli emarginati, a tutti i poveri della terra \u00e8 perch\u00e9 Ges\u00f9 veramente \u00e8 venuto e veramente \u00e8 rimasto con noi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora la Chiesa ci richiama a un fare memoria bont\u00e0 del Signore e anche con le parole del Signore stesso ci ammonisce ad avere attenzione alle continue visite di Lui che sempre ci porta pi\u00f9 avanti nel cammino verso di lui, senza badare ai riflussi nostri, ai limiti nostri.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Certo nel momento in cui Isaia annunziava quelle parole in nome di Dio al popolo ebreo che era in esilio e diceva: \u201cTu, Signore, sei nostro Padre, da sempre ti chiami nostro redentore, ritorna per amore dei tuoi servi\u201d. Queste invocazioni avevano un carattere tanto attuale, tanto drammatico per il popolo di Dio che desiderava tornare in patria.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ma quanti di noi oggi hanno questo anelito, questa ansiet\u00e0, questa preghiera dentro, nella coscienza di una vita umana che forse non si pu\u00f2 pi\u00f9 dire umana, di una vita che \u00e8 sempre meno vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora c&#8217;\u00e8 questo desiderio della venuta di Dio, e c&#8217;\u00e8 l&#8217;affermazione grande che Dio viene incontro a noi anche quando siamo avvizziti come foglie, quando la nostra saccenteria, la nostra presunzione ci porta a dire &#8220;far\u00f2 a meno di Dio&#8221; anche se non con la mente almeno per\u00f2 con i fatti della vita: sappiamo quanto materialismo pratico esiste anche nella comunit\u00e0 cristiana.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ci dice la parola di Dio che Dio ritorna perch\u00e9 \u00e8 fedele, e questa \u00e8 la radice della nostra speranza al di l\u00e0 di tutti i nostri fallimenti. Allora il Natale non dovr\u00e0 essere solo una commemorazione, ma l&#8217;accoglienza di questa fedelt\u00e0. Ma cos&#8217;\u00e8 la fedelt\u00e0 di Dio? Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;accoglienza di questa fedelt\u00e0? <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Dice S.Paolo: \u201cIo ringrazio continuamente il mio Dio per voi, perch\u00e9 Lui che \u00e8 fedele mi chiama ad essere nella comunione del Figlio. Fedele \u00e8 Dio dal quale siete stati chiamati alla comunione del figlio Ges\u00f9.\u201d <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Cos&#8217;\u00e8 la comunione dei Figlio con il Padre, con Dio? <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Cos&#8217;\u00e8 questa parola: comunione?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Comunione vuoi dire diversit\u00e0 e unit\u00e0, vuoi dire compiti distinti e tuttavia continuo riferimento all&#8217;altro, vuol dire un amore forte fino ad essere tenerezza, fino ad essere coscienza di essere una cosa sola. \u201cIl Padre ed io siamo una cosa sola\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La fedelt\u00e0 di Dio, la sua venuta, la sua preposta \u00e8 perch\u00e9 noi entriamo in questa comunione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La chiesa, sente di dover essere annunziatrice in mezzo al mondo che l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata ad essere in questa comunione, ad essere questa comunione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Sembra un&#8217;assurdit\u00e0 per quanto l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 divisa e tuttavia questo Ges\u00f9 ci chiede.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La chiesa sente di dover essere essa stessa, al di dentro della propria vita di comunit\u00e0 di discepoli di Ges\u00f9. A guardare la Trinit\u00e0. Dice un decreto del Concilio che \u201cla Trinit\u00e0 \u00e8 il supremo modello ed il principio dell\u2019unit\u00e0 della Chiesa\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora non \u00e8 vero quello che purtroppo invece succede che noi della Trinit\u00e0 facciamo solo una definizione arida, intellettuale, catechistica, quando pure ce la ricordiamo; diciamo che noi crediamo in un Dio solo, in tre persone uguali e distinte: Padre, Figlio e Spirito Santo: una definizione arida! <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La Chiesa ci dice che quella unit\u00e0, quella divinit\u00e0 in tre persone \u00e8 una comunione d\u2019amore ed il modello della vita di uomo. Tu sei uomo, sei pi\u00f9 uomo quando entri in quella comunione, quanto pi\u00f9 quella comunione diventa il modello della tua vita. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Come il Padre ama il Figlio cos\u00ec io devo amare mio marito, mio figlio; come il Padre ama il Figlio cos\u00ec io devo amare i miei figli e i miei vicini; come il Padre ama il Figlio cos\u00ec io devo amare colui che sta nel mio palazzo e che \u00e8 solo; come il Padre ama il Figlio io devo amare colui che secondo una mentalit\u00e0 mondana viene definito inetto, incapace, malato e perci\u00f2 viene escluso colui che non mi piace; colui che mi fa fatica, colui che diventa l\u2019oggetto della separazione istintiva perch\u00e9 non corrisponde a certi canoni di simpatia, di facilit\u00e0 di collaborazione; colui che ha le idee diverse dalle mie; colui che mi \u00e8 nemico; colui che si pone di fronte a me come uno che vuole distruggere Dio in me.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ognuno di questi \u00e8 un candidato alla comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ed io sono chiamato a vivere con ciascuno di loro se quello ha la Trinit\u00e0 come modello, se quello ha Dio fedele che mi vuole portare nella comunione sua; sono chiamato a porre gesti di comunione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora quando la chiesa ci propone un Avvento di fraternit\u00e0 non ci propone soltanto di porre mano alla tasca per pensare a questa o a quella micro realizzazione. \u00c8 vero, ci sono anche i fatti concreti che si risolvono mettendo anche la mano alla tasca, anche donando la 13ma o l\u20191% del nostro guadagno mensile in favore di qualche cosa, per es. di una popolazione dell\u2019Africa, per es. della popolazione di un milione di persone del Mali in cui 400.000 sono malati di una malattia agli occhi che porta alla cecit\u00e0 e per la quale, per curare tutti in un anno, basterebbero 3 milioni e mezzo. Stiamo pensando a fare questo. Ma la ragione non \u00e8 solo e troppe cose di questo tipo; la ragione \u00e8 pensare e stare nella comunione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo senza escludere nessuno. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ges\u00f9 sar\u00e0 tra noi nella misura in cui avremo accoglienza per questo invito alla comunione. Ges\u00f9 sar\u00e0 venuto tra noi nella misura in cui veramente tra uomo e uomo non vi sar\u00e0 pi\u00f9 quel senso di separazione, di esclusione, di definizione che ci fa uno diviso dall&#8217;altro. Nell\u2019invito Suo alla comunione c&#8217;\u00e8 la scoperta della divinit\u00e0 profonda, della grandezza di ogni persona, anche quando questa persona&#8217; si presenta a noi con il volto non degno santit\u00e0 di uomo, e anche quando questa persona si presenta, davanti a me con il volto ripugnante di colui che mi fa contrasto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Natale \u00e8 quando io mi metto umilmente, silenziosamente, pazientemente, con misericordia, con coscienza di avere tantissimi limiti che molte volte oscurano anche per l&#8217;altro il cammino della comunione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Tante volte sono io che mi pongo come ostacolo all&#8217;altro pi\u00f9 che l&#8217;altro si ponga come ostacolo a me. In questa coscienza, facendo tacere sentimenti e risentimenti, ideologie, definizioni, schemi, programmi; imparando a \u201cperdere\u201d tempo con 1\u2019altro e per l\u2019altro; in questo modo forse meglio si prolungano i ponti su cui passa la venuta di Ges\u00f9. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Per questo il nostro Avvento in Parrocchia sar\u00e0 vissuto in tre momenti: momento di preghiera, particolarmente con la Novena alla Madonna e la novena di Natale. Momento di penitenza in cui vi sar\u00e0 la possibilit\u00e0 a Ges\u00f9 di venire sul niente di noi, sul silenzio di noi. Cos&#8217;\u00e8 la penitenza se non il far tacere il nostro IO ? Anche la nostra fame, la nostra gola, ma non solo questo. Sul silenzio delle nostre parole, sul silenzio delle nostre idee, sul silenzio della nostra sensibilit\u00e0, dei nostri pregiudizi Ges\u00f9 potr\u00e0 farsi una strada. Un tempo di penitenza in cui vi sar\u00e0 pi\u00f9 spazio per la parola di Dio. Ed infine un momento di annunzio e di incontro tra le famiglie di cui saranno portatori e protagonisti gli stessi laici.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>II domenica di Avvento - domenica 6 dicembre 1981<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">II domenica di Avvento &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Ne 8,2-4.5-6.8-10; Sal. 18; 1Cor 12,12-30; Lc 1,1-4; 4,14-21)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">La parola di Dio nella liturgia di oggi ci dice una cosa molto importante: la comunione che Dio vuole fare con l&#8217;uomo. Ed ecco Giovanni, Isaia ci dicono con accenti &#8216;diversi &#8220;preparate la via del Signore, raddrizzate le strade, assumete una condotta degna dei figli di Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> C&#8217;\u00e8 dunque un legame fonte tra la venuta del Signore E la responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo. E questi verbi \u201cpreparare\u201d, \u201craddrizzare\u201d, \u201ctogliere\u201d, \u201cappianare\u201d sono verbi che significano impegno, laboriosit\u00e0; sono verbi che significano che la comunione si costruisce.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Bisogna togliere gli ostacoli, bisogna favorire, promuovere l\u2019incontro. E qui veramente vien fatto di riflettere subito e concretamente come l&#8217;accoglienza del Signore Ges\u00f9 non pu\u00f2 essere vissuta se non a livello profondo, del cuore e che non vi pu\u00f2 essere venuta del Signore se non in questa accoglienza profonda che toglie dalla nostra vita ogni ostacolo secondo le esigenze della comunione con Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E come si riempie di contenuto, allora, quella espressione che diciamo, nella preghiera: \u201csia fatta la Tua volont\u00e0\u201d. Perch\u00e9 Ges\u00f9 sia presente nella mia vita io devo sempre essere convertito alla volont\u00e0 di Dio. Dobbiamo sempre raddrizzare appianare, togliere tutto quello che \u00e8 come un ostacolo a questa comunione: credo che questo significhino il deserto e la nudit\u00e0 di Giovanni. \u00c8 una comunione che Dio vuole fare tra ciascuno di noi e Lui stesso, nell\u2019intimo del cuore di ciascuno; \u00e8 una comunione che Dio vuole fare con l\u2019umanit\u00e0: questo \u00e8 il senso dell\u2019incarnazione. Viene perch\u00e9 .. .. .., viene perch\u00e9 questa comunione che sar\u00e0 vissuta pienamente nella Trinit\u00e0 alla fine dei tempi sia gi\u00e0 annunziata e vissute a sperimentata nella fraternit\u00e0 degli uomini.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora questa accoglienza del Signore che viene non pu\u00f2 essere uno spiritualismo, non pu\u00f2 essere uno starsene al chiuso della propria privatezza, sotto il calore della propria campana di vetro, magari spirituale. Se le vie del Signore si preparano, si costruisco, allora la comunione che vogliamo fare con Dio deve diventare comunione con gli uomini.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il Concilio ci ha rico1riato recentemente che chi trascura i propri doveri sociali trascura i doveri verso il prossimo anzi, dice la G.S. al no.43, trascura i doveri verso Dio stesso e mette in pericolo la propria salvezza eterna. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u00c8 una frase dura, quasi che volesse ammonire tutte le nostre tentazioni, che sempre ci toccano, di voler vivere l&#8217;incontro con Dio da soli, in uno spiritualismo che pu\u00f2 essere tanto in buona fede, che pu\u00f2 assomigliare a certe espressioni di spiritualit\u00e0 orientale, ma che non \u00e8 cristianesimo. Il cristianesimo \u00e8 certamente il tramite della fatica che Cristo ha assunto per s\u00e9, che Maria ha fatta propria, che la Chiesa sempre ha vissuto anche nella fatica della costruzione della fraternit\u00e0 umana.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Bisogna essere molto convinti di questo perch\u00e9 essenzialmente spiritualisti come siamo per cultura, per temperamento, per abitudine e anche per le sconfitte che viviamo tutte le volte che vogliamo costruire una collaborazione, una comunione, una fraternit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ecco, per questa tentazione per lo spiritualismo noi siamo portati tante volte a metterci da soli e a dire: \u201cecco, il mio Dio \u00e8 per me, io sono per Lui e gli altri per gli affari loro\u201d, Non \u00e8 cos\u00ec. Preparate le via del Signore vuol dire portare nella propria vita quei gesti, quelle scelte che preparano, che costruiscono la comunione. E in questo senso io credo che tutti abbiamo il dovere di riflettere in questo tempo di Avvento, di preparazione al Natale, come viviamo questa fatica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ges\u00f9 che ha detto \u201cIo sono con voi tutti i giorni fino alla fine del tempo\u201d ha legato questa sua presenza, questa sua luce, questa sua parola proprio alla comunione. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Basta leggere gli scritti del N.T., basta vedere la tensione dei primi cristiani per capire come il loro rapporto era un rapporto che tendeva sempre a istituire la comunione; S. Paolo, per es. ai fedeli di Roma, ai fedeli di Corinto, ai fedeli di Colosso, ai fedeli di Efeso; S. Pietro: prima di tutto la mutua, scambievole carit\u00e0. Perch\u00e9 in questa comunione profonda, in questo rapporto di servizio reciproco c\u2019\u00e8 l\u2019annunzio della presenza del Signore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ecco, il mondo capisce che Dio c&#8217;\u00e8, e Ges\u00f9 l&#8217;ha detto, da questo: da questo crederanno, da questo vi riconosceranno, se c\u2019\u00e8 un rapporto di comunione; Bisogna assoggettarsi alla fatica della comunione; prima di tutto al di dentro dell&#8217;esperienza cristiana e poi anche nel rapporto con il mondo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora, in questo senso, tutti siamo chiamati ad essere responsabili, ad essere persone che assumono l&#8217;iniziativa, il compito di costruire la comunione. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Penso a questa cosa che abbiamo proposto: l&#8217;incontro nelle case per pregare insieme, per riconoscersi come fratelli, per far circolare le cose che riguardano la vita dell&#8217;uno perch\u00e9 possano diventare le cose che riguardano la vita dell&#8217;altro. Le gioie le fatiche i dolori, gli impegni, le delusioni: tutto quello che \u00e8 di uno deve diventare degli altri e l&#8217;Eucarestia della domenica dovrebbe essere sempre la comunione di tutte queste comunioni fatte e dovrebbe sempre arrivare come espressione di tutto il palazzo, di tutto il posto del nostro lavoro, di tutti i luoghi dove si conduce la propria tensione, la propria, fatica quotidiana.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E quando noi siamo qui e nella preghiera eucaristica Diciamo: Signore Ti ringraziamo perch\u00e9 ci dai la possibilit\u00e0 di compiere il servizio sacerdotale, dobbiamo essere consapevoli che questa espressione non spetta solo al sacerdote ma \u00e8 di tutta l\u2019assemblea: pensateci. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Compiere il servizio sacerdotale: cosa significa se non che voi siete chiamati in questo momento a mettere nel calice di Ges\u00f9, del Suo sangue, tutta la fatica del vostro vivere il rapporto con le persone dell&#8217;appartamento accanto,tutta la fatica di entrare nel dolore della persona sola, della persona anziana, della persona ferita, per amarla, per aiutarla.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Tutta l&#8217;agonia, tutta la sofferenza presente nell&#8217;esistenza della persona colpita dalla sventura, dai mali della vita; tutto quello che la ragazza madre non sa dire; tutto quello che la vedova non sa esprimere; tutto quello che chi \u00e8 senza lavoro, senza casa non riesce pi\u00f9 a comprendere, per aiutare a portare, a portare non come una notizia intellettuale ma a portare come la conseguenza di questo sforzo che si \u00e8 fatto per incontrare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E la Chiesa deve essere sempre l&#8217;annuncio vissuto, l&#8217;esperienza vissuta di questo incontro, perch\u00e9 \u00e8 qui in questo incontro che \u00e8 preparato nella preghiera e nella tensione quotidiana che viene a nascere Ges\u00f9.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>IMMACOLATA CONCEZIONE - marted\u00ec 8 dicembre 1981<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IMMACOLATA CONCEZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Gen 3,9-15.20; Lc 1; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">La prima realt\u00e0 che siamo chiamati a contemplare \u00e8 l&#8217;Amore di Dio. Quest&#8217;amore gratuito che non \u00e8 come il nostro che dipende sempre dal suo oggetto, cio\u00e8: io ti amo perch\u00e9 trovo qualche cosa in te. Penso che questo sia presente in tutte le esperienze dell\u2019amore umano, dall&#8217;amicizia alla fraternit\u00e0, al pi\u00f9 intimo degli amori umani che \u00e8 quello del fidanzamento e del matrimonio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> L\u2019amore umano dipende dal suo oggetto, \u00e8 un fatto umano. Ma in Dio vediamo un&#8217;altra cosa: l&#8217;amore \u00e8 gratuito, l&#8217;amore crea l&#8217;oggetto amato: lo crea, lo prepara.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E oggi questo fatto lo vediamo in Maria.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u00c8 Dio che prepara una creatura che Lui possa amare e che ella possa chiamare Dio. Questo senso di preparazione, di gratuit\u00e0 che viene dall&#8217;Immacolata Concezione di Maria tutta grazia, tutta gratuit\u00e0, tutto amore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ecco il primo atteggiamento oggi \u00e8 quello di poter riflettere con profonda convinzione: O Dio, abbiamo contemplato le meraviglie del tuo amore che ama gratuitamente e non \u00e8 come il nostro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Poi c \u00e8 un altro aspetto molto importante: guardando Maria ci si accorge che le creature pi\u00f9 piene di Dio sono quelle pi\u00f9 assetate di Lui. Quelle a cui Dio ha fatto il dono di un rapporto profondo, di una grazia che permette a queste creature di conoscerlo intimamente, di far esperienza della sua presenza, della sua paternit\u00e0, della sua misericordia, non soltanto nella gratuit\u00e0 della grazia, ma anche nella misericordia del perdono. Chi ha fatto esperienza del perdono veramente, chi veramente si \u00e8 sentito perdonato fino in fondo all&#8217;anima (e pensate a quei personaggi del vangelo: Zaccheo, la peccatrice: molta ha amato perch\u00e9 molto le \u00e8 stato perdonato in modo che questa legge non esclude nessuno) allora le creature pi\u00f9 piene di Dio sono quelle pi\u00f9 assetate di Lui. Allora qui capiamo una cosa molto bella e molto importante: la capiamo in Maria e dopo la capiamo anche in noi. In Maria capiamo che l&#8217;espressione \u201cpiena di grazia\u201d che sta nel vangelo di oggi significa: rallegrati tu che sei stata riempita di grazia, ricolmata dalla grazia, gratuitamente. Per\u00f2 significa anche: rallegrati perch\u00e9 sei stata fedele a questa grazia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Sicch\u00e9, e la Chiesa canta sempre questa cosa di Maria, nel momento della tua nascita alla vita di Dio, alla vita eterna, sei trovata piena di grazia, sei pronta per Dio, e Dio ti pu\u00f2 dire, nel momento in cui ti viene a visitare nella circostanza della tua morte fisica, Iddio ti pu\u00f2 dire: vieni tutta bella, tu sei amica mia, in te non c\u2019\u00e8 alcuna macchia, vieni, vieni, ti condurr\u00f2 con me. Sono le parole del Cantico. Dio prende con s\u00e9 la sua creatura perch\u00e9 la sua creatura \u00e8 stata fedele nella grazia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Piena di grazia vuol dire, dunque, che Maria ha vissuto tutta una tensione, tutto un itinerario, tutto un piano verso la santit\u00e0 di Dio, dal momento della sua immacolatezza iniziale fino al momento della sua immacolatezza definitiva, nel momento dell&#8217;assunzione al Cielo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ed \u00e8 per questa fedelt\u00e0, per questa perseveranza che \u00e8 detta la vergine fedele, la vergine forte, la vergine che rimane di Dio per sempre. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ieri sera dicevamo che noi la contempliamo in questa forza, in questa decisione per Dio, in questo essere consacrata in tutte le invocazioni delle litanie che ci fanno guardare la profondit\u00e0 della sua anima e, nello stesso tempo, ci fanno guardare anche la forza, la fermezza, la perseveranza della sua virt\u00f9, di tutte le sue virt\u00f9. Quelle virt\u00f9 che noi invochiamo: vergine, prudente, sapiente, fedele. Questi aggettivi che ci dicono come lei ha custodito e ha costruito giorno per giorno la fedelt\u00e0 al Signore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> L\u2019immacolato concepimento di Maria non \u00e9 dunque qualcosa che riguarda solo il suo momento iniziale, ma \u00e8 qualcosa che riguarda tutta la sua vita, tutta la risposta a Dio, tutta la sua consacrazione a Dio. E la Chiesa ci fa pregare, in una delle sue invocazioni: \u201cfa che cercandoti ti troviamo e che trovandoti ti cerchiamo ancora\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u00c8 il senso della vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Dunque una gratuit\u00e0 di Dio, una risposta di Maria; la terza cosa che volevo dirvi \u00e8 modello per noi, perch\u00e9 la Chiesa ci fa pregare, lo avete sentito nella prima implorazione, che noi troviamo qui tra noi Maria Immacolata come modello della nostra vocazione alla santit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> San Paolo dice che la santit\u00e0 \u00e8 la nostra vocazione; lui dice addirittura un espressione che forse noi non siamo abituati a pronunciare, forse siamo come timorosi; lui dice che la nostra vocazione \u00e8 ad essere immacolati, non nel senso che noi possiamo nascere senza peccato originale, lo sapete bene, ma nel senso che per i meriti infiniti di Ges\u00f9 morto e risorto per noi, la grazia del battesimo ci mette nella stessa condizione in cui Maria fu messa prima della nascita, dalla grazia di Dio. \u00c8 la stessa grazia, solo che a Maria fu data prima, perch\u00e9 non fosse toccata dal peccato originale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> A noi viene data nel momento del battesimo. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il fatto certamente di aver conosciuto Maria ci dice: guardate quella risposta, quella fedelt\u00e0, quell&#8217;itinerario alla santit\u00e0 quella consacrazione sono anche per voi, per tutti i cristiani.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Maria e la Chiesa sono un&#8217;unica realt\u00e0. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Maria e la Chiesa sono come una sorella che deve far da strada per gli altri, per dei fratelli che sanno di poterla seguire su quella strada perch\u00e9 .. .. .. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E quindi oggi \u00e8 la festa della vocazione alla santit\u00e0. Il giorno in cui contempliamo Maria che vive tutta la sua consacrazione, ma la contempliamo, Maria, che rivive anche in Chiara d&#8217;Assisi, in Caterina da Siena, in Francesca Carlini, in Rosa da Lima, in Maria Goretti. E non solo in queste persone che hanno detto il loro \u201cSi\u201d a Dio in un modo talmente pieno, talmente eroico da poter essere considerate dalla Chiesa ufficialmente sante, quasi che la Chiesa dicesse a loro: rallegrati Chiara d\u2019Assisi; rallegrati, Caterina da Siena; rallegrati, Rosa da Lima; rallegrati, Maria Goretti perch\u00e9 il Signore \u00e8 con te, tu sei benedetta tra le donne; hai generato Ges\u00f9 per l&#8217;umanit\u00e0. Non solo a loro, ma a tutti quelli che sentono che per essere stati amati da Dio devono rispondere con la consacrazione della loro esistenza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Pi\u00f9 sono amato pi\u00f9 devo amare: pi\u00f9 sono amata pi\u00f9 devo dare a Dio la mia esistenza gratuitamente.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Pi\u00f9 sai di essere amato pi\u00f9 vuoi amare: una vocazione artefice.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> L&#8217;ultima cosa che vorrei dirvi, ma proprio brevemente: che noi oggi dobbiamo ringraziare il Signore anche per il fatto che, certamente tramite di Maria, lo vediamo in tutte queste vocazioni alla santit\u00e0, in modo particolarissimo in queste vocazioni della verginit\u00e0 cristiana cos\u00ec poco capita nel mondo e tuttavia perla preziosa nella comunit\u00e0 della Chiesa.<\/span><br \/>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>III DOMENICA DI AVVENTO - domenica 13 dicembre 1981<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">III DOMENICA DI AVVENTO &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 61,1-2.10-11; Lc 1; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Giovanni Battista ha un significato tanto particolare nella liturgia dell\u2019Avvento. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Questo Battista certamente \u00e8 la figura storica, certamente \u00e8 quella persona di cui Ges\u00f9 ha detto che era fra i nati da donna nessuno \u00e8 pi\u00f9 grande di G. Battista. Certamente c\u2019\u00e8 nell&#8217;intenzione della Chiesa, nella liturgia di questo tempo, di far rileggere anche i personaggi dell&#8217;incarnazione. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Domenica prossima saremo invitati a contemplare Maria, nell\u2019ultima domenica di avvento immediatamente precedente il Natale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Per\u00f2 voi sapete, e la Chiesa non si stanca di dircelo, che quello che \u00e8 detto nella sacra scrittura \u00e8 mistero di Dio anche per noi, per la Chiesa. Allora se quello che \u00e8 detto di Maria \u00e8 detto per la Chiesa, quello che \u00e8 detto di Giovanni \u00e8 detto anche per il discepolo, cio\u00e8 ritorna questa riflessione (non voglio dire questo concetto perch\u00e9 sa di intellettuale mentre invece siamo subito invitati alla vita), allora quello che \u00e8 detto di Giovanni come precursore, colui che prepara la via al Signore che viene, \u00e8 detto anche per noi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E ogni cristiano \u00e8 chiamato costantemente a preparare, la strada al Signore. Qual \u00e8 la missione del profeta?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La Chiesa ci fa leggere, oggi, nella lettura, un brano famoso di Isaia, un brano che Ges\u00f9 fa proprio quando con un gesto sacerdotale, solennemente, si reca nella Sinagoga di Nazareth, di sabato, e davanti all&#8217;assemblea prende la pergamena e legge questi versetti di Isaia: \u201cLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me, mi ha mandato per sanare le piaghe, per annunziare la liberazione degli oppressi\u201d e Ges\u00f9, guardando se stesso, come sull&#8217;eucarestia, con gesto solenne dice \u201cquesto \u00e8 il mio corpo\u201d, per se stesso dice: oggi in me, nella mia persona si \u00e8 avverata questa profezia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora il profeta dice che la via del Signore giunge attraverso questi gesti di pace e di liberazione, e subito dobbiamo fare una riflessione molto importante; questa vocazione di Ges\u00f9 \u00e8 dunque ad annunziare che Dio \u00e8 padre, che \u00e8 Padre di misericordia attraverso gesti di liberazione, gesti di pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Voi lo sapete come Ges\u00f9 compie questi gesti, come il suo passaggio tra l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 un passaggio di perdono, di misericordia, di amore all&#8217;uomo, in qualunque condizione l&#8217;uomo si venga a trovare: \u201cZaccheo scendi dall&#8217;albero, voglio venire a pranzo a casa tua; Simone ho una cosa da dirti; donna, dammi da bere\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Chi sono queste persone secondo la nostra mentalit\u00e0?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Dunque Ges\u00f9 vive l\u2019annuncio del Padre Suo attraverso questa missione di pace, di misericordia, di perdono. Allora oggi la riflessione \u00e8 che la Chiesa porta Ges\u00f9, quindi vive il Natale, se prende la sua missione e la vive. Perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 il Corpo di Ges\u00f9.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Voglio dirvi una cosa che i Padri della Chiesa hanno colto tanto chiaramente e che annunciavano con semplicit\u00e0 alle loro comunit\u00e0: vi siete chiesti perch\u00e9 oggi, subito dopo la prima lettura, la liturgia ci ha fatto leggere il Magnificat? Uno potrebbe dire: che c&#8217;entra il Magnificat che \u00e8 il canto il canto della Madonna con la profezia di Isaia e con il vangelo di Giovanni Battista? Ma invece io penso che la liturgia ci fa leggere il Magnificat per farci fare questo collegamento diretto tra la persona di Ges\u00f9, la Sua missione e Maria, cio\u00e8 la Chiesa. Tutto quello che \u00e8 nella persona di Maria \u00e8 della Chiesa; non c&#8217;\u00e8 dubbio su questo. L&#8217;insegnamento della comunit\u00e0 cristiana, l\u2019insegnamento del magistero \u00e8 costante, fino al Concilio Vaticano II a cominciare dai Padri: sempre questa visione unitaria. Ges\u00f9 \u00e8 uno, \u00e8 l&#8217;unico; \u00e8 un unico grande Corpo disteso lungo il corso dei secoli, fino alla fine dei tempi. Maria d\u00e0 il capo a questo corpo e la Chiesa d\u00e0 un corpo a questo capo. E tutti insieme Ges\u00f9. Nel battesimo, ecco quei bambini diventeranno corpo di questo capo che \u00e8 Ges\u00f9. Ma se si diventa corpo d\u00ec questo capo che \u00e0 Ges\u00f9 avranno la stessa vocazione di Ges\u00f9.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora se Ges\u00f9 rivela il Padre nella liberazione nella pace \u00e9 nella misericordia, quel Ges\u00f9 che siamo noi come discepoli uniti nel suo nome, che siamo Chiesa, per conseguenza di questa unione che facciamo con Lui, e il segno reale \u00e8 l&#8217;Eucarestia, per cui il sangue di Ges\u00f9 diventa il mio sangue, il tuo sangue, il vostro sangue nel momento della comunione, allora quel Ges\u00f9 che vive in noi per l&#8217;Eucarestia porta l&#8217;annunzio della realizzazione di questa pace, di questa liberazione e di questa misericordia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Guardate Maria come fa da testimone tra le promesse di Dio e la nostra esistenza, guardate Maria come ci fa da esempio: lei va da Elisabetta, porta questa gioia, porta questa realt\u00e0; non va da Elisabetta per cantare se stessa, va da Elisabetta per vivere quello che Dio le ha portato dentro: il regno di Dio \u00e8 venuto in te; il regno di Dio \u00e8 dunque venuto in me, allora io lo devo annunciare; come lo annuncio? Aiutando la parente che ha bisogno. Subito il regno di Dio in lei diventa partecipazione, diventa comunione. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Quando lei va da Elisabetta, quando lei accetta di essere la madre di tutti noi ai piedi della Croce lei ci fa vedere come il regno di Dio si porta nel farsi uno con i fratelli.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E quando lei \u00e9 rimasta nella Chiesa come madre, e lungo il corso dei secoli ha suscitato nel suo nome tutte le opere di redenzione e di sollievo\u2026 Pensate quante, opere! Si parla tanto male del passato, del Medio Evo, ma guardando con animo sereno a quello che \u00e8 stata la storia dell&#8221;Europa e anche di oltre Europa prima del tempo della industrializzazione, del sindacalismo e delle opere sociali, non \u00e8 forse nel nome della Madonna che sono nate le opere di misericordia? Quelli che si sono dati come i mercedari s\u00e9 stessi, per riscattare i cristiani; non \u00e8 forse nel nome della Madonna che sono stati allevati anche tra di noi i pi\u00f9 poveri, i pi\u00f9 abbandonati, i figli del l&#8217;Annunziata, non venivano chiamati i figli della Madonna? Nel nome della Madonna gli emigranti sono stati assistiti da Francesca Carlini; nel nome di Maria, Teresa di Calcutta si piega tuttora sui miserabili e sui moribondi. Allora Maria ci insegna che nel tempo della Chiesa la venuta del Signora \u00e8 nel portare questa rivoluzione dell&#8217;amore e la Chiesa oggi ci dice che questo, se vuole portare veramente il Signore, deve essere un avvento di fraternit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La fraternit\u00e0 non \u00e8 un concetto, \u00e8 una relazione, un rapporto che nasce in uno spazio, che nasce in un momento. Allora non c&#8217;\u00e8 incarnazione se non in uno spazio, per un modo di vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Sentiremo nei prossimi giorni: \u2026regnava Tiberio Cesare, era Procuratore a Betlemme\u2026 \u201cci voleva un luogo\u201d. Non c&#8217;\u00e8 incarnazione senza luogo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E questo ci fa riflettere con tremenda responsabilit\u00e0 sulla vacuit\u00e0, sulla inutilit\u00e0 di certe affermazioni religiose in s\u00e9, ma che se non sono incarnate, rimangono come delle utopie a volte fanno bestemmiare il Vangelo. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Non \u00e8 certo per accusare, ma per prendere coscienza. Domandiamoci per esempio: abbiamo con compassione con emotivit\u00e0, don impegno firmato contro l&#8217;aborto, votato contro l&#8217;aborto; ma oggi chi \u00e8 che fa, nella comunit\u00e0 cristiana, l&#8217;accoglienza alle ragazze madri? Quelle persone che si occupano delle ragazze madri, in quello che abbiamo voluto chiamare il Centro di accoglienza alla vita, e si contano in meno di dieci persone, fanno fatica per trovare non solo le case, ma anche l&#8217;aiuto economico. Diciamoci la verit\u00e0: e che significa votare contro l&#8217;aborto?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Facciamo la religione dei princ\u00ecpi?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ges\u00f9 non ha portato la misericordia soltanto con l&#8217;annuncio della bont\u00e0, ma \u00e8 venuto a fare misericordia. Cos\u00ec, credo che un Avvento di fraternit\u00e0 nel momento in cui stiamo per entrare nella fase del Sinodo che riguarder\u00e0 la zona, il territorio, richiede gesti concreti di giustizia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ma guardate un momento negli occhi lo sguardo veramente sperduto, lo sguardo smarrito, a volte irato, dei giovani che non si possono sposare perch\u00e9 non si trovano case. E guardate questa ingiustizia assurda dei nostri bambini che ancora non possono andare a scuola perch\u00e9, ad un anno passato dal terremoto, le scuole sono ancora occupate.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il territorio dovrebbe essere il luogo di dove si vede l&#8217;incarnazione del Signore, ma molto spesso il territorio \u00e8 il luogo delle nostre paure, delle nostre meschinit\u00e0, dello nostre chiusure, dei nostri: \u201cche cosa ci posso fare\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Tante volte sono fratelli e sorelle che pensano che portare una novit\u00e0 significhi entrare anche una volta in una rivoluzione anche violenta, lo sappiamo, non solo tra i giovani. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Stamattina ci viene ricordato solennemente, perch\u00e9 questa \u00e8 la liturgia della domenica, che la via della forza non \u00e8 la via di Maria. Che la via di Maria (perci\u00f2 Maria \u00e8 la Chiesa, tutto ci\u00f2 che \u00e8 di Maria \u00e8 Chiesa) \u00e8 la via di prendersi personalmente, in prima persona tutti i pesi, tutte le fatiche, le gioie, gli sgomenti, le sofferenze, le tensioni, gli interrogativi, le angosce dell\u2019umanit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il Papa ci ha detto, nel suo documento sulla misericordia, che non si pu\u00f2 pretendere di risolvere i problemi della giustizia solo con le tecniche della giustizia, che bisogna entrare nella logica della misericordia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E la logica della misericordia \u00e8 l&#8217;unica che riesce a portare un rapporto vero tra gli uomini, \u00e9 l&#8217;unica che riesce a far fiorire in coloro che sono rimasti schiacciati nella loro pi\u00f9 profonda dignit\u00e0 quella possibilit\u00e0 di esprimersi e a far rifiorire in chi ha sbagliato la possibilit\u00e0 di esprimersi di nuovo. Allora, questa misericordia di Dio annunciata dal profeta, cantata da Maria e preparata da Giovanni oggi ci viene consegnata.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ecco, durante la settimana proviamo a pensarci, proviamo a compiere piccoli gesti di misericordia concreta. Anche verso una sola persona se ci vien data la grazia di incontrarla nel nostro cammino. Questo sar\u00e0 come preparare la strada al Signore che viene.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>Liturgia di riconoscenza - gioved\u00ec 31 dicembre 1981<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Liturgia di riconoscenza &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Nm 6, 22-27; Sal.66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Due cose vorrei dirvi stasera fraternamente, pensando che queste due cose sono molto vere in mezzo a noi anche nell&#8217;esperienza di quest&#8217;anno.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Prima di tutto la riconoscenza, per l&#8217;amore di Dio, sempre nuovo, sempre capace di raggiungerci, sempre nascosto dietro gli angoli anche i pi\u00f9 bui, i pi\u00f9 inspiegabili, i pi\u00f9 misteriosi, i pi\u00f9 dolorosi della nostra vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u201cEcco sto alla porta e busso\u201d; \u00e9 proprio vero!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> \u201cIo lo guardo il mio amato da dietro i cancelli, da dietro i dirupi della roccia, io lo cerco, vado in cerca dell&#8217;amato dell&#8217;anima mia\u201d. Le parole del Cantico dei Cantici hanno una profondissima verit\u00e0, una grande attualit\u00e0 nell\u2019esperienza di ciascuno di noi. Vogliamo ringraziare il Signore perch\u00e9 quest&#8217;amore ci mette nella possibilit\u00e0, con la grazia dello Spirito Santo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Questo Spirito Santo che nella Pentecoste invochiamo perch\u00e9 ci mandi la luce \u201cVieni luce dei cuori\u201d, perch\u00e9 questa grazia ci permette, almeno nei momenti di preghiera, di non farci frastornare dal rumore degli avvenimenti, ma ci permette di discernere, e il discernimento \u00e8 ancora un frutto dello Spirito Santo, negli avvenimenti l&#8217;azione del Signore che \u00e8 Padre ed \u00e8 Padre in tutti gli avvenimenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora vogliamo dire grazie per tutto quello che nella vita personale ci ha portati pi\u00f9 dentro a Lui, pi\u00f9 vicini a Lui.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E se certe volte questi avvenimenti erano vestiti di dolore vogliamo ringraziare per il dolore che \u00e8 venuto nella nostra vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E se queste volte questo richiamo passava attraverso momenti di fallimento e anche di peccato che ci facevano apprendere la lezione dell&#8217;umilt\u00e0, della povert\u00e0, del bisogno di Lui come salvezza, vogliamo dire grazie, senza arrossire, anche nella nostra condizione di peccatori.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Non dimenticher\u00f2 l&#8217;esperienza semplice di una d\u00ec voi che mi raccontava, al confessionale: \u201cErano giorni che ero distratta, non riuscivo a trovare il Signore, me ne ero quasi dimenticata. Un giorno, mentre camminavo, mi era caduta una bottiglia dalle braccia e mi si \u00e8 rotta; e ho pensato: che significa? E in quel momento mi sono accorta che il Signore, attraverso la bottiglia rotta, mi stava chiamando ad avere pi\u00f9 attenzione in Lui\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora grazie per tutto, per questo tutto che \u00e8 additato dall&#8217;Amore di Dio che ci cerca.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Poi volevo suggerirvi il grazie per la speranza. L&#8217;amore e la speranza non sono due termini astratti, ma sembrano la cosa pi\u00f9 difficile nel mondo di oggi. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Eppure l&#8217;amore di Dio, appena appena ci riflettiamo, lo scopriamo dentro di noi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E con tanti quest&#8217;anno abbiamo sperimentato la verit\u00e0 di quello che diceva S.Agostino in una bellissima paginetta in cui parlava della certezza dell&#8217;amore di Dio e della difficolt\u00e0 di capirlo, di intuirlo, di sentirlo vero nei fatti della vita. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Diceva, con una di quelle espressioni che venivano dalla sua grande genialit\u00e0 quando tu non riesci a vedere l&#8217;amore d\u00ec Dio nel presente fermati un istante e lascia che la tua anima vada nei vasti pascoli della memoria, perch\u00e9 l\u00e0 certamente troverai qualche momento in cui Dio si \u00e8 manifestato come amore. E allora cercalo l\u00ec, e se lo ritrovi lo troverai per sempre.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Anche la speranza \u00e8 difficile negli avvenimenti che siamo chiamati a vivere.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> La radice della nostra speranza non \u00e8 negli avvenimenti, non \u00e8 nelle cose, non \u00e8 nella capacit\u00e0 degli uomini di costruire qualcosa che ci d\u00e0 la gioia; la speranza per noi \u00e8 Ges\u00f9, Ges\u00f9 crocifisso e risorto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> E anche per questa presenza di Ges\u00f9 crocifisso e risorto nel suo mistero d&#8217;amore per l&#8217;uomo noi vogliamo ringraziare il Signore stasera perch\u00e9 quest&#8217;anno sembra che il Signore ci ha dato una prova cos\u00ec grande della sua presenza di sacrificio per noi, di un sacrificio per la salvezza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Per quanto ci abbia pensato io non trovo segno pi\u00f9 grande del sangue del Papa in piazza S.Pietro il 13 maggio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Il segno pi\u00f9 grande di speranza \u00e8 quel sangue versato, perch\u00e9 \u00e8 la sofferenza dell&#8217;uomo innocente che rivela il valore di tutta la sofferenza unitiva a quella di Ges\u00f9, per il bene dell&#8217;umanit\u00e0. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Quel sangue versato in mozzo alla moltitudine dell&#8217;uomo dice il sangue Ges\u00f9 versato per la moltitudine degli uomini; dice la verit\u00e0 della Eucarestia che non \u00e8 segno, simbolismo, ma realt\u00e0: sangue versato perch\u00e9 gli uomini abbiano la redenzione. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Quel sangue, che \u00e8 mescolato con l&#8217;amore forte che viveva il perdono, che pregava, che offriva, ha spinto tanti nel mondo intero, credenti e non credenti, a domandarsi, come la folla intorno a Ges\u00f9: chi \u00e8 costui? e a risalire a qualcuno che gli sta dietro, perch\u00e9 un perdono cos\u00ec non si spiega se non spiega se non con il Vangelo se non con Ges\u00f9.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Allora vogliamo ringraziare per questa realt\u00e0 che non soltanto s\u00ec \u00e8 posta come un interrogativo per tanti fratelli, ma ha spinto moltissimi uomini ad andare avanti, a ricostruire, a resistere<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Si, andare avanti per tanti che, hanno difficolt\u00e0 di vita, di situazioni nelle famiglie, nelle professioni nell&#8217;impegno sociale e politico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> A ricostruire, come a Torella, come in tutto il cratere del terremoto dove ci si \u00e8 rimboccate le maniche per dire: nonostante le difficolt\u00e0 bisogna fare un mondo migliore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> A resistere, come in Polonia, come nel Sud America, come dovunque la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo \u00e8 calpestata; e bisogna pur cercarla sempre nuova la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Perch\u00e9 Dio \u00e8 dalla parte della vita.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"> Ecco, per tutta questa speranza cos\u00ec concreta che si \u00e8 rivelata cos\u00ec presente nel sangue del Papa noi vogliamo ringraziare il Signore questa sera, e venire fuori da questa liturgia con la gioia riconoscente nel cuore perch\u00e9 se Dio \u00e8 per noi chi pi\u00f9 essere contro di noi?<\/span><br \/>\n<\/div><\/div> <div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>MARIA MADRE DI DIO - venerd\u00ec 1 gennaio 1982<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">MARIA MADRE DI DIO \u2013 Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Nm 6, 22-27; Sal.66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">In questo primo giorno dell&#8217;anno la Chiesa, secondo un&#8217;antichissima tradizione, ci fa vivere il ricordo di Maria.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> C&#8217;\u00e8 come un collegamento tra Natale e la fedelt\u00e0. di Maria, un collegamento non soltanto fisico, di ordine fisiologico nel senso che Maria \u00e8 la. Madre di Ges\u00f9, ma proprio nella fede della Chiesa il compito Maria assume una dimensione talmente grande nel senso che se Maria \u00e8 la Madre di Dio qui a Betlemme, allora, e la Chiesa sempre lo ha saputo e sempre lo ha asserito, Maria \u00e8 la madre di Dio in ciascuno di noi. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo mette ogni credente in un rapporto tanto forte con Maria proprio come da figlio a madre e difatti chiamandola madre di Dio noi la chiamiamo anche madre della Chiesa come il Concilio ha solennemente espresso in questi ultimi tempi e come la Chiesa ha sempre creduto: Maria \u00e8 la madre della Chiesa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Allora la Chiesa oggi, nella liturgia, ci vuole dire: voi avete festeggiato il Natale, ricordatevi che la nascita di Ges\u00f9 in voi \u00e8 possibile se Maria \u00e8 madre.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Poi il rapporto della maternit\u00e0 non si deve insegnare; se une riconosce una donna per propria madre dopo sa quale sar\u00e0 il modo per esprimerle il proprio affetto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ci sar\u00e0 chi lo dir\u00e0 con molte parole, chi con poche parole; chi lo far\u00e0 con molti gesti, chi con pochi gesti. L&#8217;importante \u00e8 riconoscerla e riconoscerla significa essere profondamente convinti, cio\u00e8 avere la fede e credere che Ges\u00f9 nasce e cresce e viene in me nella misura in cui io sono figlio di Maria.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Poi questo mio rapporto con lei si pu\u00f2 manifestare in molti modi: nella devozione, nella preghiera, nel rosario, nell&#8217;adorazione silenziosa; questo appartiene alla ricchezza dell&#8217;espressione dello Spirito Santo nella Chiesa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Vorrei dirvi un&#8217;altra cosa; la Chiesa, il papa, da alcuni anni desidera che in questo primo giorno dell&#8217;anno sia vissuto nella preghiera con l&#8217;intenzione della pace. \u00c8 tanto importante che noi ricordiamo nella preghiera di oggi questa supplica per la pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il Papa lo ha manifestato in un messaggio a tutta l&#8217;umanit\u00e0, a tutti i Capi di Stato, ma anche a tutti i popoli, quindi anche noi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Il messaggio di quest&#8217;anno ha come un titolo: la pace \u00e8 un dono di Dio la cui responsabilit\u00e0 \u00e8 nelle nostre mani.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Da una parte sentiamo tutta la responsabilit\u00e0 di pregare per la pace perch\u00e9 se \u00e8 un dono di Dio,non possiamo aspettarcela da altre parti se non da Dio, come dono suo. Dono vuol dire che gli uomini devono accoglierla, con umilt\u00e0, come una realt\u00e0 sacra, come un bene che viene, dal cielo e quindi non pu\u00f2 essere sottovalutata. Da un&#8217;altra parte la parola del Papa ci dice che la pace \u00e8 nelle nostre mani, \u00e8 affidata alla responsabilit\u00e0 delle nostre mani; quindi vien fuori tutta la lucidit\u00e0, l&#8217;intelligenza dei cristiani i quali sanno che se la pace \u00e8 nelle nostre mani bisogna impegnarsi per continuare a costruirla non soltanto come qualcosa che riguarda i grandi, i potenti della terra, i capi dei governi e degli eserciti, ma come un qualcosa che Ges\u00f9 ci ha affidato, come un impegno di vita per tutti: beati gli operatori della pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Forse proprio perch\u00e9 noi viviamo un periodo di tante ingiustizie, di tante disarmonie, di tante disunit\u00e0, di tante cose che non funzionano non solo ai grandi livelli (perch\u00e9 abbiamo avuto paura, l\u2019abbiamo avuto cos\u00ec forte nel mese di dicembre per una guerra imminente); dopo anche ai piccoli livelli: nella citt\u00e0, nel lavoro, nelle scuole, nelle famiglie; tante cose mettono in tensione, tante cose ci fanno dire: ecco, cos\u00ec non si va pi\u00f9 avanti. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> E sempre pi\u00f9 frequente ci viene la tentazione di dire: ci vuole uno che metta le cose a posto; ci vuole uno forte.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> La tentazione della risoluzione sbrigativa. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Ges\u00f9 per\u00f2 ci dice: beati gli operatori della pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Certamente la pace che Ges\u00f9 porta non \u00e8 la pace delle carceri, la pace dei cimiteri di guerra; non \u00e8 la pace del pi\u00f9 forte che fa piegare il debole: \u00e8 la pace che \u00e8 nella dignit\u00e0 di figli di Dio e significa fatica di spiegazioni, di comprensione, di accordi; significa costruzione. Ges\u00f9 dice: beati coloro che costruiscono la pace. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Allora ci deve essere il contributo di fare delle nostre piccole esperienze familiari, professionali, sociali delle esperienze di pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"> Questo oggi vogliamo chiedere a Ges\u00f9 nella messa del primo dell&#8217;anno.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed\" data-anchor=\"a\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>EPIFANIA DEL SIGNORE - mercoled\u00ec 6 gennaio 1982<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">EPIFANIA DEL SIGNORE &#8211; Anno B<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\">(Is 60,1-6; Sal.71; Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco, questo racconto \u00e8 molto bello e colpisce la nostra fantasia fin da quando eravamo bambini, fin da quando eravamo abituati a costruire, il presepe e, magari, a mettere i tre re magi sui loro cammelli e farli camminare piano piano, giorno dopo giorno, fino al momento in cui, alla sera della vigilia, li facevamo arrivare alla grotta dove c&#8217;era il Bambino.<br \/>\nPer\u00f2 noi che siamo la comunit\u00e0 cristiana che celebra l&#8217;Epifania dobbiamo domandarci che cosa significa per noi questa festa. Ed io voglio cercare di aiutarvi, il pi\u00f9 semplicemente possibile (oggi abbiamo anche un po&#8217; di bambini con noi, allora bisogna che siamo tanto tanto semplici.)<br \/>\nQuando abbiamo celebrato il Natale noi abbiamo messo l&#8217;immagine del bambino Ges\u00f9 sull&#8217;altare e abbiamo detto: Iddio ci ha visitato. E come ci ha visitato? si \u00e8 fatto bambino.<br \/>\nBambino non vuole dire soltanto piccolo, ma vuole dire anche tanto povero, tanto bisognoso di tutto, che dipende da altri. Allora, quando noi abbiamo visto il bambino Ges\u00f9 sull&#8217;altare abbiamo detto: ecco, l&#8217;amore di Dio \u00e8 arrivato a tutte le nostre piccolezze.<br \/>\nOgni uomo, anche il pi\u00f9 insignificante. anche il pi\u00f9 debole, anche colui che dipende completamente da altri, come pu\u00f2 essere uno che non ha autonomia, uno che non ha cultura, uno che non ha salute, tutte le forme di povert\u00e0 che esistono nella vita, ecco tutte queste persone Dio le ama, e per farci capire che le ama manda un bambino, un bambino che \u00e8 figlio suo, un bambino povero e freddoloso, indifeso, un bambino per il quale non c&#8217;era spazio neanche nell&#8217;albergo.<br \/>\nAbbiamo meditato questa apparizione di Dio nel. Bambino Ges\u00f9.<br \/>\nOggi, per capire che cosa noi stiamo facendo nella festa dell&#8217;Epifania, dovremmo togliere il bambino Ges\u00f9 e mettere il cero pasquale; cio\u00e8 dovremmo mettere una luce e dire: ecco, noi oggi stiamo dicendo, perch\u00e9 \u00e8 la Chiesa che ce lo dice, \u00e8 la liturgia che ce lo dice, che Ges\u00f9 \u00e8 la nostra luce.<br \/>\nCio\u00e8 Ges\u00f9 ci illumina, ci fa capire; Ges\u00f9 toglie le tenebre dalla nostra vita.<br \/>\nAllora si capisce perch\u00e9 nel racconto del Vangelo c\u2019\u00e8 questa stella, questa stella che diventa come una luce, che illumina il buio che c&#8217; era non soltanto nel cielo della notte ma, che c&#8217;era nella mente, nel cuore, nella coscienza di queste persone che sono nel mondo e che non hanno una speranza, allora vedono questa stella, vedono questa luce, vanno dietro a questa luce e trovano Ges\u00f9.<br \/>\nAllora noi oggi facciamo la festa della manifestazione di Ges\u00f9 come luce del mondo. Perci\u00f2 praticamente \u00e8 la stessa festa del Natale, soltanto che \u00e8 vista da un altro punto di vista, dal punto di vista della luce, mentre otto giorni fa era vista dal punto di vista della debolezza, dell&#8217;amore di Dio che si fa uno come noi, un bambino come noi, una carne come noi; adesso lo vediamo dal punto di vista della luce.<br \/>\nAllora ci possiamo fare una domanda: ma oggi c&#8217;\u00e8 bisogno di questa luce? questa specie di contrasto tra tenebre e luce che c&#8217;era anche nel Vangelo di Natale, se vi ricordate, lo abbiamo letto nel prologo del Vangelo di Giovanni &#8216;la luce \u00e8 venuta dal cielo nel mondo, ma le tenebre non l&#8217;hanno voluta accogliere&#8217;. Allora questo contrasto che ci fu ai tempi di Ges\u00f9 c&#8217;\u00e8 anche oggi? Cosa significa per noi oggi questa contraddizione, questo contrasto tra le tenebre e la luce?<br \/>\nEcco, io penso che senza fare tanti esempi noi sappiamo quante persone, oggi, nell&#8217;umanit\u00e0, e anche tra noi sono come nella ricerca di un significato della propria vita, alla ricerca di una fede, alla ricerca li una speranza, di una ragione di essere, di vivere.<br \/>\nE quanto facilmente si incontrano persone che dicono: quasi non vale la pena di vivere, che senso ha la vita?; di persone che dicono, quasi con dispetto: la butto, questa vita, tanto non ha significato.<br \/>\nE allora si sente come l&#8217;urgenza della venuta di Ges\u00f9, della sua manifestazione, perch\u00e9 Ges\u00f9 ci dice: \u201cIo sono la via, io sono la verit\u00e0, io sono la vita\u201d.<br \/>\nE qui voglio dirci una cosa che mi sembra tanto importante: Ges\u00f9 viene apposta, lo dice Lui nel Vangelo, perch\u00e9 gli uomini abbiano la luce, perch\u00e9 credendo si salvino.<br \/>\nAllora quando lui e apparso sulla terra, in mezzo a noi ha predicato, ha portato la sua buona notizia, ha portato il Vangelo, lo ha lasciato alla Chiesa, alla Chiesa ha detto: tu devi essere la luce del mondo, devi essere come la citt\u00e0 costruita sul monte, in modo che tutti quelli che la vedono dicano: ecco come si dovrebbe vivere!.<br \/>\nAd alcuni della Chiesa, a cominciare dai dodici ha detto: andate, predicate, dite il Vangelo che io vi ho insegnato a tutte le genti; portatelo, questo Vangelo, perch\u00e9 chi l&#8217;ascolter\u00e0, vivr\u00e0 e chi non l&#8217;ascolter\u00e0, rester\u00e0 nelle tenebre, sar\u00e0 come una morte.<br \/>\nAllora c\u2019\u00e8 come una drammaticit\u00e0 nelle parole di Ges\u00f9, anche dopo la sua resurrezione, quando benedice gli apostoli. e li manda in tutto il mondo e in tutti i continenti. Devono essere state talmente forti le parole di Ges\u00f9, talmente di fuoco le parole di Ges\u00f9 che mandava gli apostoli, che loro, piccoli uomini come erano, hanno trovato il coraggio di cominciare a fare .. .. .. di affrontare tutte lo culture, tutte le popolazioni per portare il Vangelo di Ges\u00f9.<br \/>\nCos\u00ec in alcuni secoli tutto il mondo allora conosciuto \u00e8 stato evangelizzato. Noi, la nostra terra \u00e8 stata evangelizzata forse 20 anni, forse 30 anni dopo che Ges\u00f9 era salito al cielo. Si racconta che fosse S. Pietro; S. Paolo \u00e8 passato da Pozzuoli<br \/>\nCertamente nel primo secolo la nostra terra gi\u00e0 aveva conosciuto il Vangelo.<br \/>\nE in questa conoscenza di Ges\u00f9, del Vangelo, noi ci siamo abituati a pensare: noi siamo cristiani; siamo cristiani perch\u00e9 ci sono gli apostoli, i vescovi, i sacerdoti che ci annunziano il Vangelo.<br \/>\nDopo ci sono quelli che ancora non sono cristiani, e questi che ancora non sono cristiani anche loro devono conoscere il Vangelo e allora noi mandiamo i missionari, le suore. Sono passati tanti secoli ed \u00e8 successo che ad un certo tratto abbiamo, cominciato ad accorgerci che anche quei popoli che dicevano: noi conosciamo il Vangelo, noi siamo cristiani, il Vangelo di Ges\u00f9, invece non lo conoscevano tanto.<br \/>\nE ci siamo accorti che le nostre terre sono cristiane come territorio (quante Chiese, quante cappelle, quante croci per strade, quante edicole della Madonna!), ma poi quando bussi al cuore di una persona e gli dici: cosa c\u2019\u00e8 nel tuo cuore, che cosa speri? \u2026 ; quando bussi alla porta della famiglia: ma per cosa vivi \u2026 \u2013 lavoriamo, guadagniamo, ci compriamo la casa in montagna, la barca \u2026<br \/>\nCi diciamo cristiani, certe volte, per\u00f2, come se non avessimo la luce di Ges\u00f9, e nei fatti della vita sopratutto quando vengono le malattie, le morti, le grandi scelte dell\u2019operare, noi ci troviamo senza speranza, tante volte ci troviamo disperati.<br \/>\nSono cose che vediamo, che sono anche tra noi che pure ci diciamo cristiani, e credo che sentimmo il bisogne grande di Ges\u00f9 che ci dia la sua luce.<br \/>\nE adesso in quest&#8217;ultimo periodo nella Chiesa lo Spirito Santo fa venire una coscienza pi\u00f9 forte di come Ges\u00f9 porta la sua luce.<br \/>\nPrima si pensava: i sacerdoti, i missionari oltre che i vescovi e i parroci portano la luce di Ges\u00f9. Ora lo Spirito Santo fa capire, che tutti i battezzati devono portare la luce di Ges\u00f9.<br \/>\nPrima si diceva: in quella parrocchia non si fa niente perch\u00e9 il parroco non fa la predica, non fa il catechismo. Poi la coscienza che nasce dallo Spirito<br \/>\nSanto ci fa capire che quella parrocchia sar\u00e0 viva se i cristiani di quella parrocchia vivono in modo tale da portare la luce di Ges\u00f9.<br \/>\nOggi sappiamo che nessuno pu\u00f2 portare la luce di Ges\u00f9 sul matrimonio cristiano come gli sposi cristiani; che sono quasi inutili le prediche del parroco sul matrimonio se non ci sono gli sposi cristiani a portarlo con la vita.<br \/>\nOggi sappiamo che \u00e8 quasi inutile (vorrei chiamare uno dei catechisti, Tonino, e farglielo dire a lui) che \u00e8 quasi inutile il catechismo fatto in parrocchia se non sono i genitori ad essere catechisti.<br \/>\nOggi sappiamo che questa \u00e8 la vocazione dei cristiani: di essere ciascuno nel proprio posto, e con le forze che Dio gli ha dato, con la grazia che Dio gli d\u00e0, la vita che Dio gli d\u00e0, ciascuno deve essere il portatore di Ges\u00f9.<br \/>\nGes\u00f9 parla e porta la sua luce attraverso .. .. ..<\/span><\/p>\n<p>Il vescovo gli ha domandato (me l&#8217;ha raccontato ieri il Vescovo questa cosa, quindi io non sapevo proprio niente) e il Vescovo gli ha domandato: ma come ti sei accorto che vuoi essere sacerdote? E lui ha risposto \u2014 perch\u00e9 nella mia parrocchia ho visto i sacerdoti contenti di essere sacerdoti.<br \/>\nAllora, il Vangelo passa per la vita, vedete?<br \/>\nAnche a livello dei grandi.<br \/>\nSe io parlo alle bambine, per esempio, della inutilit\u00e0 di comprarsi un paio di stivali in pi\u00f9 perch\u00e9 pu\u00f2 essere pi\u00f9 utile dare l&#8217;equivalente di quegli stivali ad una famiglia bisognosa, se glielo faccio io questo discorso, sembra un discorso da vecchio, un discorso da prete : Uff\u00e0!. Ma se \u00e8 una bambina che dice ad un&#8217;altra bambina: pap\u00e0 e mamma volevano donarmi un paio di stivali nuovi, io ho detto che vanno bene quelli dell&#8217;anno scorso, diamo qualcosa a chi non ne ha, allora l\u2019altro resta colpito, perch\u00e9 Ges\u00f9 parla in quella bambina.<br \/>\nEd \u00e8 in questo senso che dobbiamo prendere con tanta riconoscenza il fatto che oggi Vincenzo Caramia riceve il ministero del lettorato, Lui, padre di famiglia, lavoratore, impegnato dal mattino fino a sera tardi nel suo lavoro alle Ferrovie dello Stato, padre di cinque figli \u2026 ne avrebbe di che fare! E tuttavia chiamato da Ges\u00f9 a diventare uno che nella comunit\u00e0 dice il Vangelo.<br \/>\nSi fa una scoperta. Perch\u00e9 sei nelle Ferrovie dello Stato, per guadagnare uno stipendio? No, Ges\u00f9 ti ha messo l\u00ec per dire il Vangelo.<br \/>\nPerch\u00e9 sei sposato e sei padre di figli, per avere una sicurezza e per avere una discendenza? No, per insegnare alla comunit\u00e0 il Vangelo di Ges\u00f9.<br \/>\nAllora ogni battezzato ha dentro di s\u00e9 questa chiamata ad essere Ges\u00f9 che dice il Vangelo al mondo di oggi che tante volte .. .. ..<br \/>\nIl segno di Vincenzo Caramia noi dobbiamo leggerlo bene. Non dobbiamo fare l&#8217;errore che facevano i cristiani nel passato: quella parrocchia funziona bene perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un parroco che fa bene la predica. No, sarebbe, un errore cattivo, sarebbe come una distorsione, sarebbe come un dire: adesso sappiamo che in parrocchia c&#8217;\u00e8 l&#8217;evangelizzazione perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il lettore, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 Vincenzo Caramia. No.<br \/>\nIl Signore ci d\u00e0 questa grazia di avere un laico che riceve il ministero del lettorato per farci capire che tutti, tutti siamo chiamati ad essere evangelizzatori.<br \/>\nEcco, questa \u00e8 una cosa molto importante.<br \/>\nAllora, la luce di Ges\u00f9 che splende oggi nella festa dell\u2019Epifania deve diventare nostra.<br \/>\nIo penso che questo \u00e8 quello che la Chiesa ci propone di accogliere nella Messa di oggi e la ragione per cui dobbiamo pregare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><div class=\"su-row\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignright\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/ricordiamoli\/omelie_top\/anno-1981\/avvento\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/cdn.printfriendly.com\/buttons\/print-button-nobg.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" style=\"width: 66px;height: 24px;\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 1981-82<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":10087,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-10098","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10098"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14138,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10098\/revisions\/14138"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.madonnadipiedigrotta.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}